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 | Quando la sera si fa eterna
ed è luglio,
ogni cosa s’esprime al meglio
sono nato in luglio
quando si va a piedi nudi
con il cuore libero
ed il pensiero
sfuggevole presenza i nati in luglio,
come l’acqua di ciò che fluisce e passa
e non lascia
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 | Non ho nient’altro
se non questo amore
da portarti in dono.
Sarà confuso
sbarazzino
un po bambino
ma è il sol modo
che ho d’amarti.
Puoi comprenderlo meglio
se nel mio sguardo
riuscirai a smarrirti
fino a ritrovarti
nel bel mezzo d’un bosco
e
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| Quando si ama
non basta avere tempo
bisogna stringere a noi gli attimi felici
tutto è fugace più di un temporale
di un
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| Ci siamo persi e ritrovati
inciampando su parole
nascoste nelle tasche dell’anima.
Ci siamo persi
su una strada biforcata
sfuggendo biforcute lingue.
Dove eri quando artigli
dilaniavano il cuore?
Dove ero quando ti vendevano
veleni e sogni?
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Ho pensato di finire
con quest’impero di menzogne
e chiudere il giorno
scrivendo un addio al veleno
Spegnere il telefono
oltraggiando la luce del sole
e consegnarmi al buio
con il ghigno dell’orgoglio
Ho desiderato morire
sul bordo di una
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Fra spiragli di luce,
entrò l’amore improvviso.
A tastoni, mi lasciai avvolgere,
col timore assoluto dell’abbandono,
che solo l’anima veggente
sussurrò all’inconscio.
Ma il cuore in sussulti non diede retta,
scelse la magia d’un
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Nei miei mattinieri giorni
anticipando la sveglia puntata
sovente mi affaccio al balcone
e seppur con occhi ancor contorti
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Immaginai un cielo terso
sfumando con colori pensieri
portati nel vento
Con occhi pieni di gioia
una nuova rinascita un’anima
libera e leggera
una pennellata
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 | La stanza rimane sospesa
nel tempo,
in una dimensione dove i Lari
proteggono il focolare.
Si percepisce un’atmosfera surreale,
di voci di bambini,
che non esistono più,
la cui anima aleggia immortale.
La sottoveste sgualcita,
rende
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| Eolo |
19/07/2018 17:57 | 1640 |
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| Biondo era il frumento,
bello il canto delle mietitrici,
dolce il vino a sera
e le ombre mi davano
la pace del corpo,
mentre il cuore, attento
non voleva riposare
cercava lei, solo lei
sapeva cosa lui voleva,
mentre silenziose
apparivano le
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Turbinio di setacci
a vagliare
quel che resta del torbido:
velo impuro
a protezione
dagli
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Si chiamano emozioni
e si scrivono col sangue che il cuore mette in circolo
come fossero ciliege a grappolo
o soldati in fila sotto neve intensa.
Resta quel che resta
mentre trema il tempo di domani a raccontar la vita.
Noi perimetri, mai
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Cambia la città che amavo
cambia la madre, la figlia
la moglie, la donna del cuore
nessun problema
sono terra battuta
zollata e rizollata
sarà mica l’ultima estate
quella che respiro?
Ora.
Tutte le mattine
stringo mani di ossa sudate
e
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Prima che si rompa il silenzio
e parli la calda sera d’estate,
in riva al mare il mio pensiero
si culla come in dolce
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Entrano dalla finestra che dà sul cortile
di fianco alla linea del mare
che taglia il moto dell’onda, dal confine col cielo...
Entrano e si fanno vedere sul davanzale
e pian piano si colorano con le prime luci
di questa soffice mattina.
Iridescenti
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 | C’è una storia scritta sul tuo volto
che vive fra le rughe dei tuoi occhi tristi.
Una storia che racconta la nostalgia di una carezza bambina
di una mano forte che ti stringeva in silenzio
regalando certezze... all’incertezza.
Una favola
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Viviamo ormai con concetti deformi
dove sembra sia estinto il buoncostume,
portati a spasso da problemi enormi
che
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Mite lo sguardo che pone,
con me devoto come nessuno,
amalgama di dolce emozione
che brama carezzevole mano.
Figura arrotola su quel divano
come palla di pelo morbido e sano,
con te al fianco s’annulla paura,
pacifica, amena, gaia creatura.
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| Vivì |
19/07/2018 12:43 | 1320 |
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Notte buia quasi di tregenda
rotto lo scuro da lampi a tratti
soffia forte il vento gemono
gli alberi che i lati abbracciano
del Castello di Binasco, dolente
fievole par una voce dall’alta
giunger feritoia: qual mai male
ti feci Filippo Maria
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Assistere, a suicidi di massa
ogni sera, davanti a schermi piatti
cristalli di luci incolori, opachi
e gli affari miei e gli affari tuoi
i fatti del giorno che sono di ieri
la nazionale, il golf e le domande
sento chi muore, vicino al tramonto
con
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Nel porto di Helsinki i gabbiani
volano bassi sul molo mercato
come onde dagli effetti strani
per un cibo in volo rapinato
al turista ignaro e sorpreso
nel tratto per caso malcapitato
ed un cono gelato indifeso
si spegne tra il famelico
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no non ha senso questo tempo
frantumato fra le dita
-c’inseguono le lancette di kronos
i bambini giocano all’ikea
e non nei prati
i genitori hanno tempo solo per loro
cosa pensa -se pensa- quel pesce che agonizza
soffocato dalla plastica? che
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Solca l’argento, quando luna è piena;
ecco san Giorgio, e, poi, San Marco antico;
del suono alpestre che risale, io
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Guardarsi in volto e scoprirsi nuovi
in un mondo che spesso delude e basta
il progresso non sempre aiuta
spesso è un’arma che non conosciamo
da prendere con le dovute pinze
scansare l’incomprensibile diventa d’uopo
onde non ritrovarsi con le
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Rintonano
tra sacre mura
accorate preghiere
inascoltate...
fumo d’incenso
paiono pie parole
proferite in cantilene
mai
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Parole
incendiano
cuori di carta,
emozioni
sanguinano catene
che stringono anime...
Lascerò che la pioggia
irrori di ore
l’umida sostanza di carne
quando ritornerà a palpitare
e le attese e i bui termineranno...
Adesso
costruisco castelli di
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La donna d’oggi è solo opportunista
e mira alla sua forma, agli interessi
e per di più, portata alla conquista
degli uomini ... che rèputa dei “fessi”!
Non mi son mai fidato delle donne!
Son sempre stato un tipo alquanto strano
e per non perder
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 | Un volo frettoloso d’un uccello
nell’aria della notte silenziosa
con l’ali batte il pendolo del cuore
che pulsa sempre al ritmo dell’amore.
Non sa più nulla non potrà sapere,
vive il ricordo e affonda nelle acque
il sogno dell’abisso in fondo al
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Sì stata na buscìa
na fronna dint’a ll’aria sballuttiata
na notte maje fernuta e accuminciata
e mo’ sì nu vurrìa.
Sì stata nu rusario
na posta maje scagnata cu nisciuno
’e sante annummenate a uno a uno
e mo sì calannario.
Sì stata na Maria
na
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Quattro passi d’umana follia
se non scansi, ti si porta via.
Stretta e disassata strettoia,
ma tizio per nulla
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Sono maestrale
che cavalca l’onda
figlia di un mondo imperfetto
nata da una terra antica baciata dal suo
pianto
frutto inaspettato
Sono il profumo di un mare d’incenso
lacrima d’amore scolpita nel cuore
Sono una canzone stonata che
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Calda la luna stasera,
bagnata nell’oro
veleggia nel cielo.
Non c’è il timoniere alla guida,
nessun capitano tiene la rotta
e pur la
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Fra pensieri assonnati
e passionali vagheggi,
mi lascio trasportare
dalla solitaria notte
nei miei irreali sogni.
Nel
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La differenza
da un frutto all’altro
si vede ad occhio vivo
al primo sguardo
e al tocco si sente
il vuoto marcio,
lo stesso avviene
con esseri in ritardo...
che più si cercano
più vanno sfuggendo
e tutto quel
che gli si fa è perso
e come
leggi

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Prima che sia tardi
vendi le ultime tentazioni
e abbandona
le promesse di cielo vuoto
Vedrai le stelle
chiudersi dietro a un velo
scuro
come il male del tuo petto
Prima della luna nuova
scegli nuove parole
per ferire la pelle
aperta sui
leggi

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Figli di un Dio minore
che detesta disperate richieste d’aiuto...
figli che non sanno nuotare nel mare assassino!
Figli di una terra che muore,
risucchiata dall’odio che perdura generazioni.
Figli senza madri orfani di guerra,
si portan dietro
leggi

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Penso
a un lido lontano,
alla voce
d’un richiamo inascoltato.
Ho spiato un’inutile sentire,
un viaggio a metà
tra le
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Ricordo ancora
lo sguardo muto
del passato sulle spalle
Lo riconosco
dal sapore crudo
della fretta
E ti risucchia
nel dentro camminato
senza sorrisi e mani
Ricordo i tuoi occhi smarriti
nel caos di ragioni ancestrali
come se ad un tratto
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 | Come sarai domani
e il mese che verrà
come sarà il tuo sorriso
quel viso e le mani
nel giorno che se ne va...
Restano i tuoi sguardi
rimane il colore degli occhi
un attimo ancora
o forse per sempre.
Mi sfiora la tua mano
sulla vita
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| L’amore é un soffio di vento libero
tra il sogno e la carezza
è respiro di pelle
nel buio di una luce.
Dimmi in quale
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Amor che ormeggia navi o lidi nuovi esplora
che spiega vele su onde di tempeste
e in bilico sul filo il cielo scruta
e disegna col lapis estrose vie
Amor che veste il pensiero di oro e porpora
che affronta mille pericoli e s’esalta
in giochi
leggi

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Una calamità le poesie noiose
sole cuore amore - già difficili parole
declinate al negativo, dolorose.
Meglio la poesia come una pasta brisée
sa di Riesling, chinotto, cedrata
e anche di the
’sì d’accompagnarla quando la leggi
e ti rimane almeno un
leggi

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 | Brillan’ ‘e penziere cà tiene
parole ca ddice, songh’ oro ‘e carate
’e carezze, so pass’ ‘e vita attuorno ‘a te
comm’ sì tu, nisciuno je
ma basta nu susc’ ‘ e viento
ca ‘a paura te mann’
e nun saje cchiù chi si.
’E pparole rimanene poesia
’a
leggi

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 | E’ uno di quei giorni
dove i raggi del sole sembrano
consumare la terra
Tutto brilla...
I campi in fiore
i prati di trifogli e margherite
il fogliame verde
tra i rami della quercia
Un lieve sentore salmastro
portato dal vento
riempie
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| Dicono ci sia una grazia futura
per ogni dolore,
io penso per immagini
e “vedo” città di fuoco
e tutti hanno una
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| Stamattina hanno fatto una capanna
i ragazzini dentro al mio giardino,
da una parte hanno messo un tavolino,
dall’altra spago, mollette e qualche canna.
Ho ripensato a quand’ero bambino
con mia sorella sotto alle lenzuola
il mattino che non c’era
leggi

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| Ogni istante di luce, ogni tepore
di incredibile bellezza
si confondono con il cuore
mentre l’anima si stringe d’amore.
Un via vai di pensieri
offusca la mente
tutto tace mentre
si attende il domani.
Tutto dolcemente procede lentamente,
ogni
leggi

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Caldo e bello è il giorno
qua e là una farfalla stanca
vola pigra verso il mezzogiorno.
Silente siedo su una
leggi

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Cos’è una storia se non un ammasso di ricordi?
Cos’altro se non un coacervo di emozioni?
Ricordi ed emozioni insieme
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Racconto i miei anni sulla soglia della ragione.
Quanti disincanti hanno regolato il mio umore.
La vita e le sue
leggi

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Ardo dentro
e come un bruco che scava la mela,
tu scavi in me.
Colori che diventano sfumature,
odori che diventano
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| Kai |
18/07/2018 16:08| 1728 |
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Provai in tutti i modi a dire,
con silenzi di parole da capire,
che dai suoi occhi d’avventura
non sarei più potuto uscire.
E come avrei potuto mai
se nella sua iride sprofondai
idillicamente, ricca d’essenze
che mi inebriano la mente?
Notti
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semi di sole_
amoreggia la
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Silente nella Notte è il guardo mio
che i sacri giambi distende all’Eterno.
È così che ho in mano l’arpa!
Allora l’inno risuona alle foreste
tetre, risuona al vischio che frondoso
bacia la Luna...
l’inno risuona...
risuona sopra le onde
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 | Amica di viaggi sereni,
maestra di timidi pensieri,
angelo di bambini sempre in festa,
del miglior tempo...
...onda fresca.
Armonia di versi e poesia,
un carezzo dell’anima ricolma
d’emozioni,
brilla il sole al nostro dire
nelle stagioni di
leggi

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Mai conobbe l’onda riva più bella
di quel tuo corpo antico
ne mai provò ebrezza più esaltante il sole
premio agli occhi le morbide colline
e prati degradanti al mare
aspre nude pareti raccolgono sospiri d’onde
sentinelle mute, manieri
leggi

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Come sono buoni i poeti
quando parlano di censimento
e inneggiano al più equo
Patria, Famiglia e Chiesa
e tutto quest’ olio solare
sulla pelle bianca.
Come sono buoni i poeti
quando parlano d’ineguaglianze
e sognano il prato
conforme al
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Strano, inatteso,
questo mio viaggio
oltre il tempo.
Solo un bagaglio a mano,
senza dover recarmi in aeroporto
per partire,
senza nome né volto,
né sguardii per riscoprire
in mondo in controluce.
La signora eterea davanti a me,
accenna ad
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| Eolo |
18/07/2018 10:33 | 1837 |
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Gosséte de luse
se ferma sul prà
de matina bonora
e le ‘npìssa ‘l dì.
Paroni del cel
sènto unèi i se proa
a far da gran signori
a le belesse che se svéia.
Sù là alto no’ se sènte
canpane che sona,
no’ le sèrve, parché,
’l Creator no’ l’è
leggi
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e costruire un nuovo mondo,
un mondo con tutti i colori
per disegnare il miglior grafito
tra i riflessi scanditi dal tempo
Fermare le lancette
d’un orologio che incessantemente corre
che apostrofa tavole imbandite
di gocce di sudore
tra le
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338276 poesie trovate. In questa pagina dal n° 40501 al n° 40560.
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