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♦ Stefano Acierno | |
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A gruppi di due etti,
correndo come matti,
lasciando vuoti i piatti,
fuggiron gli spaghetti.
Nel tempo che trascorse,
mangiando pane a morsi,
bevendo vino a sorsi,
il cuoco non s’accorse.
Riuscirono a scappare,
eroici e temerari,
tra cozze e
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La luce che illumina il viaggio spesso
diventa fioca,
smarrendo la via conosciamo quello
che non cerchiamo...
Lì in quella penombra che rasenta
il buio avviene il miracolo,
la conoscenza diventa coscienza...
Il brillare dei tuoi occhi la mia
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Loculi e alveari
cappa di nero fumo
rimbalzo di calura
e alberi spennati dai rumori
Bambini e cani al
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 | Mondo al tracollo...
sgomento di grida che si confondono.
L’acqua ove annegare
sale in convulsione.
Bollicine in deriva strozzano la gola,
annaspando mani dove più non si tocca.
Affonda l’ultima speranza,
sui barconi dondolanti non più
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 | Profumo di organza,
seta,
anima greca,
sorriso di luce,
sguardo di perdono,
mani di conforto.
Mia madre profumo
di gelsomino,
respiro antico di sangue
che scorre in me
tra radici.
Essenza nella mia essenza,
così la sento,
come voce
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| Eolo |
05/06/2018 00:38 | 1584 |
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Chi sa da dove vieni
figliolo
avrai camminato per ore
senza mai sostare
pur di assaporare
la libertà
la ricchezza stampata
sull’immaginazione
Libertà da cosa
figliolo
In queste terre
inzuppate di esasperazione
sentirai un
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Sotto la pelle
ho il demone dell’ombra
che scava le pietre
della mia assenza
Nello sguardo le rune
antiche del buio
appena svanito nell’alba
pronunciata a dolore
E non temo la notte
invasa dal sangue infetto
sulle rovine dei
leggi

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Un sorriso inganna un cuore
ferito e che lacrima,
gli fa credere che niente
lo ha in realtà scalfito...
ma anche il sorriso
sul far della sera
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Muta forma il destino di una donna
se ha mangiato con i lupi del dolore:
come onde di pietra spinge i fianchi
al caldo della casa e l’ossatura-
sia caverna, o l’asse di una danza,
a salvare dall’assenza ciò che geme-
rende il tratto vivo del
leggi

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Le folate del vento si susseguivano gelide
e frustavano i volti, tagliando loro il respiro.
La superficie del mare era scura,
e percorsa da onde schiumanti,
che andavano ad infrangersi agli scogli e al pontile.
Era deserto quell’ampio piazzale che
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Se mi incontri nei tuoi sogni,
abbracciami,
forte,
fino a farmi male.
La vita scorre
come un fiume
gonfio
di pioggia torrenziale.
Se mi incontri nei tuoi sogni
tendimi la mano,
prima che la corrente
mi trascini via,
prima che le cascate
mi
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E sono la’
nella ciliegia sulla credenza
o nella macchia di caffè sulla tovaglia
Sono nella persiana abbassata
o nel bicchiere d’acqua
Sono il
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Un fiume carsico che attraversa l’anima
è il dolore.
Bramosia di vivere, colori fulgidi di passione
e segreta inquietudine
scaturiscono da una sorgente invisibile
all’ombra delle ore.
Come il canto all’aurora dell’assiolo
è il vivere schivo del
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Dov’è la vita
nel cielo sempre in fiore
o nel breve attimo di uno sguardo
quando il cuore è una stella grande e
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Andare oltre la melma
Anche se temo l’affondo
e il fischio sulle rotaie, perenne
di partenze vissute - in disparte –
Andare oltre i gradini
Anche se temo le grandi altezze
ed occhi ad illuminare la vetta
di mondi sognati – agli estremi
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Spalanco la porta
dell’accaldato mio cuore,
ti vedo passare
lenta sul tuo passo
bella come un sogno.
Soffro ma sto calmo,
cerco un dolce verso,
lo chiedo alla luna,
nulla mi risponde,
prendo una rosa e scendo.
Mi sento all’antica,
ti
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Vulissi turnari a ddà casa...
a ddà casa ca ‘na vota
javeva u cauru ri luci addumati
e du focu ‘ntà conca
e fora ristava tuttu chiddu
ch’era friddu e senza sapuri.
Oggi l’arma è senza riparu
e jò sugnu peri peri
cu tempu sulu pi caminari o
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La tua vita e la mia...
due rette parallele che non si incontreranno mai,
che subiscono il tempo saltellante del
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Tremendo è il tuo sguardo
quando la bocca tace,
mille parole al vento
le mie.
Eri una bambina ed io
tra fiori, farfalle
e distese
dei verdi prati
correvo impazzito
portandoti tra
le stelle!
Ora che grigi
sono i capelli,
e tu mamma
al
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Dopotutto qui
paralizzato stelo.
Corrotto dal gelo interminabile
giocoliere d’amore inesauribile.
Tenuto fermo
da qualche fiore sparso
qua e là su campi morti.
Manca il sole
o troppo forte abbaglia
in questa pelle attempata dagli
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Ho bisogno di aria,
canto, sogno, vivo.
Viaggio continuamente,
non so se serve a conoscere le persone giuste.
Voglio sperimentare,
fare esperienze.
Vivere, senza vergogna,
a costo d’esser messo alla gogna.
Ascolto la musica,
ma la sento solo
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Calici di cristallo vuoti
ricordano spazi andati
mai più tornati
Testimoni di gioie da
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Non è come andare sulle strade,
del mondo alberate e illuminate,
da artistici alti pali di luce gialla.
Il tratto si
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Salpa da quest’isola il cielo
e cinge d’azzurro ogni sguardo.
Tremula fra le foglie una libellula
si posa...
È fra le braccia il sale e il vento,
due o tre barche appisolate
e tu che mi ricordi questo mare
che scruta ogni scoglio assolato.
I sensi
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Dal sole di mezzanotte ci nutrivamo
di mille versi, fiori e oro
fino a scrivere di un amore
senza perdere e senza vincere.
Tra una battaglia e l’altra
perse la forza e si temprò
sulle virgole degne,
ma troppo lontano dalla nostra pelle
svanì nel
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Esiste poesia
fantasia
gioia ed armonia
e chi vuole portarle via
esiste il momento
come il suo avversario,
gli
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Giugno regala
un cesto di glicini
per comporre un bel bouquet
Dolce
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E il miracolo improvviso
di una carezza,
di parole,
lievi e piccole
come semi di stelle,
racconta di noi,
del tempo e dello spazio,
dei grovigli assurdi
e dei cieli sereni,
delle frecce e dei bersagli,
dei centri mai centrati
e del mio
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 | Soffuse le luci nel mito chiarore
dell’alba d’un giorno che ancora non nasce.
E cresce il desio del tuo tenero bacio
che
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Lo so che sono fragile
e il cielo in alto è assente
nel mio sapermi vittima
di un mondo indifferente
che naviga perdendosi
nei più profondi abissi
di questa vita inutile
di cuori crocifissi.
E nobile nel cuore e nella pancia
mi sento don
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Non avevo sogni, né testimoni;
non marcavi sigle ben visibili,
negl’occhi miei, avevo neri aloni
strapieni di casi
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Ma la vita non dorme mai
per questo esistono i sogni
e la notte, e tutte le stelle.
E io e te, e le
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 | Scrosciante la pioggia
inonda la via
e un brivido freddo
disegna una scia
sull’umida pelle
del cieco viandante
che lento trascina
quel passo pesante
Il cielo nemico
coperto di nubi
piangendo a dirotto
affoga i profumi
di questa
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| Ti ritrovi a scavare nella notte,
quella buia, bianca di stelle
come pensieri che si intrecciano,
nell animo s’annida quel dolore che è l’amore
che lontano chissà dove, ti ferisce ti scolpisce,
sanguina il cuore, fa a botte con la mente
che vicina
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| Sempre più triste la faccenda nella felicità dei giorni
quei movimenti perforano l’anima
lasciando un vuoto incolmabile
visioni per riscaldare il cuore ghiacciano all’istante
ti chiedi perché soffrire così
eppure lo sai
che al destino non si
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| (... ho voglia di te,
perché mi sei dentro
come un organo vitale
senza il quale
il mio corpo e la mia mente
muoiono...)
E poi
emozioni di carne
si toccano
ripetutamente
finché non rasentano
un mistero profondo
di voluttà e
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| Dormire sotto un albero di fichi
con il profumo intenso dell’erbetta,
dev’essere un qualcosa di speciale ...,
...però la nostra vita va di fretta!
Eppure la natura ci regala
le possibilità più disparate:
la spiaggia ch’è deserta in piena
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Non baciarmi
Non ne son più capace
Non guardarmi
Non mi vedresti
Non abbracciarmi
Non mi sento riscaldata
Se vuoi deludimi
Tanto non credo più
E il dolore mi
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 | Rivoglio il mare
con l’acqua alle caviglie correre
dove si sfrangia il giorno
perossido d’arancio e blu
quel mareamore
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Saliva celeste come un ricamo
dall’altro lato della sua vita.
Saliva lucente insieme alla medica
con grazia, leggera, con
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Uomo di vento
nella pioggia
e nel sole
uomo di poche parole
che sanno di dolce
a volte si confondono
ma il senso è sempre lo stesso.
Uomo che sa di freddo,
ma in fondo al cuore
c’è ancora tanto calore,
confuso tra vecchi ricordi
di un infinito
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Poggia la testa qui,
sul mio cuore
chiudi gli occhi,
riposa,
all’ ombra di un incantesimo.
Canterò un’arcana nenia,
di notti buie,
di cieli blu cobalto,
di acque di topazio.
Silenzio e pace
si allungano nel profondo
dei tuoi occhi,
mentre un
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Sono le tue parole
bianche lenzuola
che il vento agita
al sole.
Mi riportano alla terra
i piedi, nudi odorosi
di
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L’ora del fiume
non conosce il tuo nome
e rimango solo
ad ascoltare le ombre
Fra la sera e il tramonto
c’è solo la luce
che muore nel giorno
segnato dal cielo
L’ora del buio
non trema nel vento
non respira
i rimorsi del nulla
Fra la
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All’aurora ti cerco
perché ho sete di te
come la terra deserta
arida e senz’acqua
Leggero il tuo respiro
un vento di collina
alle mie spalle.
Con il bisogno
d’abbracciarti
ferma è la mano
nella mano dell’amore.
A te mi stringo
e sono
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Ora che tutto si ferma
come acqua che lentamente torna tersa
appari
Ora non sono più solo i tuoi occhi
così vivi e profondi
così dolci e distratti e lontani
che arrivano fin dove portano i tuoi desideri
Ora non è più solo il tuo sorriso
quel
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Nude sono le parole
ingenui respiri d’amore
tra le ombre dei sogni.
Immagini frastagliate nei silenzi del tempo
e
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Quando sarà finito
il vecchio inchiostro
i fogli bianchi resteranno soli
che nessuno potrà mai più riempire.
Silente resterà l’anima mia
allora sola avida e morente
la voce innalzerà un suo lamento
e pregherà per chiedere la luce
dell’altro
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Il sole è come spento
tutto è ancor freddo e grigio
e questo inverno pigro
non se ne vuole andare ...
Ma ecco
che un mattino
sembra sia arrivata primavera!
È proprio una bellissima giornata
il sole caldo, l’aria mite
tutto invita a lunghe
leggi

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Inevitabile follia
di bella giovinezza
tu sì che fuggi la melancolia.
Nel tuo crescendo di gioia
ricco di spensieratezza
mai giorno invano
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In te
lasciai quel pensiero
dovuto e donai
quella lacrima
che asperso
il ricordo tuo offeso.
Italia calpestata
ma tanto amata.
Paese dalle mille
sensazioni e
da tanta storia
divorata in quelle panche
d’insegnamento
e oggi toccata da
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Col silenzio mi sono sposato,
restando fedele al mio rimpianto...
Chéri di una vita,
ora che non so più dove sei
je t’aime...
Sei rinata luce in un buio che disegna
parole sospese...
Mon amour,
fede che non vuole promesse.
Tesoro,
sono
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L’essere noi verbo
è smurata dimora: scoscesi
erano i suoni su pareti che non s’annida fiato
e mutezza d’insuflaggio e umido di controterra.
Ecco, sul mio muro, una voce in voto al gelo
che non invade d’edera
ché nei bianchi strati abita e
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Lia |
03/06/2018 21:11 | 1279 |
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Vorrei farmi di neve
dal freddo candore
che scalda il seme e il cuore
per poi
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Cade il cuore
irrigidito, frantumato
va nel cielo
di azzurro e speme.
Non ci crede a quel
che vede, pace vera
e mai
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Spenta l’arsura dei gesti
resta il soffio di quest’alba
che di te m’inchiostra
Tu, voce affilata
che cuce e scuce all’infinito
le mie spighe
Spenta la luna
sarò per te tiepida luce,
libeccio e pioggia fina fina
Ce ne sarà
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Girando con le parole
si può colpire dove vuole.
In oramai sterminati spazi
lontani da giochi sazi
nascondendo tra le sue fronde
di apparire all’ultimo
dell’ultimo giusto amore.
La sagoma di chi vive
nell’ombra dell’alcova.
Parlando a lungo di
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Un vento freddo di granito non aiuta a sentire
Suoni e orchestre di mare ed armonie di onde,
non aiuta certo a solfeggiare una partitura per fondali e cuori;
lo lascio sfilare sulla pelle senza reagire
mentre il golfo canta di gola un inno
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338305 poesie trovate. In questa pagina dal n° 42121 al n° 42180.
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