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Sto al parco,
seduto sotto al tuono,
vicino ai cessi,
dediche d’orgoglio
e birre da discount.
Ieri ho incontrato l’alba,
non lo sapranno mai.
Culi rossi,
gli sbirri stanno in pausa.
Caffè, sigarette
e il vento va
lì, dove muoiono le
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Gioca la bimba lungo la strada,
s’ode forte il tuono da lontano
tu mi stringi con forza la mano
giace a terra la borsa
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E va così
nei sentieri di Luglio:
finezze fàtiche e narici di cicale
in voli di lenti respiri sui colli d’aria chiara
ché da me non si prende il mare
e l’azzurro è per gli uccelli.
Ecco, nel mentre di riflessi sul ripiano
e persiane di scirocco, è
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Lia |
16/07/2018 21:10 | 1111 |
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 | Siamo o non siamo i tre moschettieri
poco si sposa coi nostri pensieri
uno per tutti per tutti nessuno
ogni destino non certo digiuno
per una vita divisa in tre parti
dove chi arriva non prende gli scarti
in questa gara di pura realtà
che da più
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| Il mio corpo e la mia
anima,
come essenza azzurra
esodo nell’esodo,
lontano dal mondo
che corrode,
oltre irreali movimenti.
Purificheró il mio petto,
con i cristalli di sale,
nella trasmigrazione di morte
e rinascita,
di meduse azzurre
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| Eolo |
16/07/2018 19:10 | 1474 |
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Cinereo sguardo,
elettrizzante sentimento
coltivato nel cuore.
Irruente bacio
libero, delicato
e senza confini.
Jingle di anime affini,
ondeggiante carezza,
setosa come il mare.
In te riversai brividi,
amina mia.
No, il tempo non brucerà
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Una vertigine
mi coglie
allorché
oltre l’orizzonte delle cose
mi protendo
ma forse
è solo
il mio piccolo
orizzonte di Uomo
che
trascendo.
Finzione
metafisica
che
come un abito di scena
il più intimo sentire
a noi stessi
cela.
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Aprimi le gambe
come faresti con un melograno.
Cerca i miei semi succosi
tra la mia psiche,
ormai secca di aride stagioni.
Aprimi la bocca,
come se dovessi parlare per secoli.
Cerca la lava dentro
un vulcano inattivo,
esplora un mondo,
che
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Marciava con affanno
la piccola berlina
stipata di entusiasmo
ed il pieno di benzina,
legati al portapacchi
bagagli ed
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Nell’irto percorso della vita
in un mondo laddove i valori
si snaturano a ogni istante,
quando il falso e la superbia
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 | Sembra che nell’aria ci sia olezzo di verbena
che dolcemente si spande intorno,
mentre il vento accarezza gli alti
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che occhi grandi che hai
sono una casa con molte stanze
-appesi alle pareti i tuoi sogni-
non trovo la chiave
che occhi grandi che hai
un quadro astratto
significati da scovare
ogni giorno in divenire
i tuoi capelli la cornice
che occhi grandi
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Midesa |
16/07/2018 15:06 | 2914 |
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Suona un violino il ragazzo Rom
suona sotto la mole
e una ragazza eritrea danza con una spagnola
sotto la mole.
Canta un bambino albanese
una canzone che racconta di una guerra
mentre il ragazzo Rom suona il violino
e la ragazze eritrea balla
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Da solo il sole
mi stanca braccia e gambe,
mi prepara la sera
con la mente mia debole
ed io cerco un giaciglio
per i riposi
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 | Ho corso
l’attesa dei rami;
la mia primavera.
I girasoli muoiono l’inedia della luce.
Le lanterne slegate, chiuse nel bagliore
oscillano, tra una parola e un’altra del vento.
Posso filmarne il movimento
l’ombra degli alberi sulle pareti
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| Per un sol giorno vorrei che
la mente il ritorno chiudesse
oggi agli ultimi tristi all’animo
feroci violenti miei pensieri
invano un luminoso schermo
a lei questi proietta ingigantiti
da voce roca pur accompagnati
che forte li legge ad uno a uno
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Attraversando
le campagne
della terra
del mio esilio,
mi sovviene
l’aspro odore
del fumo
delle sterpaglie
bruciate
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lascio che esca dalle stanze della mente
la materia dei sogni -
un me stesso a librarsi sotto
il soffitto
per la conquista di nuovi
spazi - icaro
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Inutile prepararsi prima
le cose riescono bene quando giungono di getto
questa prova non lascia certo a desiderare
non vedi i cuoricini che infiammano la vista
e quei like rivolti a te tanto fanno comprendere
non resta che avvinghiarsi in un
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Com’un caldo maestrale
m’accarezzi, tu virtuosa,
mi rincorri capricciosa
sulle ali di un destriero.
Stanotte lungi in me
dolce eterno oblio,
e in questo mio disio
illumini il pensiero.
Lasciami la speme
e questa mia follia,
e nell’anima
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Sotto un cielo autunnale,
la natura batte i rintocchi
del suo tempo.
Attimi prima dell’alba,
ad un passo dalla fine dei sogni,
alla fonte del sapere,
ho chiesto chi fossi,
ti ho raccontato di me.
Mentre la luna nasconde
il suo profilo
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 | Mi sentivo abbandonata
e la speranza era svanita,
ma nel momento della vita
quando ero più disperata
La Tua mano generosa
mi hai offerto con amore
portandoti via il dolore
nella tua bontà grandiosa
Io Ti ringrazio Signore
mille volte grazie
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| Quando avrai girovagato
per tutti quei luoghi
che hai visto nei tuoi sogni.
Quando avrai appreso
nuove lingue,
nuovi pensieri.
Quando avrai conosciuto
nuove persone,
quell’amore che conserva
la tua gioia di vivere.
Quando avrai bisogno
di
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 | Li ho inventati io
certi giorni
come si sognano
certe isole in mezzo al mare
li ho costruiti piano piano
silenzi su silenzi
come le cattedrali
dove si va a pregare
anche perdersi è difficile
e io mi sono perso
dove ogni labirinto è una
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| Cieli nascosti
in sguardi di stelle,
raccogli segreti
in sorrisi accennati...
Eppure
quanti soli splenderebbero
su labbra sfiorate
da impagabili voli
se leggera ponessi
accecanti abbagli...
Ma mostri
pudori di altri tempi,
vaghe incognite
e
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| “Mi son venuti i calli sotto ai piedi
e non riesco proprio a camminare,
mi sento giù di tono, non lo vedi?
Lo so che dovevamo andare al mare,
ma come faccio a stare sulla sabbia
bollente, mi darebbe dei fastidi.
Non mi ci far pensare, ... ma
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 | Solo quel giorno capirai il dolore
della mia vita nel volerti bene,
così inconsueto nella sua tenacia
così profondo nella sofferenza.
E la mia angoscia avrà il suo senso un tempo
forse lontano o anche vicino assai ...
Vorrei sentirti e
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| Sotto un cielo cupo e orfano di stelle
vola il mio pensiero del mar sull’onde;
vi son barconi, come caravelle,
di terre alla scoperta più feconde.
D’esseri umani son gremite quelle
che il turbolento e infido mare asconde
nel letto suo di morte, e
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| Mi pare di udire la voce tua
sfocate immagini
appaiono nella mente mia
del volto tuo.
Ti ho vista
eri sospesa sull’acqua
spinta da infinite onde
ho visto lascrime scendere
sul tuo viso
lacrime di tormento
lacrime inutili
di rabbia e di
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| Si unn’avissi statu pu sciroccu
avissi parsu un ‘ngniornu coma tutti l’autri
c’erunu tanti cosi ri fari
e a terra sula non s’insurcava
ma cu dd’aria ca tirava
era megghiu starisinni r’intra.
Du baddaturi si virevanu sulu
cimi ri liveri e u
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| "Guarda un po’ quante persone
che sempre passano di qua
in questa grande stazione
in cerca di opportunità"
disse un povero barbone
seduto su una panchina
agitando il suo bastone
nella gelida mattina
"non importa quanto pieni
saranno i vostri
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Tu che sei stata la mia luna
non vedi più la nebbia
che sale dal mare
e annuncia la notte più buia?
Tu che hai tremato il tramonto
e le altre rovine perdute
nel cuore che arranca
il suo ultimo giorno di buio
Perduto ormai è il cielo
e fra le
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Tutto rimane nel fuoco
che non ha tramonti
molti nei freddi ricordi del tempo.
Le anime vivono
e non c’è onda o vento
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Sento il mare
la sua voce vibra
fin dentro casa
dopo lunga notte di battaglia.
Imponenti frustate
sottili gorgoglii
elevati alla luna
e agli astri...
Ancora è l’alba,
col suo linguaggio
mi tiene compagnia,
ermetico sentire
che sa di
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 | Canne al vento siamo noi,
smarrite.
Come luci piccole
che fanno ombra a se stesse.
Lambiscono l’acqua,
la terra,
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La scala del destino...
Sa troppo di silenzi e di ombre
questo paese freddo
dove non sei nata.
Non odii la sua faccia muta,
il suo sguardo sbiadito
ma ami tanto il viso ciarliero,
gli occhi più vivaci e palpitanti
della tua patria.
Di lei
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C’è solo il silenzio
a farti d’amico
in quelle calde giornate d’estate,
accanto al tuo letto,
dopo una giornata di mare,
tra sole e risate,
passate a fissare
il mare
a cielo aperto,
con quella voglia d’amare
nascosta nel petto,
come il ladro
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Jukebox silente,
or sai quanto t’amai.
Scintilla notturna,
improvviso amore,
all’apice delle
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Vorrei proprio liberarmi
di questa giacca stretta
e dalla vergogna di parole
giganti petali al sole.
Come predicano
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Gelido manto
il giardino assonnato
accanto alla casa
ricopre...
Aleggia sui vetri
nascosto nido
ove tiepido
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Inesorabile trascorri veloce
come fiume corre alla sua foce
ti riversi nell’oceano dell’universo
anche per chiunque ti abbia perso
non comprendendo la preziosità dell’attimo
condiviso con altri o meditando nell’animo
in silenzio, in solitudine
leggi

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 | Raffazzono parole
per esserne fiero
ma sono parole
di un assillante pensiero;
altro è il respiro
delle mie mani
che
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| Rosse bacche
ci son oggi
nel mio giardino delle viole.
Cerspugli e rovi
vi son d’intorno...
Quanto tempo e’ passato!
Il silenzio della notte
mi invita a pensare...
Se essere una foglia
che si lascia andare, o
un virgulto che
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Ti racconterò di me e di come abbiamo vissuto
ogni nuova alba al saluto del giorno che fu
e ti dirò chi sei o cosa sei per me
visto che in quella luce ancor ti ritrovo
come se tu fossi anima dentro me.
E ogni volta ti racconterò della mia
leggi

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Le mie vacanze
per terra o per mare
le apro spesso
molti mesi prima
per esser sicuro
di non sbagliare
e arrivare al punto
del giusto clima.
Più volte scelgo
solo o in compagnia
spiagge con sabbia
e poco affollate
per passar dei giorni
in
leggi

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sabbia, sole,
calma apparente.
Nascosta stai e poi aggredisci all’improvviso,
fai male con il tuo intenso bruciore
-
leggi

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Vieni, raccontami
dei tuoi viaggi.
Vieni, parlami
di quello che hai ammirato.
Vieni, parlami
di quanto appreso.
Vieni, parlami
del tuo lavoro.
Vieni, parlami del tuo amore
se ti riempie di gioia
me lo dirà il tuo sguardo.
Se è
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A un passo dalla fine
m’allargo
d’immensità divina.
S’espande,
il fiume,
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Ho trascorso giorni nel buio
ho visto l’erba coprire le colline
monti coperti di neve
triste passavo le notti
dove di te
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Ho la luna negli occhi
e con la luna negli occhi non riesco neanche ad alzarmi
a muovermi e fare i soliti gesti
camminare, annuire, parlare
dimenticare, svolgere le mansioni dell’uomo
sottostare al volere di Dio
alle responsabilità quotidiane .
Ho
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Attendo che rischiari...
i monti segano
il pallido cielo
Stanca la mente
dopo la corsa
di
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credi non sarà così per sempre
non come qui a guardare
per speculum in aenigmate
quel non riuscire a focalizzare
il profilo di lei
come quando la vedevi sbucare
da dietro la curva
della strada al ritorno dal footing
tra le altre
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La fontana parlava la sua lingua,
l’olmo sussurrava al cielo
la sua gioia di vivere,
nascoste le cicale cantavano
ed io componevo i versi
che l’amore cercava
tu eri lì seduta sulla pietra rosa
e ti confondevi fra i fiori azzurri
che la siepe di
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Vortice infinito
del tutto
del niente
Attesa infiltrante
amore latente
gioie dolori
sorrisi pronti al celar degli affanni
Pianti fortuiti
vita donata
Corpo preteso sfruttato
sin all’estremo pugnalato
smembrato
E quando al fine
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amarti
è ben poco
ove più giusto
è forse adorarti
come postula
l’Amor vero
che in me
ora è
energia
autentica
vivificante
cuore e sensi
in
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Attendimi li,
al limitare del bosco.
Sarà l’ultimo viaggio,
mano nella mano,
cuore su cuore.
Attendimi li
potrei chiederti aiuto
per risalire,
per rialzarmi,
per continuare.
Porte cigolanti si aprono,
varchi senza ritorno.
Aspettami mentre
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S’aprono a sera delle belle di notte
i rossi fiori e l’aria cattura dolci
profumi, muoiono nell’ora i giallo
fiorellini dal lungo stelo della
verde erba tarassica selvatica
paiono secchi strerpi da buttar
nel fuoco, viene il mattino presto
delle
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(... suonatore di promesse mancate...)
Queste ore
così lente,
così appese al tempo,
così prive
di attimi squillanti,
lasciano amari sospiri
a chi aspetta
serene visioni...
E grido il tuo nome
come preghiera al cielo,
incorniciandomi di
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“Se t’ho sposato è perché ti amavo!
Perché nutrivo un’infinita stima,
da quando m’hai tradito con Fiorella
il nostro amor
leggi

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 | Un punto nella volta e lì ti cerco
in quel chiarore nella notte fonda.
E’ il cuore fermo ad aspettare traccia
che adesso manca in questa vita stanca.
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338277 poesie trovate. In questa pagina dal n° 40621 al n° 40680.
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