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Gli ultimi 5 iscritti: Massimo Masteri - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Lievitano le attese
di sogni rubati
che spesso il fato
strappa al tempo...
sospinge gli interrogativi
strozzati dall’ingiustizia
rallentando il senso
della realizzazione.
Bevi l’ebbro sapore
d’un intenso sconforto
sfiorando i
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Lasciai quella corda
a cui con vile forza,
per troppo tempo,
rimasi aggrappato...
atterrai senza timore
sul manto erboso,
potendo correre!
Ma qual atterraggio?
Fu un semplice balzo...
così piccolo non ero,
come il frinir del grillo
voleva
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È come lo sprofondare
nel pensiero,
in un gioco di specchi
che si rinfrangono
all’infinito.
Il cortocircuito visivo
che riflette la prospettiva
paradossale, gli “infiniti mondi”,
terribili e tendenti alla
ripetizione
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Tace l’ombra
nel suo vivere di luce.
Più di un silenzio vive di poesia
dove sei muta parola
che dall’anima irrompi
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Ho un po’ freddo
qui vicino al fiume
ridotto a un rivolo di dubbi
da portare lontano
Non c’è nessuno che sogna
neanche il cane smarrito
di qualche anziano
che cerca la noia dei giorni
Ho qualche timore
qui nel profondo del bosco
dove la
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 | Dormo con il suono del mare
registrato nello smartphone
copre il fischio ferroso dei treni
copro insopportabili
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| Ho imparato a camminare
con la pioggia o sotto il sole
e la strada che mi segue
porta dietro le parole,
di chi ha gambe
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l’ambre de l’amour_
lovée dans un
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Perché non ho quel sorriso
che ingoia il sole
e lo irradia in gesti
e parole di sale
la mia sostanza è di nebbia
e diventa lacrima
alla prima distrazione
come vorrei essere fibra d’agosto
folle baccante intorno a fiamme vive
ma del
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Se nulla noi farem chiusi in esta fortezza
ci nomeranno Santo e Santa Astinenza,
color che a lungo del sesso feron senza
e
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Il mare resta a guardare
quando la sera scende e il pianto sale,
non si capacita di quante lacrime
contiene l’anima...
Esisti tu,
in un mondo che fa confusione
di sapori e odori,
dove le carezze immischiate con
belle parole diventano falsi
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O rifugio ineguagliato, unico
del poetico spirito, o luogo
ove il pensier puote in se stesso assiso
contemplar l’infinito
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 | Sta lì
da tanto
il passato
e non si sposta;
il sole che ricava gli angoli
strepitando del rosso
rincalza,
monito all’immobilità,
argina i grigi,
sipari grotteschi,
vuoto che si rimargina.
Se la morte avesse una voce
porterebbe in grembo la
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D’infrangibile
ghiaccio
il cuor diventa
se amore
non ho ricevuto.
Lacrime gelano
al freddo clima
dell’umanità...
tutto è dovuto.
Sciolgono pensieri
sol sentimenti
d’amore
d’amicizia
di sogni proibiti.
Calda
sempre nell’anima
ardente
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Dolore
che distacca
che fiacca.
Mentre tutto
va avanti
allontanato
dagli amori
dei viventi guaritori.
Accontento la frustrazione
illudendo
non
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Le sensazioni che
la vita ci scopre
sono innumerevoli.
Non basterebbe
il tempo a dirci i
paralleli rifiuti,
la tua
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C’è lo spasmo della fame.
Altrove il rigurgito dell’abbondanza
C’è l’acqua putrida nelle crepe.
Altrove bottiglie semivuote
abbandonate per un’altra piena
C’è una vela ferma al largo
e un’eco senza voce
di chi ha sepolto speranze in mare
C’è
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Gioia e felicità questa mattina,
posso osservare dalla finestra,
il primo sforzo di tentare il volo
d’una rondinella
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Rimugino
giro
e mi rigiro
spesso borbotto,
cerco un verso
la notte
forse un varco
dove muovere
al suon di luna,
passi nudi
e lievi.
Non so restare
tra lenzuola sudate
stropicciate dal sale
intrise dal tempo,
da vecchie
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Ieri
era come domani
ma
soprattutto
come Ora
sempre e solo Ora.
Innumerevoli giorni
in un solo
luminoso Giorno
dolcissime notti
nella sola Notte dell’Universo
in cui
come multiformi battiti
di un unico Cuore
miriadi
di albe e
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Prendere per mano il dolore e farlo tuo
è parte del vivere ma annienta
e il tempo sgomenta.
Allora,
a questo tempo non diamo il tempo di far danni
e all’usura scaviamo il vuoto intorno
che gli anni,
vanno via in un solo giorno...
È adesso
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ogni notte una stella
la mia attenzione piglia
piú la guardo
piú ti rassomiglia
che per l’immenso splendore
dalle
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E cosi mi ritrovo
seduta su questo scoglio,
ad ali sparse
il vento mi sfiora e fugge,
girandosi appena a sibilare.
Seduta a raccogliere
briciole cadute,
da pensieri frantumati.
Seduta in attesa
che il sole asciughi
le mie penne scure.
Non
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Sento scorrer parole
e linfa vitale nelle vene
mentre un incitato magone
sale in gola e sfonda il Cuore!
Adesso ... e solo per Te ...
saranno versi ritmati
con musicalità rimata
dalla mia vena infinita ...
perché la poesia è vita!
Ma ancor più
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 | Puntare all’unica cosa che colpisce
Una forma che evanescente
Si dilegua alla linea d’orizzonte.
Un volto, amato tanto poi
Il corpo fugge nei ricordi.
Dov’è la via dell’astro che nasce
Quel senso mio felice
Istanti d’adesso bui
si sciolgono
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| Lentamente passeggiano
questa notte le stelle,
mano nella mano scendono
e si fermano appena oltre
le finestre dell’amore
loro sanno che noi due
abbiamo sguardi su di loro
e abbracciati stretti stretti
aspettiamo i loro regali
che non tardano a
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| Stanotte una Luna dispettosa
Ha acceso lassù il suo lampione
Alla vista oscurando delle Perseidi
Le luminose scie disatteso
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Forse la poesia è tutto.
Forse è solo niente
o quanto basta
per non sentirsi
profondamente soli.
-
C’è un mare nel
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Ti porto negli anfratti del cuore, ormai
frantumato dal dolore,
ti vedo nelle giornate di sole
sorridente pieno d’amore.
Ti sento nel vento che spira
muovendo rami e foglie d’intenso colore,
sento il tuo odore in spire che avvolgono
l’anima ed
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Felice la giovinezza
di una felicità disarmante
chi s’offre alla contemplazione della bellezza,
la vive, ne gode i suoi effluvi
e non invecchia mai.
Felice per i suoi paesaggi di cielo
dove le zolle sono stelle
e i sogni i quarti di luna.
E
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Questa mia estate ha una foto sola
il mare con i sogni inappagati
tra terra sole e cielo che frenati
si posano negli occhi a far da spola.
Questa mia estate ogni tanto vola
fuori dalla finestra coi dannati
pensieri che si attaccano trainati
dal
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Troppo tardi ce ne accorgiamo
crediamo sino all’ultimo
che seguire quelle orme
possa essere la manna
purtroppo spesso non è così
ognuno ha il suo modo di compiere gesti
di elargire quanto nel cuore pulsa
non sempre si può abbassare il
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(ispirandomi
ad un quadro
di Frida Khalo)
Sguardo profondo
il tuo,
sorriso appeso
al cielo
come certe grida
urlate in alto
a dichiarare
amare solitudini...
Yà estoy solo ahora...
Non tesso tele,
ne dipingo quadri
coi miei
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“Son quattro mesi che mi fai la corte
ed io ti sono grata per l’affetto!
Però la mia tensione è troppo forte,
non posso
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 | Se penso alla mia vita senz’amore
un nodo in gola ed una stretta al cuore.
Mi manca l’aria non ho più respiro
s’oscura il mondo senza il tuo sorriso.
Ma forte sento il tuo fruscio che passa,
sei qui al mio fianco mi cammini accanto.
Prendi la
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| Voglio parlar con te luna stanotte:
mi pare che il tuo volto sorridente,
mi esprima simpatia, serenamente.
Tu sai, qui tra
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Due scarpe sul ponte...
come due parole sul filo
attorno al dito della mente,
attorno alle sopracciglia marcate
del pensiero e del silenzio,
le ciglia nere.
Due scarpe sul ponte...
un peso che ha bisogno
di piedi scalzi,
di mani libere,
di
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Svegliami a fine settembre
quando le foglie cadranno
e la luce del sole sarà dolce
come le parole del mattino
Accarezzami una sola volta
e lascia che mi muova piano
nel riflesso di un nuovo giorno
che diviene sera con il tempo
Portami
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In una notte afosa ma diletta
Ade arriva in sella ad una motoretta
ed a centro strada una carogna giace
di un piccolo e innocente animale
che accorgendosi della sua fine
ha stretto gl’occhi fino alla fine.
Ed or tant’assai mi dispiace
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Mi faccio spazio
tra la curiositá dei pensieri
respirando
il pensare che essi m’impongono
Attraverso felice
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Per tutti i cuori leali,
non tutti i giorni saranno uguali.
Rimani ciò che sei,
cammina con i tuoi piedi.
senza lasciare
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(Il mio tempo d’agosto)
Sei lì che sosti in ascolto d’un suono
una voce un richiamo
o d’una risata il fragore
su ore che sembrano ferme
nell’aria rovente d’agosto
Non parli non ridi non pensi
non trovi riposo né pace
sei come sul ramo
sulla
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Arcobaleni cinerei, monocolori,
occludono l’orizzonte,
l’occhio scruta invano la vetta
e l’ombra equinoziale
del tardo
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 | Il tempio è sospeso nel tempo,
là dove Kathmandu si svela,
tra nebbie irreali.
Non esiste nulla qui
che possa ingannarmi,
né i monaci, né le donne senza seno,
né la furia della tempesta
che riporta i monsoni.
Adorato amore mio,
racconto di
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| Eolo |
11/08/2018 17:48 | 1670 |
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 | Ogni tanto scivolano perle
da occhi senza stelle;
mi sfugge la parola "amore",
quasi come fiume irrompente;
mi volto un attimo con stupore
e ricordo che non sei presente.
Non potrò più stringerti
fra le mie esili braccia.
E’ già nel mare la tua
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Come un canto sofferto
dietro ogni sgomento, canta il merlo al tempo
perde ogni speranza un verso, soave, esce dall’animo, e tace
placando sintonie di piccole maliconie
restando muto se il dolore acuisce o si frantuma.
E’ un canto diverso in
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Bianca è la notte
come un prato di margherite,
ogni stella un bacio
e non dire mai:
mi ama, non mi ama
e cadono cristalli luminosi,
sui sentieri del nostro vivere
e nulla fa frenare
i battiti veloci
dei nostri due cuori,
il sonno non viene,
leggi
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Bussa questo silenzio
come una pioggia
bagna le sue foglie.
Ha battiti di dolore
questo silenzio.
Corre negli occhi chiari
strappando lunghi ricordi.
Com’è strano questo silenzio
non ha tempo
non spiega
non cerca
m’ accarezza la pelle.
S
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Dagli antichi scavi
lì da “Pula i suoi avi”.
Quel mare cristallino
dove il Golfo fa un inchino.
La chiesetta nella conca
li dove Efisio Santo martire riposa.
Un teatro romano dove
oggi si fa scenario
con l’Aida che si sente da lontano.
I
leggi

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E’ li la piccola sirena,
lungo adagiata sullo scoglio
sembra quasi dire non voglio
a me perennemente in pena,
sdraiato
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Cosa avrei potuto dire
al gelido inverno,
quando ha bussato
di nuovo alla mia porta?
Ha spalancato l’uscio,
cacciando in malo modo
la sbarazzina primavera.
Arrogante e sicuro,
si è appisolato,
scaldato dal fuoco
di pazienza e pace.
Dormi
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 | Poeti, infiniti poeti
persi tra le foglie
i fiori appassiti dei giorni
poeti, solitudini stanche
nelle bocche di nessuno
respiri informi nelle nebbie
distinti corpi di suoni
poi di silenzi, i poeti
dimenticati, senza un nome
come spiagge
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| Questa montagna
che guarda a sud
mi aveva già sorpreso
con un calore inaspettato
nei giorni più corti dell’inverno
seduto com’ero
sui cumuli di sassi scuri
raccolti da mani consumate
per fare spazio
a un duro raccolto.
E adesso...
Ora che le
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| Momenti leggeri vivono,
in soffici quieti pensieri
ammollanti il giaciglio,
come la rugiada i petali
dei bei fiori del
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| Disse na’ vorta un predicatore:
er Signore creò er lavoratore,
n’ora dopo, er lavoro cor datore!
Ar primo ordinò:
"Fa
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 | Vorrei esserti stata poesia
nell’apparire vestita di parole
e nello sparire sottratta alla musica
Nell’alternarsi del desiderio
che affiora prepotente sulla pelle
tradotto con enfasi nelle strofe
Il pulsare assonante delle vene
nel ritmo
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| Nella calura estiva il gerzon stava
Le siepi a rifilar alla misura giusta
Poi netto a falciar l’erba del giardino
Qui forestier tra il verde un fior vi stava
Disse una voce di fanciulla è il fiore
Del mio amor non lo toccar lascialo
Ancor lì che
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| Non ho guardato il cielo.
Son bugie, le stelle cadenti.
Sono solo sassi che bruciano
e si spengono in un attimo.
Un mio desiderio
merita
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Il cielo si vestì di stelle
mentre il vento s’inchinò
al passaggio della luna.
Una coperta sul cuore,
sguardi persi nell’infinito e melodiose note d’allegria,
animano la notte.
Sogni di San Lorenzo navigano,
tra sentieri di luce e
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Credo che ormai sia venuto il momento di smettere
duemilacinquecento sono tante
da far venire l’indigestione a me ed agli altri
quindi sarà bene che vada in pensione
non so però se ce la farò
la compagnia è tanta
e cadere nel baratro è un
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338138 poesie trovate. In questa pagina dal n° 39511 al n° 39570.
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