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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’913Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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amore vagabondo dicevi
di smemorate carezze
nei primi versi giovanili
perché poi vagabondo
oggi non te lo spieghi
tempo
uggioso diresti uguale
mestizia
a ottenebrare il cuore
ripensi con nostalgia
alle corse tra sciabolate di sole
nella
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 | In un rimpianto che disconosce fisse regole
si perde il cuore
e del destino tesse trame subdole
eppure la speranza
è un filo che non muore.
A capo chino
mi chiedo quale sia il senso di questa vita mia
se io sia stato un buono o più semplicemente
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In me, è una profonda notte
un cielo di stelle calmo e silenzioso -
-
in me è un silenzio - il verso -
di una nuova poesia,
di una parola non detta
di un
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Pulviscolo nell’aria a ricordarci
quando come lui diverremo
facendo ponderare che niente più avrà un significato
soldi gioielli parole
il nulla porteremo via
un bel niente potremo legare alle caviglie come galeotti
quel peso avrà valore solo
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Ottobre già sul filare bella arrossa l’uva
e grappoli son pronti al taglio del garzone
poi tanti cesti ripieni del frutto
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(desiderio infinito di te)
Sempre
in me
quell’attimo di fuoco
e il ricordo
di labbra sfiorate
quando universi si espandevano
in globi di luce,
in scintille di stelle cadenti...
Inerzie
ci legavano,
forze sconosciute
portavano clamori di
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Ci sono giorni lieti e giorni tristi
nel corso d’una tacita esistenza.
La vita è un saliscendi d’imprevisti,
ci servono per fare l’esperienza!
Non siamo noi che gestiam le cose,
si svolgon per volere del destino
che le dirige fitte e
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Pianto
che al cielo
si perde
ali spezzate
che non volano più
oltre
la distesa azzurra
che
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Mi soffermai sull’orlo del dirupo
e guardando oltre, ti vidi risalire con grinfie aperte
quasi a volermi inghiottire con le fauci ferine,
ma non ebbi paura...
rimasi fermo, immobile nella mia decisa calma
già sapevo d’essere il più forte.
Ti
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 | Incontrai me stesso
senza riconoscermi,
rinascevo dopo la mia morte
per morire ancora,
ricordo astratto nelle parole
delle pettegole comari.
La stella piu luminosa
del cielo sereno, ecco chi sono!
Mi riconosceresti vestito di cenci?
O
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| Eolo |
03/10/2018 01:08 | 1320 |
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Il segno del cuore
era una vaga speranza
tornava nelle sere inutili
come una danza opaca
Non dava certezze
si spegneva lentamente
come un fiore reciso
da una lama affilata
Il colore del cielo
batteva a ritroso
senza il riposo dei
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Amavo
quel
particolare colore del cielo
quelle
morbide nuvole
stile Monet.
Essenza
stessa
del mio mondo
di una prodigiosa mano
che
dell’emozione più pura
amava servirsi
era
l’impensabile creazione.
E lei
il fulcro d’ogni
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Sento,
che ti sogno tutta la notte
che ti penso appena mi alzo
al mattino,
che mentre guardo la luna
di notte mi ricordo solo di te.
Sento,
che il mio cuore batte forte
che non ho nessuna intenzione
di mollare tutto ma solo
ritrovare la
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La sera,
la sera,
la sera s’abbandona
al laccio stanco della notte,
lacrime di pietra
dall’orizzonte,
l’orchestra suona
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Nei miei sogni ci metto di tutto
senza volere
perché sono solamente dei sogni
almeno penso sia così.
Disegno un cuore coi miei pensieri
e metto un sole
più splendente di ieri
poi c’è la luna ed uno spazio infinito
pieno di stelle e di occhi
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Come un addensarsi
di cremisi addosso, un balzo
in fioriture d’Autunno, corolla di calore
che m’instella.
Così
ascese da sentirsi "Novae"
che ancora poi, inapparente, a ritroso
- purpurea sarà la notte -
questo
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Lia |
02/10/2018 21:40 | 1073 |
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Si siedono le mie sere
a cerchio nella corte,
mi invitano al ricordo
ed io non mi sottraggo,
insieme ripassiamo
le stagioni del mio vivere,
non mangio più il pane
che impastava mia mamma
né bevo il vino buono
dell’uva pigiata con i piedi,
ma il
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Amore mio, ho appena finito il test
per l’ammissione all’università
e ti raggiungerò da Berlino est
oltrepassando
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Mi credi felice,
veloce e sempre giovane.
Con i capelli in fiamme,
lanciato verso un mondo
per sempre nuovo.
Padrone
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 | E con tralci
d’autunno
che infiammo
la mia anima
e mieto bacche
seminate
nel tempo
preservando
ormai
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 | Le ombre della sera
lungo il nitido nulla
abbracciano la luna.
Là sul punto ove lo Zenit
raccorda le distanze.
Lì sul fare della
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| In filamenti d’argento e oro
certi sogni cadono dal cielo.
Dritti dritti giungono quaggiù
e, a tre palmi dalla
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Nella luce cremisi
che intesse il tramonto,
sfuggendo a ogni ricordo,
ti aspetta il Futuro per intero.
Sguardo certo e corvino
tra le pieghe del sole,
tutto un cumulo di capelli neri
e non si confonde all’orizzonte
con quello di oggi il suo
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 | Con il naso all’insù osservo il cielo
di azzurra veste intessuto di candide nubi
che paion sospiri del cuore
che abbracciano l’infinito.
Linee discontinue tra gocce di pioggia
in fuoco di lampi
rimescolando tra la memoria ed il sogno
lenti passi
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 | Ti leggo dentro.
Fragile,
come lo specchio d’acqua
rigato dal vento
sospese in rami d’autunno
esili tremano quelle incertezze.
Nella foschia dei fremiti
balla il contorno delle paure
ma dietro gli occhi tuoi
inondano, maree di luce.
Splendimi.
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| Tu sei grande
nel mio mal di vivere
sfinito in questo andar
colpito irreparabilmente
ora non so più credere.
Amore e
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| Dimmi
cos’è la vita
se non scrigno
d’intrepido affrontare
tenebre e ignoto
preda
di proprie reazioni
adeguate o
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| Mi soffermo spesso
nel mio pensare
al bisogno che mi sovviene
di chiudere tutte le conversazioni
nell’onestá
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| Scetateve, ma che durmite a fa‘,
nun sentite comme scioscia ‘o viento?
pare ca ce vò chiammà...
E dice: Guagliù n’ata jurnata, ascite ‘a chesti case!
E je nun m’’o faccio dicere doje vote,
una corsa fin’a fore...
e stongo miez’ ‘a via
Ma vuje ‘a
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| Declina la sera nel lento zittire
del vento che zufola sempre più
lemme in un letto di petali e fronde.
Rincasa un gabbiano, graziato da un
volo splendente, baciato da luci e dal mar.
E mentre i bagliori del borgo
diradano lenti nel fioco lenire
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 | Altezza di statura ed agiatezza
sostengon sian valori marginali ...
Un corno! È cosa grave se mancanti:
“Io non saprei ridir quanto mi costa!”
Napoleon si cita tra i famosi
con re Vittorio, piccolo tra i bassi,
tra pochi casi d’illustre
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| Sparsa era la notte tra le colline e il mio sguardo
cercavo un’altra vita
per soffocare la morte dal mio respiro.
Porto
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| A volte, quando vedi il presente,
ti chiedi: quanto dura il tempo,
ch’esiste nei sogni veri o fittizi.
Nella fosca
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 | Un fiore più distante, che di silenzi annega
un punto rosso acceso ed è un sogno
qui si accende e là si spegne, dove lo sguardo posa
è cullarsi nel vento, in questa notte calda e oscura
il mondo oscilla ma non trema
ti ho scritto un verso su una
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In una sospensione di silenzio
quasi irreale
vivo attimi di pace.
Pulviscolo danzante nell’aria e refoli lievi
le sole parole che ascolta o vede
l’anima
e un sentiero di erba e giallo di ginestre.
Muta la mente ci segue
e aspetta
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Soltanto un nome
o forse nickname
unico faro
per l’orientamento.
O questo Web!
un mare
seminato di scogli
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 | Ricami con lo sguardo
arabeschi nell’aria,
come solo tu sai fare.
Pulcino indifeso!
Racconti con minuzie
di particolari la tua vita,
questo amore in frammenti
che sai ricomporre in un tutto
che non muore.
Cosi diversa da me!
Ma tu sei il
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| Eolo |
02/10/2018 08:38 | 1515 |
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| li morti tra li vivi s’assecondano:
si toccano le schiene stanno muti
ne li occchi rimestano paura
e paura li mangia
per fame, poco a poco:
ma i morti sono morti di luce, ché luce acceca l’occhi e sfibra
e parola s’accampa
legittima resa;
e
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| Silenzio di tomba nell’attimo in cui
il pensiero naviga ad oltranza
tintinnio di campanelli subentrano a ricordare che
nulla è più presente del presente
perché fasciarsi la testa cercando il niente
prive di veli situazioni si spogliano
un vero
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| Pieno di superbia ed alterigia
un cespuglio di alloro crescer
volle a dismisura per in altezza
vincer i fiori del giardino lì
vicini, e all’ortensie, al biancospino
per non parlar delle azalee piccine
lor diceva forte di voi più in alto
godo del
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“Scioglimi le tue voglie, nel silenzio
mentre sostano tra le labbra
istanti di pelle regalata al brivido
e luoghi in trasparenza...
scaldami le oscure vie
percorse da gocce e peccato
lingua e gemiti
a varcare ogni segmentato incavo
urlami tra
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Ora riposa un trenino di latta
tanti sono i viaggi compiuti
senza conoscere binari o stazioni
senza conoscere il peso di un addio
e la promessa di libertà
ad un capolinea senza ritorno.
Ora riposa una bambola di pezza
tante sono le storie
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Non è la notte
a raccontare storie
dove tutto è possibile
Puoi uscire senza luce
e non sentirti solo mai
una sguardo, una bocca e poi
dimenticare tutto
imparare cosa è lei
Sarai lontano,
ma un faro ha il dono
di chi
ha le chiavi di ogni
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Spendo
attimi di cielo
in sogni improbabili
e tu sei lontana chimera,
imprecisato rumore di vento
fra foglie appassite...
Poi
il silenzio
che gridava
nelle mie deserte solitudini
e le mie mani
che cercavano
angoli di cielo
nel ricordo di un
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 | Canto le emozioni della notte
in un mondo magico d’amore
sul cuscino seguo le tue note
nell’abbraccio sento il tuo calore.
Dolce ninna nanna sul mio cuore
con la luna volo tra le stelle
e tra tutte vedo la più bella...
e con te rinasce la
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L’alba si colora di speranza
e un nuovo giorno
pieno di coscienza
darà il giusto peso
alle cose
getto via
inutili pensieri,
sterili minatori
d’una vita claudicante
e mi riaffaccio con vigore
a guardare il resto che manca...
Forse le
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Ho visto una farfalla, ... finalmente!
Aveva l’ali aperte e variopinte,
volava sopra i fiori del giardino
e s’è fermata
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Le onde,
tornando da lunghi viaggi,
portano parole insegnate dal mare...
Dischiuse sull’arenile,
bagnano frammenti di cuori,
ravvivandoli di
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Santu Predu postu in artura
mira s’Orthobene dae manzanu,
dae su contone tuccande a Montelongu
colande in gutturos de anticas zenias.
Omines de gabbale a coro firmu,
dae santa ruche a sa sulidae,
inghiriande in pratta e su rosariu,
sas radichinas
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Qualche volta ho pensato
di abbandonare tutto
e cambiare il mio cielo
dalle nuvole nere
Ma c’è questo vento di fiume
che non mi lascia andare
l’argento delle foglie
dentro al cuore delle cose
Qualche volta ho temuto
di non farcela più
ed ho
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 | Cullata dai sogni la bimba
ignara dormiva,
al riparo
nel suo mondo fatato.
La bimba dormiva
la mamma,
muta si accasciava
con impressi negli occhi
l’orrore dell’ultimo istante.
L’amato è il suo assassino.
E la mano s’abbatteva
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| Con un battito d’ali eleganti e leggere
libero in volo pagine da leggere
con le alette di un libro intrigante
spicco un
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| Tutto gira intorno all’invisibile degli occhi
quanto più è cristallina tanto più fragile
anima nascosta per suonare i rintocchi
della vita soprattutto nel momento più difficile;
ogni cosa sembra crollare intorno
nel silenzio e nel puro
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| Una bugia, un inutile vuoto.
Scuoto queste inutili ossa
le mani applaudono al cantautore stonato.
Scrivo tra le pagine di un diario
un sorriso dispiaciuto.
La machera che porto
carnevale della vita, la mia vita.
Guardami felice, leggimi
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 | Ed affrontavi il vento col sorriso
di chi ha scoperto il sole incantatore
e trasmettevi a fiumi vivo ardore
scarnificato a sangue sul tuo viso.
E riflettevi a specchio il paradiso
coi tuoi ancoraggi offerti dal vigore
la notte il giorno e il tempo
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| Ci rivedremo ancora sopra quei rami sporchi,
tra incomprensioni perse su dischi rotti,
e toccherò di nuovo la tua innocenza persa,
un po’ per caso un po’ per colpa
di tutto quello che ti circonda,
ti insegue in silenzio senza sosta,
ti illude
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| bdd |
01/10/2018 19:21| 938 |
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| Un refolo di vento
ubriaco come un’accesa spuma marina
in un farfugliare innocente
colmo della dolcezza azzurra
del vagito d’un bimbo
nel lento dipanarsi
d’umane vicende
tra sogni dorati e rosate chimere:
ecco il caleidoscopio
d’ogni mio anelito
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 | Sulla cima d’una collina
svetta una rosa canina
nel segno del tempo che scorre;
dilagando come acqua di fonte
in un dolce
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| Hai cancellato
gli orizzonti del cuore,
pittrice dei rimpianti,
e nascosto ogni riga
di poetica verve
dalla mia vita.
Spiegami,
leggi

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| Incarnato in catafilli di dimore:
l’atomo, la ragione, la casa,
il mondo, la galassia,
l’universo.
Rifulge la liberazione
oltre gli orizzonti.
Acque
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338066 poesie trovate. In questa pagina dal n° 37591 al n° 37650.
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