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T’aggiri impaurito,
il grigio del cielo ricorda
il suo profumo,
muore il giorno
con te nel giardino
che annaffi le rose
tra verdi gemme
che ornano il muro,
tu sei lontano
nella noia
della mia solitudine,
in un cielo senza colore
la luna
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Ardente e chiara
sparge luce e risa
in ogni dì che s’affaccia
al calendario...
facendosi annunciare
prima del tempo
scritto sul diario.
Matura i frutti
i campi indora
sorprendendo il contadino
nell’arrivo inaspettato...
asseta il
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C’è chi si spaventa,
c’è chi non ci bada...
non capita a tutti
di perder la strada?
Un tizio una volta,
voltando qua e là,
si perse tre volte
a Volterra città.
Un tale a sua volta
volando su e giù,
si perse sconvolto
nel cielo lassù.
Chissà se
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Se pioveva
cercavo di respirare
le prime gocce della strada
almeno fino a sera
E ti aspettavo
dove la piazza incontrava
le vetrine più buie
sempre alla stessa ora
Con il cielo a far da testimone
al silenzio delle parole
tenute a rovina
sul
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 | Il tuo amico Lillo cerca disperatamente di rianimarti
e mordicchiando con delicatezza le tue zampe inerti
spera in un segno di vita, in un tuo possibile ritorno,
come quando ti portammo a casa sedici mesi fa,
credendoti, già allora, in fin di
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Non è vero che non sento dolore quando
le mie mani ti cercano e non ti trovano...
Inganno l’attesa del tuo ritorno nel fiume
della tua mente,
riempiendo i miei dubbi con linfa
distillata dal tuo cuore ...
Esplodi illuminando il sole,
disegnando
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Infanzia rubata
- e già anche da prima -
nell’inaudito riperpetrarsi
dello stesso identico errore
orrore di deviati
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Lo senti il canto del mare?
È festa stanotte
tra le onde danzano le stelle.
Gioca la luna
a far luci magiche tra le nuvole
bianche ballerine ondeggiano
voluttuose, si specchiano
Ed io
con te
qui
col nostro amore splendido
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Sento
rumori incandescenti...
Ascolto
il battito distratto
che annaspa dentro
gallerie nascoste.
Voce
troppo soffocata
non parla
non sorride... né balla.
Urlano divagazioni
senza senso
sillabe disarmoniche...
inutili parole!
Confusione
di
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Quella pianta gentile di fusto
dalle foglie sottili
un velo di "green"
lasciata senz’acqua
e al raggio cocente
o nella tormenta
è viva
Resiste allo sguardo
di chi s’aspettava
di vederla appassire
disadorna di fiori
imputridita...
Quella
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Poggiando la testa
su un vetro
vedo le stagioni slegare i vestiti
mentre i pensieri
fuggono dall’iride
-per arrivare a te.-
Su spiagge bianche
sfilo piano le scarpe
a desideri
caldi, invisibili ma forti,
veloci corrono
-rinfrescandosi di
leggi

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Il cuore batteva all’impazzata,
come se all’improvviso si fosse finalmente realizzata
quella sensazione basilare
di essere
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Viene voglia di girar le spalle al mondo
e andarsene,
di sparire, confondersi nella nebbia,
tra la folla anonima di una città gremita
di sospiri e singhiozzi e sorrisi
ignoti;
viene davvero voglia di tornare
in ricordi, di guardare il fruscìo delle
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 | È nà bona serata!
’E stelle n’ cielo fanno l’occhiolino
‘a terra ‘e ‘a luna muta resta,
ride ‘e bianca luce,
l’alito suje ‘a cielo m’arriva ncoppa ‘a pelle.
Pure ‘o silenzio
è chiù tranquillo,
nun s’avverte nu rummore,
nun se sente niscjuna
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Manto di stelle, canti assai soavi,
stuoli di alme luminose e quiete;
gemme di gioie siderali, o: navi;
stelle natanti
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ritaglia i contorni di questo giorno
oh violino gitano
che profumi di sale
e di vento selvaggio trascorri
membra stanche
risvegliate da note graffianti
biondo arpeggiatore di moti ardenti
sospingi sul bordo
di questo delirio
ogni residuo
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Non saprei dire dove sono
niente tra il piombo e la neve
si struttura di nuovo.
Dietro la porta non c’è scoperta
si ode solo il ricordo del pianto
anche lui sconfitto non trova più la sua strada.
Dalla finestra una quercia adorna di verde
dal
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E allora, figlia del vento,
porto in me tutti colori del mondo
e la luce rigenerante dell’estate.
Nel procedere quotidiano
mi levo di dosso la polvere grigia
di sterili giornate.
Coltivo un nuovo sogno
nell’uliveto del mio cuore
stringendo
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Vita sensata
libertà di
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Una foto le ho voluto scattar
un attimo prima di spegner
la luce nel tetto della sua stanza
ed accender sogni con una danza.
Fra le note di una notte lunare
solo di Lei ne riesco a sentire
un non so, che profuma di miele ...
fiori di luna e miscele
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Si alza il vento
forse cambia il tempo
piccoli mulinelli di foglie morte
ricordi brutti e belli
in balia della sorte.
Lento fruscio
monotono,
suadente...
mentre i ricordi
ritornano alla mente.
Un gatto nero, un coniglio,
un cane...
un bimbo
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All’ombra nella corte
parlavano le donne
dei loro uomini,
io non capivo il perché,
piangevano,
poi si raccontavano
dei loro, tanti, figli,
e cantavano felici
con gli occhi di luce pieni.
La madre mia che c’era
finiva sempre il tutto
con una
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Ogni mattina
a guadagnarci il pane.
A litigarci il sale
come una vecchia foto
tirata dai lati irregolari.
Non basta
scrivere canzoni d’amore
per poter
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Quanto è importante
anche la poca luce
per la rosa che appassisce
- nel silenzio -
Incede la notte
-
Come
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 | Come l’albero che scava radici,
oltre la fine dei giorni
e del tempo che fluisce.
Mai senza di te!
Come acqua che purifica la terra
scorrendo dai pluviali
di stagioni lontane.
Mai senza di te!
il sentirti dentro,
l’amarti, il vivere di
leggi

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| Eolo |
06/06/2018 07:09 | 1483 |
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| Disperse emozioni
nell’aria,
collegate fra loro
da sottili fili di speranza,
ma sai che non passerai mai
quel limite...
Scendono lacrime
a liberare tumulti,
valanghe imponenti
che tutto travolgono...
Perchè
il tuo cuore
non si
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| “Un vaso antico dal valore immenso,
però è molto fragile e prezioso,
il prezzo fa tremare le montagne,
te l’ho comprato in
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| Questa mattina piove:
scendo in strada dove
mi piace guardare la pioggia sugli ombrelli
ma di più mi piace guardare quelli
che come me,
senza nessun riparo
passeggiano lentamente senza meta
e si lasciano bagnare, si lasciano germogliare.
Amo il
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Risvegli i ricordi
nell’indifferenza,
di una luna che nasce
e poi muore;
Sui bianchi capelli,
tu sei la
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La scala della tratta
è lunga e muta
e passa da una mano
all’altra mano,
da un caporale
all’altro in sordina
e pochi alzan voce
in quel mondo strano.
Colpa di carte
sempre in confusione,
che non vanno spesso
a pari passo,
tra il datore
e il
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E seppur guardo la candida luna, stasera,
il sentir del cuore mi porta lontano, oltre acque che non conosco
ma sento mie
Un sapore di fresca libertà
induce il sortire di mille emozioni dimenticate
È tra poco l ‘albeggiar d ‘un nuovo giorno
ma
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Lo dirò alla notte...
dei baci stesi
tra le pieghe di una madida attesa.
Racconterò
delle carezze di fiori schiusi
al piacere forte di luna e di vulcano
dove il giorno si lascia sedurre
dal soffio delle mani
ed il tocco delle
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Cieli di cristallo su di me.
Viaggi attraverso l’anima
interrotti dal verso di una rondine.
Sembra quasi una preghiera.
Il meglio di una luce che abbaglia.
Come un desiderio inespresso.
Trattenuto a lungo nel cuore.
Un pegno d’amore.
Un gesto che
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Provo a fermare il tempo
col tappo tanto angusto della vita
silvana mia compagna mai appassita
che ama satollarsi senza fine
un giorno il giorno dopo
e ancora appresso
sicura di precedere il processo
ormai in giudicato
per dare sfogo al tuo
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Plasmate
dalla tenacia della Vita
tra le pieghe profonde della Terra
appassionatamente
s’insinuano.
All’ombra
di milioni di rami
accolgono
inestricabili piste.
Invisibili
all’occhio della mente
per l’istinto
che in me
ancora
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Ora il giorno era la pagina
di un libro mai aperto
e rimandavo il pensiero
fino alla sera
Per poi perdere ogni cosa
stanco della luce
che inseguiva le nuvole
nel vuoto del tempo
Ora il mio regno
era un oceano di silenzio
uno scritto
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Non hai mai ascoltato le mie preghiere
ogni singola pietra aveva un senso
per noi che cantavamo al Sole immenso
e alla
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 | Era l’inverno a rubare l’estate
i fiori attesi in un momento, spenti di sole,
coperti di attimi fermati al vivere
incerti del bocciolo della vita
restavano lì come petali fragili.
Quello sguardo all’orizzonte
rubava ai rai dei tuoi
leggi

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Canto ad elargire lievi note,
tepore ad arrossir guance al sole.
Visuale ad ampliar spazio e
cuore a tuffar nel clamore!
Ombra ad apparire immagine Divina,
sembianza che nasce dalla stessa ombra...
Sei tu anima vereconda!
Flessibile e gioconda in
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 | Quanto pesa una lacrima?
Sono sprofondate intere città
sotto il pondo di una lacrima,
inondate foreste,
scavati solchi profondi
sul viso degli amanti.
Ma cosa resta
di fronte alla lacrima
stillata dagli occhi di un bambino
ingiustamente
leggi

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| Io vivo di parole
di lettere danzanti
su fogli bianchi .
Io vivo di colori e sogni
di profondi ed emozionanti
leggi

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| Sono fiamme da
le curve dolci e
chiare come il miele,
sfumate nei concetti.
Sono frutto di un cuore
acerbo, sfiorito
a urlare versi
infermi e appassiti
che parlano di
morte.
Sarai vecchia. Pregio
di tinte nuove e forti,
piegherai
leggi

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Sto’ aspettanno pe ‘sta raccomannata.
E‘, quase quase n’ora ch’è passata!
Sempe c’è sta quaccosa ca va stuorto!
’O ‘i ‘ lloco mo’ è asciuto!... ‘e chi t’è mmuorto!
Sto aspettando per spedire questa raccomandata
e quasi quasi è passata un’ora.
C’è
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mi tocca con il tuo sguardo la luna
le parole vagabondano
dove il silenzio non ha trovato già rifugio
l’aria mi nega un respiro
dove saresti fonte a cui beve l’anima
dietro ad un grande mantello nero
le tue mani
si offre una lacrima
per ritrovare
leggi

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Tesse il mosaico della vita
una mano misteriosa ignota
che dall’alto guida i passi
nostri dal nascere alla morte
e qui pone giorno per giorno
qual tessere attimi momenti
visi amati e non dolori gioie
mari solcati luoghi visitati
nulla sfugge a
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Appartiene alla corteccia dei sogni
il luogo incantato
tra lo sguardo
e l’attimo oltre il suo silenzio
giudice il vento
sfiora le attese, mute, indifese
dono e sigillo
raccolti in nitida intesa
“è la forma di un bacio, tridimensionale
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Soli nell’immensa distesa dorata,
ineffabili figure di un sogno lontano
lasciate svanire tra le spighe di grano.
Vorticano
leggi

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Il sole fa capolino
sui fianchi e più giù,
imbiondendo il pube;
a rimpiattino,
vedo e non vedo
le cariossidi mature
pronte a separarsi
dal velo, dalla voce
di Imene alle nozze di Io
la brina, lattescente
la percuote e
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Vivo in una luce dove tu non sei
ed i colori sbiadiscono in un imminente addio.
Come questo tramonto che ho qui
davanti agli occhi e che mi parla di te.
Solitaria una lacrima restituisce un’emozione
ed il tuo ricordo si fa fuoco nell’anima.
Ti
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T’affacci o vento con graziosa danza
a raccontar col soffio tuo l’amor più bello
tra le masse ad ascendere di calda aria
con la brezza a sfiorar falde di cappello
d’alisei a sorvolar felice esistenza.
All’aprir di crisalide nuova vita si genera,
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Concretizza pensieri con getti d’inchiostro,
anima liquida che scorre sul foglio
in sincronia costante con i sogni della mente.
Scrive di tutto e ne prende atto,
piccolo strumento di profonda esplorazione
che estrapola parole in quiete
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Nell’affannno
del sempre
a rincorrere
la giornata
mai che ci si abitui
e sale la volontà
di finalmente
un
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Corre sui fili lo scoiattolo nero
corre sui fili della luce
si nasconde tra le foglie
corre e poi torna indietro.
Il mare sotto la collina
le vele di una regata
e il porto di Pescara
disteso con i suoi ricchi padroni.
Come questi corvi che
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Il fiume scorre
bagnando
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l’ angelo o essenza
primeva
in veste d’apparire
in amore converte
il suo fuoco ancestrale
è ubiquità ed ali l’angelo
o
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 | Quel che non sveli al giorno
- d’importante e bello -
nella notte
si appalesa nei sogni
e si fa vita
finché
lo devi dire alla rugiada
sui fiori
nella strada
- sottovento al bosco -
e te lo legge negli occhi quel passante
che come te ha
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Avevi due occhi
carichi di pioggia
pesa, il cielo
portato a mani nude
tu trattenevi il fiato
e l’anima tua s’offriva
alle parole, ai sogni
all’odore della pioggia
tu eri il sole.
Beato chi si è perso,
navigandoti nel cuore.
Immagina,
il
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 | Amico d’altri tempi e d’altri luoghi
schiacciato dalla vita tua in rodaggio
e fiero moschettiere del coraggio
quel giorno m’hai lasciato senza fuochi.
Amico baffo fulvo all’abbordaggio
dei tanti giorni che purtroppo pochi
sono legati al nodo dei
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| Scarseggia l’acqua! Dal duemilatrenta,
secondo quanto afferman gli scienziati,
la crisi colpirà il mondo intero
e tutti
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| A gruppi di due etti,
correndo come matti,
lasciando vuoti i piatti,
fuggiron gli spaghetti.
Nel tempo che trascorse,
mangiando pane a morsi,
bevendo vino a sorsi,
il cuoco non s’accorse.
Riuscirono a scappare,
eroici e temerari,
tra cozze e
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338304 poesie trovate. In questa pagina dal n° 42061 al n° 42120.
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