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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’987Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Massimo Masteri - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca |
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 | I’d like to be in Scotland,
I’d like to spend some time
between majestic wonderings;
I fancy that it’s because there
the
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| La sera mi cattura
coi suoi colori
ora chiari, ora foschi.
Un ricordo l’anima pervade:
e’ gioia o nostalgia
dei tempi
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| Come solitario fantasma
mi aggiro
in questa immensa dimora.
Tra luci fioche di candele
e silenziosi pianoforti.
I tendaggi nascondono
ombre alla luce
respiri all’aria.
Ancora attende
il mio ritorno
la maestosa quercia in giardino,
non si
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| Nell’eccitazione della penna
che scorre lungo il mio scrivere
mi confronto con la realta’
nei ricordi che rimangono
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A tratti mi attraversi i sensi
ritratti in tela evanescente
dipinta di follia
- malinconica poesia -
da un pittore d’Anime
e onde del silenzio
che mi abbagliano la via
in tramonti di fantasia.
Ma questa notte sarai
ancora mia ... e nella
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Ad una ad una cadono le foglie
e come i miei pensieri
ammucchiati
Presto bruceranno
Spariranno come fumo...
Un attimo
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Più lungo di campagna i fossi
Dove l’acqua era limpida
Ed il suo bel correre veloce
Più non vedi curve le donne
Allegre e tra lor al canto far
Bucato nessuna mano alla
Violacea saponaria tende
L’odoroso sambuco invano
Come quell’erba verde
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Questa è la storia di Cuccalagna
un Paese di insetti pieno di lagna
che vuol vivere senza faticare
e sulle spalle di non si sa chi
vuol campare.
Gli insetti sono i padroni del mondo
e un giorno c’è li troveremo pure dentro il forno
pare infatti
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Vorrei essere Adone
ma non c’è terra
da poter seminare
vorrei essere genio
lampada di sregolatezza
ma non sono
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Se almeno ci fossi tu
vecchio sogno
sporco di ruggine e fango
con le tue sembianze così buffe
che ti snellivi e dilatavi
ai miei occhi colmi di speranza
Eh già!
la speranza era così scontata
che non sapevo mi appartenesse,
era come il cuore
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| India |
09/08/2018 12:30| 783 |
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 | Guardo lassù il cielo
e trasparente mi appare
il viso di una donna amata.
Mi sembra che le nubi
bianche e leggere come piume
in una danza incantata
mi mostrino il sembiante suo.
Madre per sempre sognata
dammi la tua mano
affinché io possa
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Nuda...
la tela ti chiama
reclamando
nostalgici colori
mentre la mano
ancor non s’appresta
ad accarezzar
quel bianco corpo
con pennellate variopinte.
L’estro
inizia a svegliarsi
al suono
di incantevoli parole
dall’anima fuggite
che in
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Ricordi, amore,
il nostro lungo abbraccio
mentre
seduti sulla vespa
ammiravamo
estasiati
il campo di papaveri rossi
che esaltavano sullo sfondo
l’imponente severo Taburno
incappucciato?
Col nostro giovane amore
fresco ancora di
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Vorrei che le mie dita
fossero richiamo,
schioccarle e farti comparire,
vorrei essere come un fulmine
incorporarmi in
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 | Ho fatto spazio alle parole
per accogliere il tuo discorrere muto.
Della valle
respiro il respiro degli opposti
e la tua voce che legge il fiume del mio dire:
- ciò che mi rimette alveo nello specchio ha un’altra vita.
Uno dentro l’altro e
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Gelo
picchia incessantemente
e lacera ogni speranza
di rifioritura...
Perso il raccolto
della vita
tutto inutile
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Fai un po’ l’esame di coscienza
non ti fermi mai
è da stamani che frulli e rifrulli
non ti gira la testa
un po’ di relax non farebbe certo male
facci un pensierino
domani e dopo domani sono vicini
riprenderai il tempo perso
se così si può
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Spesso
mi avvolgo di silenzi
e cerco la tua voce
nel vuoto
dove predominano
incertezze...
Spesso
la trovo
aggrovigliata
a spesse tele
di pensieri,
tessuti
nell’inquietudine...
Spesso
immagino occhi
che scrutano
la mia anima
e la
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Sta nelle sabbie mobili da un pezzo ...,
però nessuno tende mai la mano!
Eppure basterebbe un solo attrezzo
per riportarlo in salvo piano piano!
... Un ferro, un po’ di corda, oppure un legno,
per afferrarlo e riportarlo fuori,
invece, non ha
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 | Nel caldo mattino d’un giorno normale
fa male l’assenza di che te non sei.
Ti parlo e non odo oramai la tua voce
ma sento nell’aria presenza
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| Mi guarderai negli occhi con amore,
mi sentirò leggera, senza peso,
a bocca aperta, il fiato un po’ sospeso,
mi manterrò
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| Questa è una mattina stanca
L’ultima nel racconto del tempo
Troppi ricordi mi vengono alla mente
Si rivoltano e ognuno
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Non odi... come silenziosa pone un baluardo
ad arginare il fiume che le corre dentro
percepibile appena è il fluire d’un rigagnolo
che scivola dritto sull’orlo delle labbra
Un filo che si sgroviglia e freme
richiama alla memoria un gorgo
di
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Di me medesimo
oscuro
sembiante
dallo specchio mi scruta.
Indubitabile evidenza
della sua
devastante
perduta innocenza
la smarrita vacuità dei suoi occhi
di un’imprescindibile
integrazione
la necessità
mi rammenta.
Al suo
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Era una notte buia
ed io respiravo
le ultime note del velo
sceso per negare il sole
Solo un alito di vento
soffiava via la polvere
e mi perdevo
fra le tenebre profonde
Era una luna pallida
l’argento si perdeva
fra le nubi all’orizzonte
in
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Tutto passa
anche questo sorriso mattutino
che di giorno in giorno
si rinnova nella valle dei tramonti.
Quando il
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Se un angelo si facesse carezza
e nel suo divino vagabondare
gli occhi tuoi dovesse mai incontrare
appena avvertita la morbidezza
cadrebbe solo, corrotto e dannato
nell’ oscura tentazione, nel disio
di possederli e avvicinarsi a Dio.
Dall’
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Leggero soffia lieve il vento
l’ironico sorriso del declino,
nel giorno alto all’orizzonte,
nella notte di luna
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È la resa dei conti
ho comprato senza spesa
non v’è somma
ed il resto non torna.
Mi rincuora,
ho rubato al mio cuore
il fardello or mi pesa
ed ogni speme spezza,
una lancia nel petto.
Chiedimi dove,
chiedimi quando...
dove il canto
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 | Libero dal male vola lo spirito,
schiude le sue ali al vento,
fugge lo sguardo lontano,
mentre con garbo sorge il sole.
Gocce di brina bagnano gli occhi
e ricordi d‘un tempo antico
si riversano in vergini acque,
scivolando senza dolore.
Fugata
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L’ammore è na tempesta ‘nzuccarata
ca comme tocca ‘o friddo ‘e na guardata
se ‘nturcina talmente attuorno- attuorno
ca pure pe’ nu vaso tene scuorno.
L’ammore quanno pogne è na sanguetta
e t’è capace ‘e fa’ pure ‘a ninetta
pe st’uocchie ca te
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La solitudine dei pensieri
le sue umide labbra
più carnose,
com’è lontano il mondo
appesi al filo di una luce
dietro un vetro sempre più opaco
si formano nuvole e silenzi
questa deriva fragile,
delle tue mani
a sfiorare i vetri,
i petali dei
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Come sabbia tra le pietre
senza acqua per i vetri
pioggia ferma
nel vento che corre via
Automobili impazzite senza cuore
autostrade immerse nell’orizzonte
sempre lì
carichi di sogni e fantasia
Ultimo quadro di un impressionismo
porte bloccate
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Sono perplesso
ma non reo confesso
sicuramente un poco fesso
quando commosso e genuflesso
seduto sul cesso guardo il riflesso
che traspare dal fosso.
Sarò forse lesso
ma non un depresso
la verità è che sono all’osso
e cerco nel dosso
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 | Vivremo nelle mezze stagioni
Un clima mite, tratteggiato
Noi candidi appartamenti
Zeppi di parole fugaci
nel suono di vite da spacciare.
Finestrelle serrate
È specchi ardenti, la dove
L’astro del mattino risaliva dentro
Come fetta da bene da
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| Una manciata di attimi
e non c’eri più.
Mi sono voltata per guardare l’orizzonte
e tu sei corso verso l’arcobaleno,
dove non ho potuto raggiungerti.
Sei parso lontano.
I tuoi occhi impari socchiusi,
in estasi,
alla ricerca di una luce
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Ricami d’emozione sulla pelle
brividi sottili di salsedine
e il blu del mare
colora la mia mente ...
In quel colore
disciolgo le vele ai miei pensieri
in un muto dialogo con l’onda
e nell’infrangersi della bianca spuma
odo cantar una dolce
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Vagando nei giardini della vita,
in cerca di nere orchidee,
eterna aspettativa,
tramutata in variopinti fiori.
Vita che scivola via,
tra attorcigliati arbusti
e chiome di foglie smeraldine.
Ancora non arriva
il profumo del mare,
né luce del sole
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Rugiada bagna
le bouganville
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Poco spazio ci separa da Lei
e dalla bambolotta
che tiene stretta al grembo
per compensar carenze d’Amore
di chi preferisce ignorare
o semplicemente dimenticare
una bambina in un parco
nel suo mondo infernale.
Lei ...
non ha conosciuto il mare
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Io ti cucino mentre danzi intorno
agli occhi del meriggio
e l’aria sfoglia sfiati di basilico
e menta dai tuoi baci di
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Vado alla ricerca
dei miei perduti pensieri,
mi trovo fra fontane
che mi colmano di frescura,
ho come una paura,
quella di rivivere
gli anni della mia giovinezza.
Le sere qui erano stupende,
ragazze in cerca di amore
ridendo mi bagnavano
per
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 | Dalle mie aurore incolori
la luce ho spento
per lasciarmi nella penombra.
Solo uno spiraglio traspare
e sorvola
la tua finestra, ove occhi
brillano dal cuore.
Dimmi qualcosa
che possa
farmi diventare luce.
Indicami questa notte
la
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 | Guardarmi negli occhi,
come diamante che brilla,
carezzami con mani amorevoli
queste rughe che scalfiscono
il mio volto,
come cristalli di sale
portati via dal vento di mare.
Saprai amarmi ancora?
Quando il guerriero stanco
non ricorderà
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| Eolo |
08/08/2018 12:37 | 1752 |
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Assale del bene
il timore...
ritenuto
fragile e inutile
da chi vendetta
adula con fervore.
Dall’anonimato
il vigliacco
è celato...
un forte desio
di farla pagare
ad ogni costo
al nemico
tanto invidiato.
La convinzione
che tutti gli
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Rischia di crollare il mio ottimismo
sotto i colpi di un duro inverno.
Le mie primavere,
come grossi rapaci
dall’esca salata
ingannati
a bere costretti
e appesantiti,
son condannate a
brevi voli maldestri
in angusti recinti.
Repentino
incede
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Riposa tra le tue ninfe sinuose,
dolce dio immortale,
stenditi tra la lussuria dei tuoi cipressi
e cogli ogni fuggente raggio di luce.
Con la tua fresca parvenza danza,
trascina il tuo mantello di salici
che scandiscono le tue fonti,
in un ritmico
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 | La signora diffidenza
è fra i mali della nostra esistenza
Ogni cosa vede nero,
davvero arduo
che si apra al mondo intero.
Un vita vissuta tra le mura
di un castello forse dorato,
ma dalla vera luce defraudato.
Muovi i primi passi a nuovo
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Migra il sogno, il desiderio del domani
poggiati sulle ali di una farfalla
svolazzano alla ricerca di quel tempo
prigionieri tra i miraggi
tra le ombre d’un passato.
Accarezzati d’autunnale brezza
e appoggiati su dorate foglie
scivolano i
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Guardo la fotografia colorata
Sorride la bimba che nuota
In mezzo al mare pure sorride
Il papà suo che nuota a lei
Accanto lì vicino che questa
Unione che
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Arrivi di corsa
non puoi perdere l’ultima sillaba
altrimenti si mette male
questo quanto inculcano
quando ancora hai i pantaloni corti
o la sottanina pieghettata
che tanto fa chic
non pensano invece
che nella vita occorre ben altro
per andare
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Sguardi
si sfiorano
in penombre lunari
e si chiedono perchè
si sta
come germogli
appesi
a rami d’albero...
Venti
invitano lacrime
ad asciugarsi...
Nelle ore
s’intrecciamo cammini
su forti utopie
e lasciamo
che emozioni di
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Sotto i ponti di Venezia
scorre lento il Canal Grande,
sulla gondola, una coppia,
guarda l’onda che si spande.
Lui e
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 | Un bacio una carezza dentro l’aria
e sento il tuo respiro sul mio cuore:
sei tu l’amore che non può tornare
sei tu il dolore che non posso dire
sei tu il calore che mi graffia dentro.
Sei tu che adesso non mi fa posare
la mente stanca sopra il
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 | Miriadi di stelle
che lo sguardo non riesce a colmare,
anche se ho occhi grandi
e mani infinite protese
al sogno.
Non esistono più,
i piccoli scarabei della sabbia,
né le meduse azzurre
che il respiro del mare cullava
nel fluire delle
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| Eolo |
07/08/2018 22:03 | 1557 |
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Non capisco perché
tu non sia mai tornata
a prendere le tue ombre
eppure ero qui
Qui davanti alla porta
ad aspettarti
come sempre
quando la sera piange
Non so come mai
il tuo bicchiere
sia rimasto vuoto
eppure fa ancora caldo
Anche se la
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Profumo di mare dalle finestre,
non chiede permesso,
timidi raggi,
d’un sole dormiente,
tra il buio.
Mi sveglio così
pensando a lei
al suo castano tenue
alla morbida pelle.
Il suono d’un carillon
distante
mi chiama ...
equilibrio
tra
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Nel cielo stellato, di notte,
corrono spediti i pensieri,
senza lasciare impressioni,
come nudi piedi sulla rena
o
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La Verità,
quella che non vuoi sentire
e invece dissi per intero
nel solito posto,
nei soliti lunghi giorni
passati ad ascoltarmi,
è come il cielo d’estate di notte
ma non fa breccia nel tuo cuore.
È limpida e luminosa
e ci si legge
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Quasi più nulla è rimasto di te
se non un vagheggiare della tua mente
parole senza senso
discorsi inesistenti
eppure sei tu...
mamma!
Non distingui il giorno dalla notte...
i tuoi figli dagli sconosciuti
nulla sai di te
se non vaghi
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338138 poesie trovate. In questa pagina dal n° 39631 al n° 39690.
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