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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95
♦ Mario Bugli | |
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Un vicolo grigio tra vie illuminate,
una casa con un cortile sgretolato,
un tempo abitata da noi
natale di anni fa, con
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La mente vola lontano
a quella dolce vecchietta
che con pazienza lo aspetta
con un rosario nella mano
Contando i giorni a Natale
lascia andare il suo pensiero,
ella ci spera davvero
a quella notte augurale
Le campane stan suonando
il gran
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Ho costruito un palazzo
in mezzo a campi di mimosa.
Non ha molto senso.
A tratti il sole filtra.
Io brillo come marmo
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Nel silenzio di uno sguardo
gli illusi respiri
smarriti e impotenti
davanti alla penombra
nella speranza di ritrovarsi
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E’ finita
questa notte
ma sei stata mia...
Il cielo respirava
insieme ai nostri palpiti,
corpi caldi di passione,
mani tremanti
in cerca di verità...
Bagnate emozioni
si scioglievano
nelle nostre vene
e baci profumati d’eterno
cingevano
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Bello incontrarsi,
ridere del nulla,
piangere e gridare.
Bello il silenzio,
due spalle appoggiate,
una sigaretta e il
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Sabato sera...
solo la luna per amica,
sconsacrata l’idea di gambe di alto
rango,
resto nel segno della scrittura...
Un pensiero invade l’addome,
accende l’ascensore e sale al cuore.
Tra lacrime e baci,
mani indifese colorano con disordine
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Freme
la Notte
al sospiro lieve dell’Essenza
mentre
dai recinti illuminati
una voce
insistentemente
chiama.
Un’inquietudine
ci assale
e nell’affanno della corsa
che
verso il cuore pulsante del bosco
di nuovo ci conduce
una terribile
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 | Qualcuno m’ha piantato
nel selciato del cuore
grani di alloro e mirto
e infuso negli occhi
desiderio d’andare
senza lasciare tracce
e mentre leggo
nobili pagine di storia
altre ne scrivo
abiette
o da non ricordare
di sconfitte e disprezzo
là
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| Palpabile non so di che respiro
sento sensazioni vaste come
mare cielo vento indefinito
vicino a te di carne e di
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| Sintassi di passi su
grammatiche d’asfalti
Echi di
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Passa il Natale e dietro ad ogni porta
si mostra frastornato e travestito
acceso sol di luci e colorito
dal canto dell’agrore che sconforta.
Giunge il Natale ricco d’ogni sorta
da tutto l’occorrente rifornito
e mostra al mondo l’animo
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Come Ulisse
legato all’albero di maestra
ho cantato
non per andar via
ma
per restare più vicino
al ceruleo di quest’onda
come Araba Fenice
introvabile
ho volato
i versi
son stati la mia virtù
un miraggio m’ha guidato...
una rosa nel
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Ora posso morire
di qualche nostalgia nascosta
non mi importa più di nulla
e la febbre è la mia vita
Ora posso svanire
fra una goccia ed un ricordo
i pensieri vanno via
e con essi il mio tormento
Non so se domani
sarò ancora in questo
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 | Mostro dagli occhi di brace,
avido di sangue,
voli nelle tenebre.
Con Lugubri ali nere di pipistrello,
avvolgi il mondo,
stridula è la tua voce,
orrendo il volto.
Sferri colpi violenti,
graffi,
strappi i cuori.
Morte
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| Quante volte
mi vedesti cadere,
Tu lo sai,
Madre.
Quante volte
cercai una risposta, guardando
con gli occhi in su,
Madre.
Tu, in silenzio,
aspettavi.
Aspettavi, che, a terra,
invocassi il Tuo nome.
Io, ora, lo
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Esiste dentro me una scala di valori
che mi esorta a continuare a salire verso l’alto,
so benissimo che il cammino mi vedrà
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In queste dolci feste di Natale,
su strade e piazze, luci colorate
fanno dimenticare tutto il male,
che può celarsi pur
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Splendido incubo prevale
nelle mie notti insonni.
Mi lascio trasportare
Da quel dolce sorriso
Che non sembra essere
Falso, come lo è.
Dopo aver confessato
Incondizionatamente
Il mio amore, mi sono
Abbandonata al mio
Destino crudele.
Ho
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Soli, curvi, pensierosi
due anziani fianco a fianco
senza nulla dirsi o raccontare
convinti d’aver vissuto
troppo poco o troppo in fretta
per non conoscere il mondo,
misurano i passi lentamente...
quasi troppo vicino il capolinea
di una vita
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Oltre questa finestra
crepe sui muri e azzurro cielo,
fessure su fessure,
crepe ovunque,
come dentro così fuori
aperture nelle chiuse stagne,
che tremano fra riflessi di sole.
Non è la notte a far paura
quando il buio ti diventa amico,
è
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Al sorgere del sole scatto in piedi,
per far prendere quota a frammenti di vita
abbandonati e scoraggiati dalla notte
scruto e guardo distrattamente,
il riverbero del sole
che sfuma e colora di speranza
l’accesso al sentiero
alla parte migliore del
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Pensieri brulicanti
s’inerpicano
tra distese di rovine di sentimenti eccessivamente passionali
e nel loro
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Erano i tempi del Totocalcio
e di Mike Bongiorno. Ho sognato tutto
ma non sono mai cresciuto.
I ricordi sono lacrime sporcate da canzoni
e avvertimenti. Il mondo è un quartiere inospitale
che accende illusioni e pessime abitudini.
Erano le notti
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Dagli Appennini alle Ande
per il Natale è festa grande!
Anche i romani della Capitale
lo festeggeranno in modo
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Il cielo è invaso da nebbie feroci.
Baciano i rami spogli delle querce.
Baciano i ghiacci del Sole invernale.
Ma la
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Orsù gioite è Natale
sul balcone perlato
i ministri si sono affacciati
e il popolo contento
mangia panettone
e fa
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e,
ti chiamo per incontrarti,
ti voglio per vederti,
ti supplico di venire, e
ti aspetto da una vita,
ti bramo da sempre,
ti anelo spudoratamente, e
io e te,
tu ed io,
noi due,
nell’infinito più infinito,
nell’essere noi stessi,
corpo
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Ed è di nuovo Natale:
il solito Natale
vestito di luci e di canti.
Ricordi, quando il tempo ricamava sorrisi
sui nostri vetusti volti?
Ricordo il tuo,
mentre soffiavi felice sulle candele rosse
e quante volte soffocavi il pianto
sulle cime
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Balenò dentro improvviso
a diffondere movimenti
visivi d’armonia,
l’atomo ancestrale ne assorbì
le immagini e i flashback
che la luce rimandava.
L’anima tra lavacri di nulla,
diffuse il sapere della vita
immortale oltre la morte
del
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| Eolo |
21/12/2018 09:27 | 1764 |
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Il tempo vola
fugge tra i desideri sprecati
perso nei vorrei dei non posso.
Non si ha il tempo...
Scuse inutili
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Una lontana notte di Natale
quel lento dolce nevicare
quel mio guardar dalla finestra
quello stridio quel lento
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Viso di gigli e di luna,
un chiaro di luce
sopra paesaggi di neve.
Non occorre un’effige.
L’immaginazione è la matita che
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Jim27 |
21/12/2018 07:35| 2185 |
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Mi travesto da Babbo Natale
perché voglio deporre dei doni,
sotto gli alberi tutti addobbati,
pei bambini che son stati buoni.
Col cappuccio che scende sul retro,
col cappotto più rosso che bianco,
entro dentro le case e sistemo
i regali e non
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 | Vorrei esser preso per mano,
e condotto ove l’assurdo non dimora,
sovversivo in tutto.
Al di là del
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| (abiti pirandelliani)
Ho lasciato
in deserti di sabbia
le mie ultime grida,
labbra perdute,
annichilite
da clessidre senza tempo...
Ho nascosto
in un cuore di pietra
ogni mia illusione,
certezze fugate
da feroci realtà...
Ho solo
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 | Mi hai chiamato
quando il sole dipingeva
il soffio di un ricordo,
quando l’eco della tua voce
mi rotolava nel cuore.
Mi hai chiamato
quando il profumo del
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| Aspetterò con ansia
quell’istante,
il momento
in cui dal cielo scenderai.
Sono qui
a due passi,
vedo una luce
forse
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| Come
un mendicante cieco
frammenti
di consapevolezza
qua e là
vado
elemosinando.
Orfano
di lontane memorie
il filo intricato
che la mia nascita
nelle mie mani ha consegnato
a ritroso
cerco di seguire.
Lungo
le strade misteriose del
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| Spio il mondo
dalle mie lacrime di vetro.
Strizzo gli occhi
al tormento della terra.
Quando lo scarabeo
intonerà
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| Il tempo passa
accade come
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| siam veneti siam veneti non siamo sicilian
siam persone precise e anche alla man
ci piace il grappin e anche il resentin
mangiamo la polenta con un buon bicchier di vin
siam sicilian focosi e spesso levantini
su tutti generosi gelosi degli
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| Anche l’albero
del " buon Natale "
è deluso e triste
per tutte
le promesse
e poche offerte
e i bambini più
non gli fan festa
al vedere i rami giù
e foglie poche aperte.
E anche alle finestre
c’è poca luce,
lo stesso per le piazze
è tutto
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Ora maledico anche l’aria
e non mi importa se voi avete
le luci accese e la tavola pronta
per i parenti in visita
Ora fulminerei il Cielo
e quel falso Dio che pregate
nato da una vergine
ma assente da migliaia di anni
Perché qui nella
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 | Nascosto nel tacito urlo
un sorriso regalò al suo aguzzino
già lui sapeva tutto quel che doveva essere
soffocato dalle onde malsane
di un paesino di mare e tempeste
nell’ inafferrabile cammino
di speranza cercata
naufragò la sua
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Fioriscimi sulle labbra
come una farfalla
sbocciata alla vita
e accarezzami.
Con filo di seta
drappeggiami di lucciole
che brillino d’oro
al risveglio dell’alba...
ah, saperti unico
e amante...
pensami!
gli angeli stanno
giocando
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Amore farfalla
dalle ali trasparenti
sfiorandomi la guancia
dal sonno mi hai destato.
Con etereo volteggio
in quel che
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L’aria del mattino
spande i primi aliti di freddo
e io me ne vado leggiadro
incontro al mio dire
con gli occhi
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E’ quando ci si sente sfiduciati,
interiormente vuoti, consumati,
che s’avverte la voce di qualcuno
o di qualcosa, da un lontano mondo.
Trova essa strada libera, e un profondo
senso estatico instilla, che nessuno
di quelli intenti tante cose a
leggi

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 | Freddo, pioggia e vento,
ed è Natale!...
Zio Felice per suo conto
e il non pago zio Pasquale
pur festeggiano il Natale! ...
Tappeti rossi innanzi alle vetrine,
di gioia traboccante ho il cuor pur’io
da voler far gli auguri a questo e a quello.
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| Andiamo via nel risveglio della luce
noi momenti di un cielo senza tempo
in un corpo che non sia carne di parola
ma di
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| Gocciolano le stelle come arnie
sullo Jonio vibrante dell’attesa,
germogliano sulla spiaggia le speranze
fra sabbia e gramigna fatta a strati.
S’allarga come in una tavolozza
l’argento che ricopre il primo strato
del mare che commuove un nuovo
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Verso sera, al tiepido lume
l’incontra più vera - e sia -
poesia, come luce e rima
nascosta nel fiore - e brilla -
sul davanzale, e non ha occhi
ma vede nel buio, una distanza
che le nebbie affoga, poi l’inghiotte
quando la luce si posa, e si
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Neve bianca candida neve sulla piazza rossa
cristalli di ghiaccio sul Kremlino
mentre aspetto una compagna al
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Ondeggio in solitaria turbolenza,
tra le cose nascoste in mio cuore.
Piango silenziose lacrime errate,
che ricordano
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 | Medito solitaria su vari pensieri
ascolto la parola viandante e veloce
scrivo senza ascoltare.
Nel cuore batte il
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| Riempiono le stanze parole e circostanze
s’accalcano alla porta
vorrebbero prender vita
due passi per la strada
un bel
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| cadere dai cieli del sogno
fino allo stato di coscienza
-che ha occhi per riconoscere
il frutto proibito
avanzare su filo teso
acrobati tra nuovi barbari
votati all’arrivismo
in un battesimo di deliri
cala il sole ingoiando i sogni
la
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| Spesso la mente ogni tanto
al tempo mio antico andando
tenta di ricrear di portarmi
alla vista un viso, perché
in quel
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 | Accendo sogni,
mortificando vane speranze.
Ipocrisia di giorni
apparentemente lieti
che odorano di provvisoria
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338153 poesie trovate. In questa pagina dal n° 34681 al n° 34740.
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