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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’183Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Mi regalasti un sorriso,
per affrontare il buio del dolore
e mille passi, per arrampicarmi sulle vette infinite della vita.
Mi regalasti un cuore, dove poter nascondere ogni singola lacrima,
un silenzio, per ascoltare le parole del mare
e una
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 | S’è schiuso un giallo uovo nel cestino
un tenero pulcino canta amore
domenica di Pasqua del Signore;
con pigolio sommesso
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Oh Gesù,
quanta sofferenza
nel tuo cuore.
Tu Re dei Cieli e della Terra
incompreso, martoriato
venduto
per poche
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Profumi dell’essenza più onesta
Saggia armonia di zaffìro,
culla la nitidezza del mio respiro
illustrami con
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Ho bisogno di altro tempo
per guarire ora
dagli affondi
delle tue dita scarne
addormentato
da non accorgermene
per non averti detto nulla
e non sentire ancora
la stessa livida tonica
non vorrei più tornare
a contare i passi
alzare i
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Le tue mani,
scarne di melodia,
senza carezze struggenti
di archetto dimenticato
che non riesce più a trarre
il suono divino.
Anima assorta,
braccia conserte,
sguardo nel vuoto
a misurare solitudini
che non aiutano a vivere.
Le tue
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| Eolo |
30/03/2018 08:52 | 2069 |
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Quando e se risorgeremo
saremo omini così piccoli
che non ci accorgeremo
nemmeno d’esser nati.
Per adesso
con la Passione degli idioti
qua e là conficchiamo chiodi
appagando il nostro vuoto
colmo di veleno.
Ed io vi dico
che anche gli
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C’era una volta la primavera
che puntuale sempre arrivava,
dolce, gentile, bella, radiosa
e il ventun marzo ci consolava.
Adesso invece è tutto cambiato,
s’arriva a Pasqua con il maltempo,
perturbazioni in continuazione,
il freddo poi è un
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Nel tramestio di suoni
l’indistinguibil tua voce,
esaspera un ricordo mutilato
dall’informità disuguale.
Appari e scompari
al di là di una linea tremolante,
al vertice di un punto
che distanzia le nostre vite.
Croci infinite
in un’epopea di
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 | Dal Padre
si implorano favori.
Al Padre si tendono le mani:
"Al tuo Dolce Figlio
in angosciata orazione
non dare dolori,
al Santo tuo Figlio
lenisci il torpore.
Al suo sguardo
risparmia l’afflizione,
coraggio infondi,
o Padre,
al Figlio
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| Quando ti vedo passare,
un senso di naufragio m’assale
per la paura d’annegare
dentro il tuo verde fiume.
Scorgo la fierezza del tuo sguardo
che racchiude il candore del cigno
e il fascino di un fresco sorriso
che arrossa il tuo viso
di madre
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Se l’amore ci dividerà ancora
respirerò le nubi
che separano il nostro cielo
e diventerò una scura primavera
Se poi pioverà
aspetterò che i semi germoglino
e cullerò la terra
fino alle ombre della sera
La notte sarà una lunga fiamma
da ardere
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Forse, l’anima,
è un labirinto,
e il destino, è fatto di mare,
onde cieche,
senza rive sicure
Come pellegrino
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siamo naufraghi senza meta senza approdo
nel triste destino di certezze incerte
come ciechi
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Viviamo a volte nello scollamento
tra ciò ch’esser poteva e che non fu
e ciò cui vita vera ogni momento
ci obbliga nel mondo di quaggiù.
Ci porta questo ad uno scoramento
per sogni abbandonati in gioventù,
per non poter far nascere un fermento
di
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Ti ritrovo nello sguardo vivo e radioso di una rosa
baciata dalla rugiada
o nella pioggia triste di maggio
nell’ora solitaria prima che la notte cada
a rammentarmi di come l’esistenza sia corona di spine
e la vita Mater dolorosa.
Ti ritrovo
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Si stringono gli orizzonti
si abbassa il cielo
la valle si fa piccola
il dolore tutto copre
la mente gocciola
sudore e lacrime
le ginocchia si piegano
involontariamente
sto imitando il Cristo
mi sento uomo
fra assenti uomini
da solo mi
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Buona Pasqua
a tutto il mondo!
Questo è l’anno della svolta,
odio e lotte son lontani
e nessun più si rivolta.
Anche con
l’acqua alla gola,
tutti insieme in barca rotta,
senza né voce e né parola
ognun prega il suo Dio e lotta...
Mentre
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Il vento mi ha portato una canzone
semplice, chiara, agile all’orecchio
ed io che l’ho ascoltata con passione
ringiovanisco, no, non sono vecchio.
Sento ch’essa mi dà consolazione
e allora dico buonanotte al secchio
e trovo anch’io la nuova
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Fosti compagno nelle nostre case,
Anche se in un rettangolo di schermo.
Buono, cortese, bravo ed educato,
Ricordandoci i modi del passato
In tutti noi che t’abbiamo amato.
Zampino mise la cattiva sorte,
Il destino che non ti ha favorito.
Or tutti
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Resto incollato
tra i versi dei miei scritti
a riviver e ricordar le mie emozioni
e la gioia di quei momenti
E
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 | Riflessi di me
si leggono negli occhi tuoi
e brividi sento salire
nella mente le parole
mi fanno sentire sola
in un abisso profondo
mentre traboccano
dal calice della vita
perle amare
in un bicchiere di sale...
Il girotondo
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regalami soltanto una parola
che odori di cielo anche con gli occhi chiusi
che anche da sola possa essere poesia
regalami soltanto una parola
pensata per unire
che venga da lontano
e mi avvicini a te
regalami soltanto una parola
che sproni al
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Macchia di inchiostro tatuata sulla pelle,
indelebile e impalpabile
a ricordare un momento
ad associare un ricordo
o
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Si curvano i giorni carichi di respiri
chi mai somiglia alle stelle
ora che in me è vivo l’amore.
Il sogno vaga senza
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Inizio col dire, inizio col fare, inizio
con l’azzurro del mare a pregare,
come se fossi un eremita, un monaco,
un beduino che isolandosi ama.
Incomincio col chiamare il vento,
la nebbia che non sento, mio fratello
che è morto appena nato, mio
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Se a’ Sogni tua Fè or volgi, e il cuòr, o sei
folle, o spettro o dolòr truce inumano...
se dimoràr tu credi ove gli Dei,
l’Erinni tèssono ogni àttimo arcano.
Sogna Prosèrpina, e il seno e i capèi
che di lei Ade si placa! Ahi, Sogno
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l’asfalto viscido era tanfo assurdo
pioveva, come per scherzo
erba fradicia d’acqua
bagnato e freddo aspettavo
intorno nessun castello
lumache e costruzioni
silenzio, dov’ero?
nella notte i segnali sviati
vidi l’Orsa, a cinque passi
ero allo
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il suo sguardo benevolo che
abbozza un sorriso lieve
dalla vetrata della cattedrale
illuminata lassù
mi ricorda l’angelo
sulla volta del soffitto
quando da bambino ero
cagionevole e a letto
oggi
mi sorprende un moto
di commozione
nel
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imparavo finalmente nel cuore dell’inverno
che in me esisteva la voglia
di essere primavera e andar per stagioni
veleggiando fra sospiri di viverr insieme
la. gioiosa sazietà di cuori
che si sono giurati eterno amore
denudarsi della propria
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 | Verso quel tuo splendente sorriso
nell’ondoso mar del mio cuore.
E’ come olio, che in superficie galleggia,
ed impone il
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Dicette ‘o core a ll’anema:
“ Ie te canosco annuro
pecché te saccio pireto
quann’ire nu fasulo!”
Ll’anema rispunnette:
“Ma che te sbatte a fa’?
Tu sì na cascettella
ie carne ‘e sua maestà!”
Traduzione
Disse il cuore all’anima:
“Io ti
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E tu sei
quello che mai sarai
l’altro continente
il sole sulle mie labbra
un segreto
la linea verticale che demarca
il sogno con la luna.
E tu sei
quello che è stato
un’isola nel mio fondale
lo spartiacque
tra me e l’indefinito.
E tu
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 | Bella e leggiadra danzi tra i fiori
E lieve tu sfiori il vento ed il cielo
Nell’aria si sente profumo di viole
Vieni finalmente e tutto colori
E nessuno più soffre di gelo nel cuore
Natura e armonia sono un bacio d’amore
Un sorriso argentino e un
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 | Sono finito nel tuo mare
nel tuo silenzio, nell’abbraccio
più stretto del tuo cuore
navigo i tuoi pensieri,
seguo la tua stella, il tuo faro
- perdimi nelle tue nebbie -
nel tuo bacio silenzioso
e poi naufragare, infinitamente
naufragare,
come
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 | Invidia,
supponenza, arroganza,
non un nobile sentire,
per chi le manifesta.
Si parla, si sparla,
è un bene o un male?
Calunnie, menzogne,
pagliuzze negli occhi degli altri
o travi che non si sentono
nei propri occhi?
O ancora presunte
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| Eolo |
29/03/2018 08:02 | 1745 |
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Brindo alla vita per ogni attimo vissuto,
per l’immenso cuore che mi ha donato
e per ogni esperienza di cui ne sono grato.
Bevo alla salute con moderata speranza,
succhio il midollo della Santa Sapienza
nel calice d’oro di una forte ebbrezza.
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En esta hora
de razón incierta
extiendo las manos
y pienso
en los dispersos días
que como polvo entre los dedos
van cayendo
en el tazón de la indiferencia.
.
LA CIOTOLA DELL’INDIFFERENZA
.
In quest’ora
di ragione incerta
tendo le mani
e
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Pargoli morti
lacrime incessanti
di madri disperate...
indesiderate guerre.
Un eterno conflitto
lentamente si spegne...
cerino consumato
nell’incendiare terre.
Nuovi territori
privi d’umanità...
immane tragedia
ovunque mostrata.
Padri
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Ti amerò per sempre,
non solo quando il ricordo del tuo nome
si riaffaccia alla memoria
e scatena pianti di commozione...
Quelle lacrime,
calde ed assurde,
rintronano come tuoni
nel silenzio che avvolge
una preghiera già sentita,
un salmo di
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“Le acque si son rotte, corri, corri! ”
gli disse, in preda al panico, la moglie
incinta al nono mese ed in procinto
di
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Buongiorno esplosiva
calamitica Floris
che esci fuori dal dipinto
e cammini in punta di piedi
sul magico skyline della
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Sorridimi vedendomi arrivare
sul sentiero che sale alla pineta;
nel silvano silenzio il cuor si allieta,
l’animo mio,
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Spesso preferisco la compagnia dei muri
a quella delle persone.
Il silenzio assordante del niente,
al posto del rozzo colloquiare dei bifolchi.
Porte e finestre chiuse,
per non far entrare i volti di catrame.
Persiane serrate
per non permettere
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Sono pura e stolta come l’acqua
che si ferisce sulle rocce
per veder dove sbatte
morituro il suo corso
Ma se il muschio
mi accarezzerà
anche solo per un attimo
risgorgherò con tutta me stessa
stremata sì ma fiduciosa
quel che basta per
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Li vedi uscire dagli angoli bui
dove il sole della conoscenza
non arriva quasi mai...
Da prima spauriti, li vedi guardarsi attorno
senza che il cuore rimanga stupito
dai richiami del giorno
che danzano fra i colori dell’onnipotente io.
Li vedi
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 | Son qui anima
e t’ascolto
nel silenzio di questa notte
che piano s’avvicina
quasi timorosa di ciò
che potrà recarmi
nei sogni.
Quei sogni che non sogno più
ormai da tempo
di giorni che non vivo
così si sospende il pensiero
così si atterra
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Lo sguardo perduto nel vuoto
intenso e triste, in silenzio...
la malinconia del tempo passato!
I suoi occhi neri volti ancora
a cercar qualcuno
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 | Nell’azzurro prato del cielo
un aquilone s’alza leggero
e accarezza il tuo viso
una brezza lieve.
I primi raggi di sole
illuminano la tua bellezza
riscaldano il cuore
e tutta la tristezza
svanisce.
Chiudo gli occhi e mi addormento
sogno la pelle
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| Col ritorno de l’olièla
giràa nel’aria la Pascoa
e coesto voléa dir:
ùdor de brassadèla.
La passion de le mame
de farla assè bona,
faséa sì, che le so face
le se ‘npienéa de luce,
l’éra come ‘l mistero
de la ressuression del Cristo!
No’ gh’éra
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Sussurrate dolcemente
il mio nome fra le ombre
- domani -
voglio essere ricordato
Per i sogni che ho ucciso
e per le parole fragili
che ho inciso nella terra
secca fra i germogli neri
Pronunciate a mezza voce
una preghiera dimenticata
perché
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Coloro le mie passioni con l’arcobaleno
dei giorni migliori.
Un affresco di rara bellezza orna la volta
della chiesa
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Perdono un respiro
ogni attimo che passa,
volano a perdifiato
perché pensano di raggiungere il limite
e di scoprire oltre il fogliame
tutto quello che é desiderio ed emozione.
Cadono come crespate foglie autunnali
e precipitano nel
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Forse sarà ancora estate
col suo profumo di basilico,
col sole raggiante, le risate
di gioventù che sta in bilico
tra l’innocenza e la malizia.
Ma no, cosa spero oramai
che possa tornar propizia
l’età che da tempo lasciai?
Adesso è l’ora dei
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Sfuma furtivo nel tocco
l’agrodolce sentore
dei cali di tiepida luna
inerpicandosi distinto
tra le grigie frontiere
d’ogni solo momento
tra le croste dimentico
sfumo più dei forni di pane
colmi come tetti di neve
erba nei canali verdastri
e
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Passata l’ora del dolore
che tutti risucchia nel suo vortice come piovra
e rende buoni generosi anime pie
si torna al vivere dei pugni chiusi
di ventose sberle di piogge impetuose
ognuno a seguire il suo binario
nel turbinio della corsa
l’occhio
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Se al cièl si brinda a Pasqua il cuòr, non sente
Primavera irto nembo, e piove forse.
Lìbati, Aprile! E Vanità asseconda
il brìndis tuo, che l’Ebe versa e ardente
Bacco che muore! E sia gioia ove ti morse
questo verno che geme or fatto d’onda!...
E
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Cielo dalle mille coperte
vieni a me
affonda tra le sponde e il cuore.
Non ho mai fatto nulla che non fosse con te
ti offro
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Mai
Non si ferma mai il tempo dei no,
delle corse per completare ogni cosa,
vivere é creare ogni anello é completare
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 | Campanitas de cristal
que suenan a toda hora,
así tu risa encantadora
mujer bonita y sensual
Envidia te tienen las
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