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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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 | C’era una volta ...
quando il sole
s’alzava al mattino
accogliendo il tuo sorriso
e la sera ti sorprendeva
nella
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| Il giorno che andrò via da questo mondo
godrò la pace del riposo eterno,
sarà per me il premio più giocondo,
perché non voglio stare in questo inferno!
Scusatemi se parlo in malo modo,
ma sono triste e ho voglia di morire,
mia moglie mi ha
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| (unione di infiniti)
Mi faccio onda,
vibrazione continua
e sfioro il tuo profondo mistero
con cieli e nuvole,
con estasi e supplichevoli verità...
Sono unità
nella dualità
abbraccio l’universo
con esplosioni di stelle
quando occhi
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Nel tuo ventre ho vissuto,
il battito del tuo cuore
mi ha cullato,
il tuo nettare
per dieci giorni
nutrita
Passi veloci per fuggire lontana
da chi, piangendo,
cercava invano il tuo seno
Voltato lo sguardo
verso la libertà,
la
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Esisterò ove vorrai
per proteggerti di più
se la vita farà male
tra iniquità ed afflizione.
Esisterò e non cadrò giù
nell’oblio di un precipizio
e pur se controvento
avrò le ali del sentimento.
Esisterò prima di dormire
col tuo viso sul mio
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Erano i tuoi ragionamenti arguti
nel tuo stare sempre nel mezzo,
tra Sparta ed Atene,
a renderti un po’ Elèna un po’ Caronte
e le tue supposizioni logiche
sul vero sesso dei papaveri
a renderti Biancaneve tra le favole
o Bambi tra alberi
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Notte ca te ne staie
notte ca mo addò vaie
notte ca scanza ‘e guaie.
Notte ca se ne torna
notte ca tene ‘e corna
notte ca ‘o fuoco ‘nforna.
Notte ca è amara e doce
notte ca porta ‘a croce
notte ca è senza
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Gli occhi delle donne
dietro un velo nero,
celano chicchi di gioia,
laghi di nera tristezza,
pozzi colmi
di tempestosa acqua.
Gli occhi delle donne
dietro un velo nero
al riparo da insulti
e lodi.
Anonime anime grigie,
madri di figlie
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Mi chiedo chi sono?
Chi sei tu?
Quando io racconto, tu racconti,
quando mi scriverai da un altro amore
e in questa terra non saremo altro
che movimento instabile di nulla.
Un dolore si insinua sotto lo sterno,
acre addolora il cuore,
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| Eolo |
19/12/2018 22:27 | 1686 |
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Siedo sull’orlo di una parola assente
indagando il diafano silenzio della malinconia
mentre mi perdo distratta nel vuoto di me
e anche le foglie piovono il distacco tra folate di vento,
il bosco, la terra, la vita, il mare - lontano da qui
si fondono
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Senza il respiro
sarei una vela vuota
con il vento a danzare
per altre promesse
E questo petto
che difetta nei giorni
non batte che le sue certezze
- poche – per non morire
Con la disillusione
di quei rari momenti
in cui penso a me
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Ulula il vento... stridono le foglie
secche, cadute da’ i rami spogliati;
e ora, dopo la neve, è il regno pallido
di
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Stamane m’ha attraversato la via un gatto nero
non credo possa all’evento seguire una sventura
A sera un gomitolo di pelo
il collo della scarpa m’ha annusato
Due occhietti vispi al movimento lieve
del piede solleticato da un contatto imprevisto
Le
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Nel lieve palpito del cuore
ho come un fiore
che arde di sete
e trepidante beve
in quella lacrima di ricordo
per ancor vivere ...
Nostalgia
come sospiro di piuma
mi sfiori l’anima
brivido d’amore
ah! Nostalgia dolcissima
riportami
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Perduto controllo folle per volontà
s’ ergeva tutto quello che poteva
per prendere il prendibile in tutto
senza pudore
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A me non dispiace
non esser d’importanza
nelle sale da gioco
o nelle taverne d’ogni dí
purtroppo per Voi
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Faceva buon viso
a cattivo gioco
arrivava vicino
nessun timore
del fuoco
quel semplice
sbirciare
non lasciar
facile gioco
a chi di festa era laureato
a chi diceva che per errore
era imprigionato
Comunque festa
era la sua casa
la sua
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Sopra i verdi colli
che baciano l’alba
ho lasciato libero
l’ultimo mio pensiero
ora un’altro si fa strada
fra il mio stanco passato
ed il fresco presente
che lentamente vivo
la strada più non vedo
né vedo le folte siepi
e non sento il
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-sorridi sulle ali di un sole
che come un bambino con te vorrebbe giocare
-specchi di luci
hanno il colore dei tuoi pensieri
-ti muovi nel profondo
alla ricerca di te stesso
-con una bionda crine
come una donna che non smette di piacersi
vesti
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Midesa |
19/12/2018 18:24 | 1358 |
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 | Ricordo le scojere irlandesi
sferzate da quer mare invadente.
Er SALE profumava le giornate
e l’ACQUA dominava
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 | If I can go on
I can go further;
sometimes it’s blue
even the winter
and now it’s crazy
all the loneliness I felt
when
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Quando il cielo si fa scuro e spira forte il vento
diventa grosso il mare e fragorosa scoppia la tempesta
allora tu uomo, non puoi far a meno di osservare
la sua forza sovrumana e la misteriosa essenza
Nei suoi marosi ti ritrovasti spesso
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Presepi che s’accendono sull’ autostrada degli angeli
poliziotti che ricercano Giuseppe padre dei migranti
Hanno segnato tutti i Gesù con i numeri del nazismo
Figli dimenticati di paesi vestiti di tombe
ricercano Maria perché ha cresciuto gli ultimi
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 | Barche aspettano
il loro moto ondoso lento,
così nodosa la nostra vita
ha passeggeri malesseri,
mentre mi sveglio
da un inconsueto torpore.
E tu mi guardi da lontano
tra riflessi perduti tra flutti,
forse residui d’una promessa
rimasta a mollo
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 | Là dove il sole è nero
sarò con Te grande Maestro
m’illuminerò col tuo nome
nel buio di questa valle
Sarà luminaria d’amore
il fin che tende ad evolversi
Entelechia d’alito irascibile
a risucchiare i vortici di spiriti maligni
e il sole che
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 | E resta qui
tra il pensiero e le pareti
il bacio delle rose.
Tutto ciò che scrivo
è vivo di parole e i suoni non ritornano ma vanno
come vanno i pomeriggi bui ad affrescarsi
per le vie di luci prima di Natale.
Mendicando
ho di te la
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 | E quel giorno che il tempo cambiò
nella memoria de’ giorni sospesi
le parole scritte
immagini d’istanti
in un torrente di parole avverse
e spirò del macabro fluire di un sentiero
il solco lasciato di passi veloci.
La notte appesa ai nodi della
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Inutile serbare rancore, inutile inseguire
ciò che è stato, così come è inutile donare adesso
quel che a lungo è stato negato.
Nascerò da solo, fra le zolle di una terra
non considerata mia, e tanta sarà la voglia
di rimanere da solo, anche
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 | Io sono nato tante volte
in coincidenza con un’alba, un bisbiglio
un vento sussurrato
prima della luce
del segreto dell’acqua
il tempo era mio, e il silenzio
mi avvolse nel suo manto
nascere è cosa pura
è l’intimo sentire
il mistero più
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| e,
sei stata la mia donna per un mattino,
fresca, impalpabile, come un fiore appena colto,
avevi occhi di cerbiatta spaurita e fiera,
con il corpo facevi ombre cinesi sul muro
e più mi facevi impazzire come falena sulla fiamma, e
sei stata la mia
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Rimarranno solo ombre sui muri
giardini di stelle affacciati nel tempo
sull’ultima onda che sommerse il cielo.
Fu grandine, che scosse il respiro del vento
il fragore del battito d’ali di mille libellule
che caddero, stanche, come piume dal
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Dal brancolare nel buio
con grondante sudore
al desiderio di fuggire
dall’umano gestire
che previsto contatto
tra anima
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Lo smoking? No, no, non l’ho mai comprato!
Sicuramente costerà parecchio!
Il frac? Non me lo sono regalato!
...Ormai non serve più, son troppo vecchio!
Però mi piacerebbe qualche sera
vestirmi con il frac e andare a spasso
con il cilindro dalla
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Innamorati di me,
per quello che sono,
con i miei innumerevoli difetti
e i miei cieli straziati;
prendimi così,
con le mie esacerbate solitudini,
le malinconiche attese,
la consapevolezza di chi rinnega
anima e virtù
per rispondere a pretese
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 | Il tempo,
tutto gira intorno al tempo,
il tempo passa, molte cose cambiano,
i fatti, le sensazioni...
il tempo ha dei limiti,
non come l’amore,
che non ha limiti e non si misura.
Io posso conoscere
la misura del mio amore,
non di altri,
posso
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| Quando vado persa, nella fretta del giorno,
pensando,
pensando in questo incerto presente,
pronuncio il tuo nome a bassa voce:
.
- Oh, Signore!-
.
Ma Tu, Signore, tu non rispondi,
non rispondi al mio richiamo...
.
Cammini, cammini dall’altra
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Nell’alba rosa nascente,
raggi luminosi,
doni al mondo.
Vita, spiga dorata,
ti pieghi al vento,
ma non ti spezzi,
sei forte come la roccia,
vivi di speranza,
d’amore,
d’odio
dolore.
Musica divina
fiaccola ardente
nel buio profondo.
Vita.
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La bellezza delle tue labbra,
il suono del respiro
che si perde nell’aria,
la timidezza di un bacio
appena sfiorato,
il desiderio unico
di un corpo
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Foglie sciatte, sgualcite,
scheggiate di grandine,
mi guardano.
Le mie pupille incolte di luce,
sono come vetri opachi,
incastrati tra ciglia ghiacciate.
Una tosse furibonda
cerca spazio
nei cunicoli del mio costato.
Vuole emergere dalle
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Nel disegno
dei miei accumuli di niente
resisti al gelo
e porti in dono
l’estasi
di un
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Ci penserà il mare a restituire
messaggi d’amore
nei colori dell’incendio
sentiti e rimossi
perché tutto svanisce
finisce
perisce.
Ci penserà il mare a restituire
l’eco dei baci
i miei
i tuoi
quelli di fuoco e sangue
di mille
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Ascolta l’impalpabile
ritmo del tempo:
sarai pronto nell’ora
dell’agonia
e sconfiggerai le tenebre
con la forza del silenzio;
quella forza
che, tenace, attraversa i secoli
e fa risplendere
con gran fulgore
il mistero cui
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Cerca di restare qui
ancora per un po’
finché non avrò respirato
il dolore di questo cielo
Finché non sarò
divenuto io stesso ombra
in modo da confondermi
con le nuvole dell’inverno
Un tempo pensavo
che il mondo
mi avrebbe
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Son dicembrini e tristi i giorni
in cui annaspando mendico quel Natale
che di anno in anno si fa più muto
Son giorni in cui m’ostino
all’agghindare e imbellettare la solitudine
dell’ampio respiro che sempre meno giunge
Non v’è fragore nel
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Sono
in una delle mie solite passeggiate
in questo mattino
in cui giá a quest’ora
intravedo le banalitá a cui
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Costeggerai la mia vita
come laguna alternante di maree,
che di giorno, intessuta e favorita,
radicherai come frammenti
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 | Metto in tasca
spiccioli di vergogna
e sotterro
risentimenti e dubbi
prima di rispedirti
indietro le labbra
di quei giorni di fuoco.
Rigioco
una mano di poker
con i tuoi dubbi
e con tua madre
concubina
di uno stuolo di bocche,
sospiri
e
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| Nella mente di un demente
non c’è posto per la gente,
che ti guarda in modo strano
e non ti porge mai la mano.
Il
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| Mi accosto ai tuoi baci
nel vento della mia vita,
mi riparo nell’amore
e volo come rondine
ha sentieri il cielo
dove io vado da solo,
là voglio portarti
e costruirti là una casa
si aggrappa a noi due,
stanca, la storia dell’uomo,
cerca
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Le Ninfe di Dicembre sono fredde.
Annegano camminando su’ i prati
delle nebbie ghermenti... Annegano ora!
Annegano
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Forse sei dimentico della promessa
che mi hai fatto, sono passati tre giorni
e io son sempre qui, da solo, che ti aspetto.
Nessuno ha tolto la pietra che sigilla ora il mio riposo
e c’è buio qua dentro, ben oltre l’immaginario ignoto,
non sempre è
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Nessuno sa come nasce l’amore.
Senza una ragione, libero,
non lo porta il vento, nemmeno il sole.
Eppure ha la luce del mattino,
il calore del giorno d’estate,
e schiude i suoi petali al cuore
con la fragranza di una rosa.
Sono solo sorrisi
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So appena della luna. Ancora meno
della volta stellata.
Ma la notte mi conosce bene. Apre
grandi porte di velluto
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Va pensiero oltre la cala
e lo sciabordìo del mare
dove un airone si perde
ed una vela scompare
ed il silenzio ha voce
è melodia d’un canto
che i sensi eleva
seppur acquieta...
Va dove l’orizzonte è luce
e il cor si rallegra
e l’anima paga
di
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Rispettu, umanità e spranza
vissillu da beddra cuscienza,
aquiluni di ranni ideali vola...
svintulannu nni l’aria
saggizza, giudiziu e sapienza.
Raccumanna a giovani e studenti
d’u’ fari mala crianza,
di stari luntanu da viulenza,
chiaa du malu
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 | Están cerradas las vías
que me regalaban la dicha
de una sonrisa tuya
y mis tristezas disolvían
Estás tan lejos de mi...
y aunque quisiera verte
sé que si me voy de aquí
terminaría por perderte
La vida a veces es cruel
con quien le pide
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| Lei aveva una gonna corta
ballando mostrava il bianco colore
lui suonava la chitarra
i capelli legati a coda lunga
il
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Ed è esperienza mistica
il sapore della tua bocca.
Un brivido di brina
sotto un raggio di sole
dove perdo l’eterno
e l’alba gode
di bacche rosse così tenere e dolci
sotto la lingua...
É un tramonto in fiamme
il tuo respiro
tra le
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Non ha volto né nome,
stagione dissolta senza voce,
ora che il tempo fluisce
deformando il corpo e l’anima.
Il mio domani sarà la fine,
o l’inizio di un nuovo viaggio,
tra rughe interposte,
sguardo amaro, respiro represso.
Non ha parole né
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| Eolo |
18/12/2018 13:12 | 1759 |
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Una stanza in riva al mare
- per sentire il cuore
a volte si smarrisce se stessi
e non sai come succede - ma succede -
è vero che succede
- a sentire il cuore succede spesso
più di quanto pensiamo
non ci sono ancore per l’anima
quando arrivano le
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338153 poesie trovate. In questa pagina dal n° 34741 al n° 34800.
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