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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini
♦ Annalisa Amadei ♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Vendeva le olive
quelle verdi e quelle more,
salutava le rondini
che se andavano lontano,
avrebbe voluto seguirle,
ma i suoi limiti erano tanti
e allora cantava al Creato,
si diceva poeta smarrito
nell’autunno che scendeva.
Incuriosiva i
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 | Come metafore di parasoli nubiani,
in un tempo dove il sogno non moriva.
Quel negozietto dal dolci deliziosi
e la merceria di sete orientali,
il mio sguardo perduto nel tuo sguardo.
Il profumo di donna,
dal sorriso ammaliante,
il rossetto
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| Eolo |
27/08/2018 18:58| 1534 |
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Capirò mai ciò che ho dentro?
Quel sapore che a volte sa di buono
e spesso invece, solo insipido sapere...
Lo capirò forse quando verrò a patti con l’anima
che in me si nasconde dietro frasi fatte
e gesti ripetuti nel tempo, come se il tempo avesse
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L’erba del giardino
ha ancora forte
il colore della speranza,
il cielo non teme le nuvole
e più frizzante è l’aria.
Vacilla la luce che rincorre
per tenere lontana la sera
i raggi d’oro del sole.
L’alto silenzio della notte
mi sazia,
la
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Un giorno, ‘na pecora attempata,
fece un commizzio sopra er Campidojo.
Er vello bianco, tutta ‘mprofumata,
parlava
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Fu il batticuore
a dettare i tempi
dell’amore.
Fu quel languore
che raggiuse il cuore;
con ardore entrò nel sangue
di puro sentimento si nutrì
e, senza nessun
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Quell’aria da sfacciati
improvvisati
alla ricerca nel gel sfuggente
un chiaro torbido
confondente
tutti con gli sguardi verso l’orizzonte
notti brave finite sui parapetti
buone intenzioni
ambiziose idee
gettate nel vuoto
da alti tetti
Poi
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Filòsofo! Oh Filòsofo! abbandona
la tua stanza che oscura e chiusa e tetra
schiavo ti rende di Pensieri e Sogni,
e di Tormenti!
Abbandona il sedìle ove ti siedi
a contemplare eteree e assenti forme...
ove perduto e silenzioso e triste
te medèsmo
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 | Credo nel silenzio delle cose
in quello che non dicono a parole
ma che ti rimbalza nella mente
come le foglie che danzano
senza che ci sia vento,
io credo nelle parole invisibili
nella luce degli occhi,
nella forma delle mani
che scrivono
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| Vado via per restare
ancorata alle tue espressioni
parole gettate a comando
sull’asfalto viscido
di uno schermo rovinato dal pianto
Vado via in sordina
in salita
che’ il posto in cui si sta
è sempre fermo
è sempre vuoto
accogliente ma non
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| Ninna nanna stellina
io e te nell’infinito
canto e cullo il mio amor
ninna nanna amor di mamma!
Su nel cielo sono salita
le stelline ho acceso
t’ho baciato e ribaciato
sulle gote paffutelle
ninna nanna cuoricino.
Ninna nanna stellina
io e te
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| nato a occupare spazio
già compresente in altri
accresciuto nel tempo, d’altri
o se primavera non avesse a ravvivarla!
noi animali e le sostanze in embrione o gelati per la vita che verrà
le foglie gialle, e l’apprendiamo dal sole il registro
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| Accurrite accurrite
spettacolo gratisse nella pubblica piazza
oggi è arrivato oh giullare
Ehi signò ma chille è Homme e niente
sa messo nu vestite sfaccimme
ma è isse
è homme e niente
Signò ma che dite
chille è uno importante
uno che cumanna
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Ho ancora un dardo nel cuore,
un lampo nel silenzio
che scagliasti dai tuoi fragili bastioni.
Mi lasciasti a mezz’aria
...ricamo nel vento,
sabbia che acceca gli occhi...
-Cenere di Venere-
Avevo sassi di parole nella faretra,
unguento di
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 | Era apparso così senza rumore,
nessuno dei due lo aspettava,
finché un lampo non arrivò al cuore
e di colpo nell’anima abbagliava
Quel lampo rimase nel silenzio,
non esplose come il tuono il suo fragore,
negandosi a vicenda quell’amore
che dava
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| Credere
una parola che a volte è solo tormento
si rifugia spesso in se stessa
applicando tutti quei canoni
per non finire sul lastrico ove
insieme ad altre compagne
potrebbe giurare amore eterno invaghirsi e...
suvvia non lasciarti attrarre
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| Spighe azzurre profumate
Belli alla vista ridon
I prati di lavanda in fior
Di lì passa una fanciulla
Sconosciuta con gentil
Mano poi di quelle tre
Quattro sgrana e ripon
Con lor dolce fragranza
In una busta vi son un nome
Scritto e un indirizzo
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| Con quei stupori
disegni orizzonti,
linee rette
verso sconosciute emozioni,
illumini futuri
senza catene,
senza pareti...
Luci intense
di meraviglie
abbagliano occhi...
Istante
è il tuo sguardo
quando accarezzi sogni
con delicatezza
e
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| Mo’ stamo a maggio der duemilaventi
e la Città è priva de romani!
A causa de’ li troppi cambiamenti ...
è libera ... ce
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Malinconico cielo
ombra sul mio viso stanco,
cuore traboccante di pianto
senza più sogni
ed in questo
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 | Un fresco pianto
nell’aria della notte
scrive nel cielo
il canto d’un amore.
S’adagia piano profuma di speranza
sul mare calmo
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Ti voltasti, te ne andasti.
"Ho le mie ragioni" dicesti,
mentre passo dopo passo
l’amore trasmutò in dolore.
Il tuo orgoglio ormai decise per noi,
nessun gesto, nessuna parola
fu in grado di farti tornare indietro.
Sai, quella scena ancor mi
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Accogli in una carezza i sogni luminosi
dipinti dal Dio dell’amore
in un leggero battito d’ali
che riporta alla luce ogni tremore del cuore.
Colora i sorrisi di petali di rose vellutate
e consola ogni anima orante davanti alla
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Quant’è ardente la tua schiena
al tocco della mia mano,
falda di velluto del Kashmir,
nettare d’ambrosia
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 | Guardami nelle pupille
ho una luce liquefatta
che affoga come l’onda
in un mare calmo,
tra le mani
la morbida abilità
di chi navigando
prova a sciogliere i suoi nodi.
Sulla bocca
l’impalpabile calma delle nuvole
ma c’è tempesta
se collidono
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| Mi cattura, mi conquista
una tenera effusione
dal sapore zuccherino...
la più tenera che
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Notti di stelle
distanti
come il ricordo
di chi non abbracci,
implacabile belva
trasformi in
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Forse sarò libero
quando la terra piangerà
gocce di sale
fra l’orizzonte e il mare
E qualche volta
penserò alle tue parole
sussurrate piano
sulla soglia di casa
Forse avrò paura
quando il cielo oscurerà
anche le stelle
e il buio avvolgerà
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 | Non è che questo mia
faglia dal basso
stelo nascente lamina
di spada
erba molle erba rude
erba stacciata
culmine di
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| E’ nel ricordo che ancor più m’ incanta
la voce dell’ oceano sopra la spiaggia,
quando la sferza o quando vi si adagia
con risacca lunghissima e leggera.
Conil é bianca come una scogliera
di marmo, o come un volo di gabbiani
in sosta prima di
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I tuoi occhi
han sempre il colore del cielo,
Le tue labbra morbide sfiorano sempre il mio viso,
La tua mano stringe sempre la mia
mentre sussurri: ci sarò sempre .
In ogni alito di vento, finché ci sarà vita,
finché il cuore non cesserà di
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Ci penso sempre
a quella fine di un libro
che non riesco a leggere
degnamente
da uomo
impenitente sul nero.
Addio
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Questo mondo
per niente mansueto
cosparso d’inevitabilitá
e d’uomini con i cervelli in fuga
fintamente
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Son lunghi corridoi
dove la mente si perde nel tempo
futura sarà la menzogna
nè vaneggia il tempo perduto
un andare faticoso
in un lento abbandono
senza indirizzo sarà il percorso
in quei luoghi sconosciuti
chi era mai costui
chi poteva
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Probabilmente non ti sono bastate,
le parole e i sospiri,
le promesse di un’attesa ripagata
da albe in riva al mare,
di tramonti all’ombra di calde lanterne.
Probabilmente hai raccontato
filastrocche a lieto fine,
scritte e rappresentate su
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Non temer ...
se la vita a volte ti oscura
l’orizzonte e ti suda la fronte
da non riuscir a veder più il sole.
Fermati un istante!
Tanto basterà alla mente,
se clemente con te stesso sarai,
accettando che in un mondo di guai
il problema di
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nella luce che sale
generosa sei
come musa che l’abbrivio dà
col primo verso
-aria
di vetro - parola
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Probabilmente ci sei
seppure il mio sguardo ti perda nei confini del giorno
anche se a me ti nascondi, come solito fai
fra le frange delle ore notturne.
Eppure ti cerco nella luce della nuova alba
dove in me, ora vivi come indissolubile atomo
fino
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Era il meriggio; e venne il Temporale.
L’Estate... la mia Estate, così è morta.
E sulla pietra tombale
sta scritto: Ombra contorta!
Ombra contorta, e mesta e dileguata,
appesa ancòr pe’ il fìl d’Erinni, Agosto,
come la Vita amata
del mio sognato
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Non si definiscono neppure se di parole
un fiume investe l’aria. Non si contano
neppure per distrarsi. Non si misurano
o paragonano a nessuna cosa
Si attraversano con l’oppressione del fiato sopra il collo
col timore che mutino nome e sostanza
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Tornerai mio primo giorno
quando eravamo stanchi
di respirare questo tempo
che ancora si ripete
e non mostra mai il
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Un istante del tempo
impresso su carta.
È un plettro che pizzica corde del
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Non vanno mai in vacanza
i pensieri scritti con costanza,
esigenza della mente diventa
una parola dopo l’altra s’inventa
se è sulla punta della lingua
e, in quel momento, s’impingua
di versi poetici e idee scritte su fogli
in centinaia o
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La pioggia,
incessante e battente,
ricopre copiosa
la via del Ponente,
lungo il tragitto
della strada dei Fiori
l’asfalto bagnato
non mostra timori
È la vigilia
d’un giorno di festa
poi la mente si ferma
il tempo si arresta:
son da poco
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Un regalo di vita
da un amplesso d’amore
quei tuoi occhi curiosi
quel sorriso innocente.
La tua piccola mano
alla prima carezza
come petalo di rosa
di velluto la sento
E m’inebria il profumo
del tuo dolce candore.
Se ti guardo negli occhi
e
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Dicevan di lei ch’era bella
quando in bici andava per il corso
...
aveva capelli corvini sparsi al vento
e occhi sbarazzini da cerbiatta.
Catturava sguardi dei passanti
...
delle donne del borgo
sedute su l’uscio a chiacchierare.
E lei...
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Impetuoso mi levo
com’un vento d’aprile;
prigioniero e stregato
dall’oblio dell’amore;
ascolto e riscrivo
pensieri e parole;
ove resto impigliato
nelle tele del cuore;
trame preziose,
d’amori e di muse
che non hanno fine;
metafore e
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Limpido il cielo
come l’anima fanciulla
e si veste quest’anima
del dolce rintocco
dell’amica campana.
La festa è nell’azzurro lassù.
I miei passi si donano
verso le alte vette
che cercano l’abbraccio
del cielo con la terra.
Mi nasce un
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bella manina
piccina piccina
vieni da me e fa la nanna
cuore piccino
dormi dormi
fa la nanna
fa la ninna
piccino piccino
ninna oh
ninna
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 | Per te,
scivola leggera,
sulle tue palpebre socchiuse,
nella penombra,
ad illuminare il tuo incantevole
volto.
La notte ha per te
ali di cristallo,
tra frammenti di tempo
sospeso,
accarezza i tuoi sogni.
I capelli sparsi sul cuscino
in
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| Eolo |
26/08/2018 09:38 | 1596 |
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Sempre
la macina della mente induce al guardare
oltre il limite di orizzonti rincorsi mai raggiunti
Amaro il sapere
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 | Un giorno morirò
uno come tanti
se ne accorgerà
qualcuno, forse
come quando
si guarda il cielo
per la prima volta
l’uomo dimentica l’uomo
come la luna e il mondo
e le notti passano
senza racconti, baci
un giorno, solo un giorno
morirò da
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| Sotto il solleone là nel campo
ridente biondeggia il grano
Verrà la trebbia poi tanti chicchi
ricchi questi ad essiccar il mulin
La macina e lì fin
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 | In nessun luogo c’è bisogno di noi
un pianto che si fa sospeso
un fischio perso già nel soffio
un richiamo per gli uccelli
forse un canto
un suono che si accorda alla mia pelle
o in disaccordo una nota
che stridendo scuote
cosa
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| Mi guardi
e mi sorridi...
S’apre il cielo
in esplosioni di colori,
in emozioni di vetro
che spargono intorno
schegge d’amore...
E sono in te,
profonda radice di pensiero,
stupita conoscenza di idee
che abbracciano coscienze...
Ora
sono
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| Un pelouche per rimembrare
quelle tenerezze d’un tempo
quando la felicità imbrattava in ogni dove
illusione solo illusione
che però aiuta a vivere
quel calore ancora lascia il segno
bruciando ad oltranza
.
non tutti comprendono
pazzia del
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| “Marisa, tu lo sai che io ti amo
e stiamo insieme già da un anno e mezzo,
ed allora, perché non ci sposiamo?
Facciamo un
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 | Mi perdo tra le nuvole i pensieri
dolce ricordo tu, com’eri ieri.
Dove finisce il mondo la dimora
dove si perde il guardo all’orizzonte
dove la mente limita
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338107 poesie trovate. In questa pagina dal n° 38971 al n° 39030.
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