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Poesie pubblicate: 364’919Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Sei andata via agli altri,
ma non ai miei occhi.
Ti rivedo nel tuo essere,
a me dolce.
Ascolto le tue parole,
i tuoi detti antichi,
sempre attuali.
Le tue incitazioni fiduciose
di chi affida tutto al Padre,
sicura di essere esaudita
nei suoi
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Non dà luce al giorno
un soffio di vita
nebbia oscura il sole
d’un cielo d’autunno.
Penetra la terra
la goccia che scende
lenisce il dolore
di spina che punge.
Pensieri proibiti
sepolti dal tempo
sotto la polvere
d’un triste
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(desiderati aneliti)
Eri fiaba
questa notte,
favola di luci
incorniciata
da fiocchi di cielo,
luna bizzarra
dai capelli fluenti...
Le mie ore,
deserti di fuoco,
erano bagnate di azzurro,
madide di perle e nuvole,
fantascientifici
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Cerco un varco nel buio
ed interrogo il silenzio dell’anima
le ore mi fissano gli occhi alla parete
come fossero chiodi
Mi domandavo sempre dov’eri
nei giorni più mesti
Pensarti m’aiutava a trovarti
quando s’accresceva la distanza
e smetteva
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La donna è la sorgente della vita,
la donna è la bandiera dell’amore,
però si sente alquanto intimorita
da quel nemico
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 | Lieve riposa l’eco di un sospiro
laddove posa un sogno in riva al mare
tra flutti ondosi smorzati sulla rena.
Scudo d’amore viaggia dentro l’aria
d’un giorno nuovo innanzi la sua alba
che spunta piano senza far rumore,
parla di te che
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| Fiocchi di neve sono i ricordi
che di notte scendono nel cuore
amori dimenticati e ritrovati
tra le pagine di un libro
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| Dal profondo di me stessa,
ravviso il sopore
di una goccia spenta
che rasenta il cielo.
Scivola
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C’è qualcosa d’insolito
nell’aria
in quei fruscii
tra gli alberi
in quella brezza
deliziosamente profumata.
C’è qualcosa di magico
in quei riflessi di nuvole
sull’acqua
luci ed ombre
creano giochi di trasparenti colori.
C’è qualcosa di
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Ho imbroccato un vicolo
e nell’ombra
raggi di sole
nell’albero di maestra
si sono impigliati,
la monotonia del vento
rompendo
che nei suoi fischi accelera
le curve d’altre ombre
che nella risalita delle nubi
si muovono ad oscurarlo.
E raschia
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Il mistero del male
è racchiuso in un guscio
di bellissima tenebra
sussurrata vicino alle nubi
Si aggiusta i capelli
mentre racconta le favole
e veste il velluto elegante
delle stelle quando è sera
Il segreto dell’odio
è inciso sulle gemme
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Romance de la rosa e dell’attesa
sapientemente incerta nell’impresa
per conquistare il volo tuo imperfetto
che provi ad ogni istante per diletto.
Romance entre la terre e il paradiso
tra gli angeli tra i santi al cuore affiso
offerto senza inganni
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Inzacchero dolcemente e flessuosa
rifletto dal basso la luce del mondo
specchio naturale di un mondo irreale
la suola
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La formica sulla zebra,
l’attraversa sulle strisce...
sale in alto, fino a sopra,
per veder dove finisce.
Mentre guarda il panorama,
resta lì ma non capisce,
pensa sempre sia il pigiama...
del cavallo e si stupisce.
Poi gli passa sotto al
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Dentro al cuore con amore,
ascolto la voce che mi parla
e i tuoi respiri liberi:
giorni nuovi in questo mondo
si rincorrono fra lune e soli
nello spazio che li ingloba
e nel tempo di uno sguardo
un sorriso mi sorprende
dentro una lacrima di gioia.
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Non vedo luce
tra i Popoli in corsa,
il mare è mosso
e sta sempre agitato,
neppur la terra più
vuol dare scossa
e anche il vento
si è addormentato.
Si spera solo
al risveglio del sole
che riscalda il cuore
e l’umana mente
e fa ritrovar la
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 | La tristezza rimane
quando le parole
non vengono capite.
Un profondo dolore
che né tempo né colore
di mille bellissimi fiori
possono mitigare.
La solitudine preme
fortemente,
Cercar di rimediare
con parole più chiare
non serve a
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In ogni dove rosea e brilla,
l’albore veleggia lambendo
la cupola degli aironi,
e tu resti al mio flusso
presenza di
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Guizzi e rimbalzi
di un sasso scagliato
solcano l’acqua
in un lungo tracciato,
è un effimero lancio
di qualche secondo,
poi cala di forza
e si perde sul fondo
Affonda la pietra
ma non la memoria
di un paese inondato
lasciato alla storia,
lo
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Vien cantando l’autunno
pioggia vento e tuoni
a stravolgere il giorno
quasi a voler cacciar la stagione
che sa ancora di salsedine di mare
di volo di gabbiani.
Dal frutteto l’abbaiar del mio cane
mi riporta un antico sonetto
anche un riccio
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Ascolta il silenzio
non perderti nel suo involucro ovattato
adagia le membra nella total foschia esistenziale
il tempo sarà breve
fugge via
fa salti veloci
non correre con lui
così veloce rallenta...
osserva le cose che ti circondano
non
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Ninnoli variopinti sui capelli sciolti
pelle brunita di sole
bocca rosea di pesca
occhi verdi aperti al mondo.
Di bimba insicura la fotografia ritorna
celata nel cassetto dei ricordi
che dalla fanciullezza
riportano all’oggi.
Disilluso cuore
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Pietre
su cui inciampi
nascoste
sotto la terra che scotta
in quella "retta via"
che hai sempre sognato
a
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Mi piace goderla d’inverno,
quando si spoglia d’ogni mondanità
e mette a nudo il corpo millenario.
Quando, come un’artista in camerino,
strucca il velo di cipria e di cerone
come un levar di maschera
e mostra il viso affranto e gli occhi stanchi
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Stasera il ciel somiglia al mare,
trasparenti nuvole come onde;
sciami di stelle, vagabonde,
sù pei tetti, a passeggiare;
Brillano, le lucenti lampare,
lucciole che danzano alla luna;
frà i ricordi: la mia cuna,
ove psiche lunge a rimirare;
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Un soffio nel vento
è stato il primo bacio,
essere felici con poco...
un soffio che resta dentro.
Noi, nei momenti difficili,
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Le ombre
fuggono,
dove passa il fuoco
resta la cenere
i monti dilaniati
vestiti di nero,
i muschi non vedranno il cielo
né sentiranno pigolare
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Nel buio della mente
siamo lontani da quel che è in noi
il tempo d’ascoltare .
La vita si nasconde nel dolore
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Dormi con me stanotte
lascia che l’acqua scorra
che vada al mare
vieni dal silenzio da me
giaci nei miei pensieri
sdraiati accanto
ti cullerò in un sogno
dove i gabbiani non tornano
si perdono nel vento
dove il grido si fa pioggia
vieni da me
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Luna patòca
nata da na soca,
da na raìsa del cel,
stanote te vedo col vel
vèto a maridàrte
su par la Lessinia,
te piase ‘l belo
te vo far tuti contenti,
méti su casa là sul Caréga,
fate ‘n pontesel grando
ch’él ciapa da bel Velo
fin a la
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Apparve all’improvviso
in tutto il suo fulgore
per espandere la visione del mondo
verso nuove mete.
Il Figlio Spirituale
seguì la sua scia di luce
immerso nella profondità
d’un sogno ispirato.
Timidi sussurri
narrano ancora le sue gesta
si
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Spegne l’Autunno il Sole e la serena
mattina da cui lo contemplo, e il cielo
dalle nùvole cesie, anch’ei si spegne;
e la sì smorta Estate rifiorisce
per un àttimo ancora; e rifiorìscono
i meli e si sussùrrano le fronde
di quelli, e ne rifiora
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Un vetro separa da quelle voci di un tempo
oggi assolutamente silenziose e diverse
non saprei come distinguerle ad occhi chiusi
profumi ormai sepolti niente lasciano trapelare
solo un grande vuoto prende piede
lacerando senza pudore quel
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Tu che con le undici sorelle tue
Dall’Egeo, il greco mar, ridente affiori,
Tu che appellò Ovidio latin isola
Dai boschi
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 | Era settembre tenebroso
freddo nel tempo, paura sospesa,
scure parole volavano nel cuore.
Come rugiada appena sfiorata,
amore,
corrose giornate, un miracolo
di vita, anni
sfiorati al vento, respirata poesia
Era il silenzio a parlare alle
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| Parole stupite
legano
il mio cuore
in esterrefatti attimi
di luce
quando il tuo sorriso
illumina
un incerto pensiero...
E rimango lì,
deserto di sabbia
sconvolto da un vento
senza barriere,
senza ostacoli...
Poi
due occhi invitano
a
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| Ti aspettavo questa notte nel sogno
nel ricordo di momenti d’amore.
Ho sperato nell’attesa riaverti
dentro il sole che la mente e che il cuore
sopra il mondo diradava le ombre.
Un sorriso ed eri lì ad aspettarmi
uno slancio...
dentro un’ombra di
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| Il sangue delle vittime innocenti
un giorno inonderà l’intero mondo
e tutti i guerriglieri e i delinquenti
ne pagheran le colpe sino in fondo!
La guerra è il primo capo accusatorio
che mette a rischio tutti i cittadini
contrari ad ogni sorta di
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| Quello che vivo con te,
in queste sere e’ veramente
molto bello.
Emozioni,
senzazioni forti e molto
piacevoli.
Quello
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In cosa crede
quell’uomo mentre dalla tasca
estrae una moneta
e la lancia nella fontana?
Cerca forse
una collisione
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 | Lasciami amore
respirare il tuo stesso respiro
e confondermi
tra le pieghe del tuo cuore.
Sorridimi sempre
anche se lontano
saranno l’onde del mare
che a me ti riporteranno.
Sognami ancora
ad occhi aperti
o chiusi
non importa
basta che
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 | Come una giraffa mi muovo,
allungo il collo verso le verde foglie,
verso il cielo che è acqua è
luce;
Specchio dei passi lenti del divenire,
di pensieri intimi,
di brevi slanci d’ amore totalitario,
universale.
Colgo dal giardino,
volta
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| Apre alle ombre la mezzanotte
tra faville e fuoco
il fumo sale
nel respiro del cielo.
Fuori il vento soffia
salsedine
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Carezzevoli sfere di luce
giocose nel rincorrersi
senza mai riprendersi
tra gli archetti a volta...
del ciel esaltano
tinte di candida e tersa pace.
Dabbasso,
nel trambusto...
di parole incomprese
e tra gli odori di faticose rese,
c’è chi
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Parlo coi morti
perché fra poco dimorerò con loro
evoco le anime oscure
se i vivi non hanno nulla da dire
Respiro le ombre
perché questo è il loro tempo
e la luce che rimane dopo la sera
è solo una falsa promessa
Vivo coi morti
e questa
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A volte quando il vuoto della mente
dilata il pensiero al di là dell’ ultima galassia
ritornano antiche immagini
e vedi
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Mentre tu mi pensi,
i miei occhi accesi
sentono come li sfiori da lontano
coi soli pensieri,
come quasi li tocchi.
E distesi sulla battigia
sotto uno stormo di gabbiani,
sognano il lontano passato
senza paura.
I miei occhi cristallini
ti
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Mi lascio cadere dolcemente tra i fiori
a braccia aperte
per abbracciare quel meraviglioso cielo
così limpido,
così straordinariamente azzurro.
C ‘è quel vento leggero
proprio quello che piace a me
quello che accarezza i pensieri
e profuma la
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Verseggi come lingua impazzita
genufletti ritegni
e temperanze
sull’altare
d’arrivismi, turbolenze
e superbie:
limiti non conosci
nell’inchiodare vincitori e vinti
sulla impavida carne
del tuo profilo.
Spedisci baci contrassegno
e devozioni
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Saio bianco
adagiando
tra le mura del Vespero
or le tenebre vai scacciando.
Sei Preghiera senza tempo
levata
nel soffio unisono
tra le voci solitarie.
Sei Luce senza fine
tra le genti
che nella gioia
che nel pianto
un conforto ha
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C’era un tempo un sorriso...
un sorriso per ogni cosa.
C’era una rosa in quel giardino
ed era rossa, rossa
come un tramonto di mezzagosto.
C’era sì! Quel sorriso...
ma al ritmo d’un tremore
come neve al sole s’è spento.
Or c’è ancora una rosa
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Vivere senza vivere davvero
in un angolo buio di questa vita dove il cielo è senza luce
e ogni momento, non è mai quello vero,
e dove nemmeno il nero della notte riesce a sopportare
il pensiero mio che si adagia sul fondo di una tazzina
in un caffè
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Prosciugati, sventrati respiri
accartocciato il sole come mani alla gola
grigi brividi ogni notte
saettanti, sfibrati
succubi sciami
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torna sulla terra
pensa alla
realtà degli ultimi ai
margini
i voli non fanno
per noi
lasciamoli ai sognatori
la tua penna sia invece un fuoco
a trapassare l’essere -voce
di chi non ne ha
e la scrittura
-angelo di giustizia- si elevi
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Nella nostra primavera
fiorivano le stelle,
la luna non tramontava
e le notti per noi due
erano veramente pazze
noi, sperduti uccelli notturni
non eravamo di meno,
sul rotondo alto colle
ci esplodeva il cuore,
il vento di noi si vestiva
io
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Vorrei saper cantare come quando
l’ allodola corteggia il proprio nido,
e gira intorno al cisto sul suo fido
giaciglio fatto al suolo, cinguettando.
E poi dedicherei questo mio canto
ai giorni magri in cui vince il silenzio,
e il mio gorgheggio,
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Nella devastazione
dell’armonia essenziale
del Vivente
che
il cuore annichilisce
sotto il peso intollerabile del rimpianto
l’ignoranza
indotta
che grava sulla nostra natura
evidente
appare.
Irretita
da falsi maestri
sottratta
al
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Un brulichìo di raggi
su sabbia dorata
come allora...
un bambino corre
poi nell’onde si tuffa
ancora e
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Riannodare strappi antichi
cogliendo l’essenza dell’anima che scalpita
e macera di dolore antico
carne ed ossa dolenti.
Sfogliare la margherita del m’ama o non m’ama
ascoltando ogni battito
rimescolando le lacrime negli occhi chiari
in un
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Susciti passioni
in chi t’ immagina argentata,
col tuo bagliore
cantano le lucciole,
i fiori chiudono i petali
e
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338074 poesie trovate. In questa pagina dal n° 38011 al n° 38070.
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