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smeraldi e zaffiri
tra cielo e mare
l’onda intorta l’avvolge
in schiuma bianca
dell’astro della sera
avanti viaggiatori, avanti
dall’attimo che segue, avanti
tra grillo e Cassiopea!
il tempo in amore supera parola,
tempo d’esserlo,
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Ave dolce Madre,
suprema dimora dell’infinito amore,
diffondi la pace del tuo immenso cuore
e libera la speranza dallo scrigno dell’attesa.
Donaci il calore del tuo abbraccio,
sradica le malefiche radici dell’odio
e converti i nostri cuori alla
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Retrogusto
di raro vino
al palato
di due sommelier segreti.
Antinomia sublime
del sentirsi
quando la psiche incatena
lasciando libere
le mani.
Veste la malinconia
i segni del mio incanto
convincendomi
che tu sei
quel passo
che non
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 | Io ti incontro nelle cose
nei momenti, negli istanti
anche i fiori ti cercano
come fanno con il sole
hai lasciato
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 | Sembrava chiaro e lindo il nostro cielo
ma nubi l’offuscarono col velo
d’un sole assai splendente ma malato
d’amore che più non vedeva l’alba.
Mistero impenetrabile e sornione
come una sfinge cela il sentimento
dietro un atteggiamento
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| Bussi ad una porta aperta
fiamma spenta...
costante compagna di viaggio,
un’ombra giornaliera
Reggi la fiaccola del distacco.
Poche righe per te
e già si fa giorno,
domani, ammutolita!
Feroce, bestia meschina,
già sveglia per divorare
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| Le notizie che arrivano mi colgono
sempre di sorpresa,
sempre più tristi.
Ogni volta lo stupore mi prende
al dolore per quanto accade
il mio cuore incredulo cede
ma non si arrende.
Ho voglia di uscire
di scendere
da questa giostra
che
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| Eccola Menfi. Stesa nella piana
distende il suo sorriso a chi la guarda.
Domina il verde
e tutto intorno noti
segni di civiltà d’antichi tempi
quando l’uomo con meno tecnicismo
sempre adoperava
cervello e intelligenza.
Scorre la telecamera e
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E sfinge quale sei
ti fermi sol di lato e la parvenza
non sembra dare spazio all’occorrenza
in questa situazione a nove dita
nel vano tentativo di istruire
la gatta col suo tempo da bandire
sul tavolo istruito con destrezza
facendolo sembrare una
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Sei luce
che penetra dubbi
e li annichila...
Attesa
è il mio tempo,
quando labbra
si sfioreranno
e le ore si fermeranno
in quell’istante
interminabile...
Tutto il mio fiato
non vale un tuo respiro:
io vivo in te,
nella speranza che
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C’è un luogo riservato, silenzioso,
ch’è sempre meta di visitatori,
però mantiene il clima decoroso
lontano da schiamazzi e da rumori.
Il traffico all’interno non esiste,
vi domina il più mistico rispetto,
perch’è particolare, nudo, triste
e non
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Acqua che con fragore cade a piombo,
spruzzando schiuma sulla pietra nera.
Aria bagnata avvolge il monte a sera;
nella
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Ho avuto freddo
nei giorni in cui
splendeva il sole nero
che irradiava il tempo
con raggi di pece.
Non ero io quell’io
ma il sangue mio
era caldo
quando scioglieva
avvolgendole
come boa costrittore
le lame di ghiaccio
che mi straziavano
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- - -
Ancora ce staje Tu
’int’a ‘sta vita
cu’ ttutta la passione
ch’è fernuta
Passione amara
pe’ dduje separate
Ma Tu ce staje ancora
‘int’a ‘stu core
ca nun se fa capace
’e te scurdà
Ll’aggio pruvato sì
aggio pruvato
ogne
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Quante guerre,
forse battaglie inutili,
senza voglia di rivalsa,
un sentire amaro,
come la porcellana
sfiorata con le mani,
per constatarne lo splendore
perduto.
Non sono bastate le braccia,
per stringere altri corpi,
o passi veloci per
leggi

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| Eolo |
12/05/2018 00:20 | 1764 |
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E poi, saper leggere
l’infinito di uno sguardo,
ascoltare le note sorde
di un dolore appena nato,
scorrere il tempo
senza temerlo,
camminare accanto alla paura
e sconfiggerla una volta ancora,
rialzarsi da una caduta
e tradire le ferite con la
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Cresceranno ancora
in altri giorni di pioggia
e non li sentirai più
cadere fra le nuvole
Saranno lunghi e folti
il segno del mattino
scioglierà l’ombra nera
tra lunghe ali di speranza
Si intrecceranno ai sogni
e la casa si riempirà
di nuovi
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E ci sorridi giusto per piatire
dall’alto del tuo essere indecente
ripiena di un percorso inesistente
targato “fatti miei” a voler dire
che il tempo non si adatta a proseguire
questa avventura magica apparente
tra il nord e il sud del mondo
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Dentro un abbraccio
ci sta un sorriso o un pianto.
E’donarsi non solo con il corpo
ma è cercare un’anima
per alla fine trovarsi,
per divenire assolutamente
una cosa sola.
Ora guardami negli occhi
e riscaldami con il tuo
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 | Ogni volta ci troviamo complici
_un suono più tonfante dei discorsi
l’armonia dei silenzi
che raccontano paesaggi
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| Siamo nati per voglia degli Inglesi,
e dagli Inglesi e dagli Americani
poi certo sottomessi e vilipesi
siamo stati, noi poveri Italiani!
I popoli del Sud i Piemontesi
frequentemente incolpano, ma i piani
di forzata unità furono stesi
dai
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 | Torno su antiche terre
Ansima il respiro su tracce
Bruciate da opposti venti
Un foglio vergine ora è il sentiero dove
Lasciai tra solchi ed incrinature
Andare semi chiodi fiori
Resta una tavola senza scritture
Appiattita sotto il peso del
leggi

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| E come potevo pensare
che questo andare del tempo
nel giorno con tutti i suoi eventi
d‘un tratto arrestasse il suo corso?
Sembrava che tutto restasse,
immobile senza un domani
e tutto assumeva l’aspetto
di eterno nel chiaro tramonto!
I panni
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 | ‘Nu gestu d’educazioni
o ‘na camurria pi l’occasioni.
Ognunu avi li so fissazioni.
C’è cu saluta sempri lu primu.
C’è chiddu ca nun vidi e nun senti
e cu la testa calata
nun rispunni pi nenti.
C’e’ cu aspetta ‘u bongiornu,
sulu allura
lu salutu
leggi

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 | Che cosa volete da questa poesia?
Un sorriso,
una carezza,
una formula di vita,
uno specchio riflesso,
un volo su carta?
Oppure volete parole
un po’ molli
fatte di cenere grigia e ormai spenta
che parlino di letti sepolti da corpi
nidi
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| Assente la luna
in vento dormiva
le stelle non c’erano
ieri sera sul prato
non ho sognato
neppure ho
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Spazia nell’aia la mente e nessuno
s’accorge di niente, neppure un
lamento uno schiocco, è dormiente
come chi non pensa a niente.
Potessi parlare direi parole care
ecco cosa direi, stella lontana tu
che conosci il bisogno dai vieni qui,
dammi la
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 | Il sole è alto e radioso,
l’aria limpida e tersa,
solo una nuvoletta
se ne va solitaria...
ne approfitto...
raccolgo i miei sogni
e li racchiudo lì
in quel nembo sperduto.
Le mie speranze,
ormai lise,
le affido ad un gabbiano
perché le
leggi

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| Tu non c’eri nella mia casa
di guerre e perdoni sul letto di morte
La tua voce riecheggia ancora
tra le stanze della casa
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Ricchizzi a nun finiri
prufumi e culuri
c’è u mari e c’è u suli
pì tutti
carizzi d’amuri
puisia e meludia
cu lu ventu ca curri.
Ma ci sunu bavagghi
ca nun fannu parrari
fami e spiranza
ca jocanu intucciuniati
cristiani beddi e
leggi

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Fratello,
come si fa a seminare sorrisi
se le bocche sono aride
per il deserto di sentimenti
Guardo intorno,
solo brandelli d’amore,
fra grovigli di avversione.
Su suoli grigi
fiori non nascono,
ma arrocchi d’uccelli
sfidano la vita,
e cadono
leggi

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Connesso al web con sistema wireless;
nella mano, un progredito gadget
non mi tengo più in forma col fitness
da quando, ho
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Lieta sia la tua poesia
come l’erba che accarezza il vento
lieti siano le ore dove passi
silenzioso sulle creste dell’onda
a scandagliare il tuo tempo
scrivi nei miei occhi una solitudine
e la seguirò nei miei voli più lontani
rapiscimi il cuore,
leggi

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E così senza ragione
ti hanno cucito le labbra
senza possibilità
di parlare,
del gioire,
del piacere,
di amare.
Un taglio netto,
meno piacere,
più dolore,
meno femmina
pur sempre donna.
Lacrime di dolore,
di sale,
di sangue
per una ragione
leggi

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Non ho più tempo
il tempo di morirmi dentro
solo al battito
di un tuo no
potrà trovar lo spazio
di recidere la vena
che
leggi

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Se la guardi e lei ti guarda,
però provi del timore,
non ti servono gli sguardi
per convincere l’amore.
Ci vuol sempre la prontezza
pur se siamo al primo approccio,
con un poco di dolcezza,
senza gesti da bamboccio
serve al maschio
leggi

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Anche in questo film
ha vinto il cuore,
dopo tanto dolore
un po’ d’amore
è arrivato fino a qui.
Come un film in bianco e nero
in quei tempi ormai lontani
l’ardore ha di nuovo
consumato le parole.
Ora che sei qui
innamorata più che mai
non ti
leggi

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Se potessi trattenere la pioggia
oggi non sentirei le parole rigarmi le guance,
non avvertirei i tuoi sogni camminarmi sul cuore,
mentre mi aggrappo alla tua presenza.
Danzo i miei giorni respirando malinconia
sui rami tardivi di una bianca
leggi

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Con l’odoroso Maggio
è Zefiro tornato,
che irrora con amore
il candido bel fior,
che cresce nel giardino
col canto dei fringuelli
e col tremulo sussurro
dei battiti del cor.
Amico suo è il sole
che con il suo calore
dà vita e dà speranza
leggi

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 | Nel sangue che fluisce
scavando radici d’amore,
come mare che sconvolge
e disperde essenze
di sale in cristalli.
Dolce veleno,
che inebria il corpo
e insinua movimenti
asincroni di tutto
e di niente,
per addolcire lo sguardo
o insinuare
leggi

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| Eolo |
11/05/2018 00:01 | 1734 |
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| Questa fame.
Quanta sete.
Le nudità.
I buchi neri.
L’angolo che tramuta
il linguaggio in
esperienza consegnata
alle
leggi

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Tanto ci saranno
altre lacrime
per cui chiedere perdono
ed altre notti malate
Troppe lune notturne
per cui bere
una nuvola al whisky
carica di dolore
Tanto ci sarà
sempre qualcuno
che ci chiederà
dei nostri errori rossi
Troppe
leggi

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Se
le profondità dell’Illusione
potessi scandagliare
cosa resterebbe
di questi giorni
sulla Terra?
E se inutile
fosse lottare
ingenuo
leggi

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Dipingo malinconia al calar del sole,
l’amore che sussurrava al cuore
un melodioso canto al vento, d’anima dolce tormento,
fatto di silenzi e poche parole.
Dipingo un sentimento che si cullava,
tra e melodiose onde,
tra sussultanti flutti dei
leggi

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 | Fiamma nel mare
quel sole
segnava il sogno incandescente
ch’è la vita,
contorno rosso porpora.
Soffuso,
in auto,
uno strano alone:
amore.
Un capogiro lento,
tenerezza indicibile.
Noi,
soli nel mondo,
in penombra,
stagliati in quei
leggi

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| Per qualcuno è solo un ladro,
un furfante d’altri tempi...
niente soldi, nessun quadro,
ruba cuori e sentimenti.
A chi è ricco ed ha già tutto
prende gioia e felicità,
per donarle, soprattutto,
a chi è senza e non le ha.
Molta gente cambia
leggi

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| Non era sesso
immaginavo un nostro incontro
un nostro abbraccio
un nostro bacio
Volevo vederti
e dirti che eri bella
osservare
leggi

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| tremule onde nel crespato mare
s’innalzano lievi frusciando
negli angoli della bocca da baciare
perduto nei pensieri sulla sabbia ramata di nostalgia
scivolano le foglie accartocciate
nel soffio ventoso dove scrissi il tuo nome
bagnato dalle
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| Ogni tanto cade un pianto
nel silenzio di parole convulse
d’immagini in bianco e nero
Sono io quella bambina che non camminava
nei sogni spensierati
con la fantasia nei prati correvo
Sempre zitta inerme timida
a osservare il mondo che si
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 | Se ti avessi conosciuto da ragazzina
come altri, t’avrei idealizzato
in qualche poesia
ma tu sei quello
che inventa e annichilisce primavere.
In un giorno inaspettato
tra male di vivere e voglia d’amore
come due bambini
abbiamo avuto anche noi
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| La durezza che scioglie il mio petto
è la certezza del dolore
Pugno di rose
l’anima gemma d’amore
e invade il cielo
E
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| Un bacio è sulle labbra
l’attimo di un respiro
nel labirinto del cuore.
Tra ciliegi in fiore biancospini e mandorli
è
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| Cantano i disegni di lotta negli scantinati di Daraya
o respiro di libertà ucciso dalle bombe senza fine
senza più cibo mangiamo i teschi nudi di massacri
oscena parola che c’ha svuotato di speranza
senza più cielo avveleniamo le nostre voci di
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 | Camminiamo confusi, lenti,
nel vento di Scirocco.
Lontane oasi e deboli miraggi.
Ci siamo persi nei vortici del
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Gira e rigira in senso orario
l’antico souvenir che giace sul piano.
Triste melodia che mescola i pensieri,
la piccola orchestra in quiete tempesta.
Vittima di un destino che guida il gioco
con lubrici ingranaggi di ottone antico.
Note
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A noi.
in costante ricerca di risposte,
A noi spezzati, traditi, umiliati, derisi, rimpiazzati.
A noi che non eravamo
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la mano disegna nell’aria
il suo profilo indugia
su bocca naso e occhi
la mano della mente ben conosce
quei dettagli come la madre
che l’ ha generata - Nina stella
del cielo che mi cammina nei sogni
ora sono aghi
che trafiggono
nell’
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Zitto zitto me ne sto
chiuso in una scatola impolverata
sulla mensola ad angolo fra l’ingresso e il soggiorno
in silenzio, badando bene di non respirare.
Tanta è la voglia di non far rumore
nel buio di questo momento
che tarda a finire, come se la
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Profumi santi, diligenti in viso,
divi i fedeli trascendenti vanno,
lodando il Sommo, il Sir del Paradiso;
ed ecco,
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Ho rincorso un coniglio,
tra le siepi in fiore
e no, non ero io.
Ho inseguito una nuvola,
che è svanita in un cielo sereno,
e no, non ero io.
Ho percorso strade
che portavano a incroci,
e no, non c’ero io.
Ho bussato porte chiuse a
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338319 poesie trovate. In questa pagina dal n° 42961 al n° 43020.
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