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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’914Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Incarnato in catafilli di dimore:
l’atomo, la ragione, la casa,
il mondo, la galassia,
l’universo.
Rifulge la liberazione
oltre gli orizzonti.
Acque
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 | Gioca spensierato e allegro
il venticello
fra le fronde ombrose
danza con le verdi foglie
cantando tra i fitti rami.
Lieve poi si tuffa
sulle aiuole in fiore e
spettina
scompiglia
arruffa
odorosi petali
sfogliando l’elegante rosa
e
nel
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 | Alla foce del fiume
ritrovai la grazia di rinascere
rivolgendo lo sguardo al cielo
che benigno dona grazia
e consolazione
a chi a Lui si affida con cuore puro e sereno.
Alla foce del fiume
sognai di volare con ali leggere
sul mondo che soffre
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| Nella vastità del mondo
una città.
In mezzo alla città
una casa.
In mezzo alla casa
una stanza.
In mezzo alla
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| Non posso dire nulla
tutto è passato dalle mie labbra
il cuore urlava, il cervello taceva.
Una nebbia fitta, un dolore
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E pur si muove e s’agita
sul tavolo di ferro
e spesso sai mi capita
di stare attento e afferro
con queste mani
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 | C’era la nebbia
che celava il sole,
fu allora che per te
nacque il mio amore.
Scalavo la salita
irta e tortuosa
della
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| Gli intellettuali della Magna Grecia
fanno discorsi pieni di sofismi
e di bizantinismi: questo arreca
dei danni a società in evoluzione.
Essi mettono freni alla creazione
di moderni modelli: appare cieca
la comprensione degli Illuminismi,
del
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| E’ viva l’innocenza?
Nell’io che segue il canto
che traccerà d’amor.
Sei come il mar che origlia
di sale e di virtù.
Ti porterò con me là
dove tremano le rondini
in viatico di zefiro.
L’immenso del tuo labbro
non sfiorerà le rughe nel
mio
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| Ti ho anche aspettata
e tu fra la bandiera avvolta
all’ombra del tuo cinismo
senza vento nuda festeggiavi
alla luce della tua parvenza
sporca più d’ogni mio assolo
nitida ti facevi invocare
passo passi avanti
indietro indietro
passi
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| Ho inseguito sogni colorati
come allegre farfalle,
sogni stipati e ripiegati
in cassetti bui e nascosti.
Sogni soffocati,
tenuti sotto il pelo d’acqua
da mani rapaci,
sogni legati e relegati
sotto mantelli di saccenteria,
di ignoranza agghindata
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| Sì tu stisse ccà,
proprio dint’ a stù mumento...
so’ sicuro ca ogni cosa avesse senso
Sì te penzo nun è ‘o stesso,
m’illudo sultanto...
ce vò poco pe’ capì ca sì distante
Me n’accorgo mentre chiagno,
‘na lacrema ‘nu scenne...
aspetta ‘e
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| ho conosciuto il dolore nell’anfratto polveroso di un ospedale
piegato sulle ginocchia ho vomitato un destino di sofferenza
rotolano le lacrime senza fine sul declivio strozzato di parole
non respiro più il sole nuvoloso di Novembre
basta non voglio
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| Ho promesso a una stella
che una notte d’estate,
mentre soltanto i grilli
schiamazzeranno ancora
la loro fame incosciente,
la mia mente sarà un’amaca,
dove dondoleranno
i miei domani.
Ho promesso al fuoco,
che scioglierò le mie
inquiete
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Scrivimi come se cadessi nel vuoto.
lascia che l’anima urli -
che spingano le ali
si cade verso il cielo
e si diventa pioggia
c’è un abisso nel silenzio
un cuore che batte al sole
scrivimi senza parole
con un gesto delle labbra
con le tue ciglia
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Le tue emozioni,
così lievi e delicate
son come refolo di vento
sulle pagine di un libro
che non finisci mai di leggere,
ma più sottili e vellutate
della brina del mattino
quando scende giù dai colli...
Vivi pure di emozioni
e vedrai, sarai più
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 | Vorrei dimenticare il mio dolore
e ritrovare il posto dell’amore
accanto a te che adesso non ci sei
e che scordare non potrò giammai.
Sei dentro l’aria dentro il cuore e il vento
sei l’ieri l’oggi ed anche il mio domani.
E se mi ascolti
dammi la
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 | Petali amorfi,
cristalli di luce rarefatta
che illumina.
Inspira profondamente!
Rilascia il respiro,
ascolta melodie struggenti
e voci attutite che provengono
dal mare.
Sussurra nel silenzio,
non distogliere il tuo sentire
da ciò che
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| Eolo |
01/10/2018 13:06 | 1697 |
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Forse questa pioggia
arsa di solitudine
in questo eterno divenire
forse una mancanza di sé
o di quel che poteva essere
di un futuro senza fronzoli.
Lo vedi
questo tempio immacolato?
E’ come io ero
prima ancora di involvere
e divenire
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Delusioni bruciano in me
non sono che il niente del domani
prendo quel poco per far luce
al buio che avanza
non
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Melancònica e mesta mi par questa
sera; e il Tramonto co’ suoi lumicini
che da lungi, da’ i campi, ne sovvèngono
e da’ paesi, e questa vampa rosea
che conferma del giorno il bel defùngere,
e questi oscuri muri e i tanti boschi
al par di lei una
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Scrivo poemi strazianti
viscerali nella loro
nuda crudezza
Versi dettati da dolore
e solitudine del cuore
hanno incominciato
a scavare dentro di me
zone d’ombra
succhiando linfa vitale
dal mio cuore
Come animali notturni e famelici
diventano
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e,
mi piace credere
che a volte mi pensi,
come spesso capita a me;
che a tratti ti manco
come tu manchi moltissimo a me;
che se non ci sono
tu soffra come io soffro;
e quando non sono presente
ti opprime lo stesso mio desiderio,
di
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Centoundici gli anni che ieri avresti compiuto
sono tanti sì lo so
il mio cuore il mio amore sempre all’erta
quando quel contatto
quella carnina che mai si stancherà di attendere
potrà finalmente fondersi
un tutt’uno che fa venire i
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Oggi è il giorno della Santa
e a festa si veste il mio paese,
par sorridere Veronica, seppur
da secoli dormiente nell’argentea
teca, mentre l’urna sua benedetta
tra le vie di Binasco lenta passa
al suon di pii religiosi canti
che il popol suo
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 | I lampioni ne illuminano la bellezza,
mentre contemplo foglie che lacrimano brina di notti
che un novello autunno ammanta.
Vige un pacato silenzio
che pare volersi stendere
su quei gradini percorsi a rilento,
ove il fiato vien meno
mutandosi in
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| (fuga dalla realtà)
E ora
il silenzio avvolge
una stanca solitudine,
ammantata di ombre,
scalcinata poesia
di pensieri ribelli...
Tu,
indifferente preghiera,
osservi immobile
questo triste fumo
disperdersi nell’aria
al grido di mille
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| C’è Qualcuno in paradiso
che protegge la mia vita
e che guida il mio cammino
sulla strada del destino.
E’ una Donna assai speciale
che conosco da una vita,
intravvedo gli occhi stanchi
ed i Suoi capelli bianchi.
Sul Suo volto c’è qualcosa
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Vorrei dimenticarmi
in un angolo di cielo
e che gli altri
si scordassero di ciò che sembro
sfumare
come l’astrazione d’un pensiero
un impalpabile respiro,
la speranza di un sogno
o una goccia di rugiada
dissolvermi
nella luce più vera
e
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Ho visto gente
con mutande e pigiami colorati
correre sul lungomare
nè inseguivano qualcuno
nè erano inseguiti
e non
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Qui, fermo a frammentare i sensi
aspiro con narici tumefatte
Il sapore eutettico che
trasforma in ghiaccio i miei pensieri...
Arrampico, stanco, le mie idee sdolcite
da anni di tormento celato
In rigidi inverni, pronti
a rifarmi visita
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Se ti vola uno spirito antico
non sei vivo tra i morti
e vita divien nulla esistenza
nel vivere d’antico senso.
Cosa
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Nei rumori ridotti al minimo
farfalle che danzano in scioltezza
sono sentimenti stati d’animo
diffusori d’essenze nella brezza
sta l’orizzonte in marine d’onde
spumeggianti scie di sfuggevolezza
la inseguo cercando tra le fronde
fiore di
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 | Ecco che settembre
è arrivato alla fine,
si è consumato in giorni
di luce e sole e, infine,
in agonia di rossi tramonti.
Arriverà l’autunno
con i suoi colori sottobosco
con la bruma e il muschio,
con la malinconia
che sempre l’accompagna.
Il
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| Mi chiedo
di questa mia vita
quale possa essere
lo Scopo.
Saperlo
mi aiuterebbe
o forse no.
Una legittima
aspirazione
in ogni caso
mi dico.
Ma
se Questo
di vita in vita mi seguisse
come un giorno
necessariamente segue l’altro
pure
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| Muore l’estate e tu non ci sarai
a scandire la brevità dell’ ora
che consuma il meriggio ed accalora
la vena del poetare più che mai.
Non vedrai tu le ruggini apparire
lentamente sui pioppi ed il fogliame
volare come il sogno e le sue squame
di
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| A ciascuno il suo traforo...
tutti a bordo ai propri treni,
sbalestrati e sparpagliati
tratti dentro a un inviluppo,
che si incrociano tra
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Indaco è il cosmo per occhi sognanti...
lo puntellano di stelle, di diamanti,
o mendicano, diafani,
tributi di un giorno
che già medita al domani.
Le speranze, or fumose,
sbuffano dai tetti delle case!
Cosa rimane del tempo,
della briosa
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La pelle
è l’unico vestito dell’anima.
La preziosità del fremito tattile
l’ascolto di un sussurro emozionale,
queste mani vive, ascoltano
sfiorano l’eterno indugio di piacere.
C’è una tenera follia
una gioia, vulcanica passione
sconfinata
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Constellation lointaine,
regorge le flux de mes veines;
électrisante guitare,
nourris- moi au son de ton art;
cristalline goutte de l’âme,
enveloppe ma flamme;
idyllique amour sensible,
reviens- moi par l’invisible,
là où flirtaient nos
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Qui
dove hai abbassato lo sguardo
c’erano tutti i colori del buio
e le ombre dimenticate dal vento
Qui
mentre il tuo respiro esitava
il corvo cantava altre dimensioni
e il sole calava dietro l’orizzonte
Ora
raccogli le ciglia cadute dai
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A volte penso
a quanto schifo, c’è in questa vita
a quante persone, muoiono improvvisamente o s’ammalano
ancor giovani, con tanto da vivere.
A volte penso
a quelle persone fortunate
che senza aver fatto alcunché
si trovano nella ricchezza e nella
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Pieno di luci multicolori
il mio cuore di seta.
Cerchiamo aurore di conchiglie
ed un tramonto
in cui la notte
non tradisca il giorno.
Io veglio tutti da molto lontano,
oltre quel mare
dove s’accendono
i piccoli copricapi delle stelle.
La
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Piange la terra
e più il ramo ferito
per non poter dar luce
al giusto frutto
dal dì che dall’abisso
hanno estirpato
quell’oro nero che vola
e brucia tutto.
Brucia... e non si vede
al balcon nessuno
né a stendere i panni
e né ad
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Echi di voci perdute
si smembrano nell’etere,
riverberi di persone scomparse
ed io cerco i tuoi colori
contrastando
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| Sabyr |
30/09/2018 19:48 | 849 |
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Senti il silenzio d’un canto profano!
"Verrò di Notte... e verrò a declamare
a questa Luna, questi detti e queste
làudi!". E verrò nascosto e di lontano
nel cièl notturno d’agitato mare,
nel mattutìn ruggìr di più Tempeste.
Verrò a chièderti un
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I vecchi vanno
muti e silenziosi ad
implorar pensieri che
nascano clementi e miti ad
affievolir il passato della loro vita.
Vanno senza remore a posar lo sguardo
oltre quel cancello ove in eterno lì riposeranno.
Vanno come fili d’erba ripiegati
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Nessun ladro mi ruberà
la mia festa, la festa della vita.
Mi è stata data nel pianto
ed il sorriso per mia madre
è arrivato dopo il mio.
Guerra, violenze e morte
erano appena fuori dalla corte,
il cielo si era chiuso,
settembre era senza
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Se sei mio amico
aiutami a lasciarti
aiutami a dimenticarti
se sei mio amico
insegnami come si fa
a non morire dentro
a far volare il cuore
che si ribella
al dominio del carceriere.
Se sei mio amico
prestami una sola ala
e come aquila
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 | Ti aspetto fuori - Dio -
da questo mondo
dove mi hai posto, ignara,
un dì d’autunno...
- quando sarà il momento -
per presentarti il conto
dei miei sbagli
dei miei peccati:
la mia insufficienza,
sperando nella Tua grande clemenza.
Ma ho un
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Fa freddo,
tanto freddo.
Anche la luna intirizzita
si avvolge tra grigi foulard
di gravide nubi
aspettando la
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Non dimentico mai il bambino
vestito di stracci
che dorme quieto
ancor dentro di me
La pallida luna
che illuminava le
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 | Porterò il ricordo
su una nuvola.
Il pensiero d’un’onda
lambita dal sentire,
lontano dal sentiero
dell’effimero
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| Con l’anima inaridita dal vento.
Rabbioso... sferzante,
asciugando dagli occhi
anche l’ultimo pianto.
Mi rifugio nei sogni
che come raggi di sole
m’accarezzan le membra.
Poi arrugginito dal tempo
m’inabisso lentamente nella vita.
Stordito dal suo
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| Ci vediamo li noi due, lì
dove abbiamo stabilito.
In quel luogo
dove parli col gatto
o con le tartarughe del tuo
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Grande calore dei venti
l’uomo sedeva dritto tra l’erba verde
immissione... aria fra i denti
fuoco nei polmoni
una parola, Amore, e lui da eoni
cercatore della risposta,
sguardo irriverente
figlio del cosmo, nato ardente
emissione... fruscìo
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Mi sfiora leggera
silenziosa danza
una foglia.
Come carezza di sole
si posa ai miei piedi
come dono
come fiore di cielo.
Nei suoi splendidi colori
m’incanto
mi fermo a guardarla
la raccolgo con lieve timore
viva la sento!
Ed ecco
mi
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Vorrei dire degli indugi,
di questa estate, anche,
che non vuol finire
e di noi arsi senza fuoco, sbracciati al primo
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 | Cosi eravamo in tanti
a parlare di niente,
in un dialogo represso dentro
da millenni.
Forse l’aver raccolto i limoni
non è servito a nulla,
anzi ha inasprito il cuore
di chi non sa più amare.
Cosi eravamo in tanti
a chiederci del significato
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| Eolo |
30/09/2018 11:02 | 1734 |
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| noi due mi dici
siamo della stessa pasta
-quanto a me non so dire i difetti
la trave nel mio occhio
le anatre abboccano
le nostre briciole
tra dorati riflessi e giochi d’acqua
tu
ti mantieni bella e gli anni non sciupano
questa luminosità del
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338067 poesie trovate. In questa pagina dal n° 37651 al n° 37710.
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