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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’915Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Ti celerò alle pieghe del tempo
perché tu possa sfuggire all’inerzia
e come sempre donarti.
Sfiorerò le tue mani ossute
pregne di vissuto
di retaggio materno
di cui assumi sembiante.
Ti celerò all’Autunno d’umide nebbie
e al freddo inverno che
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In punta di piedi
sfogliando silenzi
per non disturbare
svuoto le tasche, vuote
spolvero il possibile in un
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Settembre soffiava sulle sazie vigne,
affinché quel mosto masticato in grembo
diventasse nettare... da cantare alla luna.
E le foglie tacevano al vento
legate al ramo come minuscole parole;
sussurri sulla porta dell’abisso
che rimarranno promesse
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Nel patinato sfogo
di concetti vacui
"Non passa lo straniero"
con estetici puntini di sospensione...
eppure...
il sentore passa
e l’odio ramifica e si rigenera.
Contro
il nero, il diverso, la scimmia,
l’impostore, la regina
mentre vi
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L’inquietùdine vièn nel sonno e grida,
profonda, oscura, infame ombra di doglie,
e d’ogni pena càrdine funesto...
Così costei terribilmente e atroce
a tormentàrmi il riposo trascina
lenta le spire sue; e ferisce e latra,
e biàsima i miei Sogni
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 | Oltrepassare il limite invisibile
sentire oltre il sentire -
sciogliersi -
nel silenzio che c’è
esserti, anima soltanto
come
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| Ieri era Lunedi - oggi Martedi e domani sarà Mercoledi
ma non ti accorgi come corre il tempo
prendi una pausa
ventiquattro ore non bastano più per stare al passo
bisogna rendersene conto
metti un freno
poi con calma e fiducia
ricomincerai a
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 | Intrecciato al mattino
mormorio del respiro
la mano confusa
un secco spezzarsi
Improvviso silenzio
senza canovaccio
cavalcando sul pelo
umido di
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| La memoria al primo incontro
corre del mio cuor amante
amata e quale il profumo
or chiedo l’essenza del tuo
esser che
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| (quando manchi a un cielo)
Il tuo silenzio
uccide
le mie parole
eppure
quante ne dice
rompendo un buio
che mi avvolge...
A volte
serro gli occhi
e ti vedo;
anzi:
sempre sei presente
nei mie pensieri,
nella mia voce,
nei miei
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| Mi sono innamorato follemente
d’una ragazza bella e intelligente,
vorrei che questo amore appassionato
non venga in alcun modo congedato!
Il giorno quando lei va a lavorare
io vivo nell’angoscia ad aspettare
che torna per sentirla ancora
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| Oh Venere, quanto sei bella,
sembra ieri quel primo giorno...
tu brillavi più di una stella
e io già t’orbitavo intorno.
Un anello vorrei donarti,
che è poco per
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Quant’attesa m’è costata
la tua voce, guadagnare
il tuo ventre che dà vita
e i tuoi biancori di latte,
oh sovrana di
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Quest’autunno è una sala d’attesa
per un viaggio senza ritorno
e ogni foglia è un biglietto
sventolato dal vento
è gratis
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La notte
dalle acque
emergono
spettri immensi
Non ho più porte
a Venezia
dove il vento soffia
in un
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| hy ju |
24/09/2018 23:38| 1775 |
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Ti regalerò
una collana di pioggia
e un mantello di nebbia.
Porrò al tuo dito
il simbolo della solitudine
e morirai ogni
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E’ l’amore una grave malattia?
Annosa e controversa è l’evidenza,
uno stato alterato di coscienza?
Di legami irrisolti
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| Abi |
24/09/2018 22:34| 1893 |
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S’inerpica graffiando
montagne di sale,
traccia i solchi
del vivere con
scarne mani
spezzando disperate
insaguinate unghie
incespicano i denti
in quel malcelato sorriso,
l’indistinto stridio
il cuore illude lo sguardo
nelle bugie dei suoi
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L’orologio si è fermato sul quadrante del domani
ma il mio tempo ormai mutato segue a vista un’altra prora
dentro i flutti mai segnati sulle rotte dei gabbiani
dove il giorno avanza a stento per segnare la sua ora.
L’orologio ha il tempo perso tra i
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Un gnornu pareva cent’anni
’ntà ddì cuntrati strani
erumu comu marvizzi riuni
all’arba di nu ‘nvernu duru.
M’abbruciava l’arma a viriri.
tuttu ddu sangu
e tutti ddi morti ‘nterra.
Chiuveva ...
e l’acqua – m’annu sempri rittu -
ca lava tutti
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M’incammino senza meta,
tra vibranti filari di alberi,
mentre il vento sussurra sibillino,
soffiando sul fuoco
di malinconici pensieri.
Danzano le foglie cadendo,
come dorate lacrime dai maestosi rami,
trascinate dalle acque tumultuose
del
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Fai tuo il mio tempo
tutto vesti di bellezza
fai calma la valle
ma rapisci il mio cuore
mi livelli il pensiero
per sdraiarti a riposo
nelle albe e nei tramonti
lontana ti fai vedere
con te nulla mi è facile
ma tutto mi è possibile
scendo i
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Togli il velo della speranza
e resterai nuda
su queste nuvole antiche
che parlano di noi
Ogni parola è detta
e non serve coprire i ricordi
con un gesto di nebbia
ancora da sussurrare
Indossa la tunica del dubbio
rossa come i tramonti
che
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Torno ogni dì sul prato d’erba incolto
fiutando fiori. E come il loto anch’io
non temo il fango. Hanno alzato muri
mietuto filo spinato intorno intorno
hanno lasciato secco l’alveo
gettato via il nobile metallo per il ferro
Torno ogni dì nel
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Quel tempo!
Stranamente esorcizzato
per impedirne il fluire.
Dimenticare!
Un sonno profondo
che appesantisce le palpebre,
quieta il respiro in un divenire
apparente che non scorre.
Dimenticare gli affanni!
Guardo queste mani
frantumate da
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| Eolo |
24/09/2018 18:49 | 1295 |
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Ricordi compressi
duri e ruvidi
condensano nella memoria
sacrifici e lacrime
che non ho voglia di dimenticare
ed
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Mi urlano i giorni e le notti,
ovunque sia, i tuoi pensieri
e sento in me il tuo aroma,
voci, risa, l’intenso vibrare,
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E se mi fermassi
a guardarla la vita
se provassi ancora
a sentirla tra le mani
come dipendesse da me
me soltanto
trattenerla o lasciarla andare.
Quel sentire ch’appartiene
all’età dell’incoscienza
è respirare l’infinito
abbandonarsi a
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Veniva dal mare il vento,
portava sul pianoro
voli di gabbiani e odore di salsedine,
l’immagine di azzurra
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Quante volte ho cercato nel mio cuore
una traccia d’amore
ritrovando solo silenzio e paura
che fa male all’anima.
Legami sospesi nel tempo
nel ricordo di una carezza rubata
un tremore passeggero
colmo di poesia e poi di dolore.
Ruscelli di
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 | Suona come un’arpa al vento
con la canzone dell’ultima cicala
il rumore dei miei passi
sotto il tappeto di foglie rosse
come il succo del melograno.
Il cielo docilmente rischiarato
d’ azzurro senza nuvole
fa ancora sgranare gli
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| Un’ altra musica,
un altro palcoscenico straordinario
oltre le parole di sole
che cantano
in un bicchiere d’amore,
vestirsi di poesia
come la luna in viaggio
al sospiro del cuore musicale
sulle foglie dorate
della tua pelle di stagione
ventagli
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 | Un tocco di magia adunando colori
pennella cuor
del malinconico Autunno.
Curvo tra cielo e terra,
tampona d’acrilico e acquerello
natura in dolce cambiamento.
Melagrane rosso vermiglio,
grappoli d’oro tra i filari al sole
rallegrano l’aere di
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| il silenzio di uno sguardo
parole misurate
che non trovano più spazio
i se come le sbarre di una cella
nessuna chiave per uscire
tra le narici l’odore acre del rimpianto
foto in bianco e nero
ingiallite dal tempo
-di un tempo che non passa-
una
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| Fermati
e da vicino osserva ...
noterai la capienza
della barca
che ci trasporta
priva di stiva
- pare
si possa
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 | Fecondi tutto quello che di arte suona di pioggia e lacrime
Insisti ed è per questo che il vento porta parole
Ti ripeti e arrivi fino all’inchiostro cupo del tramonto.
Sei un ciclo di contorni mestruali e nel dolore salato, romanzi la vita di
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| Non c’è buio che oscuri l’anima
che sia tramonto o nostalgia
niente sfugge amore
né il sasso al fiume
né la parola al
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| Tra le dita intenerite di una madre
attesi e adorati
noi, piccoli pargoli. Ieri
Uomini e donne d’oggi siamo
discosti fra gli occhi dei ricordi,
ammirati dalle parole degli adulti
noi, che piccini siam rimasti
negli affetti, negli amori, nei
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| Foglie colorate nell’aria
danzano nel vento d’autunno
al ritmo della pioggia che cade
che lieve scende e bagna le
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E’ una danza che s’apre al sipario
è passione di rosso tramonto
e’ tripudio di sangue bollente
quell’ eco che vien da lontano...
travolgente opera di violino zigano.
Siamo veli di sogni rubati
mentre musica intriga passioni
nel cuore del
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Seduti in cima
all’Annapurna, respiriamo
frammenti di galassie
e suggestioni di Jina Mahavira;
occhi sullo scorrere insieme,
fiume di sensazioni
a bagnarci di vita.
Espiazione ed Ascèsi,
elevandoci su parole sbagliate
e seduttivi giochi,
sul
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Vorrei regalarti qualcosa
per gli anni che ti conosco.
Per il tempo che abbiamo trascorso.
Una vita la nostra insieme.
Quelle dei nostri figli,
la nuova che cresce,
che ci rinvigorisce.
Per il tempo che mi sei accanto,
per quanto mi sopporti,
per
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Nel tremulo specchio
di mare
si sciolgono
frammenti di luna
stasera...
si sciolgono
i trepidi giorni
dell’attesa...
corrono lontano
i
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Addio, giorno d’Estate estremo, che ombre
fuggèvoli e confuse, ombre stridenti
e spettri di soleggiate scogliere
dal màr riporti, e da’ monti i lamenti
nell’eco mia indisposta e sovrumana
dei ruscelletti su cui ebbi ristoro
con le rùvide pietre e
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Tu sei L’amore mio,
Semplicemente amore,
L’essenza della mia anima,
Cosi bello da far girar la testa,
Far chiudere gli occhi,
Da far zittire la bocca,
Tappare naso e orecchie...
Per poter sorridere con uno sguardo
Percuotere la pelle
Far
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Lassù la casa della Vergine,
di grigia pietra un lavabo
scende li sopra acqua pura,
acqua benedetta, dal bosco
curioso un piccolo scoiattolo,
un venditor di rossi melograni
una spremuta, da un altro piccole
icone per ricordo, e giù sotto
resti
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Non è facile dirti ciò che sento,
il cuore pulsa colmo di sentimenti
non è facile, scusami,
le parole scorrono come fiume in piena
all’abbraccio che s’apostrofa sincero, vero:
non è facile, perdonami!
So cosa vuole essere questo momento
gli occhi
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 | Il peso della tenerezza
apriva, le nostre ali al vento -
giorni chiari, aperti al sole
e sulle spiagge - tornavano i gabbiani -
come malinconie lontane
lungo i passi, le nostre impronte
- più silenziose delle acque -
le distanze colmate di
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 | Nel retrobottega dei ricordi
vo trovando sollievo.
Tra nitide immagini
e sfocate rimembranze
ove il presente si turba.
Foto usurate dal tempo
si susseguono tra la vita e la morte
il fu passato,
il qui presente,
tutto si fonde
nel florilegio
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| Come rivivere il passato in tutto il suo splendore
seppur con un neo ormai difficile da debellare
non esiste intervento in tal senso
solo un grande rammarico dettato dall’insicurezza
da quell’anello che sempre viene a turbare il momento
soltanto
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| (equilibrismi indecenti)
Calpesto nuvole
mentre leggo
il libro dei giorni,
implosi di miserie,
intrisi di inquietudini...
Tendo le mani
e cerco primavere
nei tuoi occhi che raccontano
emozioni diverse,
stupite di rabbia,
coperte di
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| Le cime dei monti
che baciano il cielo,
son massi giganti
che sfidano il tempo.
Le acque del fiume
fluiscono lente,
eterne sorgenti
che muoion nel mare.
Le acque del mare
profonde ed immense
son grandi risorse
pel genere umano.
La vasta
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Dei rami le gemme
daranno frutti
che se non colti cadranno
in pasto agli insetti;
Il melograno sorride
coi chicchi color della porpora,
il deserto è privo di alberi
il sole regna
con fiamme maligne.
Per frutti avrà il teschio
di chi andò
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Dov’era il Ponte... ora son solo fiori,
corolle oranti verso un cielo triste
che l’eco più non ode dei lor cuori,
tra nere nubi avvolti, mai non viste.
E‘, tra i fiori, da truce man recisi,
un fiore bianco, odor di gelsomino,
con la corolla e i
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Seducente
era il riflesso
che sulle onde s’increspava
dolce
sciabordio dell’Essere
consacrato alla perfettibilità
di ciò che
già perfetto appare.
Identità
senza costrizioni
o compromessi
simili
a procellarie
dalle grandi ali
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Quando camminavo su questi sogni
ero più giovane
e ancora respiravo la luna
nelle lunghe notti ambrate di follia
Sapevo che presto
sarei stato scelto dalle tenebre
e non avevo più voglia
di volare con le fate del passato
Quando disegnavo
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Feconde, s’inarcano, le sopracciglia
più alto quello a sinistra, l’altro
su verde iride di pace ché anche oggi è Domenica
con l’azzurro del pudore che non fiata
su tutta l’omelia non predicata: e sì, il pane basta
silenzioso e buono.
Noi
che non il
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Lia |
23/09/2018 21:01 | 1039 |
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Vedrò la mia pazzia
in un giorno di maggio
vestita da fiore
che si lascia denudare
da un tiepido vento
per poi andare a figliare
nel sol Leone.
Mille e mille versi
avranno i colori
dei rossi papaveri
o degli azzurri
nontiscordardime.
A
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E ancora smuovi silenzioso le coperte dei pensieri
La voce sembra argento fuso ai cocci della pelle
Maestrale di neve,
ritorni dove l’acqua incontra il fiume
Ritorni dal silenzio
ed io rinasco gondola nel vento
Rimani nell’impronta
di quel
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Pendente brillo distinta e garbata
faccio suadente ammiccante l’occhiolino
scintillo travestita da elegante orecchino
in
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338073 poesie trovate. In questa pagina dal n° 37891 al n° 37950.
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