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Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95
♦ Benedetto | |
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Nella notte nera
sentieri chiari
si aprono per noi due
e saliamo lentamente
le vette dell’amore
abbiamo vasi di ricordi
fasci di abbracci
immediati baci
che si vogliono incontrare
sulle nostre labbra
e la vetta più alta è lì
vive di noi
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 | Bambino mio,
t’insegneró a creare un aquilone,
che ne dici?
Come quello che ero solito
creare nella mia infanzia.
La sua materia sarà di carta velina
colorata,
rosso, verde, giallo, turchino,
atomo di Sicilia che si libera
al cielo.
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| Eolo |
02/09/2018 18:24 | 1599 |
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| Ammainate le fruste vele
raccolto sartie e stralli
attraccato a una gomena
è il veliero della vita
che acqua imbarca da
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Piccole impronte impresse sulla pelle
- le mie mani su di te -
come un delicato marchio
- m’appartieni –
Sei
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Arcobaleno
di luce e colori
si staglia,
in cielo.
Rosso è il sole,
a cuore...
Danza.
E’ un arcobaleno
a danza.
Poi,
un cuore.
E
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La prima essenza della nostra felicità
diventata nel tempo una smaniosa complicità
nell’agire, nel parlare, nel vivere,
una cortesia gentile
delle nostre disponibilità al dialogare;
questa è la sublimazione
della nostra quotidianità,
un saziarci di
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Scorre
nelle vene della Terra
sangue
d’ogni sangue
distillato
alchemico
d’ogni bellezza
d’ogni gioia
d’ogni possibile amore.
Come
falene impazzite
nell’oscurità
della Notte Primigenia
le nostre
anime
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Lividi muti inchiodati nelle piccole ossa d’uomo
la vita t’ha spezzato giovane delle tue cadute
nessuno t’ha preso povero sulle spalle
tutti hanno lasciato il tuo silenzio macerarsi di lividi anonimi
tutti voltati quando tu urlasti aiuto
quante
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Nel sogno
mi accarezzava il viso
e nel torpore
la voluttà sentivo:
la sua mano lambiva
la mia mente inattiva
ed il
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Gocce di pioggia
si posano sul viso
come perle lucenti
Sento le gocce
sul
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Sfiorisce il viso di pelle rosata
come goccia si prosciuga
di fronte al primo raggio bollente
di sole allo zenit.
Accolgo sogni dismessi
abbandonati nei meandri dell’essere
e ne rivivo essenza gioiosa
come un abbraccio materno.
Rispolvero la
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Solca il cielo in un breve istante,
il Sole che tramonta verso l’orizzonte.
Un silenzio cosciente si propaga nel vespro,
un respiro imponente che racchiude la vita.
Ahimè, quanta passione a circondar l’esistenza
in rosse riflessioni colme di
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Quel colore mi verdeggia gli occhi
si confonde con l’ odor del mare...
dalla scogliera alla soglia della riva giunge
a oscillar rubini nel vigneto...
fatica che non pesa sulle mani di mio padre.
Rimembrar di note alte di risate piene
quando fra i
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Inverno, di piú spaventi se ancora non sei,
quando il tuo odore è nei venti del toro
e la paura scorre in sangue che non
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Vorrei ubriacarmi di luce
di silenzi e sorrisi
del niente
del vento che scompiglia i miei capelli
E invece
me ne sto qui a cercare la luna di ieri
che mi rende vulnerabile alle stagioni
e mi ubriaco di vino
sottane e profumi
illusioni di fontane
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Tu chiamala morte
è nel breve tramonto
è l’esilio dei poeti
è nei gabbiani,
quando tornano
- dalle onde -
e c’è un silenzio
da ascoltare,
una curva d’aria che sale
c’è qualcosa che ci avvolge
- e non muore -
quando si resta soli con i
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Giorni preziosi dimoreranno nell’animo
accarezzeranno sogni, nei silenzi parole
si rifocilleranno di gai momenti
all’ammiro delle stelle
col vento a sussurrare negli occhi desiderosi.
Una stretta di mano, un abbraccio
zuppi di sincerità nel
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Come l’edera al tronco
mai fu desiderata partenza,
ancorata alla terra
che fu dei miei avi
fra scuole viandante
eppur
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Fatta d’esenzione istanza
senza pretesa
nemmeno per carta bollata
e pare ... sia al vaglio
al contrario
di quell’erba
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Attendo angoli di cielo,
scorte di pensieri congelati.
Non dovrebbe tacere la voce
che immutabile evolve
verso l’inutile passaggio del tempo.
Un treno in ritardo
un saluto taciuto
un bacio rubato,
rime dimenticate
in vasi di vetro
formate da
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Settembre è il mese del ricordo
Settembre è il mese del dolore
Quel letto ricordo tu prossima
A partire lasciar per sempre
Gli affetti familiari quel viatico
Quella Estrema Unzione quel
Pianto mio che tu ormai più
Sentivi non potevi udire
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Altro non puoi chiedere hai avuto quello che volevi
non soffermarti sulla felicità degli altri
rimpianti non devono esistere
ma solo quei bei ricordi che imperterriti ritornano
scaccia via quei pensieri che fanno soffrire
non fanno parte di
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(dipinto di sole)
Sconvolgi
In me
tempi e parole
e rimani nei ricordi
di un attimo lucente...
Ho gridato meraviglie
quando sei apparsa
reale e vera
nel mio sogno di sempre...
Così
umide emozioni
hanno irrorato di luce
una solitudine
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Vorrei ammirare
la tua straordinaria bellezza
dall’alba al tramonto.
Vorrei accarezzare
la tua pelle vellutata
sotto le lenzuola di seta.
Vorrei sfiorare
le tue labbra carnose
come il vento che lambisce
con il suo respiro
le cime delle
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La nostra salute
è un dono speciale,
c’è stata assegnata
insieme alla vita,
ne siam proprietari
fin quando la morte
ci strappa dal mondo,
per questo dobbiamo
tenerla lontano
da vizi, da droga
e da facili rischi!
La nostra salute
è assai
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 | Giorni d’attesa d’ora te che senti
nel vento un grido la speranza in cuore.
Sarà nel vuoto questo slancio ancora
sarà domani a riportarmi te.
Festa nell’aria ritrovata quiete
ed anche il cielo gioirà silente
nel nostro ancora e sospirato
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 | Oh! passegger che per la strada vai
se nel pensier tuo potessi leggere,
e tu nel mio, che succederebbe?
Risvolti di
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Attendo che la notte si apra
e mi ingoi fra le sue fauci
nere come il buio
di qualche tenebra dimenticata
Aspetto le ultime ore del giorno
per sparire
dentro a qualche pensiero
di qualche anno fa
Non ho voglia di restare qui
dove nessuno
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Con adagio mi distendo
sul mio soffice lettuccio,
dalla veglia rifuggendo
allontano ogni mio cruccio,
accantono i miei pensieri
che leggeri se ne vanno
e rimando i miei doveri
senza angustia, senza affanno...
il mio spirito riposa
senza
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All’alba
ti svegli dai sogni
ricordando le sere festose,
con la fragilità di chi ama
senza essere amata.
Sul fiume
con
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Settembre
e gli occhi,
gli occhi si abbassano a terra
come fossero pensieri
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Notti interminabili per delirare,
trastullando il morbido cuscino,
come fosse tuo mansueto corpo
che dolcemente, avido
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lo so,
tu sai che io ti penso sempre
lo so,
tu sai che io ti vedo
pure se sembra non ti guardi...
tu vedi i miei
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A dita scalze
voglio disegnare
il tuo viso, quello vero.
Poserò gli occhi
sul seno della memoria,
l’emozione come una tela
porgerà la schiena.
Il sapore morbido di un sorriso
ti bacerà la bocca,
dalle pupille come crepe
si affaccerà il sole,
di
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Certi silenzi placcano guglie rivolte
guglie rivolte di teste diritte
e scalciano come
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Uno spicchio di mela,
la luna
Golosa la stella,
brama ...
Ha denti
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 | Dunque è così,
che ancora vedi il mondo
e le donne!
Le tieni strette per i polsi,
ma non le avrai davvero.
Piccolo homo- bestia.
Piccolo inetto,
che ami trincerarti
dietro la codarda e infame
forza bruta, così da sentirti,
un grande, un
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| Canta per me
fanciulla dai capelli d’oro,
dagli occhi color del cielo
ed il tuo viso è l’arcobaleno.
Ho sognato la tua voce
mi era come una luce
nella notte mia nera.
L’alba per me
si è vestita di te.
Leggero come un petalo
mi sento
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| Non basta nascondersi
dal tempo del tuo andare
sei paura e gioia del vivere
ruscello e volo d’aquila
sei la notte di
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Sono savio o detesto...
forse abbiamo perso il lume della ragione
ma non comprendiamo ciò che ci accade
poiché il nulla è nascosto fra le pieghe del tutto
e ciò che può sembrare vero, è poi dal falso distrutto.
Chi prima taceva, ora di folla in
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Cosi segreti,
palesi, improvvisati,
nascosti, gridati al cielo,
sussurrati nel silenzio.
Questi strani amori,
ingannevoli, sinceri,
appassionati, innocenti,
senza remore né rimpianto.
Strani amori dal respiro spezzato
nel petto,
dal cuore
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| Eolo |
01/09/2018 14:19 | 1512 |
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Un fiume fertile,
a volte secco,
a volte in piena,
sei stata.
Un fiume vitale,
dove tutti scorrevamo.
E senza accorgercene,
siamo
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La notte,
immersa in un silenzio
plumbeo;
vuoto,
diafano,
pausa totale,
si dorme,
chi ci riesce;
ma io sono
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 | Essere poeti,
con parole condite
tutto si sente,
persino le pieghe più indomite
di un amore sciupato
in un torbido
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| I grandi pensatori amano vivere
la cruda verità guardando in faccia,
e un poco ingenuamente essi ritengono
che questo tanto pure agli altri piaccia.
Ma gente preferisce che si taccia
su cose che speranze vane spengono,
ché conservare vuole qualche
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| portavo le mie quattr’ ossa sul calvario
accomunato alle migliaia di sventurati
lungo i binari della morte
ti parlo
a nome di chi nome non aveva
ti parlo dalla regione del dolore
con la bocca dei morti
ove germogliano fiori
di quel perdono
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| Tutti gli anni al finir dell’estate
Prossimo l’autunno a nascer
Con settembre estende all’esterno
Da un cancellata un vitigno
Di uva americana abbondonato
ma la natura benigna a quel da
perenne vita ed ecco tra foglie
Verdo gialle lì nascosti
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Bellezza pura
armonia, figura di marmo rosato
Scivola in morbide forme
la giovinezza
quando il cuore è abnorme e vibra di vita
Guizza ogni elemento
della corporea forma
in quell’irrequieta era
Ignara, correndo verso l’abisso
spesso incosciente
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L’amore è gioia e tormento
estasi profonda che ti prende
e ti eleva oltre ogni limite
o ti getta straccio con la tua
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Scrivimi di notte,
quando si appresta il sonno
scrivimi nel silenzio
scrivimi, senza parole
usa il cielo e qualche stella
concedimi della luna il chiarore
tenuemente scrivimi
come un alito di vento
portami lungo la notte
portami lungo le
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Hai sonno quest’oggi non riesci a tenere gli occhi aperti
sarà forse l’autunno che alla porta batte
o quella brezzolina che inizia a far respirare senza sudare
comunque sia il giorno si fa più corto
e l’aria accenna a cingere ogni
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Atmosfera
e suoni
di mondi veri
e lontani...
Parole
piene
di vento
stimolano
dubbi
a divenire verità...
Io
assorto
in te,
immagino
voli
e baci
a labbra
tinte di sogno...
Domani
vedrò
con occhi umani
la tua stravolgente
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L’agente di custodia aprì la cella,
chiamò il detenuto Giorgio Orzato
e disse, con la voce a “canzonella”:
“Ti è stato riassegnato l’avvocato,
d’ufficio, questo è il terzo, ... per favore,
se lo rifiuti, resti, poi, indifeso!
... E questo è un
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 | Si è spento il sole non c’è più la luna
è buio pesto sopra il mondo nuovo.
Pure le stelle hanno ceduto il passo
ma la promessa che sarà di nuovo,
la sento dentro so che non mentisce.
Giorni d’attesa e di maestosi voli
bianchi gabbiani
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| Donatemi un luogo buio e solitario
per annegare in un mare di stelle.
In una notte così,
le luci si dovrebbero spegnere
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| Un raggio luminoso sui miei piedi
ha illuminato il buio della roccia;
agevole fu il salto ed una freccia
ha perforato
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| Tutto gira intorno
Ma tu
imprigionata
in un corpo
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 | Là un castello si protende in un mare calmo e azzurro
E una spiaggia lunga e ardente sotto il sole si distende
Chi passeggia, chi si bagna, chi si gode un venticello
Anche l’anima ne gode perché il luogo è troppo bello
Si, non posso fare a meno di
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| In una notte d’estate
il tempo fu già fatto
fra malva e rose
lo schianto e poi il silenzio
eri un volto triste
nebulosa in una tremula luce
un amore non corrisposto
spreme la memoria in tormento
la striscia dei calli bianchi
si spianò
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