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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’915Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Eretto al di sopra del nulla,
in una mappa disegnata su
un vetro appannato,
cerco la rotta di un nuovo
viaggio...
Anima ferita,
stanca avanza in questo
torpore...
Essenziale,
diventa il non trovar una nuova
linea d’assenza...
Colmo è
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Stanotte ti dedico due paragrafi di cielo
per narrare dello splendore della tua stella:
s’è azzurrata nei riflessi del crepuscolo dei giorni.
Neve a chiazze si spargeva tra i fili d’erba
ed io non mi posso scordar del tuo viso angelico,
bocciolo di
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Passano i giorni,
non avverto la fatica,
nonostante ogni mio attimo speso a correre in salita
ed io sospesa in vita attraverso cunicoli che sviano sul ciglio dei miei anni.
Spugnosa quest’esistenza che tocco con mano e vibra sulle corde delle mie
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Fumigano i comignoli imbrezziti
e nel cristallo ottobrino
stemprano voci di cobalto
nel distacco delle ore;
qui siede l’uomo solo,
avvolto certo di pensieri,
sotto il peso della gogna
che non lava l’abito dal fango
creando nello specchio il
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La pecora nera di notte si salva dal lupo
perché lui scorge solo quelle bianche nel dirupo.
Non uniformare il tuo pensiero
Non sviare il tuo vero
Non accodarlo a quello
omologante
dominante.
Tieni desto il tuo proprio ragionare,
il proficuo
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Scrivo sui petali d’erba
tra i silenzi di terra
a filo delle parole
che a nulla servono
quando la luce s’imbottiglia
nel traffico di pensieri d’assalto...
Sorvolo tra gli inganni di un cielo
a volte troppo scuro
altre così dannatamente
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Non c’è luce in questa stanza
nessuna brezza ad accarezzare le tende
I passi lenti danzano intorno ai pensieri
- lontani
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Pensieri in letargo si destano,
nell’odierna diversa esistenza
nel gradito odore di fior di loto
e in una cascata di
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Tempo per leggere
Un desiderio o due di felicità realizzabile
Attimi casuali di gentilezza
Solitudine assorta
Intere ore di lieta compagnia
Momenti di avventura
Giorni di silenzio
Notti di ascolto
La gioia di ridere assieme agli amici
Apertura al
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| hy ju |
23/09/2018 15:20 | 685 |
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Rintoccano
il battito, le ore.
Tic tac.
Una piccola clessidra
stava appoggiata
al muro...
Non scorre più
Poesia
nella mia vita,
non odo i versi
a farmi compagnia...
Eppur questo, io
chiedevo:
il suono
che, allo scoccar del giorno,
mi
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Si può piàngere perché Ebe non versa
ignuda il vino dell’Autunno ambrato
a’ i commensali dei Sogni fuggenti;
perché a’ tocchi rapaci di man dive
ripara tìmida il grazioso seno,
e all’invidia di Vènere e delle Ninfe;
ma il peplo costringendo a’ le
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Autunno che
a passo lento avanzi
e vai cancellando
dalla sabbia l’orme
e ogni ricordo
della calda estate
e poi l’oscuri
con nuvole difformi
dal Nord al Sud
con venti e pioggia
per preparar
la terra al fututo
e ogni vita che oltre
i fiumi
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La mia strada
è nel declive
ove storto i passi
senza
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Momenti,
brevi istanti, gesti incongruenti...
Talvolta avvengono così velocemente
come fossero terribili sequenze
d’un violento film d’azione
facendoti commettere
inconfessabili bassezze.
Prima che tu te ne renda conto
ti passano davanti agli
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e se non sa niente?
se il cuore ignorasse
per filo e per segno perfino
la scienza dell’uomo
e null’altro saprebbe
se non vita
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L’aria settembrina penetra dalla finestra
e un dolce sapore di cucina
si insinua dalla porta, mandando in estasi
i miei dormienti sensi e gli ancor più svegli pensieri.
E tutto sa’ di festa seppure la stagione estiva
volga verso la fine, dove
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 | S’oscurava il cielo alla tempesta
di nere nubi cariche di pioggia
tra l’echeggiar di forti tuoni
e il lampeggianti
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| Alle prime luci dell’alba
il traino dondolante
pieno di donne e ragazzi
arriva in masseria, festante,
oggi è giorno di tosatura.
Le pecore sono raccolte nello jazzo,
alla bisogna il giovane le spinge
verso le aperture del mungituro.
Il
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| E sbarcati vi fu per noi la gran sorpresa,
Tu piccola Samos che da qui derivi il nome
Nell’Egeo oriental sei un piccolo puntino
Isoletta nel greco mar sperduta quasi sconosciuta,
Chi inver ti vide si sentì offrir vision magiche
Che all’animo
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S’addolciscono le notti
in una estate a finire
l’autunno porterà con se la sua frescura
era un fine settembre
e tu scommettevi
su un domani migliore
sognavi di voler vivere
di libertà e onestà
così il sogno s’assopì nel sonno
sulla
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Tra pagine e fotografie
si contano echi del cuore
che abbracciano l’inverno,
un altro inverno che verrà.
Non è nelle parole difficili
che si possono rinoscere gli errori,
nemmeno nella paura
di strofe mal composte.
Ogni gradino della
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Cercami,
come cerca il sole
l’angolo nell’ombra
prudente ma smanioso.
E intreccia gli occhi
con i tuoi muri,
se vuoi
continua, fallo.
Veloce come un treno
scapiglierò i pensieri
- io corro contro vento -
soave come una piuma
scivolerò nel
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Braccia spoglie s’allungano al cielo...
ove cirri da nebbia offuscati
slacciano
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Non sono mai stato vicino alla morte
come quando ti scrivevo
c’era una donnina sulle scale
scuoteva la testa sui miei passi
fuggi via da me, pensavo
voglio restare solo, solo
l’ascensore non saliva,
era distante dal mondo
ci illudiamo di altezze
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L’autunno ascolta
la voce sfinita dell’estate.
Allo sporgersi d’un alito
dietro la collina,
sfuma nei colori,
al
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Che rabbia prende a volte
fare una pazzia sarebbe poco
eppure aiuterebbe ad andare avanti
ma poi tutto tornerebbe come prima
non sarebbe giusto annullare volontà
il rispetto deve prevalere
sacrifici di un tempo
non devono risultare vani
guai a
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Vorrei annegare
nei tuoi occhi cerulei.
Prima
che il vento ti porti via.
Vorrei amarti intensamente
come sa amare soltanto
un poeta «déraciné» .
Prima che la bruma oscuri
di struggente malinconia
la tua tristezza.
Vorrei continuare ad
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(esplose voglie di cielo)
Lune lacerate
lanciano sentenze
a mari agitati...
Le mie inutili parole
vanno con le nuvole
trascinate dal vento
a seminare pioggia
in deserti desolati
ma non appari
in tutta la tua verità...
Ho voglia di te,
del
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 | Tra i ricordi di un’infanzia lontana
e nell’aria l’eco di una campana
con il suono delicato e sommesso
il meriggio d’un nostalgico autunno.
E di te che sul far della sera
nel tramonto dipingevi di rosso
col sorriso nel mio cielo d’amore
mentre il
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| “Purtroppo non funziona, l’abbiam visto!
Un anno e mezzo sempre a litigare,
lasciamoci così da buoni amici,
ci sentiremo
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| In quale parte del cielo
brillano i tuoi occhi
e dove dorme la tua anima
quando la notte è buia.
È nei tramonti senza
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| Io nel mio dizionario ho controllato:
esiste la parola "delusore" .
E’ colui che delude le speranze
che gli altri riponevano in qualcuno.
Ed allora, io senza dubbio alcuno
sono venuto meno a quelle istanze
ch’altri, con troppa fede e con
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Vendo sogni, pietre e sospiri...
tutto a buon prezzo gentil donne e signori!
Vendo lame affilatissime
rose con spine e secchi fiori
Scambio l’anima con pie illusioni
cedo strane amate notti
ma in cambio chiedo solo sigari buoni!
Vendo sogni per
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Ora è tutto finito
e contemplo l’ombra
nel silenzio della mia morte
così vicina alla luna
Ora mi spegnerò
lentamente come il fuoco
di una candela
esposta al vento dell’inverno
Nessuna carezza
su questa pelle fredda
nessun sorriso
nel buio
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Dunque essa tace
vana risposta, eco infinita.
Sollevato l’ego di pietra
sotterrato l’animo docile, dolce.
S’insegue cio che tace, muto.
s’allontana cio che grida, urla.
Il dopo tramuta in prima
il prima perso nel dopo.
Soffoca lenta la corsa nel
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Per te che vai leggera nella notte
portando ai nostri cuor ardenti sogni
dona alle speranze non corrotte
di ritrovar la
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Sniffo nozioni da varie visioni,
una sorgente che possa insegnare
sogni, apparenze ed allucinazioni...
ogni nozione mi viene a infatuare,
provo ravvisi in pensieri latenti
che mi dilettano il cuore e la mente,
fatto stregato dai
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 | Non è il temporale che mette paura,
se annuncia al mio giorno, finita l’estate,
e l’albero sfronda la sua chiomatura.
Non sono le rondini nel loro migrare
che lasciano al cuore una grande frattura
per l’aria che ormai si sta a rinfrescare.
E’
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| Dimmi di quando il sole sorgeva
tra i sempreverdi di profumo
e di come il tuo sguardo
la sera
m’illuminasse ancora
di te
Del perché eravamo
Del mai il giorno che sarebbe stato notte
perché notte sarebbe stata più del giorno
men del tuo saluto
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| Lá
dove finisce il mare
e comincia l’orizzonte
in quella linea blu
eterna traccia
del nostro amor
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Furon le parole d’un tempo perduto
a riempir le membra di brividi
a dare l’esatta parvenza
della tenera età
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Ricordi?
Quando d’autunno
si tingevano i pensieri
e il desiderio ci abitava gli occhi?
I giorni erano intorno ...
di mille parole non dette
e voli d’ali
come le coltri di alberi col vento
lo sento ...
il vuoto dei tuoi baci
mentre
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Come una mistica farfalla
che si innalza nell’ombra,
spessa della mia camera,
tu, proteggi il mio sonno,
pilotando i cupi
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Si prende uno spazio vuoto
e lo si riempie col tempo da passare
negli infiniti attimi in fila indiana
che accompagnano il dolce far niente
sin dalla prima mattina.
È lungo il percorso del nulla
fatto di momenti creduti austeri
e di minuti da
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Dirò che t’ amo mille volte ancora,
poco importa se i più non crederanno,
avrò per testimoni, e non m’ inganno,
il vespro malinconico e l’ aurora.
Quelli cui dedicai tanta passione
nella stagione dello smarrimento,
per dirti quanto fossi assai
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 | Forse sarò io
l’ultimo stanotte
a scriver una poesia
prima di andar via.
Con semplici parole
nella lavagna del cielo
spegnerò la luce
ma accenderò la Luna.
Un drappo di stelle
ti coprirà la pelle
ovatterà il cuscino
finché sarà mattino ...
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 | Persi il dono dell’amore
e lo stato di grazia
mentre stavo seduto
su di una sdraio in un prato verde
sotto l’oscuro empireo
ammantato da brillante
stelle e da una gravida luna
che orgogliosa splendeva
indossando la gialla corona
forgiata dal
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| Annullo la distanza
senza il chiarore dell’alba
e, il rosso acceso del tramonto.
Infrango la consuetudine
e, dal bordo del precipizio
volo verso la meta.
Ignoro il confine,
propongo il ritorno,
sfido la voce seducente
adulatrice e
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| S’alzarono due italiani nel tribunale della storia
scura Boston impregnata di caldo e vendetta
erano anarchici vestiti d’una povera coraggiosa dignità
colpevoli di un sistema razzista di parole
colpevoli senza pietà van sulla sedia elettrica
si
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| il cuore a specchiarsi nel grido
di luce mentre stormi
d’ uccelli
disegnano asimmetrici voli
e
si mutano in forme d’ animali
le nuvole
l’ urgenza di ricreare orizzonti
di palpiti
su tela o bianco foglio
l’ arte
è un viatico per
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| Appoggiati
d’abitudine
colori dal riflesso perso
fra la calma dei giardini
bagnati dai cani
nel tranquillo
suonare di stoviglie
dividono spazi
di rincorse umane
tetti e finestre
muri immobili
numerosi nella luce
il sole caldo del
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| Nel giardino di sogni mille fiori
al sole dolce della primavera
germogliano,
un attimo conteso
prese un profumo
che
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Addio, giorno d’Estate estremo, che ombre
e spettri di soleggiate scogliere
dal màr riporti, e da’ monti i lamenti
dei ruscelletti su cui ebbi ristoro
dal baldo Sole!
Addio, dorati campi, là percorsi
a cercàr uno sguardo di mia Gioia,
e ora
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 | Arriva Ottobre
su per il letto
e ti copre di baci
e delusioni;
nonostante tutto
stamane questa è
la mia
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 | Odore di talco,
tra atmosfere sospese
di spazio e stanze,
argan profuso oltre
il sogno a dare respiro.
Non gioco più ormai,
i balocchi d’infanzia,
inanimati restano nell’ombra,
senza vita,
in un mutismo rarefatto
di struggente sgomento.
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| Eolo |
22/09/2018 09:54 | 1904 |
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| Pserimos la più piccola dell’Egeo
Le dodici sorelle per l’attracco
Dolce insenatura breve spiaggia
Sabbia bianca vivida lucente
Un mare di un color intenso
Azzurro lì di fronte due taverne
Il candor di quattro case niente
Strade sol sentieri che si
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Un minuto per un bacio
un attimo per uno sguardo
un silenzio
e anche per morire
solo un istante.
è come un
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Fremiti d’affanno
all’alba scura
d’un sole nuovo
lacrime di vento
sussurri di pioggia
scintille di gocce
profumo di
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La vedi questa spianata
avresti potuto camminare tranquillamente
senza problemi
con le macchine che ti avrebbero sfrecciato accanto
in tutta sicurezza
purtroppo non sarà mai così
il mio pensiero ormai ubriaco galleggia
trasmettendo al cuore
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Sei andata via agli altri,
ma non ai miei occhi.
Ti rivedo nel tuo essere,
a me dolce.
Ascolto le tue parole,
i tuoi detti antichi,
sempre attuali.
Le tue incitazioni fiduciose
di chi affida tutto al Padre,
sicura di essere esaudita
nei suoi
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338073 poesie trovate. In questa pagina dal n° 37951 al n° 38010.
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