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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’186Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Nella paura
che un futuro capriccioso
non permetta che si conservi
il giusto racconto di me
costruito dal tempo
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Filastrocca di una vita mai limitata
tra albe e tramonti spesso beata,
nella calura le carezze di spighe dorate
sfiorano le labbra di scosse anelate.
In nessun tempo e luogo ci siamo cercati
niente occhi e mani la strada seguiva i fiati,
il
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M’innamora guardarti sognare,
mentre il mondo giace silenzioso;
inerme m’abbandono a meriggiare,
nell’altalena del cuore mio virtuoso;
lì ti nascondi, nell’ombrosità dei penseri,
nelle stanze oscure dell’alma preziosa;
dove speme mia s’arrende, ai
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Un soffio lieve come l’idea dell’anima
scolla pellicole d’anni ispessite
e di loro i pulviscoli
sul riaffiorato cilindro dormiente
fra poesie di Borges,
indagini di Conan Doyle e
inquisizioni di Evangelisti.
Eccomi a scrutare ancora
granelli di
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Sarà che il cielo tiepido a Novembre
è come una carezza inaspettata,
ma questo autunno è un gemito d’annata
che richiama memorie, luci ed ombre.
Sarà l’ età che volge al vespertino
languore denso d’immagini care,
ma la stagione è voce delle
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Non sarò mai padre
e camminerò da solo
perché avevo troppo da fare
sul bordo dell’ombra
Non sarò mai amato
e guarderò i tramonti
di novembre come se fossero
la morte del sole
Vivrò nel silenzio
e scolpirò le mie parole
nella roccia
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Interminabili giorni di silenzi
pensieri roventi piroettano
in giochi acrobatici decisi
ad annullare il tempo fermo
dove le attese si vestono di nuova speranza
un limbo che ci esalta poi al culmine
l’euforia si placa scivolando verso altra meta
i
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Sono dentro il mistero dei colori...
una spirale che centrifuga
corpo e sensi
oltre l’immaginabile.
Sono tutta l’essenza del mondo...
nell’incanto dell’illusione
tra i vetri riflessi di sole
ed il sonoro fragore del buio
che ti fa
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Non ho certo risparmiato
le mie mani,
ma tu eri più importante.
Non ho risparmiato
il mio tempo,
ma tu venivi prima
di ogni altra cosa.
Non ho risparmiato
il mio sangue,
ma tu eri parte di esso.
Non ho risparmiato
i miei sogni,
mentre
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Quasi fosse notte di tregenda oscura
vaga piano in cerca d’incerto chiarore
tra esalazioni e fumiganti rivoli
segue quelle
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Canto il tuo corpo
di luce e fango
e virtuosa mente creativa,
il cigno dai momenti
colorati di blu
e dai voli plissé
sulle note d’un piano
e il tossire d’un sax.
Vortice di peccato,
canto, e di virtuosi accenti
mentre inseguo
suggestioni di
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E sai che si rivolta dentro sé
in cento e più riflessi variegati
ignara del domani coi perché
dei voli e i tanti salti avventurati.
Compra e ricompra all’asta il suo destino
volendo dare luogo a un compromesso
ma il cuore resta quello di un
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Melodia di noi
Ho lasciato il tempo fuori
mentre corrono i miei passi dietro un silenzio
che racconta di me,
di te.
Non ha voce quel vento dell’estate passata,
mi carezza il viso e negli occhi chiusi,
muoiono le parole mai dette
e quella lacrima
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Su e giù questo è il progresso
di una vita a mille pezzi
con chitarra e il suo successo
rotolato nei disprezzi.
Giù e su quest’altalena
è il mio canto all’esistenza
sole a sprazzi luna piena
son giocondo in apparenza.
E te la suono come il
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E non c’è dolore
da sopportare per sempre,
né gioia da vivere in eterno.
C’è una vita narrata
e una immaginata,
c’è un sogno da sognare
e una felicità vissuta,
c’è un limite senza regole
e una regola per ogni limite.
Quando il mattino apre ai
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Mi siedo in fondo al letto e ti guardo
a pancia in giù dormi serena e respiri piano
hai un polpaccio scoperto sopra le
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San Martino ne avrai ancor da rimpiangere
questi dolenti mosti dell’Estate
ultima. E piangerà sempre il mio cuore
sul mantello di queste eterne nebbie.
E tu... tu! con il vino ora le culli,
tu... profondo Mistero di Novembre,
anticipo del Verno che
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Depressione due
un lume si spegne
tristezza
vento tra i capelli
malinconia
angeli distanti
sulla strada foglie
pioggia e solitudine
con la testa tra le mani
piangi
non è mai festa
i giorni passano lenti
ogni movimento è un peso
vorresti
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Brandelli profumati
batuffoli a raccoglier pioggia
pizzi intagliati in trama di velluto.
Sogni ad intonar nuvole e
svanirle in lontananza
dileguarli in bolle di sapone e
colori a tappezzar pezzi di cielo.
Pittore a pennellar la vita ed
intonar
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 | Difficile trovare poesia
quando la strada calpesta
i suoi quadratini
ed il cioccolato profuma
di odori andati via,
la
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Antica ti poni al passaggio
biancore levigato al sole posto
Sterrate di cammini polverosi
sbirciano di chiassosi bimbi il rincorrere
tra i profumi della natura
al canto di uccelli operosi
coi pensieri lontano a sospingere
lá dove ogni sogno
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Un tramonto ritorna e in poche stelle il ciel fiorisce
tranquilla é l’aria e questo mio pensiero
che volentieri s’invola
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ho un rospo- invettiva
mi sta lì
lo raccolgo in un foglio
intanto lascio gridino le pietre
per la bellezza deturpata e
il suo esse- o-esse
per i figli del progresso dio- boomerang
dai chiusi orizzonti e una vita
di passi perduti
per l’uomo e
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Novembre giunge a consumare
ogni istante di cadute di foglie
che lasciano le piante spoglie
nell’attesa di un’onda di mare
o di un tocco di pura magia
che
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Ho sofferto e pianto
cosi forte,
mentre lo schianto
delle tue ossa interrompeva
la quiete del monte.
Ho sofferto e graffiato
le mie mani a sangue
mentre chiodi e legno
deturpavano la tua carne,
mentre il ferro lacerava il fianco.
Sangue e
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Scivola sulle acque
del canale,
silenziosa
ed elegante.
come una gran dama.
Venezia
città dei vecchi sapori
di
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Sospeso al fil del tempo
tra sole, pioggia e vento,
sciolta la mente, spazio
per il fantastico mondo.
Tengo forte tra le
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Cosi necessario il vento
quando smuove il mondo
quando sbatte sui pendii
e si alza verso il cielo
e scuote l’alma, le stantie vele
ci sveglia all’improvviso, il vento
s’infila tra i granai, e le sponde
spazza il cielo e le nostre vite
quasi un
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eri dentro di me
a dare un colore al silenzio
a togliere un senso alle parole
eri dentro di me
ad ascoltare il rumore dei pensieri
a fermare il vento con le mani
eri dentro di me
a leggere sogni a memoria
senza guardarli neanche
eri dentro di
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Midesa |
11/11/2018 08:56 | 2255 |
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Gridan tutti all’accoglienza:
tende la mano il mendico lì
solo sotto la battente pioggia,
nel vicolo d’una armonica
il lento suono a terra un cappello
tre stracci uno smunto cagnolino,
gira più volte su se stesso lesto
l’acrobata di strada di
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Vita di ghiaccio
vita colorata
vita a brandelli
stinta sui fornelli
con gli ingredienti misti
e preparati
nel gioco dei valori
e dei conati.
Vita normale
vita condannata
vita di luci accese
e spesso spente
con l’illusione in grembo
e i
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 | Filtra dalle persiane
chiuse e mute
un raggio d’estate appena irradiato
come un velo di speranza,
immerge l’armonia della giornata;
estate, corre sempre nei pensieri
un brivido di calore tiene
lasciando foglie gialle al tempo
e poesia al
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 | Fuggirò lassù nell’eremo silente
ad ascoltar di pioggia e temporali il vento
e gli alberi che di natura avversa
affannano gli uccelli
che da schiuma d’ignobile parvenza
volano lontano.
E là dentro un fantasmagorico tramonto
su onde alte che
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| Quando la sofferenza dilania l’anima
non esiste antidoto per debellarla
in ogni anfratto s’accucciano episodi di vita
quasi a voler nascondersi nella loro semplicità
non interessano
fiori di campo
profumi di bosco
borraccina che accarezza
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| Sforano
da mari agitati
dubbi laceranti...
Cercano
nei tuoi sguardi impenetrabili
verità invisibili,
come mani
che frugano
in anime scolorite,
desertificate
da ombre e illusioni...
Un tuo sorriso
illuminava certezze,
dando forza
a deboli
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La nebbia autunnale
lambisce
con le sue ali dispiegate
le cime delle alture.
Avvolge di tristezza
il cielo capovolto.
Ispirazione irreale
di una infinita malinconia.
La bruma
avvolge la mia anima
aggrovigliata in un presente
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Ci siamo! Questa volta è proprio vero!
Persino il ginecologo è sorpreso ...
mi ha detto, con un tono un po’ severo:
“Si
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Chiusi gli occhi
e tentai di trovare un bellissimo rifugio
nel profondo della mente,
non scovai altro che
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 | arrivano momenti,
quelli amari, che ti rendono fragile
quelli dove i suoni ascolti assenti
quelli che sai che non sarai abile
arrivano momenti,
inconsolabili, quasi paralleli al nulla
trascinano senza tirare, oramai dentro te
la stella che
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| Soffici e radi piumini,
stan gonfi d’acqua alti in cielo,
sui rami cupi dei pini.
dicono pioggia sul melo.
Sono ormai
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| Guarda tu nel giardino
come cadon le foglie,
come il vento le spinge
nell’aria cenerina.
Lente salgono in cielo
come allegre farfalle,
e tu ammiri estasiato
questo buffo lor volo.
Si diverte anche il vento
e qua e là le sparge,
poi le
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Nell’età della ragione
cosa cambia?
Farai scelte
giuste o sbagliate,
ma diventa proibito
il comando più grande:
“Crescete, moltiplicatevi
e riempite
la faccia della terra”
il dono d’amare
è qualcosa
di cui vergognarsi
a ottanta anni
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Grazie al tuo cuore,
quella parte di te che sente il sussurro del vento
e porta da sé ciò che appartiene ai nostri
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Parlami ancora
nei miei giorni luminosi
e in quelli oscuri,
puoi essere tu la primavera
di questo mio cuore,
nulla ti chiedo
voglio solo ascoltarti,
così so come amarti.
Poco mi dicono le lente
e sempre nuove stagioni,
mute mi sono le
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Solo se mi pensi
nasce il giorno
e pure il tempo
resterà in disparte.
Mi perdo incredulo
dentro a quel sorriso
come un
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Sono pezzi di cristallo questi pensieri
frammentati ricordi di un tempo passato
dove uomini decisero che per anime diverse
era il momento di soffrire e morire...
Distrussero vetrine e luoghi di culto
così, senza nessun sussulto del cuore
il tutto
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Quando cercheremo la luna
sarà troppo presto
per arrenderci al buio
e chiuderemo tutto di fuori
Resteremo da soli
quando le ombre avvolgono
ogni cosa
che non sia perdono
Quando arriverà il mattino
sarà troppo tardi
per avere dalla luce
le
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Ora sei contento
così vai via
un giorno di luglio
di sole violento
giri le spalle
ed io mi rabbuio.
Non è giusto
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Posato sul pensiero
e la fantasia
la gentilezza di quelle
foglie d’autunno
lusinga quell’istante
dal volto assopito
dal tuo spirito.
Lamine d’autunno
come drappi scaldano
il cuore riverbero
eccitato dalle vestigia tue.
Autunno fra nebbiosità
e
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S’incrociano ritagli di tempo
frammenti d’arcobaleno
dentro attimi di specchi rotti.
Girano i pensieri
in vortici policromatici
di emozioni transitorie.
Si perde l’azzurro
nelle striature di porpora...
dove il giallo ed il
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Ogni cosa qui passa per il numero perfetto
e si moltiplica in riflessi nella lente _poco profonda_
Tra opacità e trasparenze si creano simmetrie
acrobazie tra gli occhi e il pensiero
Un gioco intermittente di colori tra luce ed ombre
opto per il
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Pensarti, abbazia di Kylemore
coi tuoi sbuffi di verde
che non avevo mai visto
e la selvaggia roccia, grigia.
Sognarti, bianca arenaria
bella custode di una storia d’amore
che finì, e qui trova memoria
fra il lago, il monte e la dura
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Non puoi restare in superficie
se pretendi i segreti
degli anfratti e dei nascondigli.
Devi scendere nella bocca
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| Sabyr |
10/11/2018 18:21| 750 |
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 | E’ fragile, delicato
il Bel Paese,
col corpo e l’anima
feriti a più riprese.
Crollano i ponti,
esondano i fiumi,
si sono persi
della ragione i lumi.
Trema la terra
ad ogni piè sospinto,
il suo popolo è affranto,
è quasi vinto.
Nessuno degli
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| Mi bagno,
di questa polvere
che accompagna il tempo,
di questo immenso senza luoghi,
privati spazi da celare.
Il mondo è così piccolo
quando traborda l’anima.
Mi bagno e resto fradicia,
sotto stelle felici
nel profumo della notte,
alito di
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| Ho spostato
confini al mio vissuto
prospettive,
intrecci
e ottiche sinàpsi
tra gli ammassi stellari
e i led dell’abat- jour.
Ora torno al respiro
d’un corto salmodiare,
ove
un’idea di luce
enfatizza purezze e visioni,
in più diversi
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Cocktail di cuori
traffico in parata
un vai e dai d’anime
in ballata
come la vita
cambio di valori
il gioco ricomincia
e resti fuori
ti accomodi in panchina
e la damina
ben preparata a festa
si arrovella
cercando tra la facce
della
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 | Dentro nuvola di fiori scese dal cielo,
Madre Celeste illuminò Fatima,
umile villaggio di pastori
sussurrò preghiera dentro l’anima.
Passi silenziosi e belar di caprette
camminano l’impervio sentiero,
trasforma in credo sguardi basiti
mentre lembo
leggi

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| Ma tu chi sei, ma tu chi sei, chi sei?
Che vieni a tormentarmi nella notte
e t’intrometti, tu, nei sogni miei
e, se
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| Di ambrate passioni e vividi colori
riluce l’animo,
mentre in silenzio attende
il tuo risveglio.
A lume spento intravede
tra impalpabili veli,
il tuo corpo disteso
nell’aura magica del sonno.
Come vibranti violini incalza
la brama e la fame di
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338343 poesie trovate. In questa pagina dal n° 36331 al n° 36390.
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