Visitatori in 24 ore: 20’455
600 persone sono online
Lettori online: 600
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’183Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
_ |
|
|
Piccole dita
d’un cuore immenso
muovono gestualità insensate
nel contorno sbiadito
d’un universo ostile
Si fa nero
leggi

| 
|
|
|
Cantan augelli in vorticose danze
arieggiano vibranti farfalle in sottil manto,
volants ad aleggiar leggiadri
sfiorar il cielo con la mente...
Adombrano movenze sensuali,
a bisbigliar frasi d’amore...
Cantan soavi volti,
danzanti ed eterei corpi
leggi

| 
|
|
|
Ho immerso gli occhi down
d’una bambina
nel tramonto d’autunno
in excelsis col canto d’un angelo
che m’ha preso per mano
ad abbracciare
sorriso
e tenerezza
in faccia all’ironia
di inzaccherati viali
e di sciupati istanti di carezze e di
leggi

| 
|
|
|
L’ode dei versi tuoi ancor trastulla
dove scorre il Siri e’l suo fervore;
c’accarezza e bagna i prat’in fiore
poi sfocia a riposar dentro la culla;
lì nel sangue annegò la pia fanciulla
ove perì, frà la poesia e l’amore;
trafitta da daga dritta
leggi

| 
|
|
|
Hai visto fratello con la pioggia i ratti?
sono usciti tutti fuori
colpa di questi negri che ci rubano la fila
sempre
leggi

| |
|
|
Nulla più m’appare
di scarichi umani
è densa l’aria
un ciclone investe
il lento pascolare.
Strade sempre più rotte
voragini piene di melma
il sangue a grumi
si disperde nella nebbia.
Intonaci si staccano dai muri
farina sull’asfalto,
croste di
leggi

| 
|
|
|
Il marito aveva l’amante,
lei era di disturbo,
la portò fra le donne pazze
con cento malfatte inventate
lontana dalle piccola figlia,
dall’anziana madre,
dalle amiche, dal paesello,
dalla sua gente
pochi anni passarono
e la piccola si
leggi
 | 

|
|
|
Una silente armonia
scapeccia braccia
osannanti dei tigli
gli ultimi passeri
balzano di ramo in ramo
e fin su poderosi fianchi
coltre novembrina
lucida a specchio
e rende magico il laterizio
una calda luce
cattura lo sguardo
e fa
leggi

| 
|
|
|
Pesano i giorni scanditi
da rosari sgranati senza limite.
Logore brande
ospitano il sonno della speranza.
Crollano le
leggi

| |
|
|
Nun ce credete regà, ve sembra strano regà.
Nun ce credete regà, ve sembra strano regà.
Nun ce credete regà, ve sembra
leggi
 | |
|
|
Gh’è ‘n’armonîa che a xoa in te l’aïa
quando a mûxica a incominsa a vibrâ
l’è un moménto d’incànto de giöia
che a te invîtta in scilènçio a cantâ
son conçèrti che se forman in te ciàsse
o che in ti caruggi ti veddi passâ
son sentimenti che u sciòu
leggi

| 
|
|
|
Vorrei oggi mentre fuori piove
e quel picchiar lento sui vetri
la mente induce forte a meditare
non so perché delle anime
leggi

| |
|
|
Le nostre orme sono invisibili, la terra
li racchiude, le copre di bellezza
e tu fosti mia un giorno, un’ora in primavera
dove le foglie nacquero dal silenzio
dove era passata la nebbia ed il gelo
posammo le nostre voglie,
accendemmo un fuoco, a
leggi

| 
|
|
|
Strisciando piccoli rettili
appaiono all’improvviso
attaccando sguardo
malintenzionati
si divincolano onde poter meglio assalire chi
con una certa tremarella
si appropinqua a farsi un selfie
impensabile come si possa arrivare a
leggi

| 

|
|
|
 | Piccola e nera come da programma
venivo in mezzo agli altri messa a parte
contavo la mia rabbia e il tagliacarte
mi nascondeva l’anima e la fiamma
con la sua essenza amore della mamma
tra i miei fratelli vedova in disparte
figlia del tempo perso e
leggi

| 
|
|
|
| (tempi e sguardi indifferenti)
Incerte emozioni
strappo
alle fauci fameliche del tempo...
Resteranno
briciole di verità,
nascoste da spesse ombre,
per continuare a rubare
a sperduti cieli
quelle stelle
che ancora non muoiono...
Solitari
leggi

| 
|
|
|
| Tempo,
m’hai tolto l’allegria,
ti stai portando via
l’intera vita mia!
Corri
veloce come il vento,
trascini nel tormento
chi nutre un sentimento!
Cieco,
non vedi che la gente
si duole fortemente,
perché sei indisponente?
Sordo,
non
leggi

| 
|
|
|
Avvolto nel silenzio
il pensiero disegna arabeschi
che incidono l’anima.
Sospesa nei tuoi occhi
respiro di te soffio
leggi

| 

|
|
|
Non avrò più parole in questa notte cieca,
distante dai miei giorni spogliati,
quando i miei occhi inteneriti si perdevano
sulle volute di un altare più alte dei sogni.
Quando le mie mani protese splendevano
sul tuo nome inciso sui grappoli
leggi

| 
|
|
|
Dicono che sei morta
all’improvviso
con l’alta marea
distratta dai sogni più neri
Dicono che le onde
hanno pianto
mentre il tramonto
ti rubava le ombre del cielo
Forse non hai avuto il tempo
di pensare
ai tuoi desideri pronunciati
in
leggi

| 

|
|
|
toglimi il sorriso di dosso perché c’è poco da scherzare
il freddo nero sulla panchina
le mie gambe
le mie gambe nere
lo sai che non c’è sole a novembre
è stato un attimo di buio
lo sai che non c’è niente da dire
niente da fare
a
leggi

| 

|
|
| Mela |
23/11/2018 22:30| 509 |
|
Saresti tu quel filo torto in fondo
quella bruttura umana inascoltata
con gli occhi che si affannano a capire
se è meglio fare finta o andare a spasso
con una vita a balzi in faccia a cento
costretto dal bisogno del momento
a dare spazio al cavolo
leggi
 | 
|
|
|
Rondini e passeri
si rincorrono sopra i tetti
mentre io e te siamo
nel vento sul nostro letto
i nostri corpi lui...
accarezza tutto felice
e fischia un canto d’amore
scendendo a valle
lui gioca con le parole
che noi ci scambiamo
fra un
leggi
 | 

|
|
|
 | Sulla mia strada
fui cammelliere
un miraggio
l’acqua di oasi
una palma per ripararsi
all’ombra.
Una strada la nostra
si incrocia all’improvviso
lo sguardo
si spostano le visioni della vita
gli anni passano
nell’indeterminatezza
nel
leggi

| 

|
|
|
| Sei un volto a me ben noto,
tale all’ unico della sfera lunare
dove le pianure sono mari di pensieri,
identici all’ armonia del nostro destino.
Rappresentano un’idea opposta al percorso
nella strada maestra della vita precedente:
ti distacchi
leggi

| 
|
|
|
| Quante volte,
papà
ti ho cercato là dove si perde il giorno
e il silenzio annienta i contorni.
Smarrita
immaginando il tuo sguardo
sorridente
tra macchie di nuvole
lievi come un bacio al mattino.
Gli occhi serrati - un momento -
ed eri
leggi

| 
|
|
|
cala la notte
la vita viva
leggi

| 
|
|
|
 | Sussurra forte il vento
in un angolo d’un antico viottolo
dove regna un silemzio ovattato
nell’alternanza di luce e
leggi

| |
|
|
| Ascolto
la teoria dell’Universo.
Che cosa
fa muovere i pianeti?
E cantare
una rondine?
E vestire a neve
e ghiaccio la Terrra, se essa
non ascolta?
E’ l’anima...
L’anima delle cose
create...
Cosa resta, se un uomo
si sente solo,
leggi

| 

|
|
|
Nella nebbia ritorno a cercare
un’alba che tarda a venire
solo ombre confuse
piccole sprazzi di luce
dentro un cuore che non ha pace.
Nella nebbia
disegni di vita
che forma riprendono piano
aspettando con ansia che il vento
l’angoscia si porti
leggi

| 

|
|
|
|
Io sono qui sazio dei miei giorni
a mezzodì dei girasoli
quando il sole é alto sulla terra
e non può allontanarsi dal
leggi

| |
|
|
 | Evanescente il languore,
mi tocca una calma
che non distorce
il suo contrario;
come una droga
che mi assale
non riesco
leggi

| |
|
|
All’alba, nuova forza alberga in me
che la via ad appianare mi conduce
a superar le insidie, lenir gli affanni
che il vivere la vita da tutti esige
Compie acrobazie il mio pensiero
come sul filo tra terra e ciel sospeso
nel tempo breve di diurna
leggi

| 

|
|
|
Tra un sogno e l’altro ero desto
al centro di un palco intriso di mistero
a declamar versi sommersi e poi sparsi
nell’etere di un paese a me straniero.
Ma ad un tratto si accendevano le luci
e non trattenevo lo stupor nel veder
che mi trovavo in
leggi

| 

|
|
|
Con i ricordi a riecheggiare
nella sonoritá del passato
mi consegno ostaggio al destino
dopo aver attraversato la
leggi

| |
|
|
Alieno, tra la gente che conosco,
passerò per caso dalla badia,
ove risuonano i rintocchi della guglia.
Se tu sarai
leggi

| |
|
|
Fiamme d’amore sono delicate:
per gocce d’acqua possono morire;
devono esse sempre
leggi

| 

|
|
|
Che fosse indemoniata da tempo sospettavo
sguardo torvo occhi luciferini brutta faccia
quel parlottar maligno tra se e se
leggi

| |
|
|
Ne ho viste tante sai
di donne senza volto
la luce spenta dentro agli occhi
il seme nelle carni, di paura.
Le ho viste
leggi
 | |
|
|
Ora che i dadi sono tratti e le sette meraviglie degli abissi neri
sono scesi nei germinosi vivai della terza figliolanza, ora
noi parleremo tra i sicuri covi del tetto più alto, nei saloni d’Eternia
dove la sinergetica massa dei mali che là
leggi

| 

|
|
|
Affondo in tuo intenso sguardo
scorgo fiumane d’immagini
il disarmante sorriso tuo viso
tua gaia ardente
leggi

| |
|
|
Cresce l’onda del mare
copre spoglie ombre d’alghe.
Il cielo dipinto di grigio
d’un fibrillar di case
cade la maestosa
cupola d’amore.
Sorridono i demoni al misfatto.
Ma la sapienza del “Padre”
d’amore Infonde i cuori
si stringono
leggi

| 
|
|
|
L’ormeggio oscuro nella notte
dove arrivano i pensieri
e le parole, sussurrate al vento
tu vienimi alla mia deriva, raccoglimi
scrivo nel mio cuore di carta
un’altra poesia, due parole unite
due suoni sordi nello spazio vuoto
vienimi nel silenzio,
leggi

| 
|
|
|
Tappeto volante
è pan del poeta
dall’afa rinfresca
cerchi perfetti
affresca nell’aria
dirada le nebbie
e innanzi
leggi

| 
|
|
|
Queste signore cadute hanno fiumi bianchi
anelli di sabbia, seni trasparenti:
a volerle bene è inverno da un’ora.
Mi faccio il mio piccolo posto
dentro l’impalcatura d’un volto
e salgo piani d’emergenza, vedo
il fuoco sulla neve
il sorriso che
leggi

| 
|
|
|
Eloquia, il Sommo, ambrosia blu del Cielo
fulgido, di una tinta celestiale.
E’ come un oboe usasse, spirituale,
che in
leggi

| |
|
|
Quella scatolina ha tanto da dire
peccato però che certe parole
non possono essere ripetute
solidarietà viene meno
quando s’intacca il personale
nessuno vuole seminare verbi di conforto
la privacy arriva dappertutto
un gioiello non sempre ben
leggi

| 

|
|
|
Oltre quello sguardo
ci sei tu
coi tuoi infiniti di luce,
ad ascoltare
verità e menzogne
di una realtà apparente...
E poi
il mio sogno
in cui imperi
e dirigi
pensieri e volontà
verso mete trasognanti...
Eppure
non riesco a dirti
quello che
leggi

| 
|
|
|
Trecento all’ora senza gli avversari,
perché sconfitti tutti ad uno ad uno,
volavi sulla splendida Ferrari ...,
non ti
leggi

| |
|
|
Mi regalo tante stelle in un cono da gelato,
la fanciullezza che ancora riesco a vivermi,
la luna nell’ombra oscura del cielo
che osservo ogni sera.
Mi regalo il giorno,
il giro delle lancette di metallo
che segnano i dodici numeri
leggi

| 
|
|
|
 | Forma, sei
faccia dell’immanente
ritmo che tende rughe
nel divenire libertà
fino a terra chinandosi
sangue dei solchi,
leggi

| 
|
|
|
| Come
in un paesaggio di sogno
che al risveglio
inalterato permanga
l’occhio
opalescente
della Luna
verso l’orizzonte
declinava.
Saggiando
la disponibilità
della mia
assonnata consapevolezza
appassionatamente
mi invitava
a non
leggi

| 

|
|
|
È tutto pronto! Carta prepagata,
er termos siggillato coi caffè,
la lista pe’ l’acquisti evidenziata...
e tre compiuter
leggi
 | |
|
|
Non sono ancora morto
qui fra queste ombre
che la sera consegna
senza avvisare
Non mi sono ancora perduto
qui fra queste stanze
gelate dal respiro
dei colori del tramonto
Forse domani cederò
al vento di ieri
ma non è questo il momento
di
leggi

| 

|
|
|
La pioggia e tu fra le mie braccia
col cuore che mi batte e la tua mente altrove.
Tutto è silenzio in questo viale.
Dentro di me ripeto le tue parole d’amore
ascolto la tua voce che accarezzava il cuore.
Conosco il silenzio amaro
presagio
leggi

| 


|
|
|
Ricordo quei vecchi viaggi in treno
dove un intero paese improvvisato
condivideva col sedile, il pane e il
leggi

| 
|
|
|
Cerco l’amore
negli occhi, nelle parole.
Cerco la comprensione
nei gesti, nelle azioni.
Cerco i sentimenti
in ogni dove,
cerco l’amicizia
la condivisione.
Cerco l’empatia,
la cerco ove
penso regni ogni forma d’amore,
cerco la simpatia
la
leggi

| 
|
|
|
Un refolo di vento ti sfiorava il viso
mentre caduche foglie
danzavano l’ultimo refrain;
leggi

| 

|
|
|
In una oscura serata,
tra tuoni, lampi e scrosci di pioggia,
un uomo, dalla bocca serrata,
aspetta, fianco a fianco alla sua valigia.
Lento è il ticchettio del suo savonette,
arrugginito dagli anni trascorsi,
macchiato come il suo cuore che
leggi

| 
|
|
|
La nebbia regna sul borgo d’autunno.
Per la via di campagna e per le ripe
da’ un noce cadono i gusci anneriti.
Gusci di
leggi

| |
|
|
|
338337 poesie trovate. In questa pagina dal n° 35851 al n° 35910.
|
|