Visitatori in 24 ore: 13’709
591 persone sono online
Autori online: 2
Lettori online: 589
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’149Autori attivi: 7’450
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
_
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Solo per un giorno
vorrei vederti da quassù
come mi ricordi
vedere ogni tuo passo
se ancora mi cerchi
nei luoghi vissuti con te
Solo per un giorno
vorrei vedere le tue lacrime
scendere dal viso
sentire i tuoi battiti infiniti
fino a
leggi

| 
|
|
|
Brillante edera
maestosa lirica
su possenti peduncoli
come un tenore
offri il tuo canto
nell’ assolato incanto
del meriggio.
Se fa capolino tra il verde
il gelsomino...
è allegro intermezzo di gaiezza
acuti da soprano
echi sublimi
note
leggi

| 
|
|
|
Serio rispetto
affetto
leggi

| |
|
|
In questo nostro peregrinare
incontro al mattino
di sillaba in sillaba
in una nota che langue
o un sobbalzo al petto
torna un canto di allodole
E noi muoviamo su esili steli
in reciproco soccorso
per innalzarci da terra
noi come
leggi

| 

|
|
|
E adesso cosa dovrei fare
ammainare le bandiere
arrampicarmi sui rami
e aspettare la mia luna?
Magari farci all’amore
per scongiurare la paura
e perdermi nei labirinti
di una notte scura.
O forse annichilirmi
in orgasmi spasmi
dementi
leggi

| 
|
|
|
Guardo le mura grezze della via
punteggiate da persiane semiaperte
come ciuffi di capperi fra i sassi,
e la linea dritta
leggi

| 
|
|
|
Solo potessi fùgere ai canini de la morte,
tenendomi ravvolto a l’amorevole conchiglia,
sarei tra le frontiere de la legge del più forte
a fendere la sorte ed ogni umana meraviglia,
ma come porgo l’animo a le vostre vettovaglie,
perdo la mia voglia
leggi

| 
|
|
|
Sensa far tanto rumor,
me parla ‘l fo grando,
"Anima ‘n péna,"
Me par ch’él me diga.
Maestoso come ‘n re,
baluardo piantà ‘n te na rìa,
’l scrive de dì,
’l parla de note.
Adesso ‘l me goarda,
’l me strùca de ocio,
’l me fa ridare,
me par
leggi
 | 

|
|
|
Vive un tempo sospeso
medley di memoria e futuro,
di sogno e realtà-
è una guerriera della parola
mai schiava di
leggi

| |
|
|
Camminerò piano
in bilico
tra i merli
del passato e del presente,
tra specchi bugiardi e maligni,
sontuosamente abbigliati
di putrescente cortesia.
Dai vetri offuscati
dal fumo dell’oblio,
ancora riconosco
le mie orme di bambina,
impresse al
leggi

| 
|
|
|
Ripercorro con nuovo slancio
l’irto cammino della vita;
rimpianti mai sopiti, in mente
eternamente vivi, affliggono
il
leggi

| |
|
|
Le ragazze di cui c’innamorammo
in quei remoti tempi giovanili,
che superficialmente poi lasciammo,
eredità trasmisero mai vili.
E fra tutte le cose che poi amammo,
i libri, le città, parole, stili,
parecchie le scegliemmo, le trovammo
per quei
leggi

| 
|
|
|
Avevo un sogno d’ali di farfalla
di notte lo accudivo
imbambolata dalle tue bugie di pietra
e poi all’alba lo iniziavo al volo
Ogni sera lo riponevo tra le pieghe del cuscino
e di notte lo accudivo
Così l’amore bugiardo che mi hai mostrato
si
leggi

| 
|
|
|
Memoria riempie
vuoto incancellabile...
impressa ad alleato pensiero
continuamente vivo.
Conobbi l’anima
nel breve
leggi
 |  | 
|
|
|
 | Non è la casa che ci ha vissuto questa vita
noi abbiamo vissuto altre case, altre.
Perché una vita non ci basta.
C’era odore di poesia anche allora.
Abbiamo acceso e spento il fuoco;
ci siamo dati senza portarci via.
Ma qualcosa è rimasto
leggi

| 

|
|
|
Notte di stelle, tinte sulla pelle
assurdi rituali e giri ancestrali
sotto le scintille danze tribali
a piedi scalzi
leggi

| |
|
|
Di queste strade che puzzano
cibi diversi da casa mia
cammino ma vorrei essere invisibile
sento su di me il disprezzo.
Ma la fame e non la guerra
la fame mi ha spinto a passare il mare
la fame di un lavoro che non avevo
e un domani che era sempre
leggi

| 
|
|
|
Cielo priore, Spirito primevo,
memoria, ognor, ravviva il mesto esiglio;
rammenta, l’aria, i gusti, a bòn consiglio
di
leggi

| |
|
|
L’instabile tremore di una foglia
e la mia distanza da lei, che mi impedisce
di vedere, la sottilissima
leggi

| 
|
|
|
Ora
ti guardo
e la mia pelle
trema...
Ho voglia
di stringerti le mani,
ho voglia di te...
Parole s’incontrano
schiantandosi
violentemente
ma non ho paura
di parlare
e mi sento
finalmente
libero...
Nasce un bagliore,
riflesso di un cuore
leggi

| 
|
|
|
Si chiama Gioventù quella Signora
che ci accompagna sino a quarant’anni
e poi si gira senza salutarci
lasciandoci lottare con gli affanni!
E’ una Signora alta, bella, bionda
e s’innamora sempre dei ragazzi
che sono imprevedibili, leggeri
e
leggi

| 
|
|
|
Lordo l invisibile filo che lega due menti
Inutile fiume di parole
gettate al vento,
divenute pulviscolo
E’sera
Tutto è
leggi

| 
|
|
|
Là dove
più non si distingue
tra la sottile
struttura del sogno
e la quotidiana apparenza
sincere promesse
ci scambiamo
amori
che arriviamo persino a negare
o affannosamente
ricercare
nei lunghi anni dell’Oblio
dolcemente
si
leggi

| 

|
|
|
Quel tardo pomeriggio
andammo separati a morire,
fermai per sempre l’immagine
di un passaggio a livello troppo
leggi
 | |
|
|
Quattro merli ed un piccione,
che sia agosto oppur gennaio,
vanno a fare colazione,
nel cortile del fornaio.
Poco prima delle otto,
quasi sempre puntuale,
li raggiunge un passerotto
come un falco nel piazzale.
Tra pizzette e focaccine,
pane
leggi

| 
|
|
|
Un giorno ti dissi
di non dare importanza
alle troppe parole
che pronunciamo a metà
E ai pochi tramonti
osservati nel cielo
di stagioni che vanno a morire
prima che sia estate
Un giorno ricorderai
di avere danzato
un requiem vicino alle
leggi

| 

|
|
|
Come quando cammini sul mare
e come lampo ti sorprende l’amore,
come sempre vorresti sperare,
ma troppo spesso c’è tanto
leggi
 | |
|
|
Voluttuosa ed arcana asimmetria
trascende il reale
si ferma,
se ne va via.
È derma,
suono gutturale,
epidermide di
leggi

| |
|
|
Pomeriggi assolati
dolcemente assonnati
che rimembrano
occasioni passate
forse sprecate.
Anche ricordi
vividi e divertenti
di momenti
passati
leggi

| 
|
|
|
Su labbra socchiuse
farfalla bianca oscilla.
Passione traspare
...delirio e tormento...
a
leggi

| 
|
|
|
|
 | Luz que despiertas el día
con maravillosos colores
con perfumadas flores
y tu mano dentro la mía
Nunca me dejes sola
no aguantaría el dolor
de quedarme sin tu amor
y la mágia de la aurora
Vuelve hacia mi tu mirada
estrechame en tus
leggi

| 
|
|
|
| M’incammino
verso la mia solitudine
dove tutto è greve
la mia penna più non scrive
e i poeti hanno smesso di aspettare
annusano i gerani alla finestra
il tempo è pioggia
l’aria è fresca
e il sole sgrana nella mano inferma.
M’incammino
senza più
leggi

| 
|
|
|
 | Noi poeti
abbiamo le pose,
il suono,
la passione
che irradia di colori
ogni torre eretta
su estivi reami
anche
leggi

| |
|
|
| L’ho conosciuta in primavera,
quando si fa bello il canto degli uccelli,
e lo splendore dei fiori emana un magnifico
odore.
Costantemente le scrivevo strofe di poesie,
le raccontavo di me, di tutta la mia vita,
di come desideravo illudere me
leggi

| 
|
|
|
 | Scivola ai miei piedi
la sabbia fine e dorata
e lo sciacquio dell’onda
le orme mie cancella ...
Scruto l’ orizzonte
in quell’azzurro
che unisce cielo e mare
ed ecco
d’incanto
cambia colore
lo spettacolo
sta per iniziare ...
È
leggi

| 
|
|
|
Nella notte al gusto acerbo d’un nuovo mattino
mi parla
mi racconta
questo vento
Soffia gelido
esaltando recondite paure che vigorose s’avvinghiano
muoiono rami fiori che già di primavera di gemme vestivano
Non muta
s’accende il sentore d’un
leggi

| 


|
|
|
E sono stanca delle tue bravate
di questi voli tesi a rotolare
dei tuoi bordelli misti a sdolcinate
sorprese con il vento a razzolare
dentro quest’aia delle cavolate
che metti dentro i piatti da colmare.
E stanca del tuo canto di sentina
lo tappo
leggi

| 
|
|
|
Credevi giuste
le cose che desideravi,
rimpianti,
veleno,
fughe che sanguinano,
alberi privi di cime,
abisso dell’anima
di un autunno alle
leggi
 | 
|
|
|
Celato fu
l’amore per te ancora non c’eri
tra le stelle veleggiavi
concepito con amore innocente
radicava nel mio ventre la tua radice.
Incosciente io mamma
di un grande evento.
Di tanta vita ho appreso
il dolore immenso nel ventre
il
leggi

| 
|
|
|
Mai proferito
fu quell’agognato perdono
per l’eccessivo orgoglio
protetto da solide
inespugnabili mura.
Indefinito tempo
ti ha attraversato
ma dondola in te
la sicurezza d’incontrarlo
senza alcuna paura.
Il senso d’una colpa
or velata or
leggi
 |  | 

|
|
|
bisogna nascere pittori
per comprendere
soltanto la solitudine
ha il pennello per disegnare i contorni di se stessi
bisogna nascere pittori
per coprire il nero
con tutti gli altri colori
bisogna nascere pittori
per vedere oltre
sotto la pelle
leggi

| 

|
|
|
Udite l’urlo dell’armatura vuota?
Eppure è vuoto anche il mio corpo muto
e ciò che vibra in me è soltanto l’ancia
in cui s’incunea il vento per capriccio
e l’ombra della vita si compiace.
Sfrigola l’anima in cerca di una forma
nel nugolo di
leggi

| 
|
|
|
- Adagio -
il tempo segna
le tue rughe,
ti stringe il cuore,
separa le persone.
- Adagio -
la vita forma
leggi

| 

|
|
|
 | L’eco di questo giorno
porta con la sua pioggia
l’umido nei pensieri
stille dentro i miei occhi.
E nella mente
leggi

| |
|
|
| Ancora prima
del canto del gallo
gli uomini erano in corte,
preparavano gli aratri,
le zappe e i badili.
Aspettavano la colazione,
mentre nella stalla i buoi
mangiavano il trifoglio secco,
il suo profomo
arrivava in cucina
a sposarsi con il
leggi
 | 

|
|
|
| Così in quel Paese trascinato nel fango
con i pupazzi che parlano a comando
e gli ignoranti che biascicavano menzogne
si ritrovarono a ballare il ballo dei calabroni.
Sorrisero i potenti incapaci
dagli scranni del Grande Maestro
sciacalli che
leggi

| 
|
|
|
| qualcuno dice la forza,
ci vuole forza per vivere nel mondo
assegnàti alla più franta materia del resistere:
Tu cerchi un tuo preciso contrappeso
per strade che dentro hanno il vuoto
e una quota diversa ti tiene:
acqua sei e legno
leggi

| 
|
|
|
 | Conosco le risposte
ne sento le vibrazioni
indifferenza totale per la fine
illusione di un essere non umano
solo fango marcio idealmente formato
cadde dal piedistallo e una pozza fetida divenne.
Adieu illusioni lontane
il giorno veloce ha
leggi

| 

|
|
|
| la stanza viola della mente
veste l’anima
del quadro in cui ti perdi
dalla tela vedi crearsi
iridescenze -e il sangue
leggi

| 


|
|
|
 | Gocce di pioggia,
perle di rugiada,
biglie colorate che scivolano
tra le mani,
in un tempo sospeso che non ritorna.
Prismi rifrangenti di luce,
in un’atmosfera rarefatta che
dissolve eternità lontane.
Marea che respira
e s’infrange
come
leggi

| 
|
|
| Eolo |
07/06/2018 09:44 | 1556 |
|
| Amore che torni
ma dove torni
se vai
e non ti accorgi che
il vento non ha più soffi
e danza la luna
mentre finge di guardarti
e guardarmi
Ma chi sei, tu
che parli e non ascolti
Io che mi annoio
a leggere la poesia che canti
e allungo i
leggi

| 
|
|
|
Nuvole ardenti sopra l’orizzonte
con grandi storie mitica avellana
che specchia sé nel mare e sulla piana
con l’Etna splendente sulla fronte.
Terra di fuoco isola a tre sponde
dove un Giovanni gemma siciliana
suonava col suo ‘Ntoni la
leggi

| 
|
|
|
(folle pretesa,
follia di gesti e parole...)
(... ho voglia di te,
sempre e solo di te...)
Dimmi di te,
dei tuoi sogni,
delle tue chimere,
dei fiori e delle parole
che ti portano il vento...
Io posso solo sussurrarti
povere illusioni
e
leggi

| 
|
|
|
La pecora non gira mai da sola,
cammina in mezzo al gregge a testa bassa
e segue le compagne disattenta,
si lascia
leggi

| |
|
|
 | Cosi leggera, è la parola
senza peso,
scende negli abissi.
Eco smarrita
sulle labbra, più chiaro
è il
leggi

| 
|
|
|
Imbroglio di luci ed ombre
a celare tagli dentro l’anima
tracce di sangue e lividi
a marchiare la pelle.
Non si dimentica
il volto della violenza
e quelle mani ansiose
di spezzarti le ossa
seppellendo la dignitá
nella fossa della
leggi

| 

|
|
|
Dentro un cono di carta,
la chirurgia del cuore
tagliata con forbici,
ricomposta da colla.
Composizione fittizia,
un
leggi

| |
|
|
Benedetto, dall’esistere, e il suo peso,
tra le infinite madri della terra,
mentre spingi sulle palpebre le mani,
nel
leggi

|  | |
|
|
 | Solo perché germini il germinare
da pietre in fumo ingrasso un gelsomino
di quell’odore in ciocche
di quelle stringhe in
leggi

| 
|
|
|
|
338304 poesie trovate. In questa pagina dal n° 42001 al n° 42060.
|
|
Cara/o Antonella Borghini Anto Bee,
questa poesia non viene visualizzata perchè l'hai messa nel cestino.
Se vuoi renderla di nuovo visibile la devi togliere dal cestino nella pagina di modifica.
Questo avviso appare solamente a te.