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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Tre volte salve a te o novo nero!
Quidquid delira re son novi rei
nella suburramega
L’incendio riverbevole di già rutilanti mappe, pergamene combuste sgorgono nei planimetrati
Ordunque sia gran persecutorio, ordunque sue passioni edittoriali:
E’
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Non vi uccideranno le armi
e neppure le malattie,
o qualche tragedia annunciata
vi ucciderà l’assenza in voi di qualsiasi forma di bellezza
vi ucciderà la poesia, quando in voi la odiate
e la musica, anch’essa vi sta aspettando
e si farà beffa di
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Non basta svegliarsi con il sole
quando nel cuore la notte persiste
buio più buio non si può
cercare di ingannare il sentimento
quando niente attrae
veramente impossibile
luci colori di una festa vicina
nemmeno li vedi
passi di
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 | Roma adulata, Roma confusa,
Roma senza pietà, Roma delicata,
Roma perversa, Roma puttana.
Ne ricordo ancora le immagini
in bianco e nero
tristi periferie fangose
dove il tempo scorreva
senza cedere alle intemperie di un fato
ostile.
Granelli
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| Frasche ammucchiate bruciano.
La fiamma s’innalza scintillante.
Anticipa il sole nascente.
Braccianti e studenti
allungano le mani gelate
a cercare calore
prima di iniziare
la raccolta delle olive.
Sul fuoco in una padella di olio
friggono olive
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Mi sfoglia la vita
questo sentimento
che osa sgomento.
Arbusto altero
da nubifragio abbattuto
dal tuo letto di giunchi
in riposo costante
piegato giaci
alla roccia di sale...
e bruciano gli occhi
e non distanti gli affanni.
Ma io
sono
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(notti d’autunno)
Un ricordo
imbratta
ore di solitudine
e le ore passano
senza discrezione...
Oggi
è già domani
e la storia
si ripete:
tu
sempre
nei miei pensieri
ma lontana nel tempo...
Pioggia e vento
lavano illusioni
ma rimangono
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“Io sono ancora vergine e non voglio
provar la prima volta con un uomo
che io non amo, questa è un’esperienza
che va
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 | Mani d’alabastro
fotografie, immagini
fermate nel corpo e nell’anima.
Flashback di miseria,
tra mendicanti, ladruncoli,
prostitute a dar loro
splendore e dignità.
Dora il vento nell’anima,
tempesta, tenerezza, incanto!
Immagini che si
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| Eolo |
08/11/2018 00:07 | 1644 |
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| Se corri troppo forte
devi stare attento,
c’è una curva in ogni posto
e un muro di cemento.
Se la strada è quella
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 | Oggi le forze m’abbandonano...
resto distesa,
dopo una notte tumultuosa e agitata,
mentre fuori intravedo il sole
e vorrei stare lì all’aperto,
correre fino a sentire il cuore
affannarsi, ritmare forsennato
e ingoiare l’aria a morsi,
...invece sto
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| Dove sono gli attimi
infiniti respiri del tempo
ora che siamo ricordi
non ho più niente da darti
solo questi pensieri
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| splende tra i fiori
la foto più bella
luminoso il volto
nell’incuria del tempo
noi di qua
con le lacrime
intrise di
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Come singhiozza la Notte da tempo!
Brucia i miei Sogni, oh Luna; e rendi onore
alla mia pira!
Rendi onore al mio cenere silente
per gli eterni sogghigni dell’Autunno!...
Rendimi onore!
L’Inquieto, infatti, or sembra che stia a prendere
il
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Le mie ali sporche di fango
mi hanno seguito
al culmine del cielo dove il buio
non potrà mai arrivare
Qui l’alito di Satana
è un punto molto lontano
quasi un vento
che non conclude mai il suo giro
E soffia via l’oro
divenuto argento
con le
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 | A volte, quando cammino le ore,
punta dalle difficoltà,
e prima che le ombre spengano il giorno,
.
libero al vento i miei affanni
mentre mi aggrappo alla sempre speranza;
volando... sì, volo fiduciosa come colorato aquilone;
sì, come colorato
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| È splendida l’ora che mostra la mattina
attraverso la luce dell’alba resa chiara,
s’ode soffiar una brezza sulla collina
e la tua voce di una melodia a me cara
che scalda i cuori mentre il sole sorge,
lentamente, sopra i campi estesi del panorama
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| Una spoglia stanza imbiancata
nel sogno che spesso ricorre
un poeta declama dei versi
fissando un punto
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| Io per te
non me ne sarò andata,
camminerò sui crinali
esposti al vento gelido di dicembre.
Io per te
non me ne sarò andata,
dalle mie ceneri
un fiore ti parlerà di me.
Io per te
non me ne sarò andata,
quando la nostalgia ti assalirà
ti
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Vorrei svegliarmi domani
e veder il mondo
con i tuoi occhi di libertà
che accarezzano l’eternità
in questo fazzoletto di cielo
contaminato da umani
ormai disumani ...
senza sogni
non si stringono le mani.
Anime spente ...
smarrito è
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Sento ancor nell’anima
il piacere del vivere
al percorrer distante
con il lento andar degli occhi
quest’orizzonte
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 | Appena giunta l’alba
i colori circondano il cielo
come acquerelli schizzati da tele
si mescolano parole alla rinfusa
in spazi sovrapposti, il niente.
Nascono tra i cirri sospesi
i rai formati dal nero aspetto
velati intorno, volano
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 | E si putesse fa’ nu cumplimento
‘a vocca mia parlasse c’o cemento
e te cantasse a core a core ‘a vita
ca ‘ncopp’a a chesta terra è gesuita.
E si putesse chiagnere c’o pietto
‘e lacreme truvassero arricietto
e dint’a a sta miseria umanitaria
‘a
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| Stringendo i sogni diurni
messi all’indice
dell’obiettivo titanico del mare
dipano la mia attesa.
Tra una blandizia al
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| Il rumore della pioggia
Il ticchettare delle parole
nell’aria esausta
Il peso dei passi contati e buttati
Il tempo
Una strana spugna
che odora di mare
di parole senza senso
tenute per mano
Tutto questo è un silenzio irracontato
Tutto
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| Come un fiore rosso, il cuore
come un tamburo ardente, il cuore
di notte in fuga tra le stelle
e tra le braccia,
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| Esima ...
l’avrei voluta esimia
ma più di tanto
corda non avevo
e m’accontento
comunque resta
con chi l’ha preceduta
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 | Le antecedenze, vedi?
Un Tu poetico è la vita mia.
Gli ho confidato i sogni e le speranze
condiviso con lui momenti
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E’ un punto saldo pur se provvisorio
Nel divenire delle cose è certezza
sostanza che se non fosse...
non subirebbe metamorfosi
Fissa che ha ragione d’essere
in un gioco di variabili
E’ osservatorio trampolino ricovero
Stabiliti i confini
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In bilico,
sospesa al filo del piacere
che sinuoso si dirama e cresce,
dilaga oltre l’azzurro degli occhi.
Sospesa
tra terra e paradiso
tra inferno e cielo
in un groviglio di pelle e anima
di desiderio e caldo sangue.
Cresce il brivido,
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 | Roma
Signora dell’immutato tempo,
eterna gloria del cielo e del mare,
mitica luce dell’universo
or mi conduce in vetusti lidi.
Leggenda intrisa d’aurea mitologia
ruota sul Tevere che popoli ha portato,
Roma un po’ greca e un po’ latina
veste il
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Dal cortile lastricato
e tinteggiato
di calce bianca
osservo il mare
sottostante
liscio come la seta
senza
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Sequenza di immagini vissute
dolci al tuo ricordare: Via Cavour.
Traini a mo’ di nascondigli
scalinate con muri a scivolo.
Frotte di bambini festanti.
Schermo gigantesco
scene di vita reali
con spettatori dai volti induriti
dal lavoro e dal
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Incontro
le rughe vissute
da tutte le stagioni
nei loro affanni
nelle storie di caverne
mostri e sogni
da spalancar la bocca
pure a chi non tocca
In velocità
impattano prive di rumori
riconoscibili
dai profondi scuri
in quei segni duri
Fugge
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 | Ir tempo è propio un grande traditore,
la osa più tremenda che ci sia:
te guarda che succede a una gran fia
po’ dimmi se ce n’è una peggiore.
A vent’anni la donna è una magia
che, coll’occhioni, ti sfarina ir core;
ni guardi ir culo e cambi di
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| Nessuna nube astratta
che porti pioggia d’indeterminatezza e gloria
al tuo sorriso sincero
e al ritrarre fulmineo delle tue pupille.
No! Nessuna astrazione.
Sono i nostri sentimenti
ad incollare le nostre mani
colmando ogni insormontabile
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 | Oltre lo sguardo,
le mani che si intrecciano,
le carezze.
Il cuore che batte,
la mente che ama,
le parole che raccontano
l’amore.
Oltre il tempo,
le labbra che si baciano,
il ricordo lontano,
il presente, la vita che scorre.
Oltre il
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| Eolo |
07/11/2018 12:05 | 1448 |
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| Li chiamano matti
perché sono gente di montagna
perché sono fatti a modo loro
e se non vivi con loro non li capisci.
Belumat gente di Belluno
che la gente di fuori non sa
non sa dove è Belluno
ma Cortina si
quella la conoscono tutti.
Sono
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 | Je suis à Paris!
Passeggiando un pensiero s’intrufolò
la ricerca di quell’Entità mistica mi sospinge
perplessa scruto un ingrsso in un luogo sentito
Entro come fossi in bilico...
Dio mio difendimi dal mondo
dalla navata principale una voce
leggi

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 | Non le lenzuola coprirono
i nostri corpi, ma la luna
con la sua fredda luce
con i suoi silenzi
e tutta la notte si senti un canto
come quando le acque al fiume
scorrono, serene - fino al mare -
silenziosamente, la tua mano
mi sfiorava -
per poi
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| Rivivo pensierosi istanti
nei tardi meriggi,
in prima sera
e interminabili notti.
Con forza e
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| Spogliato dalle foglie l’albero
dai mali a lui avversi di stagione
pioggia settembrina d’ottobre vento
la sua nudità al cielo di novembre
offre che coprirà un poco più avanti
quella fitta nebbiolina di dicembre
e quel disagio suo un poco
leggi

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Ho lasciato morir l’opacità e
l’inerzia per potermi rialzar da terra e
all’irriquieto sonno ove nacquero paure e
pensieri angosciosi ad attanagliar la mente dirle addio.
Sconfissi la solitudine e vestii di tenere effusioni il cuore,
addobbar di
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Ribellarsi serve a poco
trovare una soluzione
ai tanti conflitti che circondano
sarebbe la manna
ma niente e nessuno si prodiga in tal senso
anche se parole gettate al vento
sembrano voler cambiare il mondo
in qualsiasi direzione si guardi
c’è
leggi

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Ti vorrei accanto
ma sei lontana...
Allora
chiudo gli occhi
e col pensiero
ti stringo forte
nelle braccia,
facendoti sentire
ogni palpito del mio cuore,
ogni emozione
che scorre nelle mie vene,
ogni fuoco
che ancora arde
deciso...
Battiti
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Un’ìntima storia d’amore
può vivere tutta una vita,
ma, quando, finisce in dolore,
ti lascia una brutta ferita!
Ero solo
un pupazzo di carne,
che da oggi
non servirà più!
Un capriccio
da sciogliere al buio!
Un oggetto
che ormai non c’è
leggi

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Io
guardo il cielo
e tra le nuvole
cerco
il significato
delle cose della Terra.
Di questa
mia
incerta vita
sospesa a mezz’aria
come
tirato tra due estremi
che tali
però
potrebbero non essere.
Che
dunque
debba spingermi
leggi

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Luna illumini i nidi
ascoltando
il cinguettio
come ninne nanne,
accarezzi
l’erba, le pietre
dai occhi alla notte,
le mani sono le onde,
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Sono stato dentro i tuoi occhi
negli attimi più intimi di un gioco crudele,
ti ho veduta in un cantico fragile
raccogliere i cocci di lacrime spente
Ho colto il tuo viso nel capriccio del mare
mentre ridevi nel vedermi affogare,
tendevo le mani
leggi

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Quanti passi
per arrivare nel tuo cielo
e tu che tornavi
qualche volta da un sogno
Quanti respiri
buttati per non perderti
fra le nuvole
di un orizzonte amaro
Ma il vento soffiava
la notte di un altro mondo
più scuro
delle ombre che
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Cera tra le mani
Scimmie nello stomaco
Riflessi abbandonati in un dipinto
Croci addormentate gridano il mio nome
Formiche nelle vene nutrono il mio fegato
Volti riciclati da un nuovo credo
Tu vendi la mia anima ad un altro indirizzo
Cammino
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Passi pesanti
arrivano sui fianchi,
come cemento duro
pesano
io con le mani
mi aggrappo
a tenere pianticelle,
che mi sfuggono
il cielo si fa ombra
il sole è sceso
non c’è la luna,
mi piange il domani.
Una croce de me fatta
si ferma
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 | T’amerò
attraversando il cielo
con lo sguardo limpido
d’un bambino.
Avrò cura di te
dell’anima tua
qui custodita gelosamente
nel cuor mio.
Oh quante albe
forse ancora ci saranno
senza di te
e quante notti
ammantate di malinconica
tristezza e
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| La coppia del duemila
s’incazza facilmente
anche per un nonnulla:
vivacchia insoddisfatta
e ogni vincolo annulla
finché
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| Veleggiando nella curva di questo giorno
in cui s’arrossa il cielo in un mare di silenzi
mi stupisco come allora del sorriso dei tuoi occhi
confuso nella scintilla d’oro delle pagliuzze,
intarsiano un nocciola vivo come il sole-
luce sognante che
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fermare ogni attimo
nel respiro del pensiero
di quell’emozione che ancor oggi
il cuore ne trema ...
Di rose rosse si vestiva il cielo.
Estasiata
guardavo quel tramonto
che si rifletteva nei tuoi occhi
e mi ubriacavo
mi ubriacavo
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 | Lo spirito fervente
è come un ballerino seducente
con allegria oltre i confini
del possibile t’accompagna
Nel
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Gente bigotta...
falsa, ipocrita,
non vedono,
non leggono
oltre il muro
del loro costrutto.
Vendono verbo
dipinti di sorrisi,
ma le loro giare
sono vuote.
Dipingono facciate,
accendono lumini,
ma la luce è spenta
nelle loro lanterne,
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sorge novembre
di colori un
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Sorridi c’è il cielo,
nel tuo sguardo attento.
nei tuoi occhi esiste tutto l’universo
si giunge fino all’anima.
Si sente il profumo del silenzio
in ogni tuo respiro
il richiamo della vita.
Chiudo gli occhi il tuo sapore di dolcezza
si
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