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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’955Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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Con un po’ di fantasia
ti canterò la nenia del mio cuore
piccino piccì...
con un po’ di fantasia
ti cullerò sul cuor
piccolo amor mio
tra le braccia tu starai
mentre dormi piccolo mio
ninna nanna
piccino piccì
chiudi gli occhi e sogna
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e, comunque
sia andata oggi non importa,
vi sarà sempre un domani per recuperare
vi sarà sempre un domani da inventare
vi sarà sempre un domani da sognare,
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Solo su una panchina sotto
Il maestoso tiglio nella notte
L’abbandonato amante che
Da lui fuggì l’amata amata
Al pianto triste s’abbandona,
Stille di
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Se pensi a come là si pone
più non riesci a muovere un dito
pensieri si accavallano
rabbia uno stiletto che perfora
trovare la forza è ormai impossibile
dicono che reagire sia importante
solo un motivo si fa avanti
quella capacità di rispetto e
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Istanti dissimili
di spessore diverso
si susseguono
sfumano ...
si scrivono sui volti
Eternità che lenta avanza
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(realtà virtuali)
Supero confini
in realtà virtuali
ma resta reale
la tua parola serena,
il tuo incedere
su cammini eccentrici...
Io
intreccio chimere
con fili di luna
nei miei sogni scontati
ma sempre presente
ai miei desideri
che il
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Marito e moglie ... hanno litigato,
entrambi dal carattere introverso,
col muso lungo e l’animo infuriato ...
stavolta di
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 | Mi son fermata al giorno lungi e breve
in cui tu sei finito e più non sei.
Respiro stessa aria di speranza
anche se fresco intorno quasi autunno.
Nel cielo stesso sole stesse nubi
nell’aria stessa voglia di incontrarti
nel cuore stesso senso
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| Non abita più qui
cerca dove tu non eri
l’istante che non c’è.
L’amore vive nel tempo di una parola
sulle labbra di un
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| C’é stato un tempo
in cui ho fatto da infermiere
alla mia anima
quando le emozioni
spiravano tedio
e i
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 | Di stelle è il mio viaggio,
tra i nembi è echeggiato
il tuo volto così etereo
e due laghi sconfinati,
intinti nel
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 | L’unico successo cui aspiro,
stretto forte tra le tue spire,
sentire il tuo forte respiro
fremente al tuo corpo
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Era il tempo della pioggia
e le nuvole scure
nascondevano uno sguardo
sulla sera già finita
Fra le stelle sbiadite
che dipingevano un velo
di tristezza
per le cose che non tornano
Per i gesti mai fatti
e per le parole mai dette
perché
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Una sottile linea demarca la vita
percorre a perdifiato un unico tracciato
a scivolare lentamente con un solo respiro
nella valle prospicente il camminato.
Avvolge la mente la nebbia rosa
pulviscoli di pensieri ad attorcigliarsi al viso
tra le
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Scrive la sera
con rossi pennelli
nell’azzurro del cielo
che segue noi due.
Il mio cuore si infiamma
mentre tu hai lo sguardo
là oltre il tramonto
nel letto che hai preparato.
Ho cantato canzoni d’amore
oggi dall’alba al meriggio,
ora vivo
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Volano i gabbiani sul mio corpo nudo,
accovacciato su di uno scoglio partorito dalle onde.
Schiaffi salmastri si aggrappano alle mie esili gambe
come gli artigli di un polipo
ruggente dagli abissi,
che mi trascina tra le zolle
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Piccolo angelo
all’angolo scopre l’addio,
sotto l’arco che l’accolse
ha chiodi spezzati
che gli riempono il
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D’azzuro il mare pittura il paesaggio
Minuscole virgole di vele più in là
Dorato di
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In quest’atrio fatiscente, decadente
va in scena la commedia umana
ed io sono spettatore impotente
di una menzogna cruda e
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| Sabyr |
28/08/2018 20:47 | 844 |
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Lascia pure
che quel dolore
attenui
la tua voglia di tregua;
non può esistere
alla fine di un punto esclamativo
che mi abbracci
tralasciando i prefissi
d’un turbolento finesettimana.
Vabbene scivolare,
ma non fino
al ridicolo aprire di porte
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 | Nel tardo pomeriggio intorno a casa
sudava intento a ricolmar la buca,
afosa l’aria ed una birra chiese
disidratato gozzo ristorare
a lei, che presso i fuochi affaccendata
udendo, le fu sorda, o non poteva ...
Al ché brutale ei rinnovò
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Egoisticamente
ho fatto il danno
e sono cresciuta di una spanna
verso un’ora in più di umanità.
Scrivo come voglio
e cosa voglia
di
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 | Decine di isole infrante lungo la vita,
per la quale sono stato chiamato.
Volteggiano le rondini e sperano le anime,
per un pasto preparato a dovere.
Mai prima d’ora io mi sono dileguato,
nel buio dei miei occhi.
Permanente e fisso è lo
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 | Se percorrendo il mio sguardo
vedi un luogo lontano
accarezzato dai venti
dove la pioggia
scende come lacrime
e come lacrime ritempra
dove l’azzurro infinito di un cielo trasparente
coesiste con le fosche nubi
e come fosche nubi
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Sospinti aneliti di gioiosi ricordi
scritti su spartiti musicali
e, accordi di strumenti
con complici spalleggiamenti.
Musicisti, registi di suoni
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Miti e pazienti, i bovi del barroccio
tiran lor carro, lenti, in processione,
come il forzuto, che trascini un
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e, ti amo,
non per chi sei,
ma per chi sono io
quando sono con te, e
ti amo,
come pazzamente si ama,
di un amore senza fine e confini,
di un amore nato per caso e diventato fuoco,
di un amore che non credevo esistere, e
ti amo,
sei unica
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 | Occhi intensi
di ebano profondo,
nello sguardo fiero
di donna maghrebina.
La vedi seduta sul sagrato
della vecchia chiesa
a fumare una sigaretta,
nonostante tutto, sola,
in una terra straniera che non la
capisce.
Volto incantevole,
i
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| Eolo |
28/08/2018 14:10 | 1573 |
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Ricorda, un dì l’Inquieto era feroce,
crudèl, furente Inquieto... orrendo Fato...
Fato di Morte;
e nulla al cuòr ti piaceva seduto
a’ i lidi della tua Africa; e gridando
e gemendo, infiniti giorni andavi
a supplicàr piacèr, e gioie, ed ebrezza,
e
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Suoni antichi pendono
tra memoria e cuore
come funi sospese,
difficili da afferrare.
Suoni antichi attraversano
Il mare burrascoso dei ricordi,
galleggiando lontani dalla riva.
Suoni antichi di terre lontane,
di profumi cari e di ricordi.
Suoni
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Ma tu cielo, mi fai tua
nell’immediato spazio di uno sguardo
e posi la mano sul capo
come benedire
come dire
Avanti!
L’infinito, sordo ai
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 | In del crepuscul de la vita
l’ha perdüü la voeus...
e cun alee de rondin
el soff de vent se slonga
vers la so nòva cà.
.
L’ha perdüü la voeus...
ma hinn restaa i ricòrd,
i öra d’or senza ombra de gris,
e el verd di dì passaa insiemm.
.
L’ha
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chissà se le conosci le parole del tramonto
non è importante sapere se è stato prima il mare o il cielo
ad aprire la bocca ed a parlare
mentre il sole come l’amore si allontana
chissà se le conosci le parole del tramonto
c’è tutta una notte per
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Midesa |
28/08/2018 09:42 | 2586 |
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 | Sentiva di essere irrisolto,
come un poema mai finito
una pagina mezza vuota,
un discorso a metà
si sentiva cosi da
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| Un muro antico una casa
Vecchia e abbandonata
Ancor vi vedi qui sbiadite
Parol d’amore un lontan
Giorno per una fanciulla
Scritte di cui si legge solo
A come il principiar proprio
D’amore l’iniziale inutile
Cercar quel nome indovinare
Lasciamolo
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| Chissà forse avresti voluto avere un’altra vita
assaporando piccoli particolari che oggi sembrano lontani
quello che hai vissuto è talmente grande
che niente potrebbe mai rimpiazzare
solo l’ultimo anello della matassa è rimasto incompiuto
ma la
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| Appeso
a fili di cielo,
amaca pendente,
aspetto parole
che immagino
in me...
Sai
quello che sento
ma chiuse
le tue labbra
anche se questo silenzio
dice si...
Sto
coi tuoi sguardi
come le nuvole al vento
o il mare alle onde:
accetto le
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| E’ fantascienza? No! Le nostre vite
son sempre in pericolo costante!
Infatti, negli Urali, un meteorite
ha causato un
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 | T’ho parlato questa notte d’amore
respiravo sulla fronte il tuo bacio
nella stanza con la luna d’accanto
col chiarore che di te profumava.
Sul tuo volto un bel sorriso disteso
dentro l’aria un gran silenzio d’attesa.
E poi piano su di me la tua
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| La sensibilità,
penna del cuore,
trascrive quanto non colto
nel giusto dovuto,
ora della natura,
ora dello spirito,
a ciascuno invia
quanto percepisce.
Scruta il nascosto,
talvolta a molti
risulta incomprensibile,
ad altri dà di
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Contagiato respiro
ruvido senso negli occhi
e in ogni libera espressione
tradita voglia in tempesta
languida attesa
umida intesa
incalzante resa
e nello sguardo:
“abbandonarsi”
fuoco riflesso sulla pelle
gesto genuflesso
raccolta di
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Qualcosa mi si spegne dentro
lentamente
e intensa s’accende
la vaghezza di attimi
indimenticabili.
La felicità
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Nonostante
l’acquisita consapevolezza
di una
inalienabile
necessità reincarnativa
scalpito
negli angusti recinti
di un’ominazione coatta
là dove
la libertà
è una sensazione sconosciuta
e l’indomita
veemenza
d’un anelito selvaggio
un dono
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ricordo quello sguardo
perso nel vuoto
ne ho sentito l’urlo
stretto tra le ciglia,
ancora l’eco si propone
urlando a squarciagola.
Ho tentato farmi scudo
con parole,
accompagnando abbracci e baci
nella direzione giusta
ma s’è smarrita
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Nel deserto
i lampi
son come pagliuzze
dorate negli occhi,
se li socchiudi
immaginerai
la voce del mare
come un veliero
a vele disciolte
vibrerai di passione
nel gorgo del nulla,
tra rose sfiorate dal vento
che inebrieranno
con il
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 | Navigavo con vele spiegate
con l ‘animo nel mare del cielo
tra isole bianche e un faro celeste
che illuminava parte del buio.
La luce a noi più vicina: la luna:
ricominciava il percorso da zero punto in quel tempo.
Terminata la buffava del percorso
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(repliche della memoria)
Il vento che schiamazza per le strade
ha un altro volto mentre strappa
lacrime e sillabe. Ogni rumore acuto stride,
grave riecheggia. Le note soavi forse
giungeranno a sera
tra le pieghe del silenzio
ed una stanza che
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 | Sulla scogliera sta un uomo
con gli occhi socchiusi
ad ascoltar la voce del vento.
Figlio della pietra,
ora è immortale,
sopra ogni tempo.
Si è fatto cavo,
ponte e strumento.
Come una canna,
lasciando che il fuori
risuonasse al di
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E t’amo come amo questo amore
che sembra il taumaturgo del dolore
anche se va riaprendo la ferita
che dal tuo mare è stata ripulita.
E t’amo come fa ogni giorno il sole
che scalda questa terra e non si duole
del tempo che travolge all’infinito
il
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Piove e fa freddo
e tutto si fa triste
e nessun gabbiano
è fuori a volare,
gli alberi sbattono
le foglie al vento
e ogni bagnante
ha lasciato il mare
e ognun va in cerca
della vecchia grotta
per riscaldare
il cuore e la mente
che in questo
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Adesso
che del buio fondo e senza pianeti
riconosco
il moto andante lento
dove coccio di bottiglia non coglie
goccia
che non sia lacrima
dove appaiono e scompaiono
linee
tracce d’altri passaggi
adesso
m’incammino
fragile bolla d’aria
strappo
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Uniti
germoglianti rigoglio
linfa grezza
linfa
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Pezzi di carta che arrotolo e fumo
son le parole che non ti ho mai detto.
Fumo che sale a fondersi in cielo
a
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Dimorano le essenziali emozioni,
come una soave melodia irreale,
d’inimitabile, fantastica eleganza,
poetiche note
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 | Avevi gli occhi di un bimbo stupito.
Leggera carezza dell’umanità.
Ora che sei tra il cielo e la terra
raccogli nel grembo
di muschio e sentire
la pietra di nodi
di chi rimane silente
davanti alla pietra nuda
di questo
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| Il cielo e’ diventato scuro,
una tempesta ci ha travolto,
mentre esalavi l’ ultimo respiro.
Hai lasciato un vuoto
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La seguono cristalli di zucchero
mentre affluisce in un tunnel,
lo percorre sinuosa, lo inonda
poi sbuca a sorpresa,
s’imbelletta la ricotta
con ciliegie candite, scorze d’arancia,
polvere di pistacchi
poi s’arresta
in un orgasmo
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Prenditi
tutto il tempo che vuoi
e poi vola via
con le tue ali di farfalla
La stanza è già bianca
di lenzuola pulite
e il mattino è stanco
di soffrire nella pioggia
Riposati
e soffia via il dolore
fra i colori sbiaditi
dell’ultimo
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Un mare nero
dentro
come schiuma
in un bicchiere
si agita
nel profondo di ognuno
Cosa nasconde
nel fondale
bestie preistoriche
da ammazzare?
Diffida
di un mare limpido
che ha nulla
nel suo fondo.
Un mare nero
vien sempre colorato
dal
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Infelici
evadono dietro vetuste note
di scaltri incantatori di serpenti.
Precarie illusioni,
approdano in rive di smussate sterpi
ove connaturata compassione
fermenta e assolve.
Strumento incompiuto
è un argine,
se non rafforzato
da
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338107 poesie trovate. In questa pagina dal n° 38911 al n° 38970.
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