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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’183Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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In una oscura serata,
tra tuoni, lampi e scrosci di pioggia,
un uomo, dalla bocca serrata,
aspetta, fianco a fianco alla sua valigia.
Lento è il ticchettio del suo savonette,
arrugginito dagli anni trascorsi,
macchiato come il suo cuore che
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La nebbia regna sul borgo d’autunno.
Per la via di campagna e per le ripe
da’ un noce cadono i gusci anneriti.
Gusci di
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E’ un fresco mattino
di pace e di armonia,
allietato da una sinfonia
di flauti e di violini
che inneggiano alla
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Una luce cinerea smussa le ombre
su quella riva del lago
dove stamane me ne sto seduto pensoso.
Appare fioca, levigata,
poi d’improvviso esplode
nel prosieguo del mattino.
E’ così calmo e placido
questo paradiso
da farmi desiderare momenti
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Dolce brezza nell’aria
sapore di rose sulle labbra ...
Il profumo mi veste la pelle
m’inebria
nell’incanto
di un mattino di luglio.
Gioca il sole a far colori
tra i rossi boccioli
sfumature scarlatte
di velluto, di porpora .
Un respiro
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Mai sono solo
lontano da te,
mai!
Non esiste distacco
alcuna separazione
profonda come fiore
attaccato al gambo
per
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E’ come scalare una montagna,
arrampicarsi,
con corda,
chiodi,
scarponi,
cintura di sicurezza,
avanzando lentamente
passo dopo passo,
mettendo bene i piedi
sopra la roccia.
La vetta è ancora lontana,
andare oltre,
anche con la tramontana,
ci
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Già sveglia - l’aurora dentro -
non rimpiangi il momento
di avermi condiviso con lei
in questa notte di una vita
vissuta ai margini d’uscita.
E non serviranno parole
a intrecciar redini d’amore
già segnato da un destino
senza poterlo invertire,
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Verso di assiolo improvviso
nella buia e fitta foresta
silenzio tagliato di netto
come cielo squarciato da lampo.
Di
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Impopolare la santità
assai piacevole la volgarità
la tecnologia è padrona
figliare è da cafona.
I dubbi una necessità
allarmati senza sincerità
giovani zombi come Giona
emaciati in luoghi fuori zona.
Società in cerca di neri
non perdono
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Attraverso la porta
che dal dí m’accompagna alla notte
assistendo
negli spazi intorno
al vuoto delle
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Nel silenzio della notte
mi attraversano brividi
misti ad emozione ...
scivola rugiada
imprevista.
Non capisco, non capirò mai,
forse non ho mai
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Non portarle tutte a veder le
stelle, o la luna ch’affaccia su
un mare petrolio. Portaci solo
quella che non desidera
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 | S’addormenta l’amico sul mio grembo
di peonie e astri, gentile lo sfioro
come una madre nulla gli domando-
è giunto
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 | Parlo di te al vento che
non ha confini,
all’amor pudico che sconfina
lontano
raccogliendo emozioni
tra le pagine dell’anima.
Parlo di te al volo d’uccelli
che liberi nel cielo
cinguettano allegria
al nuziale corteggiamento
armonia
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| M’attardo in quiete, nella sera
oltre il nero telone della notte,
seguo nella poca luce, le voglie
dell’unico,
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| Come un cavaliere,
uso la penna al posto della spada,
non difendo nessuna damigella,
ne intendo ammazzare draghi,
nemmeno,
sfidare il rivale concorrente
al grande torneo del re.
Con la spada biro,
mi apro varchi,
attraverso praterie,
taglio
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la mia mano si ferma su un foglio bianco .
non so piu scrivere.
la mia mente si e’ chiusa...
i miei occhi non vedono altri orizzonti.
attorno a me ...
e’ tutto bianco... la neve, la bora .il freddo
i gabbiani intirizziti non sanno piu’ se volare o
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Partimmo in trecentosessanta tutti ammassati
da lontano guardando sembravamo abbracciati
una lunga crociera sul "filo" di speranza guardando al futuro
un battesimo d’acqua salata... scavalcando quel muro.
L’orizzonte sembrava l’America... visto dal
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 | Il ciclamino soffre al tuo balcone
rigonfio del suo duolo e vuol morire
e l’orchidea che piange e si dispera
vorrebbe almen compagne in sfogo amico.
Basilico che mano più non coglie
rimpiange e inoperoso sta appassendo.
la vita sua è finita se
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| Da tempo i tigli han perso già le foglie
il vento in un angol del giardino soffice
ne ha fatto mucchio, da giorni gli
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 | Vestono le valli
il vestito caldo d’autunno
e passa il vento, come i pensieri
ultime rondini vanno
in ritardo sui giorni
e li guardo sparire
come le ore
qui, trattiene la terra il gelo
ne conserva memoria
come una ferita schiusa
che in primavera
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| A volte si fanno pronostici
e poi tutto invece va a rotoli
arrabbiarsi non conviene
è il fato che ha già deciso per noi
non resta che girare le spalle
aspettando il momento in cui
ogni problema sia risolto
facile a dirsi
più difficile a farlo
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| Quando il vento chiama le foglie
gli alberi all’obbedire rispondono
tra i rami al devoto richiamo.
Spente di colori
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 | Un poeta sceglie
di vergare sul foglio
semplici parole d’amore
al fin di cullare il cuor deluso.
Nel suo pensar abbraccia
quel tormento che dilania
e nel verseggiar s’accinge
a lenire quel dolor che duole.
L’amica penna scandisce il
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Sotto a stu cielo fatto ‘e stelle spase
‘a chiocca stranamente bussa e trase
e cerca e se turmenta e so’ quatt’ore
si chistu spanto fete oppure addora
si crede ca stu vierno è puntigliuso
si ‘a penna se cunfessa a chi è schiattuso
scrivenno
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(parole d’amore)
Mezze lune
si affacciano
all’orizzonte
e indicano vie
alle mie emozioni...
Conosco quella strada,
conosco il percorso:
porta ad una meta
che ha il tuo sguardo...
Venti urlano
in chiuse gabbie
e sfaldano
certezze
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Nei giorni che precedono la morte
s’avverte come un senso di stanchezza
con varie problematiche distorte
che recan sensazioni d’amarezza.
Si pensa al mondo in modo alquanto strano
con interesse prossimo allo zero,
si tocca veramente con la
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Si dice
domani
ieri
oggi
Sillabe diverse ma tutte uniscono giorni
In un folle percorso che forma il tempo
la vita
sempre i giorni ci guardano godere o sfuggire la vita
Cresci con loro
sin quando la pelle si asciuga
gli occhi si velano
le
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Cos’è il dolore
se non un sordo rumore dell’anima,
trafitta da mille parole mute
che si nascondono nell’intimo pensiero.
Cos’è il dolore
se non l’insieme di sguardi
perduti nel tempo
che non aspetta, né chiede di avanzare.
Cos’è il dolore
se
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Che cos’è la vita?
se non un attimo di follia,
se non un attimo di nostalgia
di ricordi sbiaditi,
la vita, quella dolce
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Forse ti ricorderai di me
per la pioggia che scende
fra i pensieri gelidi
che attendono l’inverno
E mentre le nuvole grigie
cadranno in un sonno
profondo come la morte
le cose passeranno da sole
Lentamente come i sogni
che scorrono al
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Lontano sta il grillo della sera
nel panorama del prato,
luogo dove vivo.
Nessun sibilo alle orecchie,
niente fruscio d’ali che disturba il silenzio,
mio amico.
Nessuna antenna dritta verso l’ignoto tetto,
o cielo.
Niente verde che dipinge
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Seguo da tempo un filo logico
che mi porta a pensare a quell’attimo in cui tutto ebbe vita.
Quel momento creduto perso da chi non vede una ragione
nel ponderare il Credo come l’unica soluzione.
Eppure è così che fu inizio,
con un attestato di fede
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I. Freya scalda il vino che Froh le dà, il povero
burlone. Forse il menestrello brama
in cambio una delle sue eterne
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 | Come soffio di vento
giro a cuor contento,
del passato non mi pento.
sul mio viso piaghe
del tempo per un
disfacimento lento.
Mi sveglio e guardo attorno
tutt’attorno un gran vuoto,
con l’angoscia che mi prende
nel vedere la gente,
che guarda
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| Bianca la nebbia avvolge ogni cosa
nel suo candido manto misterioso.
Un’allodola, posata su un nodoso ramo di ulivo,
si
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 | Dalla mia bocca germoglia l’acqua sinfonica;
la melodiosa nudità della brezza;
il principio che sbocca
nelle scanalature del silenzio.
Attraggono le mie dita
il fuoco delle tue premesse;
mi trascina l’uragano delle ombre
mentre il tuo nome
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E me ne sono restata
in silenzio
a contemplarmi i fori
nella testa.
Forse l’ospedale
o gli anestetici
o le assenze
avevano generato vuoti
e compresso idee
e slanci e tenerezze.
Ci sono state notti
e albe incomplete
di rumori tetri
che
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 | Osservo il mare,
lo sento,
grembo di Madre antica
che mi contiene,
essenza azzurra tra quarzo
e cristalli.
Non occorre viaggiare!
Guardo il mio piccolo borgo
di pescatori,
il volto ligneo arso dal sole,
la miseria, lo splendore, la
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| Eolo |
21/11/2018 19:25 | 1642 |
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| Lascio la luna
ai suoi destini,
predo te per mano
e salgo nei prati del vento
là un bacio
ha il sapore del sole,
un tuo sorriso
si veste di azzurro
le mie strade
sono come ponti,
nudo mi sento
vestito di te
canto una canzone
che si
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Sagome sulle vie
spettatori del nulla
Ombre che posano
sulle pareti e danzano
ad un fioco lume la sera
Lacrime sul vetro
d’una finestra accesa
Fuori un giardino spoglio
di rose il ricordo d’una spina
Desideri che sembrano sopiti
pensieri
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Sei come l ‘argento vivo
non ti si puo tenere
scoppi in alterni furibondi umori
e l’ amore non riesce a trattenere
il tuo
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Spighe di baci ammassati nel granaio
del desiderio,
spiano l’unico accovacciato sulle mie labbra...
Chiarore è il tuo ricordo,
quadro d’autore disegnato nella memoria,
da tutti viene fotografato.
Un mormorio parla dei sogni
mancati,
racconta
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Coprirsi,
con giacca, cappotto o solo un foglio
ma coprirsi
che domani arriverà col treno
una montagna.
Diranno che mi
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Posso respirare
l’odore di stelle del mare
annusando il profumo di muschio della notte
sulla nostra pelle vestita d’amore.
Perdermi nella musica d’un arcobaleno
coricati accanto sul silenzio del bagnasciuga
intinto dei tuoi colori: giallo
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Tra la luce di un lume
e i miei occhi stanchi
certe volte piango
abbandonata qui senza cura
sospinta dalla brezza dell’animo.
Tutto rende arido
tutto deserto intorno
forma una barricata di tormento
eccolo un tuono nel cielo
si spacca un
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Quel tuo sguardo
velato di malinconia
fora l’anima
mi turba e tremo.
Fremono le labbra
rose incolori di baci
tatuano voli di cuori
sulla tela dei sogni
sospesi ad una ragnatela a metà
intrecciano verbi e parole
per farne quiete
e
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Appese ad un filo di vita,
le ultime foglie gialle
della pianta avvizzita,
come stanche farfalle
non ce la fanno a volare
e neppure ad atterrare.
Un tappeto giallo come il sole
rumoreggia sotto le suole:
foglie in balìa del destino
a terra si
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Seduto al mio solito posto
distendo ogni mattina lo sguardo
su soffici cuscini di sensazioni
nell’egoismo di viverle
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Tesoro dell’umanità è l’infanzia,
oro per un futuro radioso.
Gli adulti devono essere la loro garanzia
e non aver comportamento odioso.
Eppure sempre più spesso accade
che vittime di abusi e di violenza
pargoli feriti da parole che son come
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Cosa abbiamo appreso
di tutto il tempo trascorso
a comprendere quanto successo
se il ripetersi della storia
tutto cancella e vanifica.
Quei corpi in mare
ricordano quelle ciminiere fumanti
di un tempo non troppo lontano.
Cosa ci rimane
se tutto
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Come raccontare
cosa si prova
in un terremoto
senza capire
se tacere sia giusto?
L’acqua che scorre
forma un torrente
che diventerà fiume.
Non puoi fermare
un temporale in un cielo
scosso da un tuono improvviso,
spaventa ma non t’
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 | Amabili i colori
in un cielo giallo miele,
si posa una farfalla
come fosse una regina,
è già calda
la mia penna
prima
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| È il tardo tramonto
e all’orizzonte restringo
lo sguardo nell’ombrosa sera
e entro nel buco nero
della notte senza
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 | In fondo, la vita era questo.
Restare nel cuore di qualcuno
anche per un solo istante,
restare nel suo silenzio.
Non hai idea di quanta profondità
ci può essere in un silenzio.
E tu eri li, ci potevi stare
lei ti aveva accolto, come il
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| Numero, numero tondo delle deportazioni e delle mancanze
Della morte terrificante con gli occhi di fuori e la lingua fusa al palato
La morte maledetta nel miraggio di un’alba rugiada
Strisciante in un fosso per essere celato allo squilibrato sistema
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| Ogni cosa bisogna dimostrarla
come il cane quando alza la zampa
l’equilibrista che danza sul filo del cielo.
Ogni cosa è apparentemente perfetta
come i numeri in colonna
una carezza all’amata
il moto del mare
le stelle, i pianeti
la pioggia che
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Incontrastata vive sulle più alte ed innevate cime
e vaga tra le nuvole d’un curvo cielo azzurro
il grande uccello dal becco ricurvo.
Maestosa e fiera è l’aquila reale
che va’ a caccia solo delle prede più ambite
e le migliori e prelibate porta nel
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Nun pozzu e nun vogghiu susiri a vuci
nun servi mancu pruvari a parrari
sugnu stancu e rassignatu
s’attrova luntanu u sapuri duci
ri na vita ca un po’ cchiù riturnari...
senza spiranza nun servi sugnari
picchì è nu jocu ca nun mi
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338339 poesie trovate. In questa pagina dal n° 35911 al n° 35970.
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