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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’928Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Mi scatta l’udito
al canto del passero...
tra il mandorlo e il pesco in fiore
rintona melodia festante
inebria il senso e l’olfatto...
vive come una primavera di Monet.
All’apparire di nuvole
tace il pineto
le fronde spargono ciondoli di
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Vento che sferza
erba e dune,
noi piccoli con aquiloni...
Sentirsi padroni del mondo,
tra profumo di mare ed erica...
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Brucia
un’emozione,
nata da un istante
di luce
e non c’è sollievo
per questo cuore di carne
intriso di sterpi secchi...
Allora
è incendio
e le mie parole
non sembrano placarlo,
mentre dissangua un’attesa...
Vorrei quel bacio
che disseta
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In un supermercato, a mezzogiorno,
giravo col carrello della spesa,
ma una signora mi girava intorno
con l’espressione
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(stato d’animo apparente)
Scricchiola il silenzio. Muta il suo nome mentre ti figuri
quel sordo rosicchiare tutt’intorno fino ad intravedere
il torsolo scarno_ il nucleo d’un frutto che non ha più vita _
Si sta in un vortice che digrada toccando
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 | T’ho implorato d’ascoltarmi Signore
t’ho pregato di ridarmi l’amore
t’ho trovato dentro un nuovo dolore.
Ho provato a risentirti nel vento
ma di certo sono io che non porgo
il mio orecchio su di Te che mi chiami...
Il Tuo canto mi darebbe la
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| Il sole caldo
della sera
sfuma i contorni della percezione
e i pensieri
esitano
soggiogati dalla Bellezza
che è qui
di fronte a me
ma per intero non si dona.
Tra cespugli
di rosa canina
che come mondi a se
improvvisamente
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Il poeta
nasce nel silenzio
e viaggia nel rumore
delle sue parole,
navigando spazi di solitudine
che sfidano il tempo,
come se null’altro esistesse
in
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Nell’antico mortaio
ho fatto polvere di ricordi
fardelli
sorrisi
miscuglio di fiori spine rovi
d’una vita trascorsa
andata
E
col lievito
che e’ l’oggi vissuto di consapevolezze
macinate sminuzzate
impasto
Impasto su quell’asse di
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Escono a spasso,
invitate dal fumo dell’alcool.
Sono ammalianti,
brillanti,
striscianti;
luci argentine,
nuvole brune,
foglie in cornice,
tiepido lume.
È il negativo di una figura,
che resta,
in fondo agli occhi.
Profumi
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Qui lungo i bordi della sera
non c’è nessuno
che racconti le favole
di un buio ormai dimenticato
E restiamo così
ad ascoltare il silenzio
che scivola via
fra segreti del mondo
Qui fra queste nuvole
qualcuno ha dipinto dolori
in attesa di un
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Nell’oppressione si sfidò la memoria
la vita senza alcun rispetto
donne considerate sesso debole
sulla schiavitù opprimente maschile
le prime donne combattenti
si fecero spazio al lor diritto
di essere parte sociale della comunità
le prime
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Ricordi?
avevamo quegli anni
quei frenetici affanni
di chi ha fretta di arrivare
occhi aperti al mondo
eppure incuranti di non vedere
non soffermare
se solo avessimo capito
in tempo e per il tempo giusto
historia de un
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Ho plasmato
il cielo di cera incendiaria,
ho preso
una nuda candela,
ho cercato
una flebile fiammella,
un tuo bacio
me l’ha
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 | Ho il saio del frate,
la fionda di Davide,
l’ispirazione del poeta,
la rabbia del ladrone.
Inspiegabile è il significato del tutto
e del nulla,
in questa vita senza dimensione.
Sono l’istrione senza scena,
l’attore in maschera nel teatro
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| Eolo |
05/09/2018 21:51 | 1290 |
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 | Morir d’amore fuori e dentro il cuore
senza di te la vita è giusto il nulla
e piango quel mio essere fanciulla
bruciato dai tuoi baci e dall’ardore.
Senza di te il vuoto è il mio dolore
insieme a te lui gode e si trastulla
di fronte al rio destino
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| Ogni giorno, un motivo in più,
per lasciare l’entrata dischiusa
ai notturni, obbligati desideri.
Abbracci tormentati,
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| In queste ombre
che calano nel cuore
un altro giorno
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È proprio lì,
c’è un mostro in me.
È fatto di rabbia,
tanto dolore e rancore.
È proprio lì,
c’è un mostro in te.
Vuole
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Ti specchi, Sirmione,
nelle acque del Benaco
e lì lasci vagare il tuo sguardo.
Vedi riflesso un Castello Scaligero;
con torri smerigliate
ti fa bella ed elegante
per dare ai forestieri il Benvenuto.
Vedi un borgo medievale,
vicoletti e
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Galoppa la fantasia col suo trenino
raggiunge luoghi lontani, la pista
sembra delimitata in realtà per il bambino
è sconfinata lui che della vita è apprendista
di ciò che forma carattere: i primi insegnamenti
i giochi presi troppo sul serio
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Rise... e lento si allontanò dalla casa dei sogni
con l’arroganza dell’uomo vissuto senza regole
con la supponenza di chi non possiede sentimenti
con la cattiveria di chi vive solo per se stesso.
Pianse... cantando una nenia al far del
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Sorseggiando
da un mescolo di acqua salmastra
vivace
mi rallegrai
folle conversai
con gli amici migratori
il nesso
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Una tela vuota senza il dipinto
rimane bianca sospesa nel tempo,
la mano trema sopra il suo scritto
il corpo freme ma non
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Voi, esseri benedetti dalla Vita,
che non conoscete
la sofferenza interiore,
il vostro parlare,
denso di
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 | Delicato chiusi il vano,
quando entrai col bollettino.
Era piccolo il locale, tanta gente...
e fu evento:
Torti nasi ai fazzoletti ed unanime il disgusto! ...
E fu allora che anch’io colsi
di che stampo e quali danni:
fragranti, le mie
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| Scippo al tempo
anni su anni
e anche il tuo viso
...non s’accorge
pensa ...
accanto a te
mi ha lasciato
un anno
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 | Il sorriso biascicato a stento
incappa sul fiato
la parola
A sorreggere le mani è rimasto poco
il tempo e il bastone liscio di nodi
è adesso una corona
breve
come la tua vita grama
Scivola tra le dita
e non c’è più tempo
lo sguardo
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Rimbomba nei pensieri
il mio testo scontato
sulle foglie di settembre
e la dolce malinconia
delle rose che rinascono.
La luce del giorno
amplifica
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 | Ci siamo,
un anno, dopo certezze e spaventi, inizia nel tempo,
poche cose cambiano all’ombra di una stanza,
un sorriso in meno, e un pensiero in più nel cuore
avanti,
il vento che ci sarà,
si ricomincia a educare lo spirito di chi vuol imparare,
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Il vento s’alzò
come tormento...
vago fra vie confuse
cercando quel fuoco
che brucia dentro
in un bicchiere
vano l’andare e tornare
sui passi per non
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Tra i brevi rimandi strappati alle pupille
ecco le passioni,
mentre note musicali si smorzano
fluendo sul ventre
aspirando canti rochi
dai sensi
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 | I colori dell’anima
sono come le albe
ed i tramonti
si sciolgono in tinte rosa
rosso e viola
e ci finiscono nel cuore
come maree
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Tonache hanno, fulgide e giulive;
lagrime, incenso intorno a loro ascende;
un vate, in cuffia glorie eccelse
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Oh Settembre!... Settembre, mio soffrente
mese d’Autunno, e prima nebbiolina -
amica cupa della mia campagna -
e fresca piova...
e gèlida mattina e mite fiòr
del pomeriggio...
oh Settembre, che vesti i tuoi tristi occhi
con i ricordi impalliditi e
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Parte di me, rimane ferma a contemplare
i residui della vita trascorsa.
Moltitudini di ferite infette, si spandono ovunque.
Saggezza e stoltezza si susseguono in un
andirivieni di confusione.
Passo dopo passo, seguo la via,
illimitatamente senza
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Delicate
strutture crepuscolari
di vivente luce
abbracciano
l’orizzonte della Terra
come a confortare
tutti gli esseri
che quivi
dimorano.
Che
i loro occhi al cielo rivolgano
da
sconfinate pianure
al di là d’ogni umano
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Muto è il vento ferme le foglie
pur il passero non cinguetta né
la campana i suoi rintocchi
manda signore domina regna
il silenzio e qui nel
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E’ tardi lo sai
a quell’appuntamento non devi mancare
guai se un pezzo di storia rimanesse attaccata al salice
il domani essere imprevedibile
potrebbe rivoltare le carte e trovare il modo di debellare
quanto sino ad oggi scandagliato con cura
un
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(pirandelliana confessione)
Ho chiuso gli occhi
e mi è apparso un sogno,
vestito di luce,
col tuo sguardo...
Ho dimenticato la realtà,
le stupite congetture
di un cuore spaccato
da lance e coltelli,
da visioni irreali
e utopiche
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Provate a domandare a uno scienziato:
“Mi scusi tanto, che cos’è l’amore?”
Ma vi risponderà tutto arrabbiato:
“Mi lasci in
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 | Là dove parlano le rose tacciono i cuori.
Petali inumiditi di brina della notte insonne
tra una pioggia di stelle e la luna
in attesa d’un richiamo d’amore
che splende sopra il buio del mondo
mentre canta un uccello spaurito
nel profumo
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 | Nato nel silenzio in pieno possesso
mio miglior amico
un connubio perfetto
un bambino è nato nel pensiero
nei versi del poeta
imbratta ed inietta il siero
ospite sgradito
scomodo invitato
da menti eccelse bandito
non è un mostro
sotto il
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| Con il migliore vestito
Abbraccerò il tuo viso,
Quando avrò terminato
L’affitto
Di questo corpo ingrato,
Con la mia anima
Potrò sussurrare
Le più belle parole,
Sentite dagli occhi
Con il loro stupore.
Nelle mie mani
Avrò la tua rosa,
Le
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Se penso al mistero che t’avvolge
mi vengono in mente gli occhi di un gatto.
Seduto sulla luna,
contempla
l’intarsio stellato della notte.
Come un’ombra nera
davanti al profilo impassibile della Signora d’argento.
Lì, a pochi passi
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Pioggia battente affoga foglie
della strada,
s’allaga il ponte Morandi e piloni
corrosi dal tempo
si frantumano con la luce
d’una saetta assassina.
Crolla il ponte!
Sogni e pensieri di operai e vacanzieri
uccisi nel festoso cammino.
Pochi
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e protervo a labbra serrate,
uomo
dove a migliaia come formiche in fila
uccidi
pallide maschere tra i flutti galleggianti.
Infierisci
sempre a quel deserto
tornando
pugno di sabbia in palme vuote.
Rotoli
nella tua melma amata
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Dipenderà da come mi sveglierò
e dal profumo dei sogni
di quella notte
prima di accendere il mattino
E poi guarderò fuori
probabilmente senza emozione
perché la strada
sarà vuota – o quasi -
Farò una colazione leggera
e ripenserò al
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Strada tortuosa a tratti impervia
colorata di novità segna cammino di vita
inaccessibile alle persone piene di superbia,
amata da chi disegna il percorso, con la matita,
minuziosamente e l’intraprende
con pazienza e determinazione
consapevole
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Mi piace
quando mi prendi la mente
e mi regali un presente
di emozioni vissute ...
Rimani con me fantasia
nei ricordi più belli
fa danzare il mio cuore
quel tango d’amore
con le emozioni
che hanno accarezzato i miei sogni
quando
nel dolce
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Quando sale la luna
e tutto tramuta
è a te che voglio raccontare le maree
perdonare i richiami all’orizzonte
Sei onda di ritorno
sei sale
speziato
Io ti assaporo
poco
lasciando il retrogusto di vuoto
a riempire le linee delle
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Accovacciata
oltre il profilo del sole
la dove muore e nasce la luna
annego in tempeste di stelle
in notti profonde
in acqua di mare salato da lacrime d’occhi consumati
persi
Stampo un sorriso su sabbia rovente
che le labbra
mute
bruciate al
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 | Giunge l’ombra al fascino della luce
sfuma intorno
come un bagliore, stupisce il giorno, quando
di serena poesia, è l’anima a volare.
Non sento vento, l’aria avvolge il calore
che si chiude in un abbraccio d’ amore
pervaso al tempo
copre ogni
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 | Con vecchi amici, o quelli occasionali,
trattar costumo in “tu“ senza problemi.
E all’improvviso, ad ottant’anni quasi,
in timido farfuglio un po’ velato,
trovo chi mi contesta in ton pomposo:
“Questo far suo, beh, sappia, a me non
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| pilucca sillabe
la mia anima di carta
l’attraversa noetica luce
ammicca la musa
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Danzan leggere su prati dorati di spighe
sciamando tra tulipani dai petali sottili
all’alzarsi del vento tentano vane fughe
fuggendo dalle intemperie a loro ostili
basta poco a spezzarne la tenue fragilità
a rubarle l’effimera beltà tanto
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Da ragazzo era una felicitá
festeggiare il compleanno
pervaso dall’orgoglio
del tempo che arrivava
e mi faceva
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Parola di Dio
il pane
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 | Danzò la morte intorno
al fuoco, in una sera d’inverno
senza dimensione.
Ridacchiò sputando per terra
come un ragazzo spocchioso
che sovrasta e distrugge.
Mi domando quanto tempo è trascorso?
Dove sono? Quanto ho dormito?
Ballò la bella gitana,
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| Eolo |
04/09/2018 17:30 | 1416 |
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338083 poesie trovate. In questa pagina dal n° 38611 al n° 38670.
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