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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Scendeva dalla collina,
l’erboso sentiero,
diretto a verdi campi coltivati.
Portavo a mio padre,
in giorni di giugno,
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La fanciulla avanza
nel bosco
con movenza sicura.
Con il suo vestito nero
di seta brillante
ed il mantello
rosso come
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| Anais |
04/10/2018 22:10 | 973 |
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Sospiri sommessi canti d’amore
tu, viola d’arcobaleno dei miei pensieri
e la magia della tua voce gentile
s’eleva alle vette del cielo turchino
in un armonico concerto d’idee
che ha acuti gentili
ed appare come una spuma marina ubriaca di luce.
Io
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Immensa è la serratura dell’universo
affaccia a tutto ciò che desidera fantasia,
pensiero dalla mente riemerso
divina fragranza d’ambrosia,
l’incontrar ai confini del prato,
lei, scruta il cielo fin su alle nuvole,
arduo veder se nello
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Confuse lacrime
infrangono
percezioni
d’una fluidità di vissuti.
Rincorso disamore,
giace
sepolto in
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Aria fresca e vento,
volano alti gabbiani
insieme a foglie e fogli
che qualcuno,
ha dimenticato,
o volutamente abbandonato.
Si leggono parole di addio
e di amore, in un inchiostro
sbavato, forse da lacrime
bagnato .
Il vento rende
vita
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Un corpo appeso a un filo dondola
sul suo baricentro mobile.
Un faro sulla roccia scruta il giro d’orizzonte
col suo
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La solitudine
vive nei ricordi nascosti in noi.
E non c’è altro spazio
per disperdere la malinconia
di questo autunno
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Abbracciano il cielo
graffianti nuvole di inespressive figure
soffia leggera brezza sulla fronte
di alberi quasi assopiti
ciondolano le foglie
leggiadre cadono sino alla solitudine di viali nudi
come lenti passi
il frusciare di fogliame sul
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Vorrei essere un tuo sogno,
un tuo bacio,
una tua carezza,
un tuo battito di ciglia
un soffio di vento
per entrarti
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Bellezza di colori accesi
Evidenziano la natura
Nostalgico è l’autunno.
Vera armonia nei tramonti
Emblema complice del
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A te, Donna fra le genti
che miri dall’Alto i tuoi figli,
eredi di beata immortalità
tra le legioni dei salvati,
ora mi
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Nella silenziosa quiete della notte,
la mente, cerca di ordinare le idee.
Vedo i tuoi occhi lucenti, il sorriso
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Possa il Serafico Francesco
riconciliare a sè le nostre vite
spezzate al far del giorno d’un mattino
come alberi abbattuti da un ciclone.
Possa il gran Santo riportare luce
sul mondo buio che dimora in cuore.
Sarà l’amore che per te non spegne
la
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occhi di terra e di cielo
e oceani
occhi ove vive
noetica luce
a sognare procelle e bompressi
e
un’ itaca lontana
esce dalla coda dell’occhio
il tuo
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 | Cialdina azzurra in voga
mi dicon da provare:
Per bramosia del nuovo, forse;
però credo ad anziano inopportuna
e cerco invece all’uopo l’occasione
di trattenermi presso un radiatore ...
Scemata, e ancor non smessa
la smania a volte
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Un dì prendi per mano i tuoi pensieri
per vie tortuose ignara t’incammini
Ti fidi dei tuoi piedi. Sugli occhi un velo.
Qualcuno lo posò mentre dormivi.
Le imposte son serrate la polvere
sull’uscio. Tagliato hai tutti i fiori nel giardino
per non
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L’ombra si volse, fino al limite scuro
un’aura fugace, come passero stanco
perciò non disse, ma mosse un passo
in frenetici baci si sciolse e tacque
ché in voli di bómbi non ci stanno.
Per lui,
il fine è come il mare, ma un po’ più in là
e ciò
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E’ confortante, e a pensar ci invita
questo tempo un tantino corrotto
che sull’orlo del precipizio
ci sta ancora chi ha il fiato rotto.
Lo enuncio in versi
come mi è più congeniale
e, non v’invito a leggerli
sarebbero sacrileghi pensieri
di uno
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Gemme preziose
si presentano al ramo,
nascoste da petali duri
ma pronte al germoglio.
Garantita la nuova stagione
brillerà tra tiepidi giorni
di un’altra primavera
per aprire la gemme.
Ora che chetato s’è il tempo
il sonno d’inverno
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io non parlo di te, parlo del tempo,
e dei tuoi occhi nudi tagliati
nel bene del mondo, e del profondo
di pioggia
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 | A volte dai pensieri
nasce ancora poesia -
e quando succede,
anche la morte può nulla
-
Quando un poeta fece
del corpo della sua
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vorrei avere le parole
tutte le parole belle del mondo
portarle sulle dita di una mano
e accarezzarti fino a che non le hai ascoltate tutte
vorrei avere le parole
tutte le parole belle del mondo
quelle del mare
per renderti dolce
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Midesa |
04/10/2018 10:22 | 2674 |
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Fantascientifico messaggio, mitologica credenza
una luna... la più bella celeste creatura
ad offrir aneddoti, un viaggio, spettacolo in natura
tra le fasi descritte nella simbologica iridescenza.
Fregiata da antiche divinità
la sua leggenda
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 | Hai fatto un percorso
con ingegno e tenacia
e in un giorno d’autunno
il successo ti bacia.
Sai contare le stelle
senza farti ingannare
e di polvere sugli affetti
non ne lasci posare.
Ti raggiunga di cuore
un augurio speciale:
ti rincorra
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| Poi passa ...
deve passare ... è scritto!
Programmata come un treno
ma solo per un giro
che a volte
non completa
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| Ovvia cerchiamo di darci una mossa
non lasciamo perdere quanto sembra inutile
forse un domani ne raccoglieremo i frutti
a volte basta poco per raggiungere l’apice
quisquilie bazzecole hanno diverse chance
perché non approfittare
.
piange quel
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| Refolo di vento
carezzi quel fuoco
ormai spento.
Non ravvivi la fiamma
su cinenerei pensieri.
L’odore dei camini
si spande nell’aria,
già pregna d’inverno.
La sera firma
il suo verso.
Su quella pagina bianca
dove cangiante
rimane impressa
la
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| Girarsi indietro
e vedere voli di gabbiani
o d’aquile, sentirsi vicino
all’infinito...
Dimenticare strade e
grattacieli come sentinelle
attorno a
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 | Calde note
in un audace chiaroscuro
che sa di fumo compulsivo,
vissuto, consumato.
Un sax e un piano
iniziano un idillio
che dona quiete.
Schegge di vita
alla ricerca di un ordine
che anela distendersi
su melodie che il tempo non
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| (cieli e luce con Te)
Una musica sale
e sfiora il Tuo volto
con carezze umane
e voli di speranza...
La mia anima si infiamma
di fede e preghiere
mentre parole salgono
silenziose
dal mio cuore palpitante
per invocare tremante
un tuo sguardo
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| Stamattina, appena alzato,
sono andato sul balcone
ed ho visto un uccellino
che volava verso il cielo.
Volteggiava assai felice
con dei gesti improvvisati,
poi tornava verso il basso
in un vortice di giri.
Lo vedevo soddisfatto
di godere
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| e,
pargolo in divenire,
ti auguro di poter apprezzare
sempre il tempo perduto;
ti auguro di saper raccogliere
sempre il buono del tempo presente;
ti auguro anche
che dalla vita tu riceva
sempre il doppio di quel che darai;
ti auguro
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| Giostre in bianco e nero,
giochi multicolori,
visi anonimi, drammi di vivi
mi danzano intorno,
danzano e ridono,
deformi burattini di stoppa,
bambole di carne,
maschere di legno,
tutti ridono,
si disperano e ridono,
si distruggono e
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Dicette ‘a panza a ll’anema:
“Tu certo sì vacante
pecché tutto stu spirito
nun pare ca è pesante.”
L’anema rispunnette:
“Te voglio da’ raggione
ma tu vaje sulo
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Leggimi
disse il libro
allo sguardo opaco
che si riempiva solo dei suoi colori.
Sfogliami
leggimi
e ti farò camminare senza piedi
ti farò volare senza ali
risveglierò in te
la fantasia
l’avventura.
Esploreremo luoghi
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 | Degusto l’estratto più dolce del tuo respiro,
decotto orchestrato di lucentezze plurali
che innalza in spirali
il tuo magnifico silenzio.
Ti stendi sulla mia lingua
con incomparabile tenerezza
ed in giubilo penetrante
imparo il vellutato
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Era troppo tardi
per essere dimenticati
e il colore del giorno
non sarebbe più stato così scuro
Troppe nuvole sulla pelle
troppe stelle
nel vuoto del cielo
malato di silenzio
Sarebbe stato molto strano
fissare un ricordo
e poi andare
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Un soffio lieve muove il melograno
e dondola le nuove rose gialle,
un silenzio vien su, dal fondo valle,
si spande con il sole, mano a mano
che cade e lascia il mondo alle sue spalle.
Settembre si accomiata e non rinnova
promesse di speranze e di
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Silenzi scritti sopra un foglio
un tratto ruvido di penna...
L’Anima stride
e come tra i solchi il vomere
la tua assenza incide
la mia terra
L’eco d’una voce torna
narra di voli e di approdi
di tempeste e di arcobaleni
Fiorisce in un
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primi d’ottobre
tiepido il sole splende
tra perdute speranze
brividi intensi
al
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 | Sembra un tram lento e solitario
lo guardo con decisione
e ...penso
Fermarsi prima di salire
forse lascio che tutto vada
che tutto cada nel burrone della vita!
Ho sperato in un dono d’amore
ho lasciato anni di dolore immane
ho lacerato me
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| Il pensiero giace
sul colle della solitudine,
mai vinto, mai dimenticato
pensiero d’amore.
Eppur mai
su questa terra derisa
d’odio e morte
ci arrendiamo.
Nell’eterno fiume
d’acque perpetue
scintillanti gocce dissetano
animi nascenti.
Scorre
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| Vorrei ritrovarti in questa mia vita
un giorno una notte sul nostro cammino,
e dirti e parlarti ed amarti di nuovo
gioire e godere ancora il tuo amore.
Ma tu non ci sei e io parlo da sola
nell’aria nel vento che il cuore consola
nel fresco d’autunno
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| A’rfia la tera
de séra sul monte
e nasse na nebiola
che se spanpàna
su i végri e su i prè,
la me par na orassion
al cel che vèrse la finestra
parché le stéle le véda
’l belo de la me Val.
Mi fao du passi
e vao a la fontana,
me par che anca
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| una trave traballante che trasborda all’ altra riva
superar fa il mare mosso i problemi e incomprensioni
riappacifica le parti
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| Se tu avessi capito
come spianare le pieghe del mio corpo,
esplorare i miei anfratti
con mani cuore e mente,
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Il passato
è prigione del tempo,
che nessuna chiave
aprirà mai
per incontrare l’istante
di quando come una rosa
il cuore era la casa
dei tuoi pensieri,
con gli occhi socchiusi
volavi nel mondo
irreale dei sogni;
Delle rose col tempo
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Prima che sia troppo tardi,
fermare il tempo è desiderio
di donna perché gioventù s’attardi
a lasciar posto all’età di maggior criterio.
Tutta la sua forza pone
nel voler scardinare l’orologio della vita
senza ormai comprendere ragione
che
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Traballante come brezza
va il passo dell’infanzia
a donar gote da baciare
e braccia da abbracciare...
nel candore di un sorriso
riccioli biondi ondeggiano...
nel rincorrere palloncini in volo
donano gaiezza ai nostri incontri...
dove ozia
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Ti amo in questo angolo
di cielo dove il tuo sorriso
viene a riposare.
Ti amo tra stelle
di un amore inossidabile
ma
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Oscilla
il dubbio
nel nuvolo disperso,
un angolo si dilata
discrepanze
toccano l’Ignoto.
Un desiderio di
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Luna. La Notte.
La raganella gràcida.
La Gioia vive.
Silenzio.
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 | Le lacrime di pietra scendon copiose
sulla terra riarsa
che attende linfa benigna e pura.
Le lacrime di pietra si avvolgon di luce
e ridiventan stille del cuore
che sussurra al suo cielo
sillabe in amore.
Le lacrime di pietra si perdon nel
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| Settembre sta passando
nei tuoi occhi di foglia,
e il vento pian piano
va aumentando
la sua spinta.
Nei cieli si veste
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| La melodia giunge all’orecchio,
inarrivabile triste suono di note,
compresse, nell’insicuro cuore.
Volano su, come boriosi
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Vorrei vendere sogni
divenir mercante dai sogni buoni
addobarli con trine e merletti
e ricamarli di magnifici fiori di mimosa.
Tappezzararli ed appenderli come
brandelli colorati su ramoscelli d’ulivo
a sventolar la “Pace.”
Vorrei che parlaste
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amore vagabondo dicevi
di smemorate carezze
nei primi versi giovanili
perché poi vagabondo
oggi non te lo spieghi
tempo
uggioso diresti uguale
mestizia
a ottenebrare il cuore
ripensi con nostalgia
alle corse tra sciabolate di sole
nella
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 | In un rimpianto che disconosce fisse regole
si perde il cuore
e del destino tesse trame subdole
eppure la speranza
è un filo che non muore.
A capo chino
mi chiedo quale sia il senso di questa vita mia
se io sia stato un buono o più semplicemente
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338064 poesie trovate. In questa pagina dal n° 37531 al n° 37590.
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