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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’179Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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 | Un buon caffè, nel momento giusto
quando l’aria è fresca e le voci della strada sono ancora sussurrate,
timidamente, i passi si inoltrano nella nuova luce
è un altro giorno, un nuovo profumo
e crediamo nella vita più di ogni altro momento della
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Quanti passi hai contato,
prima che si spegnesse l’idea,
forse l’incantesimo della certezza,
la voglia e la fortuita arrendevolezza,
illimitate distanze che portano al nero.
Ti mancava tanto, lo pensavi,
mentre ammiravo il percorso tuo
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| Pagu |
04/04/2018 08:03 | 1765 |
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Sei polvere
da sparo...
inconfessato amore.
Un sol battito
di cuore
è il tuono...
mentre il lampo
illumina il
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Si nasconde il cielo
dietro nuvole scure,
mentre gioca la pioggia
sul mio balcone,
cade leggera
come fossero parole,
che incontro nei quaderni
della mia emozione,
lì sbocciano i versi
come nei prati i fiori,
selvaggi, profumati,
di
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Diventi sogno
quando ti respiro
e mi cadi dentro,
semplice e puro gesto
di ogni mia ora...
E diventi canzone,
libero canto
nel cielo azzurro di primavera
quando l’aria si riempie
delle grida giocose
di allegre combriccole di bimbi...
Così
voli
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A maggio spegnerò le candeline
per festeggiare il nuovo compleanno,
ma io non mi sento ancora incline
(seppur mi porto
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Oggi anche il vento respira appena,
si è seduto in un angolo e ascolta.
Attende la tua mano tesa,
per condurti via,
abbracciarti e danzare,
tra la polvere luminosa
di un raggio di sole.
Nemmeno il mare lo ha
convinto a lasciarti restare
ancora
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 | Il mare
distesa immensa di colori
il vento tra i capelli
gli occhi inebriati
dall’acqua
sogno orizzonti nuovi
raggi di sole
ad illuminare i miei sorrisi.
Stormi di uccelli
rivolgono al cielo
il loro cinguettio
mentre il vento danza
e le onde
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Il respiro era in frammenti,
l’ansia del domani,
precludeva il sogno,
senza riuscire a fermarlo
dentro.
Il ceppo ardeva,
nel ricordo di giorni
d’inverno,
quando bastava l’amplesso
per riscaldarsi.
Eppure lo sguardo era sorpreso,
sognante
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| Eolo |
04/04/2018 00:01 | 1907 |
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Policromo
è il suo apparire.
Polimorfica
la pretestuosa arroganza
del suo argomentare.
Polisemica
la parola
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Ci sono luci fatte di nero
sembrano dolci ma non lo sono.
San di carbone, quello vero
e il loro morso non è affatto buono.
Muoiono presto sulle rubiconde gote
come lucciole nel cuore della notte.
Spegnendo del sorriso le calde note
per salpar con
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 | Oggi non è ieri
e forse nemmeno oggi
perché è del domani che calpesti il suolo
avendo il piede tuo ceduto il passo
a quell’incedere aderente al nulla
Oggi non è ieri
ove le stelle precipitando
nei marosi dell’inquietudine
cessavano la
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| Adorato cuore mio
sublime estasi
e infinito rifugio
costellato di stelle
presenza divina
dello spirito del cuore.
Sei fragranza di primavera
cinta di fiori di lillà
una bellezza senza respiro
che sovrasta
chi ti ammira
con venerazione
come
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Al cantar di primavera
s’annuncia rigogliosa la viola,
e il fringuello canta sui peschi in fiore.
Il passero aleggia allegramente,
tra terra, alberi gemmati e mandorlo fiorito...
Qui intorno tutto s’annuncia lieto,
un dipinto la natura, il verde
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 | Fatto di foglie, sghembo,
per gioco, per illudere ogni tristezza,
un pupazzetto
costruito in breve, sei rimasto
un simbolo,
quella pagina ingiallita e tu come monito sei li.
Acerbo ricordo, senza parole,
imperfetto nulla, ancora resisti,
servi
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| L’attimo in cui si risveglia
la musa folle
e mi mostra angeli, demoni
inferni e paradisi,
i fondali delle mie paure
le
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| Sabyr |
03/04/2018 18:04 | 908 |
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Eccomi qui, appena arrivato.
Sai, mi aspettavo il tuo benvenuto
ma non mi hai proprio calcolato,
mi hai totalmente ignorato.
Per un attimo ho pensato
di essermi sbagliato,
ma poi ti ho subito riconosciuto.
Hey, mi hai sentito?
Mi sembra di
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Ti racconterò di questa ottava primavera
nell’ora in cui volano i pensieri
e una rondine alla finestra
mi ricorda lontani
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Ancor ti destreggi
col tuo basso profilo
per mantenere in piedi
situazioni ormai finite
o forse meglio, mai incominciate
e da esse nemmeno ti proteggi.
Dopo una lunga penitenza
e volontaria prigionia
tu non sei più in grado
di spiccare il
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Vesto i riflessi del proprio benessere
per non sorgere troppo acceso.
Scelgo uno scopo più disteso
in modo tale che si
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Pedante mormorio
nel vezzeggiativo di convenienza
amplifica l’eco dell’elogio.
Ripasso di maniera,
evocando l’entourage di contorno.
Un inchino declassato e soverchiante motto d’eleganza
favoriscono altisonanti epiteti
e sguaiato il suono evocante
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 | Non si sapeva cos’eran le rose
ma si sapeva che andavano spose.
Rosa la madre, Rosa la figlia,
Rosa la nuora della bisnonna,
era Rosa pure quella,
come le altre era buona, era bella.
Tutto il paese e le vicinanze
profumavano delle fragranze
di
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| Non puoi parlare,
sai, al destino non piace sapere
se nel grembo indolente e grondante
esistono segreti o malinconie
solo Dio ha il potere
di infrangere il celato
per evidenziare il creato
e in esso la bellezza e la bruttura,
e ancor di più
a
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Tu che sei passato altrove
raccontami
delle ombre di altri luoghi
e dei colori morti
Che annunciano il tramonto
quando il sole è stanco
di illuminare la terra
e chiede per sé solo il riposo
Tu che hai esalato
l’ultimo respiro del
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Uno cadde, e lo lasciammo a terra.
Una pozza era il suo sangue
in cui pescare ogni sorta di scusa.
L’altro, ferito, fece
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| EnzoL |
03/04/2018 15:15| 1246 |
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Ogni luce ha la sua notte
colorato silenzio
muta essenza
frammenti di purezza e cielo
come ogni pianto
ha la sua lacrima
di sale o carezza, luogo dove
muove fraseggi d’anima
e poi
ogni buio ha il suo suono
musica d’attesa
note in
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| wilson |
03/04/2018 13:59 | 1651 |
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bianca colomba si posa
su creste di pensieri
invertigina l’essere
tra fluttuanti
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Non invaghitevi di me
sono un uomo
senza più ideali
ne’ ali.
Non amatemi
ne’ perdonatemi
scivolo ogni giorno
nel pozzo del peccato
ogni passo avanti
sono dieci indietro.
Non credo agli angeli
anche se dietro le mie spalle
qualcuno mi
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 | Dolce è il sogno, che guarda più lontano
il desiderio d’oltremare,
di un ignoto cuore che si sparge, come il vento
quando danzi, le tue mani
scrivono nell’aria le mie poesie
e ti respiro di notte
quando chiudi gli occhi, e te ne vai
e non so,
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| Un paradiso di farfalle
la corsa di purosangue
cavalle
i salti arrembanti
di ragni volanti
i canti di piccoli becchi
affranti
riccioli verdi
saranno uva
tronchi malati
arriveranno a riva
il colore viola
che torna
nell’aiuola
la colomba della
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Sciamano i pensieri
tinte visioni s’apostrofano nell’etere
assorbono del vento il temere,
lasciando all’accarezzo passi forieri
in quel tempo ove riporre l’attimo a giacere.
Tutto si contorna di sgargianti colori
con lo sguardo voltato
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Si snodano i nodi del vento
e nasce sui fiori la brezza,
il prato si muove e cammina,
mi contagia, mi invita
a piedi nudi sulle onde colorate.
Prendo due ali dall’azzurro
e rasento petali e boccioli,
come figlio di uccelli io sono,
impazzisco di
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Noi
sulla schiena ricurvi
con maestria
affondavamo
luccicanti
le zappe
nel terreno polveroso
vagliando
i tuberi corposi.
Come passeri
dagli spari fugati,
impazziti,
per ogni dove
guizzanti,
i topini di campagna
si dileguavano
dalle
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Al cinema si andava a frotte
noi ragazzi dalle calze corte
quello schermo era una magia
i suoi personaggi portavamo nella via.
Imitavamo i nostri eroi
Ché la fantasia non ci mancava
Anzi solo quella ci bastava
E poi nulla ci importava
Era il
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Ieri all’alba
come tutte le mattine
il padre guardiano
ha aperto il portone
del convento francescano.
Stava per rientrare
quando si è ricordato
la tradizione di pasquetta
che comporta
effettuare un giro fuori porta.
E allora in tutta
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Spunta il sogno
dal desio...
nella realtà
si infrange
creando sprazzi
di scoramento:
muta prepotenza
cerca di
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 | Nell’aria dolce d’aprile
il vento del Sud
disperde nuvole vaganti
ridestando la natura.
La terra emana un tepore
svaporando il rigore invernale.
La luce dilata il giorno
nell’immota attesa
della stagion dei fiori.
Timidi boccioli fan capolino
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Novecento non lo so
sono amiche amanti e streghe
che ritrovo tra le pieghe
del mio vecchio borderò.
Novecento e non tremila
sulla piazza della vita
un’immensa margherita
senz’aver la capofila.
Novecento suffragette
travestite da
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Le nuvole passeggiano nel cielo,
i panfili galleggiano sul mare,
le rondini s’intrecciano nei voli
ed è la vita che ci fa ammirare
le splendide bellezze naturali,
le rose profumate a primavera
con gli alberi dai frutti prelibati
e il sole che
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Sul monte
ascolterai il canto dei falchi,
nei torbidi giorni
osserverai il mare
i migranti
con negli occhi visioni
di terre lontane.
Il dolore nel mondo
non sembra aver fine
dove trovi il pane
il nome della schiavitù sarà un altro,
per
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Sinergie positive nell’impastare grano
la palla è liscia da sembrare pelle riposata
le mani si perdono, assorbite dal
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Ali di corvo
se il vento non ha più forza
di mandare via le nuvole
e si arrende alle ombre
Cieli di mogano
nei pressi del tramonto
con il colore rosso
più denso del rimpianto
Più tardi
sarò un velo scuro
abituato al deserto
di un sogno
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Ripenso al tempo
che se n’è andato
...si è spento
come cerino acceso
ma peggio
è ricordo che si stacca,
alla mente
più non trova appoggio,
nel vuoto vaga
e un passato
ricolmo di saggezza
...sfregia.
Ormai
tutti protagonisti
di un
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 | Se damo retta a le superstizzioni
passà sotto la scala è ‘na jattura!
Er gesto de grattasse li cojoni
nun è detto
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| Al mio a te ingannevole sorriso
tu sorridi che non senti non vedi
lacrime interne dall’animo sorte
giungon pian piano
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e sarò quel silenzio
che all’alba viene a cercarti
conscio del dolore che ti lacera i sogni
accarezzerò le tue spalle
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 | Vestiti dei tuoi pensieri
e poi vienimi a trovare
io ti aspetto, come l’albero
aspetta la neve, come il
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 | Quando mi doni le giunchiglie gialle
io intuisco
che hai plasmato terra e sentimento
con la precisione e la
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Prepotente il ricordo
che si affaccia
nel mio tratto di cielo che silente
raduna le sue nubi
per aprirsi
a più calore.
Fuori
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Il cielo lentamente si taglia le vene,
stelle sgorgano sangue argentato...
nasce la luna che apre il sipario all’elogio
dell’amore.
Le carezze siedono in prima fila.
Luce accesa è il mio cuore,
in questa notte rovesciata...
illumina le tue
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Tra un sì e un no il dubbio
un’amaca - che dondola –
vuota nell’ombra
Verdetti inutili: la vita muta in cenere
le parole son acrobate sul filo del pensiero
fin dove è aperto il cielo
Dispute accese come fuochi
mine tra i passi nel sentiero mete
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Pensieri che urlano più del vento
nelle campagne dove fili verdi
spuntano dal manto
e parlano alla luna
del freddo che
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Sorprese,
dentro uova
di cioccolato,
attese,
da ricordi
festanti,
mentre
la Resurrezione
avvolge i pensieri,
e
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 | E’ il rumore di pioggia
che ritma i sensi
in Torretta;
è un battere uguale
interrotto a tratti
da aneliti forti
e pause inattese.
Velo opaco
copre Matese
placa il colore
ingessa lo sguardo.
Giungono lente
auto spaiate;
esistenze
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 | Nel tuo respiro
tra sole e sale
ascolto
i segreti che tu mi canti ...
Mare
mare mio
così lontano mi sei
eppur
mi sento acqua
nelle tue braccia.
In te
io cerco
i nostri sorrisi
che so
tu custodisci e
quei sospiri che
nelle tue
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Quel fragile dondolio
di foglia mossa al vento
nasce e muore in un momento
tra il sogno e la magia.
Il crepuscolo inoltra
un magico silenzio al giorno
chiamando a sé la dolce notte
tra licheni e folte frasche.
Ora il signor vento
pulisce,
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Nei libri di poesie ci trovi l’amore
uno scritto vissuto che parla di noi,
è una carezza che feci a suo tempo,
due righe di sogno per esserti accanto.
Ora vacilla il ricordo e il sogno è risveglio,
apparente tormento che avanza sul corpo,
lo
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Buona Pasqua a te che mi regali solo bombe
e mi doni l’odio che soccombe
in ciò che ti fortifica e ti rende disumano.
Buona Pasqua a te che sei lontano
ma non manchi nella tua distruzione
del mio popolo, senza nessuna distinzione
fra anziani e donne
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Quel cielo
dalle fosche tinte
stanotte è meno cupo
incastonato
di luminose stelle.
Sul molo
immobile
immagino di
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338335 poesie trovate. In questa pagina dal n° 44341 al n° 44400.
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