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 | La grandezza di
Gesù nel mondo, esprime la
potenza della sua misericordia
nel più profondo; sperimentò il
suo calvario Dio nel farsi
uomo.
Il verosimile è
desunto dell’umanità che
crede all’evento! Si poteva
solamente evocare, se quel
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Aspetto l’allegria
di quella festa d’inverno
fatta di guance
che si aprono a baci,
di anime
che s’abbandonano a fiabe,
di polvere d’oro
che c’ incorona.
Appesa alle pareti,
sulle tovaglie rosse ricamata.
S’inghirlanda come centrotavola
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Buona questa sera per scrivere poesie
e non è una scusa per tirare tardi
visto che non ci sei più...
e così ti dedico dei versi
che non leggerai... mai.
Che ne valga la pena non lo so,
o forse lo so, certo lo so...
Dipingo una poesia per tutti
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quando l’aria diventa cemento
duro segmento d’un ricordo
antico fantasma senza porto
che s’aggira senza tregua
svelando ogni giorno
verità nascoste
dentro un incedere incerto
e un corpo scoperto
per le strade impazza la festa
e nei cuori
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Inverno!... oscura, insana e tetra fola
per i dormienti anelanti al risveglio
che tarda, che urla... che passa, che
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Ha costruito bene l’interno, la vita.
Gradini di marmo conducono senza fretta
a una stanza grande.
Tra scrivanie e
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 | Solo un velo d’ombra
che prende la scena,
tirannide voce impera
in tentacoli sulla vita.
O uomo di strada,
distratto a
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Carezzami di te
come il soffio vaporoso di un sogno
che ridesta i miei mattini
Scendi tra le mie mani
dischiuse e leggere
carezza ogni confine, ogni metafora,
ogni mia singola mancanza
e accendimi l’inverno
dell’attesa
Silenzia la mia bocca
con
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tutto dimentica come Io ho dimenticato
nelle tue preghiere mi supplichi
di liberarti dalle catene della carne
mentre urla il sangue
le "piaghe" in questo scorcio d’anni
e come può non accoglierti la luce
se tu da questa hai origine?
ti dico
leggi

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Gocce di fame
scendon giù dal cielo
e si spandono sulle case
imprimendo infelici
il loro luccichio ai tetti
Silenzi
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Oh!
sì,
Gesù
sei già nato
per tutti quanti,
noi t’aspettavamo.
E l’Angelo cantante
armonie nel cielo
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 | Effluvi odorosi di pelle
che profumano dita
di memoria, lasciano scaturire
ricordi passati nel tempo
Bisbigli sussurrati lasciati
tra spire di vento ormai
passate, lasciati andare
tra flutti di mare
Silenzi in gocce di pioggia
si sposano
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| Il mistico giorno
della nascita del bambino
rallegra casa
illuminata dal sorriso.
Attesa spaziale dell’uomo
che ritorna al passato.
Scorre il natale,
come l’acqua di un rio
riappare il Bambinello nella grotta
unta di rugiada,
chiama i
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 | Strade parallele incrociano pensieri,
giardino sulla scia dei sentimenti
cammina, stringendo tra le mani
valigia di gioia e cuori palpitanti.
Natale s’appresta ad arrivare,
ed echi festanti volano dai binari,
entrando nella casa in fermento
che
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 | Natale... la casa, la culla di tutti...
rifugio di pace, di gioia e d’amore
tepore che scalda del mondo corrotto
il freddo che genera il male nel
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 | Even Christmas has shadows
maybe blue as your gleaming eyes
and winter can be so strong,
so impossibile to dry
so my
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| L’alba mi sveglia
e sono subito nella luce.
Lo specchio mi ricorda
la mia giovinezza
e le sue canzoni e i balli
al chiaro della luna.
La campana delle ore
mi dà il tempo della scuola,
e subito un sospiro,
di speranza e di paura.
Ma la bellezza
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| Così è Natale
un albero gigante
che abbraccia tutto il mondo,
i bambini si tengono per mano,
un girotondo
tutto
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| Tacciono le luci
gli animi si smorzano
soffre anche la musica
la carenza ... fa effetto
e svesto i panni
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| Sì in questa notte ancor
arderan quei focherelli
lungo le strade provinciali,
ma lì vuote sedie da ammiccanti
gambe alte
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Ho la strada per casa
la mia famiglia è un cane
con me divide il pane
e amore mi travasa.
Una panchina il
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Non si rispecchia l’incanto del cielo
in questo cuore che ha perduto il sogno
oggi è Natale in questo mondo indegno.
Il destino è crudele, senti il gelo.
Nelle notti al buio, lacrime amare
in queste ore di fiele avvelenato
v’è l’impronta d’un
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Un sabato, di notte, siamo usciti
da quella discoteca, giù in riviera,
alquanto stanchi, brilli e insonnoliti!
Ci siamo avviati verso la scogliera
per l’ultimo bicchiere in riva al mare,
purtroppo, in un curvone troppo stretto,
la macchina ha
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Ave Maria piena del Signore
nel grembo della vita immacolata
seguita dall’amore del creatore.
Benedetta tra donne sei tu sola
madre del seme e figlia illuminata
a segnalar la notte che consola.
Sia bene accetto sempre il nuovo dono
il fiore
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 | Dai spettacolo
nella porta del tempio
tutta lustrini e festa
ad accogliere
invitati alla cena,
entro calde certezze
tepori di griffate carezze
e brindisi di rito.
Perfetto
quello shopping- natale
il plauso lo rintocca
un party “esagerato”
di
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| Un vicolo grigio tra vie illuminate,
una casa con un cortile sgretolato,
un tempo abitata da noi
natale di anni fa, con
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| La mente vola lontano
a quella dolce vecchietta
che con pazienza lo aspetta
con un rosario nella mano
Contando i giorni a Natale
lascia andare il suo pensiero,
ella ci spera davvero
a quella notte augurale
Le campane stan suonando
il gran
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| Ho costruito un palazzo
in mezzo a campi di mimosa.
Non ha molto senso.
A tratti il sole filtra.
Io brillo come marmo
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| Nel silenzio di uno sguardo
gli illusi respiri
smarriti e impotenti
davanti alla penombra
nella speranza di ritrovarsi
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| E’ finita
questa notte
ma sei stata mia...
Il cielo respirava
insieme ai nostri palpiti,
corpi caldi di passione,
mani tremanti
in cerca di verità...
Bagnate emozioni
si scioglievano
nelle nostre vene
e baci profumati d’eterno
cingevano
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| Bello incontrarsi,
ridere del nulla,
piangere e gridare.
Bello il silenzio,
due spalle appoggiate,
una sigaretta e il
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Sabato sera...
solo la luna per amica,
sconsacrata l’idea di gambe di alto
rango,
resto nel segno della scrittura...
Un pensiero invade l’addome,
accende l’ascensore e sale al cuore.
Tra lacrime e baci,
mani indifese colorano con disordine
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Freme
la Notte
al sospiro lieve dell’Essenza
mentre
dai recinti illuminati
una voce
insistentemente
chiama.
Un’inquietudine
ci assale
e nell’affanno della corsa
che
verso il cuore pulsante del bosco
di nuovo ci conduce
una terribile
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 | Qualcuno m’ha piantato
nel selciato del cuore
grani di alloro e mirto
e infuso negli occhi
desiderio d’andare
senza lasciare tracce
e mentre leggo
nobili pagine di storia
altre ne scrivo
abiette
o da non ricordare
di sconfitte e disprezzo
là
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| Palpabile non so di che respiro
sento sensazioni vaste come
mare cielo vento indefinito
vicino a te di carne e di
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| Sintassi di passi su
grammatiche d’asfalti
Echi di
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Passa il Natale e dietro ad ogni porta
si mostra frastornato e travestito
acceso sol di luci e colorito
dal canto dell’agrore che sconforta.
Giunge il Natale ricco d’ogni sorta
da tutto l’occorrente rifornito
e mostra al mondo l’animo
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Come Ulisse
legato all’albero di maestra
ho cantato
non per andar via
ma
per restare più vicino
al ceruleo di quest’onda
come Araba Fenice
introvabile
ho volato
i versi
son stati la mia virtù
un miraggio m’ha guidato...
una rosa nel
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Ora posso morire
di qualche nostalgia nascosta
non mi importa più di nulla
e la febbre è la mia vita
Ora posso svanire
fra una goccia ed un ricordo
i pensieri vanno via
e con essi il mio tormento
Non so se domani
sarò ancora in questo
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 | Mostro dagli occhi di brace,
avido di sangue,
voli nelle tenebre.
Con Lugubri ali nere di pipistrello,
avvolgi il mondo,
stridula è la tua voce,
orrendo il volto.
Sferri colpi violenti,
graffi,
strappi i cuori.
Morte
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| Quante volte
mi vedesti cadere,
Tu lo sai,
Madre.
Quante volte
cercai una risposta, guardando
con gli occhi in su,
Madre.
Tu, in silenzio,
aspettavi.
Aspettavi, che, a terra,
invocassi il Tuo nome.
Io, ora, lo
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Esiste dentro me una scala di valori
che mi esorta a continuare a salire verso l’alto,
so benissimo che il cammino mi vedrà
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In queste dolci feste di Natale,
su strade e piazze, luci colorate
fanno dimenticare tutto il male,
che può celarsi pur
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Splendido incubo prevale
nelle mie notti insonni.
Mi lascio trasportare
Da quel dolce sorriso
Che non sembra essere
Falso, come lo è.
Dopo aver confessato
Incondizionatamente
Il mio amore, mi sono
Abbandonata al mio
Destino crudele.
Ho
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Soli, curvi, pensierosi
due anziani fianco a fianco
senza nulla dirsi o raccontare
convinti d’aver vissuto
troppo poco o troppo in fretta
per non conoscere il mondo,
misurano i passi lentamente...
quasi troppo vicino il capolinea
di una vita
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Oltre questa finestra
crepe sui muri e azzurro cielo,
fessure su fessure,
crepe ovunque,
come dentro così fuori
aperture nelle chiuse stagne,
che tremano fra riflessi di sole.
Non è la notte a far paura
quando il buio ti diventa amico,
è
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Al sorgere del sole scatto in piedi,
per far prendere quota a frammenti di vita
abbandonati e scoraggiati dalla notte
scruto e guardo distrattamente,
il riverbero del sole
che sfuma e colora di speranza
l’accesso al sentiero
alla parte migliore del
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Pensieri brulicanti
s’inerpicano
tra distese di rovine di sentimenti eccessivamente passionali
e nel loro
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Erano i tempi del Totocalcio
e di Mike Bongiorno. Ho sognato tutto
ma non sono mai cresciuto.
I ricordi sono lacrime sporcate da canzoni
e avvertimenti. Il mondo è un quartiere inospitale
che accende illusioni e pessime abitudini.
Erano le notti
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Dagli Appennini alle Ande
per il Natale è festa grande!
Anche i romani della Capitale
lo festeggeranno in modo
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Il cielo è invaso da nebbie feroci.
Baciano i rami spogli delle querce.
Baciano i ghiacci del Sole invernale.
Ma la
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Orsù gioite è Natale
sul balcone perlato
i ministri si sono affacciati
e il popolo contento
mangia panettone
e fa
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e,
ti chiamo per incontrarti,
ti voglio per vederti,
ti supplico di venire, e
ti aspetto da una vita,
ti bramo da sempre,
ti anelo spudoratamente, e
io e te,
tu ed io,
noi due,
nell’infinito più infinito,
nell’essere noi stessi,
corpo
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Ed è di nuovo Natale:
il solito Natale
vestito di luci e di canti.
Ricordi, quando il tempo ricamava sorrisi
sui nostri vetusti volti?
Ricordo il tuo,
mentre soffiavi felice sulle candele rosse
e quante volte soffocavi il pianto
sulle cime
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Balenò dentro improvviso
a diffondere movimenti
visivi d’armonia,
l’atomo ancestrale ne assorbì
le immagini e i flashback
che la luce rimandava.
L’anima tra lavacri di nulla,
diffuse il sapere della vita
immortale oltre la morte
del
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| Eolo |
21/12/2018 09:27 | 1768 |
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Il tempo vola
fugge tra i desideri sprecati
perso nei vorrei dei non posso.
Non si ha il tempo...
Scuse inutili
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Una lontana notte di Natale
quel lento dolce nevicare
quel mio guardar dalla finestra
quello stridio quel lento
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Viso di gigli e di luna,
un chiaro di luce
sopra paesaggi di neve.
Non occorre un’effige.
L’immaginazione è la matita che
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Jim27 |
21/12/2018 07:35| 2193 |
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Mi travesto da Babbo Natale
perché voglio deporre dei doni,
sotto gli alberi tutti addobbati,
pei bambini che son stati buoni.
Col cappuccio che scende sul retro,
col cappotto più rosso che bianco,
entro dentro le case e sistemo
i regali e non
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 | Vorrei esser preso per mano,
e condotto ove l’assurdo non dimora,
sovversivo in tutto.
Al di là del
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338327 poesie trovate. In questa pagina dal n° 34831 al n° 34890.
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