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Gli ultimi 5 iscritti: Massimo Masteri - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca
♦ Marco Bitocchi | |
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Mani
che tengono le mie,
strette
in una speranza
di sogno...
Allora
so
che sapori ha il cielo,
che gusto l’eternità,
che calore danno le stelle
e non voglio privare
i miei giorni
di voli
al di là di una realtà
addormentata...
Sei
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Un uomo non può mai sentirsi solo,
ha l’ìndole di star sul piedistallo
per dominare, conscio del suo ruolo,
...da imperatore in sella al suo cavallo!
La donna a fianco stimola il suo orgoglio,
lo fa sentir felice e favorito,
ma se si scopre
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 | Pioggia di stelle cadenti sul mondo
pioggia di stille rimbalzano al cielo.
In notte magica grandi emozioni
fermo il pensiero sul mio angelo vero.
Sei dentro l’aria e una rondine vola
sopra quel nido ch’ora attende il tuo amore...
Parla al mio
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| Agosto. Pur canta l’onda
che s’adagia sulla riva,
e accarezza le tue gote
che risplendon più del sol.
Questa notte la tua stella,
il suo cielo abbandonando,
ha esaudito il desiderio
pria espresso dal tuo cuor.
Il gabbiano col suo volo
ti
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Ho visto le stelle
ed il mare portarne l’immagine
dentro al suo cuore.
Per ogni scintillio
un sogno raccontava l’illusione
che la caduta fosse
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Conoscere il domani
nel breve giorno del ricordo
quando la luce versa le sue ore
nella notte degli occhi
e i passi
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Ancora mi nutro di certi ricordi
e convivo con essi, la notte aspetto
il tuo ritorno, i percorsi della mente
sul cuscino bagnato come risacca.
Strette vie di periferie e tempeste
di giovani amanti, ci siamo ritrovati
nei sorrisi di ieri, nella
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E sei passata
come i fiori di primavera
che prima di appassire
liberano il loro profumo
fra i respiri di un cielo
che non dimentica
i colori del tramonto d’estate
quando l’orizzonte muore
E sei volata via
come gli aironi di passaggio
con
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Stella stellina che brilli lassù,
fammi partecipe del tuo mistero,
stella cadente puoi dirmelo tu,
come distinguere il falso dal vero.
Cadi stellina, rapisci gli sguardi,
facci contenti e saremo più buoni,
cadi, da brava, ma non fare
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L’abbraccio che io sento
da fuori verso dentro,
è dialogo interrotto di un destino
senza tempo e nessun luogo...
Se spremi il mio cuore,
il succo profuma d’amore.
Le stelle invitate al baccanale
scendono velocemente,
disegnando orli lucenti
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Essenza di luce discesa dal cielo
planando silenziosa come un’aquila maestosa.
Un seme che germoglia con gocce di risveglio,
sei linfa vitale di un’eterna primavera,
il salto quantico verso una nuova Era.
Qual è il tuo piano divino in questa
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Nell’alcova d’immenso
s’annida un cuore mendicante e stanco
in cerca di ristoro
Nascoste evanescenze s’innestano
tra intessuti fili di speranze
e desideri appesi tra luminose stelle
Pensieri sparsi si spettinano
in riva al salmastro vento,
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Buio d’intorno,
un refolo
d’umidità e libeccio
disfatto
il condiviso
letto
scivoli,
idea furtiva.
Lasci
i risentiti accenti
e
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 | Le chiome sobbalzavano
sull’affannoso petto,
putiva fiato e ascelle
ma forte era il diletto.
Sul culmin di passione
di quel feroce amplesso
a lei sfuggì un soffione ...
che mi lasciò perplesso.
Poi, con le braghe in mano
m’en corsi verso
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A viso scoperto
poso i pensieri
tra le dita della carta.
Sciolgo la mente come una treccia
passeggiando all’ombra
sul bordo frastagliato di un sogno che respira.
I piccoli piedi disegnano sentieri,
sentieri che la ragione non segue
e resta li, li
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Guardami al di là del fiume
mentre torrenti impetuosi
scorrono,
ci separano.
Lance di sole trafiggono
occhi stanchi
vuoti di amare lacrime.
Guardami tra le foglie
trasportate dal vento autunnale
mentre a tentoni procedo
sul sentiero di
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Arriva il momento
che rimani da solo
davanti a te stesso
e quello che vedi
non ti piace per niente,
lo specchio è fedele
svela tutti i difetti
Quello che sei
e che tu non vorresti
è sempre lì
davanti al tuoi occhi
che ti fissa smarrito
con
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E c’è una stella che non vuol cadere
e trema e si tormenta imperturbata
mentre le sue sorelle
attendono festose sentinelle.
Ognuna con la veste sfolgorante
si sente vate e sposa
dei sogni della gente affaccendata
a rendere brillante la
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 | Bocciolo di rosa,
rinascita,
pensiero d’amore.
Vento d’autunno,
aurora che sorge
sul mare,
rubando alla notte
lacrime di
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| Eolo |
10/08/2018 17:33 | 1972 |
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Perdo le staffe per la menzogna e la disonestà.
Per la leggerezza di un sentimento, per la cattiveria regressa.
Perdo le staffe per non essermi adeguata alla vita,
alle cose contrarie, forse, avrebbero raddrizzato il mio cammino.
Perdo le staffe per
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Adombrai i residui pensieri
splendore dei miei anni nei giorni
a respirare dalla nuda aria
onde attigue tra creste di noia
mi attestai fra la quiete del tempo
trilli e voci dei miei marmi distanti
a ottemperare le note espressioni
dalla calura
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Come una tavola apparecchiata, è la vita.
Piccoli sorsi in calici di prezioso vino
e antipasti serviti freddi, come freddi sono i primi istanti
nel venire alla luce...
Minestre calde o riscaldate, sono poi le successive gesta
confuse in
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Rovistando
nel rivoltar di foglie
vecchi strati
emanano odori
umidi ricordi di quanto fu
rimasti ad attendere
senza lamentare
sotto le unghie
fili bagnati
a lasciar righe
d’accadimenti
ormai maturi
Rovistando
spargendo grani di sale
dietro
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 | Parole vorrei
per l’essenziale,
senza
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| Sospirando ricordo intenzioni ormai
Sopite ma non dimenticate tuttavia
Sempre nonostante il tempo cancelli le
Speranze e
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| L’estate dà torpore e poco invoglia
a scrivere poesie, ma solamente
del sonno a farsi prendere da voglia:
i pensieri non vengono alla mente,
che appare come vuota, quasi spoglia
delle guizzanti idee che ben sovente
l’anticamera sono, quella
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| C’è un’alba vestita tutta in rosa
la vita e il mondo in lei si sposa,
tra le mie mani la terra mia cara
è un’ombra lunga e tanto amara.
Vorrei il giorno al mio comando
in pace avanzo cuor mendicando,
la natura mortifico per avere agio
vago al
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| O paisi aieri si virevunu di luntanu
lampi ca si pigghiavunu ca manu
ma ‘ncocciu ri acqua nun cascò
asciutta a terra unni ie gghiè ristò
ci fu nu tronu accussì fotti e putenti
ca trimanu tutti cosi macari i renti
ma ri chioviri nun si ni parra
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| A perdita d’occhio
come
in una magica danza nuziale
sugli sterminati
campi del Sentire
ci rincorriamo.
Effimere
sono le
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| Pare che morte precoce
abbia preso il poeta,
triste pensiero
al freddo è tremante
e si è fatto pungente.
Ché invece
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| Scendo senza scarpe in strada,
la notte è tiepida, ma cruda,
nullo è il mio pensiero,
gradisco ascoltare il silenzio
ma il silenzio mi è colmo
di errati passi sulle piazze,
mi mancano le visite ai giardini
ho campi arati da me traditi.
Se mi
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La lapide
può lasciare parole
ma la verità
è scritta in cielo
dimmi cosa si prova
ad esser niente
nell’ultima ora...
Puoi cancellare i misfatti
adesso che l’ultimo tuo respiro
s’è infranto
ma non più giudicare
senza che tu venga
giudicata.
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C’è una patina argentea che offende gli occhi,
quando rimane solo il vento a spettinare gli alberi maestri.
Nel silenzio,
sguardi ammainati come vele solitarie
sgranano istanti ammantati di sera.
Una magia eterea si fa largo tra il crepitio di
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Lì c’era un’aia vi si essiccava il grano
Lì c’era un fico e lì cantava il merlo
Lì c’era un cortile un gallo le galline
Quel razzolar allegro v’eran pur le oche
Lì c’era un fosso vi gracidavan le rane
Lì c’eran le stalle e lì muggiti di vitelli
Lì
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Potessi vedere quello che i miei occhi vedono
vedresti quello che i suoi occhi vedono
talmente grande è la gioia che si scatena
seppure quel neo rimanga ben radicato
piccole zampe si mettono in posa
in quell’intreccio d’arbusti
solleticando la
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Sentiva, poggiando la sua testa
sul suo corpo nudo,
tutta la sua poesia.
Come un caldo fiume di parole
un bicchiere di vino buono
offerto dalle sue delicate forme.
E lui scrisse, senza posa
scrisse quello che sentiva
scrisse sotto le
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(emozioni di carne)
Respirami
nel vento...
Sono
quella lacrima
che scende
lungo antiche ferite
e tu
potrai asciugarla
con sguardi di cielo...
Poi
potrò finalmente
amarti
intensamente,
lentamente
nei tuoi cieli
e regalerai
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Safari
io e te,
in questa metropoli ipocrita,
che non ci lascia baciare.
Vedremo giraffe tra leoni da tastiera,
camaleonti tra zingari e mendicanti.
Luna piena io e te,
su un mare che puzza di fogna,
noi poseremo una barchetta fenicia.
Ci
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Davanti lo specchio rivedo il mio viso
ormai più non lo conosco
fermo lo stringo lo riprendo
eppure altrove ti ho
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Abbiamo visto uomini in mare.
Facce emaciate, braccia lunghe e gambe
stanche. Occhi aperti e tasche vuote.
Libere schiene
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È posta sulla spalla in direzione del cuore
dipinto viso pensante da sentimento soggiogato
tutto percepisce finché l’anima non muore
per poi ritrovarsi intrisi d’amore rinnovato.
Ha tatuato sul corpo farfalle e fiori
speranzosa in giorni futuri
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“Ascolta Marco, devo confessarti
che ho fatto sesso col tuo amico Antonio
e sono incinta, ma non arrabbiarti,
purtroppo,
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 | La senti la mia voce che ti chiama
come una nenia sopra il sonno tuo
per non destarti dalla quiete eterna
che attende il cuore risvegliare amore?
La senti la mia mano accarezzarti
sopra i capelli liberi nel vento
ed il mio viso in profumate
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| Quandö semmö de sprescia scappè
quandö nö se semmö giè derrè
oua ti domandi ancön chi te
oua ch’à l’è sparia a teu civilte
me manca e stoie di mae vëgi
e foe da nonna i seu spëgi
ö mösto ö vin in cantinn- a
e l’êuvo de unn- a galinn- a
ö canto dö
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 | Cosa sarebbe la mia vita,
se non, una accozzaglia
di ciottoli multiformi
nel barattolo dell’io,
dimenticato, sullo scaffale
polveroso del tempo.
Cosa sarei io,
se non una promessa
non mantenuta,
nel cassetto del buon Dio.
Cosa sarei
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| Non dorme il vento
nel respiro di chi non riposa.
Più di un canto vive nel cielo
insieme al tempo
di questo andare
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| Quasi mai, i momenti della vita
sono interessanti da richiamare
e annotare nella nostra pagina.
A volte, per colpa di noi
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 | Nelle tue forme accadono
i miei coltivati pleniluni,
gli arpeggi estasiati
della mia essenza,
con un’ubriachezza che essuda
la scrittura della mia anima.
Restringi la dose di sabbia,
disperdendo le mie ceneri
con la tua metafora
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 | Indugia, dimora in questo frammento
d’istante
basta un modico brivido
per smontare un peccato
Occhi lucidi di candore
Dimenticanza e ricordo.
La via non fugge ad alcuno
Basta un attimo ad affinarsi.
Smarrisciti in questi mie anfratti
Le
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Sei come quelle sirene
che come la droga entrano
e lì per sempre restano
in quelle tue azzurre vene.
Ed io sono quel
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Il respiro e il cuore rallento
nell’acqua
Spengo la mente
Retrocedo in anfibio, in trota
infine sono
alga smeraldina che ondeggia
nel freddo del fiume
Ritrovo l’origine
Riemergono fossili
sedimentati nelle mie
branchie primordiali
Ero
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| hy ju |
09/08/2018 20:49| 746 |
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Accendi per un attimo la luce
voglio vedere
i contorni e la forma
delle parole in ombra
E poi scegliere se volare via
o decompormi lentamente
mentre la sera
svanisce con il vento di fiume
L’estate è già antica
in questo coro di polvere
che
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 | Solo con te,
nella tua essenza di luce e sale,
nel peccato che aleggia
in una purezza senza ritorno.
Mai senza di te!
Nel ricordo e nel rimpianto,
nel tempo che fluisce,
nel sangue che scorre,
come sigillo d’amore.
In questo tempo sospeso,
leggi

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| Eolo |
09/08/2018 19:46 | 2010 |
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 | Al mondo uguali; ormai non si transige!
Rousseau lo propugnò con Marx e Cristo,
persino l’epulon fingendo abbozza
e chiesa con i suoi profitti a mezzo.
L’ugual dunque acquisito? Niente affatto!
Ché raro d’umil prole vien dottore
né aiuta a
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| La luce chiara si disperde
ed è illusione
per i miei occhi stanchi
la luce scura mi confonde
e mi trascina a largo tra le onde
dove il silenzio è legge
e la natura mi porta il conto.
La luce chiara entra ed esce
come la lucertola nel muro
la
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 | Bella la brezza, sentirla nelle mani
custodire i momenti del tocco
e rimembrar ricordi di un tempo,
sei leggerezza nell’aria
un soffio che ognuno cerca
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È festa sempre
nella piccola illusione
di chi pende felice
in equilibrii instabili
e come dar torto
a chi nello
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Sbocciano fiori
per portare un nuovo silenzio,
fondare un posto speciale
dove attendere il giorno.
Neanche un sussurro di tristezza
in questo angolo di notte d’estate.
È un’altra forma di silenzio
dove dolori, rumori
uno nell’altro si
leggi
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Chi ha conosciuto l’inferno
ora rifulge luce novella,
chi ha mangiato terra e melma
ora sputa anima d’incanto,
chi s’è
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338138 poesie trovate. In questa pagina dal n° 39571 al n° 39630.
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