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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’180Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Quel cielo
dalle fosche tinte
stanotte è meno cupo
incastonato
di luminose stelle.
Sul molo
immobile
immagino di
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Porti echi lontani,
silenzi che gridano
rabbie represse al cielo.
mentre guardi solitudini
che avvolgono cuori
di chi soffre senza parlare...
E tu,
coi tuoi gesti arcani,
spezzi vecchi rancori
e addolcisci speranze
coi colori di un
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Tagliatemi la testa,
lo chiedo per favore,
è piena di problemi,
mi fa scoppiare il cuore!
Pensieri su pensieri,
bollette da pagare,
aumenti delle tasse,
ma chi me lo fa fare?
Tagliatemi la testa
per far sparire tutti
i debiti
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L’ho cercata
nel mattino e nella notte,
sulle strade che rallentavano i passi
e su quelle
che facevano correre più del vento.
L’ho cercata
in un sorriso regalato,
nel pianto ristoratore dell’anima,
nella bellezza di uno sguardo
donato senza
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Su un cuscino di rose riposa
la mia virtù,
nella penombra giace la voce
del predicatore saggio
e Tu che sei in alto e tutto vedi
lasciami
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 | Schiacciati
su questa terra
da onde gravitazionali.
Sinuose ombre
dell’arbitrio tempo
alla continua ricerca
di quella gigantesca
massa, su cui
amoreggiare nello spazio- tempo.
Percezioni d’infinito
animose sfere
di un opera
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Santo Sei Tu Signore Dio Altissimo
Dio degli infiniti universi.
La tua Potenza
sovrasta la vigoria di ogni veemenza,
che al sentir del Tuo Risveglio,
diafano e inerte soccombe e fugge.
Prosperità ed effimere ricchezze
del contingente mi si
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Brama sole
L’abbraccio
D’una pianura avida
D’intensa fragranza che...
Pulsa
Spalanca l’anima
Cogli il suono...
Nell’aria delizia libera
Che...
Dona l’essenza
Sprigionata bellezza
Adagiata su piume
Nel vento
Disperso
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Nel vuoto come angelo caduto
finito nel gran pozzo del vissuto
io sento questo cuore palpitare
in cerca di una vergine all’altare
e colgo in pochi attimi il calvario
dei tanti giorni neri in calendario
che scrivono sul niente del domani
col fiore
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Il tuoi fiori sfumano
il grigiore di queste pallide mura
e parole sottratte al silenzio
sono sogni sospesi.
Fantasmi del mio destino
che è un gomitolo di lana
vecchia quanto il mondo
che il rigido inverno
ne fa calzini
per questi piedi
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Mi ricordo una Pasqua da ragazzo
passata nel Mugello un dì lontano,
non s’era ancora in questo mondo pazzo
che vuol dovizia... e un pasto luculliano.
La Messa ci attendeva la mattina
in un giorno radioso senza resa,
l’uova assodate, fresche di
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 | Ero vita.
Scintille sul porto,
collane vestite di notte.
Guardavano onde
spezzare scogliere.
E le spume,
leggere come
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 | Tra le braccia scintillanti
d‘un ineluttabile creato
catturai il suo sguardo
e il mio respiro
si sciolse in un istante
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Ti avevo chiesto
nuvole dall’altro mondo
e non questa pioggia
impaurita dalle ombre
Gocce defunte
che non sanno amare la terra
ormai resa dura
dal dolore del sogno
Ti avevo avvertito
di non disturbare la sera
che non può più
divenire notte
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I giorni più teneri
li abbiamo già spesi
due monete d’oro, spese per un’alba
e un silenzio, quanto costa poi un silenzio?
Scendi dalle scale, passo dopo passo
e mi manca il respiro nel sentirti
nelle vie del borgo c’è chi chiama, c’è chi canta
e
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Non da tregua un istante
il "dubbio" maledetto
che insiste, radicato
nella spossata mente
come un intruso abbietto
che
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Obelisco di San Gennaro
adornato capolavoro
di fantasia, al tuo decoro
nulla valse il Decumano.
Nulla valse; il
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In uno scrigno segreto,
ignoto al mio spirito,
giungono nuovi richiami
che sospendere fanno
ogni vano giudizio.
Il
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S’allietano gli animi
e tutta l’atmosfera...
ogni casa si riempie
di purezza e gioia vera.
Il cielo partecipa
alla festa della terra...
ridestatasi dalla morte
che la vita non riafferra.
Il tocco del Risorto
s’avverte in ogni dove...
occhi
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D’erica, e scapigliati e ammatassati,
simili a orzati capelli l’acido
e brulloso suolo, come di bianco
le vergini di Vesta adornano
la brughiera. Giace la gota umida nel
pallore, il capo rivolto al Dozmary
blu, ma l’occhio é muto! Slabbrato
l’
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L’aria è frizzante,
di un fresco primaverile,
come i colori ancora tenui
riflessi nello specchio d’acqua,
il verde boschivo,
mischiato ai colori delle abitazioni.
Il mio animo è in comunione
con questo spettacolo
che la natura offre
e lo
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Sopravviverò al collasso,
celandomi nei meandri
di una nuova nebulosa
e continuerò a comunicare
con immagini
i moti della mia anima
al cuore di nuovi uomini.
Sfuggirò ai despoti,
ai fantasmi acidi
di pioggia nella nebbia.
Un nuovo sole
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Anche quest’anno, giorno dopo giorno,
la natura circostante di fiori s’adorna.
Trasportata da soffi veloci di vento
è
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Nel fondo dell’abisso t’ho trovato
Signore della morte e della vita,
quand’era, la mia anima smarrita,
annaspavo ansimante ed affannato.
La tua mano sì forte m’ha donato
quella misericordia ch’infinita;
ha dato amor e forza a queste dita
per
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 | C’è ancora la
voglia di sognare, la Santa
pasqua sprigiona il mio cuore;
una emozione... dopo il pianto,
nel ricordo di quel venerdì
Santo.
Con l’amica
lontana trovai il sorriso,
con il cuore gioioso... lo ha
condiviso; senza rancori
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| Oh, pazzesco mio amor.
Che da un fulmine nato,
la mia vita mutasti
in un solo momento.
Nemiche or mi sono delle notti le
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 | E corre la mia vita sul binario
incontro al vuoto
donna estratta a sorte
e vinta dal suo cuore mercenario
si avvede
che le gambe troppo corte
la portano laggiù
laggiù nel fondo
di questa terra buia
affaccendata
che gioca con l’inganno
e non ha
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| Non sono
che un frammento
d’un fottuto puzzle
incompreso
non sono
che una runa scalfita
nell’oblio delle mie virtù
non sono
che il grido silente
d’un amore mancato
troppo sognato
non sono
che il cuore vagabondo
senza casa né viaggio
non
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Avrei voluto darvi
solo gioia,
ma non ho potuto...
Avrei voluto
che ogni sasso fosse mio,
e voi la via libera...
Avrei
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Una figura reale su questa pagina bianca
laddove la porta del Tempo non si spalanca;
una dimensione di vuoto e strana
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 | Il silenzio d’un mondo sconosciuto
indossa drappi di mera solitudine,
il tempo maestro imperterrito
scandisce le ore
stringendo nell’invisibile pugno
il gioco misterioso della vita.
Dall’anima coglie il fiore
deliziando spensieratezza,
fior
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Fiorisce e muore
paradigma d’amore.
Verde smeraldo
affiora alla luce
tra luna e le stelle
specchia il cuore
pascolo fiorito
profuma viso
col sorriso
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 | Qui il tutto derntro me ha messo casa
felice del suo essere presente
e dato che il passato è deficiente
mi sento da quel nulla arcano invasa.
Qui dentro la mia vita non travasa
che specchi rotti in faccia puntualmente
venduti a quattro soldi a
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| Suonan oggi dì di Pasqua le campane
a festa e festanri volan le rondini
attorno al campanile, vecchio oggi
ricorda il contadino gli stessi voli
ma visti da lontano allora Sabato
Santo e di quelle il suono debole
là in mezzo alla campagna Cristo
il
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 | Linfa dell’anima
sono le emozioni
abbarbicate sulle labbra
stanno le parole
mute
occhi profondi
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Ti amo così tanto
da provare la sensazione
di annegare nell’immensità
dei tuoi occhi autunnali.
Soffro segretamente
della sindrome di Stendhal.
Sei un capolavoro di bellezza.
L’emozione che provo
ammirando il tuo splendore
mi paralizza
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“Non posso fare sesso, mi dispiace!
Ho fatto un voto e sono religiosa,
la vita di mia madre è più importante
sia
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 | Non cantano gli uccelli nell’aurora
Sabato Santo prima della festa.
Silenzio dentro l’aria in lunga attesa
che spira come
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| Le strade fossi allineati
l’asfalto pelle col morbillo
e qua e là cerotti neri pressati
da chirurghi arancioni
mentre ai
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Sono nato mille volte
in questa vita
e mille volte sono morto,
lasciandomi andare
nel tempo che mi portava via.
E con me
ho fatto nascere e morire
mille speranze,
mille oscure paure,
mille desideri
nascosti alla coscienza.
Io sono il
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Non riesco a scrivere,
corrono i pensieri,
Ora parole poi fine.
Rileggo ma non chiudo.
Mancano i ricordi
L’ispirazione mente
La mia mente ricorda
Il cuore mi attende...
Rivoglio i miei occhi
I colori della vita
Una risata remota
Un
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Piccoli passi sull’arenile
e pace nel cuore
ricordi che affiorano fra le caligini del tempo...
una carezza,
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Portò in un angolo la sua bellezza
il sole brillava sulla terra
e lei al buio sotto gli inferi
fiori e piante germogliavano sulla terra
in un incantevole paradiso terrestre
tutto era un arcobaleno di colori e profumi
le Dee seminavano
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Sfinendo demolendo
sbalestrano soprusi
ferendo e reprimendo...
tiranni degli esclusi,
viziosi e malfattori
su vita crivellata
senza l’aver pudori
d’una croce arrecata
con torto e con affronto
dell anima cruenta,
dell’etica un sormonto
senza
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Scompigliava
della Notte
il lucente mantello
di stelle lontanissime
ricolmo
oltre ogni misura.
Era quel vento
teso e traverso
che s’ingolfa nell’anima
e solleva
la polvere dei giorni
scuotendo
cardini arruginiti dal tempo
sibilando
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Le nuvole senza un nome
sono disperse dal vento
l’addio non ha luoghi o mete
nulla chiede l’anima
quando attraversa
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Raccoglierò attimi di pace
per rilegare i miei desideri in un solo libro
lo sfoglierò quando mi sarai lontano
e non penserò più
di averti dimenticato
A cullarmi dolcemente
ci saranno le stelle
la luce invaderà il mio cuscino
e io penserò di
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 | Dopo l’estrema sofferenza
della Croce
ora pari dormire
o mio Signore!
Non senti più il dolore
che i chiodi
conficcati nella Tua carne
hanno procurato
ne gli spasmi dei muscoli
del Tuo corpo
sospeso senza appoggio alcuno.
Che cosa Ti abbiamo
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 | Vivi
perché i momenti
sono scintille al vento.
Prendi i giorni, osservali come linee all’orizzonte.
Stagioni e ore a
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Al ricordo
del luogo natio
si mescolano
fervido amore
e odio leggero
per non aver
raccolto
le speranze
di chi costretto
è a partire
senza indietro
potersi voltare.
L’imprevedibile
vento dell’umana
esistenza
spinge lo straniero
in mezzo
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 | Mostra la malinconia del cuore
questo tramonto pallido
che tra l’estate e l’autunno
pare imbrigliato
Alberi alla
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Il buio sul mondo
si appresta.
Dinanzi al Sepolcro Santo
tacciono i frastuoni,
non v’è festa,
né lamento,
né sogni né riso,
né colori né sorriso
nell’umano sguardo.
È Silenzio.
Nessun suono,
né danza, né canto.
Il cuore del
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Rapida cala la notte.
Incombe lenta la nebbia.
I lampioni, come esche
lanciate nel nero mare,
laggiù rilucono a
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Potrei anche ripensarci, voglio dire a quell’ ipotesi
prendere al volo l’occasione, porgere al vento poppa, prua
e varare verso un limbo che precipiti nel mare,
onde, biglie, schiuma, passione. I gabbiani del romanzo.
Potrei forse rivedere quella
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voi che sapete disegnare gli orizzonti
colorare i bianchi respiri del tempo,
toccare con mano i petali del cuore
vedere
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Occhi che non hanno paura d’esser mare
Ripetute adamantine imbastite dal Karma
i tuoi viaggi tra la nebbia d’un fiore donato
e le corse verso il sole.
Stendere strati di sabbia
Mentre a colazione bevi il solito caffè.
Sigaretta e jeans stretti –
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| siddh |
31/03/2018 20:43| 1233 |
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Ho sempre invidiato l’accento,
non se la passa mica male...
sta sdraiato su una vocale,
sogna e russa, spesso lo sento.
Ci vorrebbe un colpo di vento...
e io, con quattro capriole,
andrei su, a cambiar parole
e a dormir, almeno un momento.
«Dai,
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 | Sentivo
musica profumata
di petali innamorati
intrecciarsi
alle tue parole
parole
che sempre
mi
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| riposi nella notte con il lupo per amico
che ulula nella notte il suo amore infinito
Solitario compagno di solitudini giorni
in attesa del tempo di desiderati ritorni
Occhi rossastri nel buio dal profumo del bosco
lacrimanti arrossati dal fumo
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338336 poesie trovate. In questa pagina dal n° 44401 al n° 44460.
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