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 | Eccotelo tiè
er mercatino de natale
tra oggetti vecchi e novi,
luccichii e lampade de sale.
Giranno e rigiranno
tra i
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| Vorrei correre senza fermarmi,
attraverso il deserto dei sogni,
fino a quando raggiunta la meta
si rinnova la pace nel cuore.
Sto nuotando tra l’onde in tempesta
nell’oceano oscuro ed immenso,
la fatica mi rende sfinito,
ma il traguardo risulta
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| Timor grande della tua assenza,
per mi’ animo scevro da paura
dono sol della tua esistenza.
Timor di perdere vita
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| Li dove il muschio accarezza le viole
uno spicchio di Luna timido appare;
solitaria, s’affaccia e va a carezzare
il dolce pensero che la mira e la vole.
La candida neve ricopre le aiuole,
e nel bianco ricamo la terra scompare;
tutto scintilla
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| In un silenzio
che tra i campi respira
alberi infreddoliti
odore di pino
e cristalli di neve
fanno di questo tempo
il sogno del Natale.
S’illuminan le strade
di lucine,
di abeti colorati
con brillanti palline.
S’accorcian le
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 | L’angelo sopra il tetto
lucente come il sole
vivo il ricordo ancora
ché non vedevo l’ora
di raccontare al mondo il mio Natale
coi sogni inerpicati sul camino
nei voli immaginari di un bambino
che si godeva magica la festa
con la famiglia unita sul
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Sapore
nel rimanere scalzi
al limitare di affilature
mai provate prima...
eppure impronte
che immobili al tempo
folletti dei boschi
s’inventarono in armoniche
per altri ora irripetibili
Il mistero sovrintende
lasciti spazzati
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Posso ricordare tutto
ma non la mia gioia di vivere
quando la luce di dicembre
riempiva il cielo
E la nebbia sembrava un gioco
e i baci una nostalgia
rubata alle albe d’altri tempi
con il mare che tremava
Il mare che moriva all’orizzonte
con
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Occhi aperti a scrutare
il primo filo di luce dalla finestra.
Rumori lontani si perdono altrove
nel sapore di un nuovo mattino.
Non so da quanto tempo
la mente si è svegliata
come se non avesse bisogno di me.
Riprovo la vaga sensazione
di un
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Il tempo non ha potere
sul respiro
avuto in dono
venendo alla luce
il mondo prigione
priva di sbarre
da cui si evade
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Fuggire fuggire per incontrare
finalmente la battaglia di specchi
di maghi inaspettati fratelli perduti
morti risorti
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Celeste âme torturée,
Aurais- tu ressuscité parmi les morts?
Regarde dans ta conscience
la laideur de ton acte sibyllin,
odieux et inhumain.
transpercer mon frêle cœur
t’aurait- il rendu la vie?
Enfin, puisque tu es libre ...
Je me dénude de
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Correte correte arrivando sta il Natale
arriva sempre piano ma puntuale
per tutti i disattenti c ‘ è speranza
per gli
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Si fermo‘,
la bambina.
Soffice, era d’intorno
il manto di Neve
nel Bosco.
Udi’ un lieve rumore.
Un fiocco di neve
su una rosa
fiorita d’Inverno
s’era posato.
Fece silenzio,
silenzio
del cuore.
Prese la rosa, ringrazio’ Dio
di
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Il tempo...
è stato un percorso ad ostacoli
e ad un tratto, nessun bivio di fronte
Ora...
ho imboccato l’unica
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Alleviare amore con altro amore
e poi perdersi in un abbraccio.
È prigione e sollievo
questa unione
che traccia linee sterminate
e travalica distanze.
È perdersi
per poi ritrovarsi
a contemplare l’infinito
nel tempo finito
della nostra
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E se gli istanti avessero parola
nessun di questi, quant’è vero Dio
affermerebbe che una cosa sola:
Mai ne trascorse
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S’ingozza alla sua mensa
la gola d’occidente
seduce labbra ai calici d’argento
con lingua di diamante.
Dentro la
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E c’è il Bambino nudo nella stalla
aspro il destino trascinato in spalla.
E c’è una stella complice celeste
sua menestrella candida la veste.
E c’è Giuseppe uomo e falegname
quando si seppe non spezzò il legame.
E c’è Maria madre del buon
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e,
buone feste a te che non sai,
sto arrivando di corsa da te,
ho gettato a mare i miei rancori,
espulso i miei risentimenti
scaraventato a terra la mia falsità,
espulso dalla mente ogni brutto ricordo, e
spinto dal mio desiderio di
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È buia la Notte e silenziosa e fredda.
La nebbia, infatti, sovviene; e nel suo
regno spettrale il guardo si
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Ramo reciso
come il silenzio
e negli specchi, soli
da reinventare
ci si spoglia vuoti
di qualcosa
di qualcuno
di un po di sole.
Si appare,
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Nell’assenza di parole,
vicini
non importa quanto lontani,
ti ho sentito:
gli occhi di notte bruna e colori blu,
l’eco
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Jim27 |
23/12/2018 17:16| 1121 |
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 | Per strade animate da sorrisi a festa
allegro vociare d’echeggianti cuori
m’attrista
Ma fili di luce nel riflesso argenteo
di una stella illuminando
il cielo buio di una fredda stanza
accendono dolce ricordo di un’attesa
che -come carezza
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| La stanza del buio
me la ricordo bene,
fuori c’era il sole
ma dentro le catene.
Il cuore imprigionato
nell’oblio
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| Si respira già aria di bontà,
orsù tra poco è Natale ed è serenità.
In cori angelici adulti e bambini
cantano assieme ai cherubini,
biondi e ricciolini arrivano fin lassù
siate in festa al mondo nasce Gesù.
La sua culla in una capanna, si
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| A Natale, bello sentirti accanto,
pregare è cantare, un sorriso è un canto,
Natale, nella notte e nel giorno.
Una voce, una lode al Signore
nessuno è stonato il cuore ci guiderà.
E’ Natale, canta per una sera
per una lacrima, per un’emozione...
E’
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| Sguardi casuali
mi s’ergon davanti
con occhi bassi
di sudicie vedute
a regalar al mio andare
miraggi di falsa
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 | Venerdi
nel Caffè
a scriverne emozioni
incostante diciotto,
cassetto
di sogni infranti
sull’uscio del futuro
minorenne di strada
che insegue
normalità di vita.
Prendo
quei desideri a pelle
e accompagno il suo viso
d’invisibile microbo nel
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| Ho indossato senza timore,
nè vergogna alcuna,
abiti di foggia antica.
Abiti coi colori dell’inverno,
di stoffe rare,
abbandonati deliberatamente.
Abiti ben nascosti,
in cassetti polverosi e bui,
piccoli e stretti,
ripiegati e
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Ho scoperto che la mia anima
ansima dietro alla solitudine
che costella la mia esistenza.
Vivo in un eremo sperduto
al confine con la disperazione.
Non riesco neanche più
a pronunciare le parole
che mi affollano la mente.
Sto affondando
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L’eco innocente
d’un sogno infante
impagina dorati affreschi
posati sul palmo della mano
Esonda
un pensiero
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 | Ricordo un sol Natale
annata eccezionale
l’albero illuminato
sapientemente ornato.
La grotta coi pastori
il tetto a tre colori
la neve sul cancello
e dopo che macello.
La festa ogni minuto rincorreva
il sole che giocondo risplendeva
un
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| per stupirsi bisogna
fermarsi
l’impossibile si fa
possibile
riconoscere ciò che sembra
umanamente assurdo:
l’anziana rimase
gravida - la
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| Si prende e si stende la carta stradale
ma senza guardare si arriva al Natale
In cielo la stella a indicare la strada
ma senza guardare si parte e si
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| La festa della mia vita
si fa nella casa
dei miei giochi da fanciullo
e là fioriscono i ricordi:
la tavola grande
è un po’ invecchiata,
ma a Natale torna bella,
il focolare un po’ annerito
ci riporta la fiamma
che sale alta e sparisce
nel
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 | Ho commesso una sciocchezza:
ho aperto una bella conchiglia
credendo di trovare una perla.
Il guscio ormai violentato
giace solitario sull’arenile
nell’ostentato misfatto.
Il mare calmo del tramonto
indugia nel suo mormorio
d’anima inquieta e
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 | Se la luce della cometa risplendesse
per un attimo a Natale sul buio del mondo,
sul marcio che imbratta nel cuore
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| Per le vie solitarie della notte
sbando
come un cieco, un ubriaco, un pazzo
e non comprendo.
La luce che si accende in fondo al mare
non mi da il coraggio
di oltrepassare le barriere
del libeccio
e diventare finalmente uno di voi
per esempio
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 | Voices of kisses behind a mountain,
voices of floating oceans
and dancing acrobats,
even the time
has its walls
you just
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| Poiché molto son vissuto
poiché molto ho girato
il mondo negli anni molte
le persone da me incontrate:
gli anni di scuola degli
studi gli anni di lavoro
gli anni di viaggi di vacanze
quando passava il Giro o a San Siro
e in tanti gli stadi di
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| Questo amore che provo per te
oltrepassa i confini del cielo
e si perde nell’immensità
in un regno di felicità.
Io ti voglio ogni notte, perché
io ti amo, ti amo, ti amo,
io ti amo tra sogno e realtà
e ti voglio per l’eternità.
Questo amore
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 | Canto il Natale figlio del clamore
nascosto dietro vetri di cemento
per annunziare intanto il lieto evento
col meglio nella casa a far rumore.
Vivo un Natale matto e insofferente
sicuro nel suo fertile mercato
completo come va pubblicizzato
col
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| Solitudini
si espandono
nell’infinito...
Granelli di sabbia
il mio tempo
e non s’arresta
quando occhi mi guardano...
Dammi quel bacio
che ho sempre sognato:
non avrà più dimensioni
la mia realtà
ma ali
per spaziare libera
nello
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| Lo stupore degli assolati orizzonti s’incarca,
quando i lucidi tramonti volgono le spalle al compiuto, salutando il divenire.
Tornano i chiarori annebbiati di brina,
confusi da fiochi filari di luci, che ingrigiscono le sere
di solitudini.
Così
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| E’ così che mi va
un Natale da passare in compagnia
chi non c’è o è un ladro
o una spia.
Coi bambini che sognano
dentro lettere infinite
di regali che a volte non arrivano mai.
Con le luci che accendono
le città di colori
e la gente che
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Soy hombre respetado por cualquiera.
No hay quien no se aparte yo pasando
y con admiración me van mirando
lustrando mi persona dentro y fuera.
Yo soy quien lleva alta la bandera.
Hombres de pelo en pecho voy guiando
y locos y borrachos voy
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 | Non è il freddo o i pochi stracci.
che mi coprono la pelle,
ma quello sguardo riluttante
che mi penetra e mi gela.
È inverno...
Quanta gente nelle strade,
che corre per un ultimo regalo,
Le luci, gli addobbi è Natale,
la gioia dei bambini,
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Si, è giusto
prenditi i colori del cielo
e anche le pareti
piangeranno il buio
Si, è colpa mia
non avevo le parole giuste
per riempire la luna
e fare della terra un fiore
Nessuna anima
in questo corpo pallido
la pelle è ormai vecchia
e la
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e,
non so se un giorno mi renderò conto di ciò che ho perso,
non so se crederò ancora nell’amore sincero, quello vero,
non so se in un angolo di mondo oltre l’infinito ci sei ancora tu,
non so se mi scoppierà di nuovo il cuore per una bellissima
leggi

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Tranquilla Notte di Natale,
in un’atmosfera incantata,
sfolgorano ovunque le luci,
che annunciano l’evento,
il prodigio
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Sono pensieri scalzi
camminano senza far rumore
e sussurrano direttamente al cuore.
Sono pensieri vuoti
perché non
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Viandante solitario che tutto il tempo
muovi i tuoi passi per sentieri nuovi
e dimori là dove cedono le tue stanche membra
Che ascolti il murmure d’un rio tra i sassi
e il picchio contro l’acero il tordo sopra il ramo
il vento ghermir le fronde che
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Ubriaco scelsi d’ indossare le vesti
non di fuoco ma di un pagliaccio
da quattro soldi ripudiato dal pubblico
sovrano
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Mi soffocano
pareti di paglia
dov’era canto il nido
intessono ragnatele di vetro
dove impigliare riflessioni
non danno tregua
all’onda
che le ha travolte
a riaffiorar
a far sentire
l’unica verità
che percuote
scogli di un mare
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Roma sei bella,
città da sogno,
colma di storia.
Il Colosseo maestoso
spicca nel cielo,
fra i ruderi,
i gatti,
l’immondizia troneggia.
Che schifezza!
Olezzo si diffonde,
oltre l’orizzonte.
Sei bella Roma,
sul Tevere
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Umori travolgenti?
Sorrisi con i denti.
L’aria mattutina oggi un po’ freddina
giusta osservazione a dicembre
ci dà ragione se quest’anno
nevica o piove.
Io vivo di ricordi
dei Natali e dei bei giorni,
notti magiche in compagnia
si cantava
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 | La grandezza di
Gesù nel mondo, esprime la
potenza della sua misericordia
nel più profondo; sperimentò il
suo calvario Dio nel farsi
uomo.
Il verosimile è
desunto dell’umanità che
crede all’evento! Si poteva
solamente evocare, se quel
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338326 poesie trovate. In questa pagina dal n° 34771 al n° 34830.
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