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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’183Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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A lato della strada
un angolo nascosto
e poi ne paghi il costo
con gli anni deputati
e resettare
il suono del violino
sul pentagramma avaro
delle note
che possono dar fuoco
alla tua legna
e alle asinate ottuse
del destino
ma il tempo ancora
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Asfalto e il male
qualcosa da sniffare
a confondere il reale
in un sogno da sognare
Piove sul disincanto
sull’innocenza sfregiata
d’un’ infanzia consumata
senza liberare il pianto
E sotto il vostro mondo
cercare quel tepore
che fa pulsare il
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 | Come un poeta
coltiva la sera
il suo fiore maledetto
c’è qualcuno
che spera
di gonfiare una vela
rimpiangendo un colore
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| Ovunque soldati
duri e severi
alteri e spietati
tengon poteri
uccidono ogni giorno
anche senz’armi
e si credon nel giusto
usando la penna
cammina e taci
uomo arruolato
dentro la tua divisa
ti lasciano in pace
ma tu disertore
sei l’unico
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Temo che il bosco mi abbia sentito
girare i miei passi
mentre l’ombra svaniva
a due graffi dal buio
Forse qualche antica presenza
ha udito il dolore
o le ali di seta strappate
dal cielo in amore di pioggia
Spero che le foglie
non abbiano
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Con il suo cane accanto
emarginato e blasfemo
come
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Breve
lascia il ticchettio cadente sui sogni
si ferma, copre la strada, e poi scende
sulle lacrime, nel tempo uggioso dei pensieri
lascia un senso il venire giù
un respiro di aria
una fresca mattina d’autunno
tra i colori che cambiano,
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Nel silenzio ripara il mio pensiero
se incontra un muro di ostilità
Gelido ed oscuro... non passa
luce lì né filo d’erba cresce
tra le crepe e le insenature
Non traspare da me lacrima né gioia
Ha steso un velo l’anima sugli occhi
ché il cielo è
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 | T’hanno lasciato in disparte.
Lo sguardo interrotto,
indifeso,
di chi non chiede,
solidale
a sorti
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| Quando il tramonto muore
e cala lenta la notte
si spengono i muri della città
e si riempiono lente le strade
che amo e conosco da tempi lontani.
S’ animano i marciapiedi di volti conosciuti,
tante piccole maschere inconfondibili
nei loro movimenti,
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Oh Vita, mia profonda amica Vita!
Da tempo non trascorre il mio cuor tra ombre
de’ tuoi tigli. Ma come stanno?...
Forse
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S’adombra il cielo
canta nell’aria
il respiro della sera.
Una magica brezza
mi bacia con l’ultimo rossore
del sole morente
rapita
mi vesto del suo colore ...
un melodioso silenzio
m’invita ad ascoltare
quel lieve
impercettibile
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I suoi occhi fissandomi
mi scuotevano.
Con un affondo scavavano nel mio
petto stanco.
In un’assenza di nota sorda,
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Tu con la testa nella sabbia non ricordi nulla!
Tutti i momenti s’infrangono sugli scogli
e coperti dall’onda riemergono alterati dall’odio.
Non sei più la stessa!
Non scendi le scale con allegria.
Lento si aliena l’entusiasmo.
Non ti ribelli più
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I crepuscoli appannati dai ricordi,
mi strangolano la gola
con i lacci della solitudine.
La fioca luce di una lampada,
violentata dai graffi
di un sudicio manto di polvere,
infiamma l’angoscia,
avvinghiata ai miei polmoni,
gonfi
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Come potrei svegliarmi fra le tue braccia,
e dirti tutto quello che sei per me,
che sei il mio sogno d’amore
che sei da sempre nel mio cuore.
Come posso cavalcare questa avventura
se mi confondi con il tuo sorriso
sei da sempre qui nella mia
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Giungi al mio capezzale con aria beffarda
mani tremanti lacrime asciugano
disinvolto il tuo viso
-come lame taglienti-
con occhi di ghiaccio
sono presagio di ciò che m’ attende
non una notte d’amore
non una notte d’amare
una notte di amara
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Passa par mi la festa
sensa tanti calori,
resènto i ricordi
taché su la speràngola,
coela de la me vita.
I bei me vint’ani
iéra sgonfi e tondi,
i g’avéa la scùria,
i me frustàa ‘l morbìn,
ma mi no’ ghe badàa.
Coalche schèo sudà
mi ghéa ‘n
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Ultimo banco
dietro la colonna
visto e non visto
quinta elementare
una maestra intenta ad annullare
con la destrezza di una principiante
quella mia faccia di bambino assente
e normal... mente non capivo niente.
Davanti a tutti
terza scuola
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Leggiadra e bianca trina di stella,
la neve fitta cade dal cielo;
nel suo candore, salendo in sella,
bel cavaliere, va
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Ho amato la mia solitudine
il mio silenzio più profondo
non cade nessuna parola
dove il pozzo non ha più fondo
dove si smarrisce anche la luce
cosa mi serve adesso, se non il nulla
scricchiola la penna sul foglio
oltraggia la neve cosi bianca
di
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Lentamente scende la sera
uno spicchio di vita, dolorante, se ne va
lasciando rosse scie del suo passaggio
con la triste aria a smuovere il tendaggio.
Lacrimanti occhi scivolano lontano
attraversano lande sconfinate e vuote
vogliono fuggire per
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Io ti canto emarginato
dalla vita licenziato
volto franco della messa
con la notte da papessa.
Io ti canto dolce amico
come te dall’ombelico
mia gioconda confusione
sei comunque una ragione.
E se il mio canto può spezzare il velo
lo faccio
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 | Grida la quercia nella tana del leone,
preda nelle grinfie d’artigli e coltelli
goduria d’orrendo desio.
Sei mia bambola del piacere!
Ogni forma di ribellione
incrementa ossesso volere.
Non baci, non carezze
sulla vellutata pelle,
ma... pugni e
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Non toccarla se non l’ami
le farai solo male,
non pensare che è roba tua
appartiene solo a se stessa
non soggiogarla
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scende la bruma
dal silenzioso cielo
e
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 | Non conosco la musica
per scrivere una canzone.
Ma sento l’emozione che sale
vibra e si accorda con le parole.
La tonalità è il sentimento
e le note
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| Flutti di detriti di sentimenti
invadono il cuore
in pensieri arredati di povertá mentale
che si nascondono dentro
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| Vaghi sperduto tra vie di città,
grattacieli ti osservano come sentinelle,
cerchi tracce di lei, invano.
Ti rifugi allora tra parchi e giardini
ancora silenziosi,
scruti l’alba che
cancellerà le
tue amiche stelle.
Caro fantasma, la
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| Per la prima volta non dirò parole mai ascoltate,
mi vestiró del mio color migliore
indossando un vestito usato, quello di
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Respiro d’inascoltato grido di dolore
arranca nell’etere
a catturar conforto che alleggerisca
l’ansia del sentirsi solo.
Ma nella fredda notte della vita
sogni di stelle d’intrepida speranza,
accompagnati da una luna radiosa
illuminata da
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Nuoto nella tua lacrima
amico della mia indifferenza,
senso di colpa
del farisaico salire
per santuari.
Avrei potuto
contaminarmi
con i tuoi dèmoni quotidiani,
ma puzzavi di vino
non indossavi
un completodi versace.
Troppo distanti,
i nostri
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Nell’isola dell’uomo
professionalità e sapere
l’io porta pensare
prospetti e progetti.
Niente l’esaspera
solo l’ingenuità nel credere
che altri siano simili
ma nulla coincide
nell’isola umana .
Se oltrepassi la via
tanti ostacoli
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Quando Cesare arriverà pagherò il fio
dei morti trucidati, dei tranelli
truculenti, empi atti ingiustificati;
pagherò e
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Con occhi disorientati
rivolti
mi addormento sul ciglio della notte
e le stelle brillano menzogne.
Con occhi lucidi
sconvolti
sogno di volare in quel Paradiso immaginato
e la luce mi confonde.
Con occhi chiusi
spengo realtà e ingegno
e nel
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con gli occhi dell’ Oltre
ci guardano i morti
e tu avvolto nel sudario
delle convenzioni
tu che ti pieghi nello specchio
nel dirti quali ombre
il tuo cielo offuscano e
quale trave ri- cresce
nel tuo occhio
con lo sguardo dell’ Oltre
ci
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Come nell’afa estiva forte s’attende
a donar al corpo un poco di frescura
un pur debole lieve refolo di vento
così per
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Ho guardato oltre quella siepe,
il silenzio ha costruito un mantello al mio pensare senza freno,
mi parla.
Mentre ascolto la canzone del vento e della pioggia,
brividi si dilagano dentro me
svegliando il mio sentire
e la lascio andare in questo
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Donzellette
capaci di donare calore
si ritrovano spesso tra due fuochi
amare o morire
sacrificandosi per chi
per quei bruti senza rispetto
per quei bruti egoisti e senza coscienza
ne vale la pena
credo proprio di no
ma l’amore è cieco
in
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 | Esclusa emarginata rifiutata
come una mela marcia nel cortile
di questa vita decantata e vile
dal tempo e dal dolore temperata.
Esclusa rifiutata emarginata
lungo il cammino come un utensile
di questa porca società civile
dove la faccia è cotta e
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| (Canto d’autunno)
E nel silenzio
ascolto voci
e si forma la tua idea...
Improvvisati gesti
di cieli lontani
offrono mani,
affioranti da nuvole scure,
come ombre del passato...
Le stringo
con forza
dentro le mie
e trattengo
aliti di
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| Il tempo dell’amore
inizia a tredici anni
e fa pulsare il cuore
per oltre settant’anni!
Durante il suo tragitto
si vivono avventure
intense e passionali
o tristi ... fregature!
Sia uomini gagliardi
che donne seducenti
progettano
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Perché uomo, proprio non capisci
che dietro ogni tua violenza c’è vita
che inferisce su altra vita,
così come c’è un pensiero distorto
che agisce in modo immondo
travisando quella realtà
di cui non ne fai più parte.
Perché uomo, in te c’è così
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Aspettano l’alba
rintanati nei bozzoli di vicoli
per paura del contagio umano,
dove le ombre si annidano
tra ritagli di cartone fatti a mo’ di letto,
infeltrito dal nauseabondo fetore
che emana la solitudine.
Li bagna la pioggia e il gelo
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Vivendo, assaporando la giornata
come se il mio domani fosse incerto
trascorro questa vita trasognata
in avvenire fertile e deserto
sognando con coraggio e con fiducia,
fidente, un po’ spiacente e divertito,
qualcosa che si bagna e poi si
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È chiuso nella solitudine della sua casa,
non più pensiero esce dalla mente
restano tutti lì dimorati a iosa
e nessuno più lo avvicina personalmente.
Viene a mancar l’esigenza di socialità,
relazionarsi diventa difficile e inopportuno,
non sa
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Mi sono perduto
in un barattolo di sale
e le ferite bruciano
più del sole dell’estate
Mi sono sconfitto
con il tempo che passa
e nessuna pioggia
può bagnare la mia terra
Evito gli sguardi
perché non posso più
reggere il vento
che viene dal
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Un grido silente d’afflizione
scuote il poeta decantante l’Amore
che più di se stesso Lei vorrebbe salvare
invocante in ogni dove protezione.
Eppur la sua spada è sempre ardente
per sguainarla contro il male nel presente
che non tocca una Donna
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La malinconia indisturbata
penetra negli anfratti del cuore,
si posa su pensieri nascenti,
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C’è polvere arsa
su terra bruciata
la miccia è scoppiata.
C’è acqua gelata
sopra quel viso
sepolto il sorriso.
C’è incudine e martello
chi cerca un futuro
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La poesia deve fare male
per poi fare davvero bene,
deve segnarti, baciarti,
e come l’amore mancarti,
poi deve ferirti
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| Sabyr |
24/11/2018 19:03 | 861 |
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Vorrei aver nell’anima
la metà dell’ardir dei miei pensieri
e combatter il mio arrivar alla sera
sedotto dalla mia
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Nel campo della vita
giocano le stagioni,
il sole coi suoi raggi
fa l’arbitro venduto
non fischia i calci
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 | Uomo a metà
oppure scarafaggio
forse no sbaglio
un punto nero in faccia
tutta una storia
madida di muffa
mentre che il cuore spoglio
non si tuffa.
Uomo negato
certo emarginato
passaggio alla frontiera
della vita
cade la pioggia
sopra il
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Con i polverosi bagliori
del mattino
e il brivido che fa strofinare
le mani
i miei occhi si svegliano.
Come tutti i
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 | Pieghe sanguinano sotto le stelle,
nuvole piangenti avvolgono
stanche membra,
gelo d’inverno congela lamento
che nessuno ode
oltre il lampione dell’esistenza.
E’ l’emarginato!
Occhi che non lasciano il cielo
unto di lacrime per amori
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| Or che ti sento a spizzichi e quando puoi,
amore unico pensa come sto male.
La mia rabbia,
avere il cuore caldo e avere il
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| La soave leggerezza dell’amore
la magnificenza delle carezze
la paziente attesa del rinnovo
l’incanto dello
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Nunzi Suoi, note del bel Verbo amico,
i toni vanno, su aere profumato
dal Sire, in gloria al Suo creato antico...
...la
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Blando il tempo assaporato ad ogn’istante
Un avvicendarsi di luci che sfumano
fino allo spegnersi del faro
ed ombre in elegante danza
sulle note d’un silenzio nuovo
Talvolta uno scricchiolio
talvolta un tonfo
o il cigolio d’una porta
al
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338337 poesie trovate. In questa pagina dal n° 35791 al n° 35850.
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