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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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All’alba trovarsi ad aspettare
in un’attesa che avvolge di silenzi,
seduta sulla sabbia in riva al mare,
altre volte su scogli a precipizi.
Sussurrano nell’aria dolci parole
echeggianti di un giovane innamorato
che a bianchi aquiloni in
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Gli occhi zittiti,
riflettono sulla perdita del
dolore,
un lieve chiarore illumina
il deserto cannibale
d’amore...
La ruota,
arranca dentro solchi prestabiliti,
cerca spacciatori d’emozioni,
per nutrire vuoti
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T’accarezzo
per rubare il turgore
rigido, atteso...
pronto nel frugare
negli antri profondi,
bollenti d’abbracci
di carne e umori
ti sento
attrito colmante
di voglie e d’eruzione
esplodente...
sei fiamma
che accendi proibiti deliri
in
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È finita l’estate
e si ricomincia
daccapo
al solito posto,
riaprono le scuole
e i problemi,
ogni anno, son tanti
e a caro costo:
Dagli Insegnanti
agli alunni sfrattati
per scuole che crollano
sassi e tetti
e con la pioggia che
pian piano
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Raccoglievo grappoli
d’ uva
trafitti da raggi solari
come frecce infuocate.
Le mani tremanti
di vecchiezza
appena
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Il congegno telefonico
invenzione perfetta
senti chi parla distante
come fosse presente:
il suo potere magico
mette in
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 | Troppo bella la ruchetta,
riccia e verde, come brilla!
Qui davanti, profumata,
par che ammicchi, ed è un invito.
L’ho nel piatto, e non mi fido;
poi ne assaggio giusto un filo:
non è certo da morire!
L’occhio allieta, ed io
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| Sento qualcosa,
Qualcosa dentro,
SI mischia al mio sangue
Freme di brividi
Sussulta in sospiri e poi...
Palpita il cuore,
Di notte confuso e solo sembra abbracciarsi alle mie sole
Dita l’ unico appiglio che mi rimane a ritrovare pace...
Ma
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Questi tigli sotto casa
un via vai tra la polvere
il vento e qualche passerotto un po’ chiassoso.
La penombra. Fortuna che c’è il verde
per niente ostile s’inchina alla mitezza
[tra le sue radici
metropoli di reazioni chimiche (senza pregiudizi)
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 | Ne seguii ritmo
e musicalità inaudita
fra tramonti e stelle
nel mare della mia terra.
Incantato dalla bellezza
che non si
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 | Cambia il tempo e il tuo umore:
dopo una giornata di sole
il cielo è diventato nero
e il tuo sguardo brillante
diventa cupo e severo
Sento il tuo atteggiamento
e io tremo quando piove
sei diverso ed io lo sento
non ti si può parlare
mi disperi e
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| Sussurro agli attimi
dei tuoi doni
scanditi respiri
in sostanziali versi
vesto il presente
dello smisurato tuo credo
“estetica di un pensiero in volo”
corteggio il tempo
in battiti e istanti
infusi di senso
in ogni caldo
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Sferza pensieri di forte disincanto
l’onda del maestrale
che si propaga nel tempo.
Schegge che sfiorano e lasciano il segno,
taglienti passioni bloccano il respiro,
umiliati e rapiti in sogni irrealizzati.
Tetra simulazione di un forte
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Candore ostenti distesa sulla rena
come stella cadente tra le mani.
Sei brivido di giglio in sabbia d’oro
intreccio tra le dita
a deliziare lo sguardo dei passanti
del mare sei specchio
dove l’onda si perde
spogli antica storia di Penelope e
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E che mai
l’intelligente
in rapporto assoluto
prevenga il meglio
che si nasconde
dalle tempeste future
le puoi
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Ti osservo o candida luna
recito con te la mia poesia
ti ammiro e ti rimiro con la fantasia
di chi viaggia con l’amor portafortuna.
Nel tempo il contemplo o luna
tra i sogni, desideri della giovinezza mia
lo splendore al tuo chiaror plenaria
orna
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Vorrei poter scoprire
l’impatto di dolcezza
di un pensiero,
vorrei poter posare
la realtà pesante
sulla ali del
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 | Piove sulla gente
sui cappelli sbiaditi
ogni passo si fa breve
frettolose vie
dove nascondersi
- forse un riparo
o un’idea di esso -
piove sulle lapidi
piove il silenzio
qualcuno si ferma
guarda una luce accesa
- e le vetrine -
ma piove,
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| di quei momenti che
come nuvole pigre i pensieri
veleggiavano verso isole di spleen
nell’essenza del sogno
e lei tenerezza
in
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Oggi non sarà solo un giorno di scuola
almeno, non per noi...
per noi da tempo è -il ricordo-
il ricordo di angeli strappati alla vita
da scoppi di bombe e raffiche di mitra
quando terroristi o non so cosa
sono entrati sparando fra le cattedre e i
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Soli eravamo ma il mio dir fu muto
Non dissi guarda e l’immensità del
Cielo perse non dissi ascolta e non
Udì alle foglie il sussurrar del vento
Odora non dissi e il profumo delle
Erbe fu per lei perduto infin vieni
Non dissi e lei già ne era
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Vorrei andare via
lontano da questo inferno di attesa
eppure qualcosa sempre trattiene
quel respiro che brontola costantemente
riporta sulla retta via
quegli occhi dove la felicità si specchia
accusano senza remore
innocenza dove
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Nel silenzio che riempie le mie notti,
rotto dal miagolio d’una gattina;
sento il rumore sordo d’anni rotti
dai miei
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Tu sorridi
e io vivo,
anche nelle buie spelonche
di questa amara solitudine...
Mi basta immaginarti,
mi basta fantasticare
sulle ombre di un’attesa
quando diventi possibile,
quando resti unica
nei tuoi respiri...
E uno sguardo
s’accende di
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Pelle bianca, pelle nera,
siamo figli del destino,
quando arriva l’ora estrema
ritorniamo dal Divino.
Siamo esseri mortali
e il colore della pelle
è una patina esteriore
che fomenta le favelle.
Donne bianche, donne nere,
sono femmine col
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 | Canto alla luna e un alito di vento
le mie parole posa su di un ramo;
muove danzando eco dentro l’aria
sei tu a parlare dal tuo cielo chiaro.
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| Qualcuno va in cerca
di una nuova religione
che ci sia un Dio attivo, punitivo
giusto e mai volitivo
poi s’accontenta di
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Là dove urlano le scimmie
un lamento sordo può spezzare l’inedia.
Non sono ancora nati uditi per sentirlo
e non ci sono chances per il ricordo.
Il vociare annulla le increspature:
è un vomitare parole e azioni
il costante bisogno di
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Non mi sono arreso, mai,
nemmeno quando sentivo il peso
della solitudine
e la verità
si allontanava nell’orizzonte di un ricordo.
O forse sì, mi sono arreso senza saperlo,
confuso dalle mie stesse parole,
convinto di essere forte,
più della forza
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Mi angoscia
masticare
vuoti sconosciuti
invisibili
opprimenti
aridi
come il dolore
che sopporto e temo
perché padrone.
Volo impaurita
tra pensieri
gelidi come le mie mani,
eppur sorrido
mentre attendo quel riflesso
che riscalderà
la
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Affrettati, il tempo dei glicini
sta guadagnando il sepolcreto,
la linea dell’orizzonte marino
ci sta scagliando i suoi
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Nell’aria fresca e serena,
vado all’ultimo tramonto
inerme innanzi l’infinito,
a rapire i versi prediletti
e messaggeri
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Improvviso, inatteso
attimo di luce.
E volai dentro
i tuoi occhi neri
come la notte.
Sfidai l’ignoto
senza
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 | Di tanto amore
mi è rimasto soltanto
un raggio di sole,
amico del mare,
lo ritrovo su un pezzo di pane
lasciato
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| Viaggio nella vita a piedi nudi,
cammino scalza e calzo conoscenza
sol quando l’amore nei suoi preludi
vuol accecar l’occhio dell’ignoranza.
La scala pendente ha l’alzata al cielo
cerca l’essenza dell’essere ignoto
e pendolando il pensiero
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| Sono
blue.
Che cosa
puo’ darmi
un po’ di vita?
Un fiore,
una canzone.
"I’m gonna be fed up.
I want
to fly free,
from
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| Chiuse in uno scrigno
restano
le parole
sigillate dalla paura,
la prova data delle menzogne
e la crudele assenza
strazia il mio cuore,
sebbene ostinato
a non impedire
l’Amore.
Anche
se la carezza
è solo ricordo
e il silenzio
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| Ti sei svegliato ancora
c’è il sole!
Di questo settembre
lungo che divora
l’estate e la gioia
di vivere per sempre
la
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| Scompone l’anima in puzzle
minuscoli da incastrare
durante attimi d’eterni silenzi
che, con difficoltà, rientrano
negli angoli e nelle curve
già preordinate, disegnate e distaccate.
Tante son le prove.
Pensieri novelli negli interstizi
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Quando ti ricorderai
di portare via le nuvole
io sarò già andato
via da queste vecchie mura
Fatte di lacrime e fango
e costruite per durare
contro il vento e la terra
che trema un perdono
Quando mi saluterai
ancora io sarò tornato
per le mie
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 | Dell’amore schiavo e re
e tu certo la regina
dolce e cara urotropina
che ti svuoti insieme a me.
Bardo e dio dei sentimenti
puffo e sia dell’italiano
penso scrivo e qui ti ingrano
rime folli e molli accenti.
Con il cuore vado a nozze
son dei
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| Contro il cielo si alzano le colline
Verso la foce si vede un po’ di mare
Questo luogo riposa sempre
Nella calma, nel verde, nel tuo ricordo.
Da qui non sarai mai assente
Perché hai lasciato troppo rimpianto
Un gabbiano passa veloce in questa
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 | In quel punto così folto
dove l’oleandro si confonde
tra il mirto e l’alloro
ascolto il vento.
La sua voce racconta favole del mondo
in punta di sussurro
ma anche dei tuoi occhi
della pelle tua che profuma di mare.
Esattamente in quel istante
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| Più di ogni onda è la luna
che al mar ritorna.
I miei occhi
quale buio possono ammaestrare
se miro le lontane stelle
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| Vele
non è per niente questo
a cui pensavo.
Vele
non è la sferzata del mare
l’albatro sull’uomo che costeggia le ombre.
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| Contavo i tuoi passi
dal cancello alla casa
se calavano di uno
non venivo a cercarti,
ma se erano lenti
e perdevo il numero
allora sì io bussavo
alla tua oscura porta.
Il tuo sorriso accendeva
non solo la sera
ma anche la mia mente
che
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Preconcetti di un momento poi
l’attesa si fa vana, il ricordo sai
frenare ma la mente vola sola.
Tu conquisti spazi immensi sezioni
di pensieri e ti tuffi a peso morto
senza più badare al cuore.
Concezione non ne hai voli alto
e tu lo sai, prendi
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Ero li senza preoccuparmi,
di lunghi e dolorosi silenzi
di sguardi affannati e sfuggenti.
Ero li seduta a metà
su una panchina per due,
a sopportare un sole
troppo caldo,
sulla pelle.
Ero li ad aprire
un grande ombrello,
contro pioggia e
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Mi sono scoperto falso...
falso negli ideali, nel mio sentirmi patriota
e nell’incedere del cammino che credevo certo
anziché indirizzato verso il declino
di un cuore che batteva forte
contro ogni sopruso e ogni discriminante credo.
Mi sono scoperto
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 | S’abbandona anima al fluttuar di sensi
tra sciamar d’onde e pini al vento,
placa arsura soffiar divino
mentre pelle color cioccolata
sorseggia sollievo al dolce carezzo.
Profuma di salsedine l’aria di Nicotera,
dove, tetti rivoli
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Sono io
l’esubero di me stessa,
quei luoghi e quei giorni
tristi come fianchi
che non hanno partorito.
Ho in me deflagrazioni
di idee e rivoluzioni,
un tulipano giallo in divenire,
una torre solitaria
che si erge in soccorso.
Mi nutro di
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Ora che conosci ogni mio segreto
ora che hai toccato le mie ferite
ora che sei in me, come un alto cielo
e scendi dentro la mia anima
nel suo abisso,
ora che ti sento mia, ora
assapora l’arte dell’amore
di questa perdizione che dolce e amara
si
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Si spezza nel vuoto la melodia di un canto: nel sospiro
di un grido stupito al silenzio, l’ignavia rovina tra due sponde.
Fiero librava dal golfo il suo orgoglio infinito sul tempo:
resta cemento raffermo, un groviglio fra tondini di ferro
impasto di
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Pace tra I popoli
rallegra la via
incalza folclore
colori e suoni,
scintilla d’amor
fior che sorge
ai confini dell’umano
sentimento.
Scende la candida
brezza marina
ribolle il cuore ove
roghi e desalazione
abbandona la vita
lasciandola
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Uscire presto la mattina
con il canto degli uccellini
che friniscono nel nido,
tornare a casa stanchi
dopo una giornata di lavoro
tanto oggi è come ieri
tutti i giorni sono uguali...
Ma quando arrivi a casa
e ti stendi sul divano
senti le
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Birbante è volato via quel pensiero
è stato un attimo
intraprendente non ha voluto lasciare il segno
forse stufo di tanto accanimento
sofferenti parole pronte a convivere con la realtà
si fanno in quattro
una ad una lasciano una scia
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Si posa una farfalla sopra un fiore
In un attimo lì fusioni di colori
Ali con variopinte e brillanti squame
Del ramuncolo quel dorato giallo
E firma così un quadro la natura
Uno scatto una foto quell’atttimo
Fissato e dalla vivente natura
Che
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Ora
ascolto il vento
mentre passa tra le foglie
e ne sconvolge il torpore,
medito silenzi
che mi urlano il tuo nome
e sogno
ennesime illusioni
nel mio sudario di spine...
E’ desolato deserto,
asettiche dune isolate
se non mi parli
e mi
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Mi piace così tanto stare nudo
sul letto senza più pensare a niente,
soltanto ad asciugarmi quando sudo
per la temperatura
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 | Ethis racconta...
con ali rosee l’aurora
accende il giorno.
Solo briciole di pane,
tanto rimpianto
e la speranza dentro.
Respira il mare!
Ampio movimento
oscillante in un sottile equilibrio
di cielo sospeso.
Silenzio!
Da lontano voci
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| Eolo |
17/09/2018 06:20 | 1581 |
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338079 poesie trovate. In questa pagina dal n° 38131 al n° 38190.
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