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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95
♦ Luigi Ederle ♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Voglio bere
il vino dell’amore
in questa notte di dolore
il sudore
non mi abbandona mai
ed il cuore trema
lascio
le lenzuola mie bagnate
ed infangate ho le scarpe
al cielo grido,
solo il mio suono sento
che si perde fra le
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Quando verranno le sante vergini sulla spiaggia
offri loro da bere
offri loro da bere
Quando verranno le vestale sulla
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Seducevo aria
che inspiravo ignara
- prima di trovare
altra occupazione in terra -
spensierato
un invito nel cortile
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Passan ore funeste e giorni a
correr fra nuvole e tralciar il cielo,
gocce di pioggia ad annaffiar erba e
anima intrisa di dolore
or lieve, or pietra a divenir peso di vita.
Involucro di verde a tappezzar occhi e terra,
pappaveri ad abbellir il
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Vinto Il riposo
si scalda come tazza sul fuoco
avvolge di cadenza propria
respiri osservatori
di quelle barche pensose
al movimento planato
accogliente padron di casa
sciolto
disinvolto
brodoso
di soprassalto vigile
per un rumore
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Rimesterò il terriccio
e ne impasterò uno nuovo
sicché i semi possano
germogliare in fiori
e le rose
si allungheranno senza spine.
L’inverno
avrà il sapore del raccolto
e ogni tentativo
rinsalderà l’aurora,
ogni similitudine di ieri
sarà
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 | Quando le nuvole
le rondini
e gli alberi e il vento
e le nebbie, e le colline
il sorriso e la malinconia
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Il tempo stringe
e oltre la nebbia non vedo
vorrei volare
ma la vita mi ha tagliato le ali.
La fantasia più non mi convince...
si arrende e si ferma nel petto
accanto al cuore che balbetta
troppi abbagli e troppe sfide
cosa dovrei
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Polla di fuoco è l’orizzonte, l’aria
come pece che cola dal crinale
i monti ammanta un’ombra lunga e insidia
un universo poco funzionale.
Un universo oscuro - parallelo -
fatto di sassi e di spigoli e scale
dove non sempre il sole scioglie il
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da altro sangue
a convergere i nostri destini
e tu dicevi
"trentaquattro all’alba"
di giorni da sgranare
poi Nina frammento di stella
a renderci lieta la
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Mi attraversò la notte
assieme al lieve profumo delle rose
e il canto taciuto degli uccellini
ed io attraversai il
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Cinquanta
adagiati lì su quel talamo
in attesa di un bacio
che sempre vivrà il gusto del primo
chiamano con il ditino dell’infanzia
chi nel tempo ha condiviso dolcezze
figli nuore nipoti cognati
riuniti intorno al fuoco
commossi cercano
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 | Laggiù dove finisce l’orizzonte
Anno nuovo, mistero da esplorare
Nessun uomo sarà più come prima
Nei pensieri voleranno ricordi
Ogni cosa avrà immenso valore.
Con mille coriandoli colorati
Ho infiocchettato le dolci illusioni
E con cura le ho
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| Un giorno me ne andrò da questa vita
e spero tanto di venir “cremato”,
quel giorno con la gioia più infinita,
scomparirò da un mondo scellerato!
E, dopo, ... tra le nuvole del cielo,
osserverò, dall’alto, le ingiustizie
che avvengono nascoste
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| Non c’è bisogno di luce
quando mi appari davanti,
coi tuoi occhi di stelle,
col tuo sorriso pieno d’albe:
sconfiggi ogni tenebra,
rassicuri ogni speranza...
Esplosioni di primavere,
prodigiose attese
colme di vita
è il tuo vestito,
speciale
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 | La lluvia cae silenciosa
sobre mi rostro pálido,
confundiéndose con el llanto
de mis tristes ojos.
Estoy pagando caros mis antojos
y los momentos de amor
que tu me diste...
Tu olvido me hiere, me lastíma
como una lanza envenenada,
y más sabiendo
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magnifico
ardore di neve
distante dalle gole del buio
ai miei occhi
un segreto silenzio
la rovina e
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Mi sono persa,
mi sono persa e non ancora ritrovata.
Nella grandezza della fanciullezza ero avvolta
e nello splendore del futuro avviata.
Però se soffri tu, soffro anch’io.
L’ombra di quell’Amore apparteneva a Psiche,
ho, poi, dovuto rubarti per
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E i vuoti lasciati dalle assenze
si riempiono di malinconia e di cose da fare.
Cosa vuoi che sia? mentre tu vai via
e
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sulla soglia dell’ eternità
in certi sguardi tuoi
s’ intravede l’ infinito
la vita dopo tutto è solo un
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Il mio terrore è
non durare oltre quest’attimo.
Fiamma che muore col fuoco.
Il mio timore che non spazi
la speranza oltre questa istanza.
Interrompiti pugnale d’organza!
L’affratellante adiacenza altrui
m’innaffia d’afflato
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Un ricciolo sfiora il suo
vuol venir via dall’intrigo dei
capelli ben celati,
da ferree regole che scandiscono
piccole ore elargite al suo vivere.
Si muove piano, circospetti sguardi,
dai suoi grandi occhi vestiti di nero kajal.
I piccoli passi
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La prima cosa sono state le mani
gonfie enormi e rosse
Al di là della ringhiera
sull’unica panchina
disposto con garbo
un fazzoletto come tovaglia
il piatto una bottiglia e il pasto
lasciato a metà
La testa
affondata nel gomito
Le
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| hy ju |
06/01/2019 22:34| 943 |
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Cerchi di stelle,
sospiri di luci blu
ed ho trovato
Pleiadi nella tua bocca
Libra che scintilla dei tuoi occhi
le
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Jim27 |
06/01/2019 22:26| 2001 |
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Sigillo emozioni
nelle stanze vuote
dove le stelle vivono
il caldo fremito delle parole...
dove anche solo un bisbiglio
profuma di velluto nero
a siglare l’eterno
nella fantasia delle mani.
É di prato fresco
e cielo gonfio di pianto
questa
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Se
in un soprassalto
di dignità
dimentichi
d’ogni travestimento
nello specchio dell’anima
il nostro vero riflesso
potessimo
rimirare
la straordinaria opportunità
di testare
la nostra
millantata consapevolezza
vita e sostanza
davanti ai
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L’ultimo tramonto
è rimasto lì ad aspettarci
ed il fiume era sorpreso
di non trovare più
Le nostre carezze notturne
confuse fra i sogni
di qualche lucciola del bosco
perduta fra le nuvole
La panchina di legno
dove ci baciavamo
è invecchiata
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 | l’inverno ha preso il sopravvento, il gelo cade giù dai monti
il fango nella boscaglia si mostra tra le pieghe delle foglie
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| Feci
silenzio.
Silenzio del cuore, come
il pellegrino russo
insegno‘.
Fuori, i rumori
della folla.
"Ora mi alzo.
Ti ho cercata ovunque, ed il
dolore
si ripete.
No.
Perche‘?
Ora mi alzo.
Non voglio
vivere, ancora,
il
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Talè Cicciuzzu, avianu pinzatu di farinni un museu ccu unuri
unni tutti putianu viriri a nostra arti di comici e d’ atturi.
Ma si picciuli un ci nnè nnò canistru comunali
comu sti politici possono ancora babbiari?
Eh, Francuzzu, forsi nni vonnu
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Richiamo convulso è la tua essenza,
arcobaleni inventi dentro la mia fantasia,
l’inquietudine si arrampica nel mio
essere bambino...
L’amore manca.
L’unica donna attesa,
è quella che consumi l’anima,
purpureo il desiderio si fa strada
nel
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Er postino Gedeone,
sona alle porte,
a tutte l’ore,
pè consegnà la posta.
E’ un gran fico,
Gedeone,
c’ò le donne è galante,
assai gentile,
conturbante.
jiè piace corteggià,
speciarmente le sore belle.
Quanto è bono,
cò l’occhi verdi de
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L’ onda d’argento affiora
contro i candidi scogli
rapida si frange
fino a incontrare il cielo.
Stille di lacrime
gli spruzzi odorano
di sale mentre il sole
affonda all’orizzonte.
Frammenti di pensieri
struggenti e stravaganti
fantasie vibrano
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Attimi di felicità.
Labbra screpolate, arse,
bisognose d’amore.
Desiderio di linfa
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Con te ho danzato in un’umida piazza
come in un girotondo di bambini.
Sembravamo lontani e poi vicini
vortici di cucchiaio in una tazza.
Sentivo infrangersi la mia corazza
e non mi dispiaceva esser cretini.
Non sono mai ripidi gli scalini
per chi
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Quando mi manchi
stringo tra le braccia
la mia anima
perché
trema così tanto
che mi par d’ udire nel
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Dimmi o notte,
mia vecchia amica,
stai li nel tuo irreale buio,
mentre supino nel mio letto
cerco e non vedo il soffitto.
Tu sai dei miei sonni agitati.
cammino da solo!
Nei vicoli stretti, pietrosi,
la luce fioca dei lampioni.
il freddo lo
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Acqua ristagnante
nel fondo della coscienza
che segna la rotta e l’approdo;
acqua da poco prezzo,
che si acciuffa per
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 | I segreti
sono nuvole
schiacciate sotto
l’orizzonte
di chi ne ha paura
oppure
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Argentea brina
che passi
sospesa
fra i camini
del mondo
racconti alla vita
la mite leggenda
di una nonna in
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Anni or sono studiavo la Commedia.
Che avrà mai di divino questa cosa?
Pensavo. Ma sedere su una sedia
costretto a farne
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 | Piccoli passi
immensi gli scalini
piccoli piedi
piccola la vita
con le sue antenne
volte all’illusione
con la sua forza
dissacrante e nuda
capace di affrontare le montagne
le sette balze
le imperanti vette
dentro i sospiri
alito divino
ed
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Ancora una volta ho il tuo sorriso nel mio buio
ho un sorriso, per superare tutte le difficoltà
ancora una volta, nel cuore ti posso sentire
sei nel mio viaggio, la cosa più importante
ancora una volta voglio te, senza alcun rimpianto
sei la mia
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Cammino a piccoli passi,
ho corso troppo
e ansimando ho vissuto
come il vento
quando trasporta le nuvole.
Fulmini i miei pensieri
persi nel cielo
e nel suo baleno.
Ho incrociato
lungo il cammino
tante stelle,
consumato i tacchi
su
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 | I piedi
sfiorano scalzi
la stradina di sabbia,
là dove la collina s’adagia molle
con i fianchi sul mare.
L’ondeggio di sensi
tra sorrisi e armonia
il lento procedere
a passetti
con studiata malizia
attirano
soffici i pensieri
e arditi e
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| Nevica forte al di lá dei vetri
in stanze sui tetti delle case
mansarde dove la neve copre
e nasconde al battito dei
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 | A fiato sospeso
Mi immergo nel candor di neve.
Suono celestiale e ammagliatore,
mi porta verso
mete di silenzi e quiete.
A piccoli passi valico sentiero,
brulicano emozioni tra i timidi
bucaneve,
seguo orme indelebili del cuore
come i Magi
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 | Avanzo riconoscente
per sentieri dorati
godendo dei doni ricevuti.
M’aggrappo alle piccole cose
serbandole come gemme preziose
nello scrigno del cuore.
Tesso i fili d’una tela
da dipingere giorno dopo giorno
con colori
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Perché piangi mia Signora,
perché? Dove hai lasciato
la corona? Dov’è lo scettro?
E perché hai un taglio sul volto?
Più
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 | Verità...appese,
dal passato emergono
tra sogni svaniti e ricordi,
nell’oscurità della notte
si nutrono di rabbia e amore.
Sfuggente... la vita,
come fonte d’amore liquido,
scorre tra ripide rocce
in pensieri privi di enfasi
perdendosi in
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 | Quando nessuno guardava
indossai libera poesia
di misere parole vestita.
Senza schemi di architetti,
senza cura s’inerpicò con me
senza trovar casa l’amaro spirito...
Veloce senza toccare terre
il tempo affrettava il passo
e strada
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Prendila un po' come viene
tanto nessuno vince e nessuno perde.
Se ti agita il sonno
gira il cuscino dall’altra parte,
certo... ci sono fastidiose distrazioni
indesiderate sabbie negli occhi
nell’inquieto turbinio delle cose.
Il vero inferno
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Soave passo e il giorno s’alza e vola,
l’alba accende candele al sole
tepore dopo la notte al ghiaccio dell’inverno...
Torpore ai sogni e ricordi a risvegliare.
Oggi il giorno ad abbellir minuti ed ore e
gioventù con ali verdi a dipinger mesi ed
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 | Ciao mondo,
buongiorno pentimento,
profano il mio orgoglio
quando ancora d’avvento
si prospetta l’abbraccio
di un
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 | Con passo felpato
nell’aria silente
d’un freddo gennaio
d’un anno velato
smarrisce la mente
e langue anche il cuore.
Chissà se anche il cielo
d’un tratto mutato,
ai candidi fiocchi racconta la storia...
E vortica in aria la candida neve
si posa
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C’era un velo sottile di tristezza nei suoi occhi,
una frase non scritta
un libro che nessuno aveva mai letto
sorrideva di sorrisi brevi, interrotti
come se
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Ho mille passi in serbo in officina
disposti e non usati
protetti in buste di naftalina
ma adatti per riempire i sogni oblati
e con la candeggina
purifico quei pezzi non forgiati
volendo dare lustro all’indovina
che ama ed odia i voli
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 | Prima visione,
Regalata alla mente.
O nonnina bella,
Ti ho sognato ieri,
E sembravi così vera...
Zeffiri notturni,
Ispirati
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Non ti voltare
quando andrò via
con la morte nell’anima.
Non ti voltare
prima d’aver sfiorato
la delicatezza della mia carezza.
Non chiamarmi per nome
prima che io svanisca
all’orizzonte.
Avrei voluto invecchiare
al tuo fianco
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338147 poesie trovate. In questa pagina dal n° 34081 al n° 34140.
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