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(... suonatore di promesse mancate...)
Queste ore
così lente,
così appese al tempo,
così prive
di attimi squillanti,
lasciano amari sospiri
a chi aspetta
serene visioni...
E grido il tuo nome
come preghiera al cielo,
incorniciandomi di
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“Se t’ho sposato è perché ti amavo!
Perché nutrivo un’infinita stima,
da quando m’hai tradito con Fiorella
il nostro amor
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 | Un punto nella volta e lì ti cerco
in quel chiarore nella notte fonda.
E’ il cuore fermo ad aspettare traccia
che adesso manca in questa vita stanca.
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| Accartoccio idee
su quel foglio stanco
e nel cassetto le getto
piuttosto che al vento.
Frettoloso approccio
sicuri
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| Il fiato sospeso in
un angolo di cielo
colorato di rosso
il profumo del vino
c’era l’ombra sul vetro
appannato
il bicchiere ormai vuoto
I suoi passi leggeri
sulla rena bagnata
una foto sbiadita
una foglia ingiallita
una voce lontana
la marea
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 | Le sere d’estate trascorse
sdraiati su candide spiagge
con gli occhi che fissan le stelle
ascoltando il ritmo
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| Canta e danza il mare quando è sera
e l’onda lentamente lo accompagna
nella sua dolce e scontenta lagna
perché rimembra
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| La purezza ti brilla dentro gli occhi
di cerbiatta ferita se un’ offesa
morde nel cuore incredulo e, sorpresa,
ti scopre dentro un mondo di balocchi.
Sei vipera, sei vergine iraconda
quando turbo un momento la quiete
del tuo pensiero prima delle
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| Vegliano le ore senza amore,
senza né presente, né futuro.
Una strada senza traguardo.
Un giorno senza sentimenti,
né
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| Respiro in un tessuto castigato
giovando a sè un colore come smorto
che riesce a dare solo un vero ardore
in dei momenti da cui derogare,
mi manca di mordace e di pepato
che stuzzica la vita di trasporto,
mi manca quel salmastro del fervore
che
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Quanti cieli, mari e lune,
misti a soli che radiano amore,
troppi venti,
incanalano anime dentro occhi che
non hanno più bagliori...
Basta è finita,
arrivato è il momento di dar termine
a pensieri decadenti,
a riflessi di morale specchiati
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Spegni questo giorno
perché la luce è un dolore
che stringe il petto
fra le stelle della sera
Non ho che un respiro
uno solo da spendere
sulle fragili promesse
del cuore in attesa
Accendi questa luna
perché la notte ha solo buio
e l’argento
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Ci sono giorni che vivo aliena da me stessa
non odio non amo non cerco riparo
non ho inchiostro nel calamaio e il pennino
è un aratro nei solchi che riposa
non attendo il crepuscolo la sera la fine brezza
e il cielo generoso di diademi
Ci sono
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Ora
che i riflessi dei fuochi della giovinezza
illuminano d’opacita’ i giorni
la mia pazienza spesso s’innalza
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Vivo ora,
in questo istante
sospeso all’infinito
e vesto le spoglie
della stagione presente.
Svuotati gli armadi
di abiti stipati in attesa
riempio sacchi di vite
che non mi calzano più.
Vivo ora,
senza fretta
e senza rimpianti,
il
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Bramava annoverarmi tra i suoi pazienti
invece non sarò neanche tra ipotetici clienti.
Ho imparato da sola sembra strano
l’apprendere come offrire una mano
per migliorare se stessi specie al cuore
che quando soffre si sa cura è l’amore.
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Accozzaglia grigia e rossa di tetti
e macchie di verde a risaltare
sfumate come volute che salgono
a rispecchiarsi
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 | Felicità
dove sei felicità?
Arrivi
m’abbracci
di sorrisi mi vesti.
Mi profumi il cammino
mi stringi la mano
mi danzi nel cuore
e sorridi
sorridi
in un canto gioioso m’avvolgi
ed io
tangibile
vera
ti sento
Poi
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| Il bianco
noi siamo.
il seme germogliato di
vitali colori
sentiti.
E lo accarezza soave
il Ponente primaverile.
Ulula gelato
ciclone d’inverno
il perno scavato nel cuore
del fiore.
Strepita il corvo con
arguti e pungenti
silenzi
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| C’è tra il mare e le stelle
un lontano parlare
che macina cenere
sparsa nel vuoto di questa vita
dove c’è sempre un
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| La campagna ardente
tra solchi di terra calpestata,
inaridisce nel ventre
che il sole infilza.
Raggi roventi
nel dipanarsi di aloni sfumati contro le alture rocciose.
Corsi d’acqua prosciugati dall’ infiammare tagliente
di punte
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Né cuore né baldanza né coraggio
mi basta un pesce pallido di luna
che naviga nel cielo e lì si aduna
coi suoi compagni e torna all’arrembaggio
dei salti ben felici del retaggio
donato dalla mente alla fortuna
che passa insonnolita per la
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L’aria si è fatta strana,
il tempo è succoso,
il cielo nuvoloso
e la pioggia vien di corsa.
La corte subito si infiamma,
le oche strillano forte,
le mamme chiudono le porte
e preparano l’ombrello.
Le rondini si abbassano,
strillano e
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Ti lascio questa rosa sul cuscino
mentre la notte è più fonda
c’è troppa polvere a Berlino
e forse è ancora troppo presto.
Ci siamo amati per festeggiare
mentre danzavamo a Bernauere Strasse
e quel bacio con la lingua intrecciata
mi ricordava un
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Così succinta una parvenza d’ali
brilla insolente un mormorio d’estate
l’ultimo piano
porta a un vuoto di rondini
si
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Migliore
degli altri
si reputa...
rinchiusa
nell’inespugnabile torre
sovrasta lo scenario...
quesiti
a
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Sogni infranti su mura di notti insonni,
albe sbiadite di amari rimpianti e caffé
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Il sonno eterno dorme in quel di Torre d’Isola
il gran cantor di Pavia e della Bassa quei che
di Alessandro al romanzo un gran commento
Feo or il Ticino quel fiume da lui amato tanto
con dolce lento mormorio dello scorrer suo
questo riposo culla e
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Dolce quel colle che declina al colle,
tratteggiano le cime che rimiran a valle,
dorsale che estende e alla volta verte,
disegna l’orizzonte e sino al blu converte.
Aria di casa, sapida brezza d’Appennini
divaga al settentrione dove l’Alpi son
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| Vivì |
14/07/2018 07:51| 1320 |
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Per tutto il giorno
la tua insolenza
mi si è attorcigliata
come un boa constrictor.
Civetta stilosa
hai prorotto
incontrollati sfoghi
per la violenza
d’una ruga d’espressione;
insopportabile
affronto del tempo
che passa.
Sopravvivremo
a
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L’anestetico
entra piano
e fluido nelle vene:
si rimane immobile
contro il tempo,
senza volontà
a bere l’attesa
della
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Strappo vergogne
da anime perse,
torcendo fili di cielo
da pendule speranze...
Su strade contorte
incontro il tuo viso
che sfioro appena
con mano leggera...
Le dita tremanti
accarezzano labbra
che prima hanno baciato
assurde illusioni...
E
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“Ci Erre Sette”, Cristiano Ronaldo,
adesso è diventato juventino,
con un contratto super milionario
ha quindi programmato
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 | E rivedrà la luce questo amore
e tornerà di nuovo primavera
e poi l’estate con le sue giornate
di caldo sole e profumato
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 | Nel luccichio di stelle
stanotte t’ho rivisto
brillavi ancor di più
dall’ultima volta
quando le labbra tue
sulle mie posasti
e di dolcezza e tenerezza
il cuor mio inondasti.
Sei ancora tu
nonostante i trascorsi anni
mi chiedevo dove ti eri
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| Non riconosce se stesso,
cuore di cristallo
in frantumi.
Eppure il tempo fluisce
nel suo sguardo,
anima che respira
e vive per amore.
Semath è l’abisso
in un movimento strano
dal quale non sa risorgere.
Le suore hanno deterso
le ferite
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| Eolo |
14/07/2018 00:27 | 1719 |
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Lo sento
inaspettato prima
cercato ora
Un elegante profumo mi ferma
ferma il passare del tempo
ferma un’immagine assai cara vera
Inutile
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Voglio farti una dolce serenata una musica
silente, come tempi già lontani e caleranno
lungo i fianchi brividi e sudore e la pelle graffierà
questo cuore rinnovato, nell’aspetto trasandato.
Toccherò steli e corolle e si tenderanno
all’unisono le
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libera gioia_
scolpita sulla
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 | I traso e jesco da ‘sta farmacia
comme si fosse ‘na salumeria!
‘A spesa ca i faccio mo è parecchia:
te manca sulo ‘o laps ‘ncoppa ‘a recchia!
Al mio farmacista
Io entro ed esco da questa farmacia
come se fosse una salumeria!
La spesa che faccio
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Puoi sentire la terra
che scivola via un mattino
e rende il cielo
un oceano di silenzio
Puoi vedere la notte
scorrere in un attimo
quando il sole cala
e lascia i suoi raggi al buio
Tutto intorno è pace
e il marmo lucido
accoglie i
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Donne colorate di nero,
come rivoli di sporca sofferenza,
come terra arida e senza frutti,
strette in lisi scialli.
Donne colorate di bianco,
come candide lenzuola,
pallide ed immobili
in anonimi letti di ospedale.
Donne colorate di rosso,
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L’amore
era sulle labbra di un fiume
ad un soffio di vento
poi la nebbia oscurò la memoria
sigillando nei giorni
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Adesso come ieri, percorro
la strada colma di pensieri
incorporei ma dalle visibili,
entusiasmanti impressioni.
Valico
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La coerenza
dell’uomo in battaglia
fa conquistare
piazze e poltrone,
dà sicurezza
a ogni essere in marcia
di giungere al traguardo
con onore...
E questo è il più bel salto
del vincente
tener fede a ogni detto
e promessa,
non andar mai
fuor
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C’era una volta, tanti anni fa,
un piccolo uomo che nome non ha.
Aveva per scarpe suole di carta
e mani ricolme di
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Osando e tradotto
il desiderio in azioni,
senza dominare
la ragione,
hai voluto trascinarmi
in quel possesso
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Fugge la nuvola a splender
torna ecco all’istante il sol
Fugge l’amata
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 | Sale e lievito di questa vita
ove il quotidiano è confuso
e il futuro una scommessa.
Ti bacio perso nel tuo sguardo
che ancora ha da raccontare.
Freschi sogni e infinite storie,
ingenui come bimbi,
non è cambiato niente.
Avulsi tra il
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Oh tu, re delle foglie di montagna,
che per le cime sorgi care a Vìshnu
e da Kàli, la Furia, tempestate
con i tuoni furiosi d’una guerra
celeste... oh tu, sì somma ombra di rami
ove l’allegra Baiadera ne attende
Shìva dal volto stupendo... oh mio
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Massa di colori inerti tra rovi di spine.
Sanguina il rosso ferito al cuore
da lance spezzate e sogni proibiti,
l’arancio s’aggrappa a tramonti
che tentano la fuga dal rosa antico.
Il cielo è confuso e cerca un’appiglio
per non precipitare nel
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Nell’immediato
ho retto il colpo
e brindato al presente.
Oggi
ci sono indizi
contro di me,
le dune del Mare del Nord
non leniscono gli strappi
né il sentore
di avvisaglie di resurrezione
sostiene i fior di loto.
Il dubbio nella
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 | Il rumore del mare è dolcezza primordiale.
Sono nato vicino al mare per un destino antico
Il rumore del treno è dentro le mie orecchie
Emigrante da sempre i primi vagiti si confondono
Con il ciuff ciuff della littorina Taranto- Locri
Viaggi nella
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| Ascolta il mare
mentre io sento
i battiti del tuo cuore
e conto le stelle
in mezzo a questa
infinita grandezza
sta l’amore pieno
colmo come lo
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Profumi antichi, quando ancor nel fiore;
ciascun colore, puro come essenza;
infuso, esso induce riverenza,
in esso
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Stanchi d’esser sballottati
da luogo a luogo
dal ministro della paura
decisero alfine di far altra strada
Visto che con donna di colore
s’era dimostrato impotente
gli spermatozoi imbufaliti
si riunirono in conclave
Decisero d’imbarcarsi in
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Fa tenerezza questo tuo volto
scavato dal tempo, nell’odierno dolore
non proprio necessario, non certo voluto...
Bianco volto, su bianchi capelli in altrettante bianche lenzuola,
sonnecchiando parole spezzate e dolci rimproveri a chi
accanto te, ti
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Emozionami
di gesti,
quelli semplici
che scintillano
di povertà di parole,
quelli sinceri
in selve di opportunismi
e di menzogne...
Saprò riconoscerli
come luci nel buio
che arroventano sincerità
e poi le annichilano...
Ma
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Par di vederti
padre mio
nei giorni assolati
a camminar spedito
fra i campi
par di vederti
nelle buie ore
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 | Aggrappata ad un sogno svanito
sulla spiaggia baciata dal sole
dentro l’onda smorzata dal vento
sulla bocca un sorriso
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338280 poesie trovate. In questa pagina dal n° 40681 al n° 40740.
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