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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’182Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Sola nella stanza un po’ adombrata,
protesa all’ascolto e quasi ammaliata,
le vibrazioni musicali
massaggiavano il mio
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Oggi il cielo è grigio
la pioggia cade silenziosa
rattrista l’anima mia.
Fatico a gustare
quanto la natura bagnata
offre ai miei occhi.
È di questi momenti
il calore del tuo amore
che mi fortifica.
Nel tuo sguardo
viaggi stupendi
mai
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Nella vallata i bimbi giocano felici.
Il sole è alto nel cielo,
tutto è tranquillo.
I prati sono verdi,
si odono le allegre voci
dei fanciulli che si rincorrono.
Nell’aria aleggia una dolce melodia
che invita all’allegria.
le svolazzanti
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Usa i tuoi tratti leggeri di vermiglie fronde,
per parlarmi di te, dei tuoi colori,
cingendo il fusto secolare sulla
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T’ho amata
al di là del mio respiro,
accarezzandoti nella quiete
della tempesta passionale,
navigando a lungo
sulle onde dei tuoi
brillanti occhi del mistero.
Con seduzione
mi hai portato alle stelle
dell’immaginazione senza fine
per amarmi
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Voci leggiadre
e tintinnii di campanule
nei prati fioriti e lucenti di sole.
Lo stuolo di gnomi
avanza cantando
e il
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Danze frenetiche
nelle stanze del Tempio
sogni sulle montagne russe
ritmi impressionanti
oceani d’emozioni
turbano il destino
d’un vecchio saggio
In una notte libera
si cimenta a contar le stelle
tra nuvole ribelli;
sulle ali del vento
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È autunno,
la stagione della vita matura
che ancora tanto ha da dare
all’intima esistenza,
come il sole tutte le
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 | Le guance sono calde,
alle spalle
una rincorsa
di morenti nostalgie,
gli occhi sorridono
in azzurri riflessi
dai
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 | Sempre mi stai davanti quando adocchio,
ingombri, intralci, e chiedi ... Che pazienza!
Non senti a quell’orecchio, e vuoi sapere ...
e ad ascoltare te la noia è grande!
Mi piace quella donna, e tu e tu la cerchi,
tu pure forse l’ami, e giri
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| quanti volti devastati da tumori tormento di veleni
strade su strade di rifiuti bruciati in silenzio
non c’è più poesia nelle serrande chiuse per i fumi
oh sole nascosto tra le nuvole impregnate di fuoco
diario di famiglie massacrate dal veleno
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| Avere fame dei tuoi silenzi
loquaci
delle tue mani artigiane
forgiatrici di parole nuove
Sentire la sazietà degli abbracci stanchi
quando il peso del mondo
ti curva la schiena
e non c’è viaggio scritto sul diario
non c’è lavoro
Chiudere le
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| La vita s’infrange
l’amaro gusto d’ortica
l’avvolge pungente
- a stento la trattiene -
vuoto risvolto
di voto
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 | Amore,
solo cinque lettere,
piccola parola,
grande significato.
Pronunciata con la bocca
ma vissuta con il cuore,
...intensamente.
Fortunato chi può dare amore,
più ancora chi lo riceve.
L’amore è meraviglioso,
gratuito...
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| Armi di baci inconsapevoli
Si perdono tra lunghi capelli
Di volta in volta più leggeri,
accompagnando le mani.
Armi
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| Su quella scala sempre sei salita,
col cuore buio e spenta era la meta;
niente carezze lievi come seta
per te che amavi e
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 | Voglio un giorno senza un giorno
senza una sera, senza un mattino
voglio un giorno senza nome, senza data
un giorno che non passa e non arriva
voglio una parentesi, una viva
parlare delle ore come fossero ricordi
oltremare sentire, la mia voce che
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| Nella stagion dove regna il gelo
e gli alberi scheletriti i nudi
rami tendono dolorosamente al cielo
su una panchina nella
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 | "La casa edificata sulla roccia!"-
Isha ammaestra, Iesus, per la via,
mentre la sabbia, a fondamento, Ei boccia.
"Oro
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| Sei arrivata
come l’aria fresca del mattino
ad alleviare la mia parola
l’inferno e la nota di questa poesia
a scalfire le orme del destino
confuse nella pioggia.
Vieni
Angelo della notte
e insieme troveremo la scia delle ciliegie
strappate
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| Chiudo gli occhi
e il buio scompare...
E’ il tuo volto
che illumina frontiere,
orizzonti appannati
appesi a fili di ombre
vaganti tutt’intorno...
E furiose tempeste
non riescono a smuovere
sogni e illusioni
da quell’atavica stasi,
quiescente
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| Mi sono chiusa dentro a un labirinto,
per colpa della droga la mia vita,
oppressa dalle crisi di astinenza,
non troverà
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| Nella foresta tace l’usignolo
e nelle tane dormono le lepri,
nell’aere più non s’ode voce umana
e fioca luce effonde ogni finestra,
ove il corpo stanco trova ristoro.
La luna candida nel ciel sereno
guida nell’alta notte col suo canto
le
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| Come
fosse naturale
lasciarsi attraversare
dal flusso della Vita
gustando
la porosa intangibilità
del mio essere
da tempo
ho dimenticato.
Semplice
e inevitabile
era
come acqua
che
penetra la sabbia
vento
che
tra i rami spogli
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Non conto gli anni
il tempo
Trascorre così come il giorno
Giungono al sentire del cuore urla di dolore
mute
senza parole
Risuona una campana
distante lontana
Il richiamo viscerale sorprende il pensiero
Nulla conta di più
Raggiungo la
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Ai margini di un tramonto
nel mormorio del vento
sarai lume nella
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 | Cosa c’è di giusto
o di ingiusto sotto questo cielo?
Un movimento antico
aleggia in un tempo astratto
senza che ormai il corpo
riesca a fermarlo
nell’atomo del nulla.
Mi piacerebbe continuare a sognare!
Senza dover dare spiegazioni
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| Eolo |
19/11/2018 00:05 | 1651 |
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Verresti?
Non guardarmi
come se volessi leggermi l’anima
conosci i miei sentimenti
e quanto tempo è trascorso
da quando ti vidi la prima volta.
Vorrei sorvolare il cielo
trafugare lembi d’azzurro
per svestire lo stupore
del tuo
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Lontani
assai lontani
solo la luna
a spasso con le stelle e la fortuna
di un consunto amore prigioniero
di quattro istanti
ladri ed assassini
con te che gridi e parli di incertezze
legate a poche stolte tenerezze
col mare che ci lega
e ci
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Aspetta che arriva la lettera
e già assapora il suo contenuto
son parole che si attaccano come l’edera
al cuore e non solo un saluto
ma l’esternazione di un sentimento
nato per caso e poi cresciuto pian piano.
Soltanto scrivendo non trova
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Gesù Cristo co’ soli dieci Comandamenti
regnò e regna su tutti li continenti!
Disse: "Pietro, su sta’ pietra fa na’
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ti ho cercato
tra le pagine di un libro,
pagine gialle che si colorano di luce .
Uno scritto piccolo che si ingrandisce
ed il tuo viso è tra le righe.
La tua mano è sul mio viso,
asciuga una lacrima che cade sulla pagina .
Ora non sono più sola
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Se mai piovesse quiete
saresti stato vento
su due mesi d’Aprile, tu- io,
tremacuore d’inconsueti altrimenti.
Suoni d’occhi e vibrare dolce di pelle
noi, non riaperte voci che fummo.
C’è che il palmo si leva
sull’ora delle prime sere, ora
al
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Lia |
18/11/2018 21:32| 2484|  |
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Rimando ogni cosa
alle prossime lune
e cerco di ricordare la luce
che non vedrò più
Assaporo ogni colore
anche se nel mio buio
è nero ogni ricordo
che stringo fra le mani
Verso sera comincia
la litania delle ombre
ed io non so se
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A te, dai volti esterefatti e irrefrenabili mete
soldatessa dell’amor infinito in volatile uccelliera.
A te con sospirar di susurri
addobbi di fiori prati verdi e infinite praterie.
Gentil fantasia a colorare
impervie strade accorciare il
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 | Scivola nel vuoto dell’immenso
l’ansimante respiro
È il parapendio del
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Er dolore nun è mai abbastanza
nu je importa si è già venuto
a trovatte, aritorna come
ospite sgradito
Nun chiede er permesso a nisuno
se sente padrone assoluto,
te penetra ner core nun penza
che tante vorte ta’ toccato
Te guarda che piagni
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Soffri via come il vento,
soffi ancora un po’ dentro.
Strilli contro ogni soluzione,
stridi ancora per aver
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Sapessi dirti delle lacrime
che non perdonano
rinuncerei a ritornare a galla.
Il cielo,
guarda un altro cielo,
un
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E sono le parole
a dire centomila fesserie
con le promesse tue e forse mie
perdutamente vuote e stese al sole
di questo autunno avaroi in copertina
di baci e di carezze sciocca brina.
E sono le parole
a raccontare stupide follie
tra il treno
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Cucinano fagioli nell’ultima valle del Messico
gruppuscoli d’umanità riposano nella siesta impossibile del deserto
famiglie spezzate da un destino sbrodolato di lacrime troppo dure
ho lasciato mio figlio laggiù farfuglia una madre che madre non è
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Mi vendi la tua libertà
con finzioni che esplodono,
copri frustrazioni con finte gioie da godere,
veri gemiti cercano
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Penso all’ore d’intensa luce
di grande energia interiore,
che non accorda alla mente
di estraniare cuore e anima
e
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Si sente stormire una foglia
tra i rami, il freddo congela la vita
in un colore autunnale si parla di niente
cattura la sete, riesce ad affogare la mente.
E’ quel sentire a lasciar andare un pensiero
perso e ripreso, si appoggia alla foglia
e
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 | Forse tradisco la mia fantasia
nel raccontarmi tutta un’altra storia
cambiando nome, età e colore dei capelli,
e vario i luoghi dove ci siamo amati
ma è solo suggestione e tu lo sai
parlo ancora di te.
Cerco di confondere
il fiore che
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 | M’imbevo di mare
sopra pietre, roventi di sole
ascolto le onde
infrante di tolleranza. Accendo
la fredda luce
negli occhi avari
di tempo. Una giovine,
lascia andare i capelli neri
fra le righe del cielo. Esploro
quel corpo di donna
e ne
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 | Armoniche le tue labbra
davanti orizzonti di nebbia,
s’espande pioviggine
come pensiero dolce
tatuato nel cielo.
Commistioni di suoni
riguardano il nostro tempo,
metamorfosi di un segno
il tuo sguardo riempie.
In un desiderio mi
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O’ tormentone e’ CASA CUPIELLO
è sulo p’ave o’ figlie ra’ parte nostra.
Pecchè, a vote, ‘o bello nun è bello...
se rice NO
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In quale città _ora _ resterò ad aspettarti
mentre arrivi e non ti precede il rumore dei passi
di corsa come solo sa fare il pensiero
orme sole resteranno le mie destinate alla polvere
quando il vento le avrà attraversate
le tue mani non
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 | Parlo sempre di te
guardando il cielo
nascosto da una nuvola
e sulla panchina sotto il pino
macchiato dagli anni
chiudo gli occhi e ti penso.
Lì ferma, ad aspettarmi
so che mi ascolti.
E’ come tornare bambina
quando mi tenevi stretta a te
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| Dio dei miei stesi versi,
figli di lunghe mie notti bianche
e dei miei aggrovigliati pensieri
che non mi sono nati ieri
e spaziano da Abramo
fino a l’ultimo dei papi,
non si inceppano sul Calvario,
neppure nel giorno della pasqua
si fanno
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| Di là del sipario calato
parlo ancora di te
mentre aggiusto il cuore.
Con ago e filo cucio
gli strappi del tempo
per sfuggire all’oblio
e regolo un orologio inceppato
per rendere al tempo significato.
Parlo ancora di te
a un volto
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| Nati dalla parte sbagliata
brutti, sporchi e cattivi
protagonisti di una storia sbagliata
disperati, perseguitati
dal
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| Gente comune
con idee geniali.
Figure di trasgressione,
peccati veniali.
Persone deboli
con un passato di pericolo.
Uomini e donne
con mani legate.
Bambini senza potere.
Giudice, tieni conto
di tante segnalazioni.
Il tuo far niente
non
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sorridevano i fiori al nostro passaggio
il profumo ci vestiva di sogni
ed ancor oggi li risento nel cuore
quando
tra sorrisi e carezze
ti dicevo ...
Amami
amami sempre
Amami come aria del tuo respiro
nei battiti del tuo cuore sentimi
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Questa vita
piena d’invidiosa guerra
e competizioni per vincere il "Nulla"
a combattersi nelle parole
con ingiurie e
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Inspiro
tramonti di curcuma e ulivo
sfioro tue risa
ciliegia e panna
e afferro al volo
occasioni di fuga da te
prima che il sole si sperda all’orizzonte.
Ma cedo
all’insorgere di tenebre al neon
a disegnare asfalti
del ricordo che mordi
da
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Come vorrei essere capace
di ascoltare il cuore del silenzio
parlare alla mia anima in attesa.
Come vorrei potermi
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Parlo ancora di te
nelle primavere in bianco e nero
tra quei ricordi di salici piangenti
ad accarezzarmi il volto.
Parlo ancora dei tuoi occhi
un vuoto profondo
dentro rime aspre
metaforici disegni del dolore
che ha dipinto la vita.
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Il cane abbaia nel van del focolare.
De’ passi sente, e sen va ad adirare.
Ma forse egli è il padron che eroico torna
dalla caccia; e gli porta un paio di corna
di cerva. Ma il padron sen va spirare.
L’ha colpito nel cuor il forte e
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