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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’203Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Nell’età della ragione
cosa cambia?
Farai scelte
giuste o sbagliate,
ma diventa proibito
il comando più grande:
“Crescete, moltiplicatevi
e riempite
la faccia della terra”
il dono d’amare
è qualcosa
di cui vergognarsi
a ottanta anni
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Grazie al tuo cuore,
quella parte di te che sente il sussurro del vento
e porta da sé ciò che appartiene ai nostri
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Parlami ancora
nei miei giorni luminosi
e in quelli oscuri,
puoi essere tu la primavera
di questo mio cuore,
nulla ti chiedo
voglio solo ascoltarti,
così so come amarti.
Poco mi dicono le lente
e sempre nuove stagioni,
mute mi sono le
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Solo se mi pensi
nasce il giorno
e pure il tempo
resterà in disparte.
Mi perdo incredulo
dentro a quel sorriso
come un
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Sono pezzi di cristallo questi pensieri
frammentati ricordi di un tempo passato
dove uomini decisero che per anime diverse
era il momento di soffrire e morire...
Distrussero vetrine e luoghi di culto
così, senza nessun sussulto del cuore
il tutto
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Quando cercheremo la luna
sarà troppo presto
per arrenderci al buio
e chiuderemo tutto di fuori
Resteremo da soli
quando le ombre avvolgono
ogni cosa
che non sia perdono
Quando arriverà il mattino
sarà troppo tardi
per avere dalla luce
le
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Ora sei contento
così vai via
un giorno di luglio
di sole violento
giri le spalle
ed io mi rabbuio.
Non è giusto
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Posato sul pensiero
e la fantasia
la gentilezza di quelle
foglie d’autunno
lusinga quell’istante
dal volto assopito
dal tuo spirito.
Lamine d’autunno
come drappi scaldano
il cuore riverbero
eccitato dalle vestigia tue.
Autunno fra nebbiosità
e
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S’incrociano ritagli di tempo
frammenti d’arcobaleno
dentro attimi di specchi rotti.
Girano i pensieri
in vortici policromatici
di emozioni transitorie.
Si perde l’azzurro
nelle striature di porpora...
dove il giallo ed il
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Ogni cosa qui passa per il numero perfetto
e si moltiplica in riflessi nella lente _poco profonda_
Tra opacità e trasparenze si creano simmetrie
acrobazie tra gli occhi e il pensiero
Un gioco intermittente di colori tra luce ed ombre
opto per il
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Pensarti, abbazia di Kylemore
coi tuoi sbuffi di verde
che non avevo mai visto
e la selvaggia roccia, grigia.
Sognarti, bianca arenaria
bella custode di una storia d’amore
che finì, e qui trova memoria
fra il lago, il monte e la dura
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Non puoi restare in superficie
se pretendi i segreti
degli anfratti e dei nascondigli.
Devi scendere nella bocca
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| Sabyr |
10/11/2018 18:21| 750 |
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 | E’ fragile, delicato
il Bel Paese,
col corpo e l’anima
feriti a più riprese.
Crollano i ponti,
esondano i fiumi,
si sono persi
della ragione i lumi.
Trema la terra
ad ogni piè sospinto,
il suo popolo è affranto,
è quasi vinto.
Nessuno degli
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| Mi bagno,
di questa polvere
che accompagna il tempo,
di questo immenso senza luoghi,
privati spazi da celare.
Il mondo è così piccolo
quando traborda l’anima.
Mi bagno e resto fradicia,
sotto stelle felici
nel profumo della notte,
alito di
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| Ho spostato
confini al mio vissuto
prospettive,
intrecci
e ottiche sinàpsi
tra gli ammassi stellari
e i led dell’abat- jour.
Ora torno al respiro
d’un corto salmodiare,
ove
un’idea di luce
enfatizza purezze e visioni,
in più diversi
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Cocktail di cuori
traffico in parata
un vai e dai d’anime
in ballata
come la vita
cambio di valori
il gioco ricomincia
e resti fuori
ti accomodi in panchina
e la damina
ben preparata a festa
si arrovella
cercando tra la facce
della
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 | Dentro nuvola di fiori scese dal cielo,
Madre Celeste illuminò Fatima,
umile villaggio di pastori
sussurrò preghiera dentro l’anima.
Passi silenziosi e belar di caprette
camminano l’impervio sentiero,
trasforma in credo sguardi basiti
mentre lembo
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| Ma tu chi sei, ma tu chi sei, chi sei?
Che vieni a tormentarmi nella notte
e t’intrometti, tu, nei sogni miei
e, se
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| Di ambrate passioni e vividi colori
riluce l’animo,
mentre in silenzio attende
il tuo risveglio.
A lume spento intravede
tra impalpabili veli,
il tuo corpo disteso
nell’aura magica del sonno.
Come vibranti violini incalza
la brama e la fame di
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 | Ti ho festeggiata
con un’allegra fetta
di un bacio al limone,
tu hai avuto compassione
per poi ridere
con ferma
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| Scuoto la mia mente
come il vento le fronde
degli alti alberi
e le voglie d’amore
la soavità dell’animo.
Dipingo tua
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| Mi svegliai nell’assenza più completa di colore: una radiazione complessata in un punto sperduto nel vuoto abbuiava a notte nera, poi un chiarore lattescente si risolse in singolarità di punti di quanti, in pioggia d’oro di scintille di stelle: vidi
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| I passi sui ciottoli bianchi stridono
lungo i sentieri tra le piante in fila
creando sbuffi nei grigi radi vapori
fumenti di forme tra curve sinuose
e l’uomo cinto nelle scie delle specie
rassegna all’arte i suoi umidi voti
che come vette di
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| giungeremo
nell’Oltre dove le ombre
parlano col vento
increduli e colmi
di lucente meraviglia - noi resi
impalpabili
essenze e vieppiù reali
tanto che ci parrà un sogno
l’aver attraversato
nella carne la morte
nel circolo del sangue
noi
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 | I colori rifratti
da chi aggira i tramonti
sono amalgama acceso
d’una vita di scatti
come un guizzo di luci
o di tenebre vinte,
tra sipari riaperti
di una vita sottesa
ad armoniche tracce ...
Sono anonime facce
d’una vita ch’è spesa
a creare
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 | Giunto all’estremo oscuro
al di là del tempo;
brancico in questa selva
folta e contorta
trascinandomi
in stentati passi
verso l’arenile.
S’addensano nubi
trainate dai venti,
s’avanza una polena
nei frastuoni d’un temporale
sul vasto
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 | Un cumulo di parole
sospese alla voce
afone di incertezze, perse
lasciate cadere, dimenticate al tempo
sillabe tracciate su foglio bianco
bucherellate di amore, fragili
impresse a fuoco nell’anima.
Era novembre a lasciare
il bianco manto di
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| E’ tardi lo so
ma questo lenzuolo invita a coricarsi
con parole che tracciano il selciato
non facile trattenersi
spintoni si fanno avanti
in un combattimento inusuale
partita vinta vogliono avere
perché conoscono la loro rivale
accontentarli
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Tutte le notti hanno un segreto
un ricordo da ricordare
tutte le notti qualcuno che torna
e qualcuno che non è mai tornato
e chi va e chi viene, chi fa tardi
e chi non si ricorda mai
tutte le notti manca un sorriso
una coperta in più sul
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Ancor oggi pur nel mese di novembre
due ortensie in un lato del giardino
orgogliose mi mostrano i lor fiori,
non più del
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Dolci parole creano un miraggio
in un deserto ho perduto il coraggio.
Nel silenzio ho trovato il tuo sorriso
e anche ogni lacrima del tuo bel viso.
Sei abbarbicato alle vecchie radici
vuoi curare le tue cicatrici
non ti sfiora lo struggente
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Se mi ritrovo ancora è per fortuna
forse è il destino in bianco sopra il desco
sperando in questo stato se riesco
a colorar la vita e la sua luna.
Se mi riscopro passo per la cruna
avendo questo cuore zingaresco
e un misto di veleni con
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(guardarsi è già vivere,
abbracciarsi con gli occhi
amore infinito...)
Suoni
nascondono
verità,
occhi
svelano misteri...
E baci sfiorati
da voli di luce
risvegliano primavere
in cuori
ancora acerbi...
Poi
una voce lontana
ricorda
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Il mondo più pulito
è quello dei bambini
che giocano felici
in casa e nei giardini.
E l’unico pensiero
è di rivaleggiare,
di sera dentro il letto
si mettono a sognare.
Un mondo tutto loro
di gioia e fantasia
e vivono ogni cosa
in piena
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Novembre ha la faccia del declino
e l’arte di una donna
che lenta incespicando
si spoglia in un bordello
-è un ubriaco
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Lascia che t’ innalzi, o donna malefica,
questi versi sporchi dalla rima crudele.
Lascia che ti scriva una preghiera infedele,
oscura e dolorosamente poetica:
Gloria dunque a te, alla tua solenne lussuria,
a quell’ incantevole ardore di una
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Per ogni sole oscurato
il cielo si macchia di luna
tonda imprecisa perfetta
taciturna ma attenta, sei
luce sopra un manto nero
nel ristoro di notti stanche
dove mai si perde il senso
di un pensiero solitario
e nel silenzio
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Vieni quando ti chiamo
nel mio deserto
non crescono più spighe d’oro...
le hanno falciate
senza più seminare chicchi di grano.
I campi non splendono più
vuoti di balle di fieno
...
scivolate dai granai
dormono sulla terra
avara di preci
e
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appeso al cuore_
il ricordo di
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 | Cara duchessa, Oh Marta, Oh cara mia!
Due donne straordinarie tu e la nonna
esempio ornamentale di colonna
forza e
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Non trattenere
il mio nome col silenzio.
Ripetilo con forza,
finché non sentirai
bruciare le tue labbra.
Non disperdere nel vento
il mio ricordo.
Grida il mio nome,
non lasciare che muoia
nell’ombra dell’oblio
che tutto dimentica.
Dove abita
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La notte, non parla
fra noi due, una fiamma
scotti pure tu, nel freddo
il nostro amore, è già esploso.
leggermente, ti accarezzo
tutto brucia, pure i cuori
cerco dei petali, sono freschi
si immolano, per il nostro bene
chiudi gli occhi, e
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Quando passerai di qui
troverai l’erba bruciata
dal sole dell’estate
e qualche parola distesa
Sul davanzale delle ombre
per asciugare il silenzio
che viveva fra noi
in attesa dell’inverno
Quando ti ricorderai
di portare qualche carezza
la
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E tu diglielo
dillo a tuo figlio
d’avere un altro
di amare un uomo
che non è suo padre
Quell’uomo ormai
che sogni la notte
stringendo il cuscino
come fosse un corpo
su cui poggiare il tuo
Amore mio
che ci salutiamo
ogni
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Salgono fumi bianchi come il sale
nella campagna rorida, al mattino,
il respiro dei morti è più vicino
nell’ autunno: la fine di ogni viale.
Un canto suona come una preghiera,
ma il silenzio è più largo e dà il segnale
di un altro giorno che si
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Fantasie
illusioni
o vane speranze
ai nostri occhi
oramai
appaiono
tutte quelle possibilità
che
naturali sarebbero
se al di fuori dei Campi
liberi
potessimo nascere
crescere
e morire
per poi
ancora rinascere
nel segno
della
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 | Sui limiti del fosso che circonda ...
sempre allo stesso punto entro i confini
quel monaco s’accoscia alla bisogna.
Stipato preme e in cielo e in terra effonde
gridando forte quanto più è l’impegno .
Furioso qual dannato si affatica
pigiando e
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Il rosa a colorare le moine
accese dai bisogni senza fine
il rosso intenso sangue del concetto
col tono dell’ardore circospetto
il verde sopra il ramo tra le foglie
attese a primavera e ancora spoglie
l’azzurro chiaro in alto su in
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Ci sono giorni che corrono da soli
nella sensazione che tutto è compiuto
Addormentate speranze e fatiche,
si sta come sul ramo come sul muro
come sull’orlo d’un precipizio,
in un tempo che non ha albe e tramonti
Si sta nell’apparente quiete
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Mi pari desulata chista casa,
mò quandu trasu, non c’è chiù nudu.
Mi pari ca viu a mama chi mi vasa,
è m’accorgiu ca sugnu sulu.
A viu a mama chi nesci da cucina,
c’à testa griggia e c’ù faddali.
Chi mani ancòra ianchi di farina,
venisti, dicia
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In bianco e nero come vecchie tv
in orbita tra pianeti e stelle
fuori dal vissuto
sbirciando tra le grigie tendine dei
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Donne regine da scompigliati capelli
piccoli fiori di loto
galleggiano su paludi di avversità
tra lacrime di gioia e dolore
nell’intreccio
di abusi custodiscono
gelosamente i figli.
Speciali e uniche esse corrono con due cuori
nel grembo
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Nel silenzio di luna delle idee
mi chiedo cosa avanzi del nostro amore:
un parto dell’inchiostro cucito s’una nuvola?
O un’aurora sottile del pensiero
tradotta in eco stellato dei sentimenti?
E’ tempo d’amare qui,
annodati ad un gomitolo di
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Interstizi di volontá
dove cicatrici labirintiche
disegnano mosaici d’amore
e trame d’interioritá
risaltano sotto
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Sopra un lembo di terra in alto
per scorgere il mondo dalle nuvole
nel suo vestito blu cobalto
col violino fa prova di suoni e d’ugola,
la violinista vuol dedicare una canzone
all’amato che mai più veder potrà,
è andato via libero come un
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Se mi guardo intorno,
c’è qualcosa di diverso,
non voglio sentenziare
ma qualcosa è andato perso,
lo chiamano
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Eccoti i miei occhi
trovati, ammira
le tue coste frastagliate
e me
l’onda che s’infrange
prepotente, mai stanca
ribelle ma fidata.
Nelle pupille
- quando mi guardi -
c’è l’alba d’inverno
un brivido d’aria
nell’abbraccio del Sole.
Eccoti la
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Tu mi baci, sull’altalena dei desideri
mi lasci felice
mi lasci accarezzare
le tue gote
miscuglio di pesche saporite
combinazione di tenero, morbido e buono
Altra stella non potrei chiedere
hai rinnovato la mia vita
hai trasformato ogni alba,
in
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L’amore è un lume
molto spesso spento
forse perché non è
una borraccia piena
ma un continuo malcontento
che porta fino a
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"Anime radianti ... tutti"
di volontà o meno
in dimentica accensione
o corrente
da quel dì ... tolta,
d’origini così
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338360 poesie trovate. In questa pagina dal n° 36391 al n° 36450.
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