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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Le scarpe del tempo mi stanno strette.
Le affilo con lame di Sole.
Le avvolgo in fili di luna.
Le lascio a temporeggiare
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Magica streghetta
Eterna sognatrice,
Scorbutica e stellare .
Singolare fior d’omaggio,
A te che sembri un viaggio.
Gentil
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(e ancora...)
Sfiorarti le labbra
con umide emozioni
è creare universi
in coscienze palpitanti...
Trasmettere
il sapore dell’infinito,
quando lampi di luce
sconfiggono il buio
e quelle amare solitudini
sono sconfitte
da parole di fuoco
e
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Fuggire da chi, da cosa? Dall’ansia
dei pensieri ch’annebbiano la ragione,
che strozzano l’anima e poi il cuore.
Come il
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Leggo il silenzio nelle parole lasciate,
soffoca il tempo
che, veloce, corre a senso unico.
Non si vede nulla avanti,
non si guarda indietro, non ci si aspetta niente.
Foglie cadono da alberi secolari,
alcune secche,
altre bagnate dalla brina del
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Qui nel giardino d’inverno
fa troppo freddo per parlare
e se le rose sbocceranno a marzo
ci sarà tempo per sognare ancora
Le nuvole spoglie di pioggia
e qualche germoglio abbandonato
dal vento che gira sulle cose
senza tornare mai indietro
Qui
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Scrivono di te le parole
Senza coraggio cadono
da un cielo grigio
che forse si farà
anche di neve
e di un gelo
già
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e, lei,
lei per amarla, veramente amarla,
ci vuole un uomo consapevolmente unico
che la faccia sognare, ridere, cantare,
che le dia gioia di giorno e di notte tranquillità,
che la faccia semplicemente essere donna,
misteriosamente donna, essere
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Oh Nibelheim! nelle tue viscere- ombre...
è un sussurro che viene... lento... lento...
è il dolersi d’un collo a un ramo
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Niente E’ niente per sempre
neppure la vita
che il tempo colora e scolora
la pioggia cancella le lacrime
la neve copre nel silenzio
l’ anima e il cuore.
Solo il sole corrobora
con il suo calore.
Il pensiero sospira con il vento
mentre disperde
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Nessuno a me, o a voi, ebbe
a dir qual pericolo correva
Aida, nel ceder proprio imperio
e sua natura. Al veder
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Ed è, questa tua purezza infinita,
del mio percorso l’autrice,
lontano dai bagliori della città,
sulla strada di questo angolo freddo
ti prego guardami,
con lo sguardo
che del ciel è tinto
e d’un riflesso fioco
la mia vita pervade,
regalando
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Calmo,è
il mare.
Neve. Brina.
Sull’onda ghiacciata
scivola, nel freddo, la gondola.
Voglio essere
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Non piangano le nuvole il vento le sospinge altrove,
son anime a cercar chiarore, sorrisi di beatitudine,
a consacrar verde oasi.
Paradisiaco angolo nel giardino,
ove farfalle posano lievi su foglie...
Angolo dal verde manto
smeraldato diamante a
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 | Fiore sbocciato
tra le crepe
delle labbra,
lampo profumato
nell’ombra di una sera.
ne accarezzerò
ogni
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| Di ogni amore
restò la tiepida ipocrisia
calda come un tormento
falsa come il lamento ipocrita di un assassino.
Perché
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| Ci siamo perduti.
Rapiti dalla paura
e dai colori sbiaditi
che ci inghiottiscono nel buio dell’inverno che ci porta via.
Lontani,
divisi da un cerchio di luce
che non ci ha coniugati: io vado, tu vai, noi non saremo mai.
Il freddo mi penetra le
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| Spazio immenso sconosciuto
parole senza una visione
solo una impressione
che fa battere il cuore
Aspettative inconcludenti
altalena di sentimenti
che terminano ogni notte
con un saluto sempre uguale.
Ma che senza quello
la vita non
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| Giornate di freddo intenso
che regalano assordanti silenzi
e persistenti solitudini
alla mente e pure al cuore
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Nell’emiciclo parlamentare
il divino commediante
prende posto per votare
una legge interessante.
Non ha giusta collocazione
nè color da mostrare
con il vento lui si sposta
per ordire e tramare.
Son promesse convincenti,
già pinocchio le
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Che vergogna,
non aver casa se non quei pochi stracci messi male.
Che vergogna, passare al fianco
e non aver altro
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Si siede la sera
vicino al mio cancello,
io ben vestito e alto
guardo lontano,
da là arrivi tu,
bella più bella
del tramonto
che mi rapisce,
mentre tu mi vuoi
a braccia aperte.
Non aspetto le stelle,
né cerco il vento o la luna,
amo il tuo
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Scrivere poesia
è stringere dolcemente
il cuore tra le mani
è tradurne ogni sospiro
è dipingere emozioni
nel respiro dell’anima ...
è volare su un verde prato
far sbocciare fiori sconosciuti
e come delicata farfalla
intingere dolcemente la
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 | Nel freddo immobile
una vena arrossata si conficca
come l’occhio selvatico del tempo
da stanze senza porte.
Lampo
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| ci stai ancora bene nel tuo soma
malgrado la spada di damocle degli anni
spiace un giorno
lasciare i cari libri e
l’ "abitudine" alla scrittura
ma nella tua continuità
la mente espansa
avrà infiniti collegamenti e
sarai tu il motore di
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L’origine dei pensieri,
quando pensi all’alba
ed è ancora profonda
la notte, e il cuore
sa che sta cercando
ma non sa ancora cosa
e non sa ancora il nome
ma sa che sta cercando
e anche il silenzio
ha una sua voce
solo che la nasconde
nel
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 | Contro l’appannato specchio
splendide promesse cadono,
svelano timido perduto sogno.
Scopre romantico volo
nelle radici del passato...
Era assolo fanciullesco.
Chiassose all’orecchio
vengono sconclusionate
a farsi riconoscere,
convulse
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| Il tessuto della realtà
a volte si sposta per un attimo
lasciando intravvedere
ciò che sulla linea del tempo
avverrà per alcuni con sgomento
e per altri con serena gioia.
Suggestive immagini s’affacciano
a chi del chiaroveggente,
oltre la
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Che vuoi che io ti dica?
Che ho un buco nelle vene?
Sarà come tu credi
ma il niente mi contiene
e il vuoto mio sta in piedi
mentre le tue parole
son cenci da mercato
perciò mio caro bene
il cuore ti ho uccellato!
Che vuoi che io ti
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La verecondia alberga pria nel Prince;
ella Lo ispira nell’omaggio, in via;
Egli è si, il Sommo, ed ella, da Lui,
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Flebile gelo d’un giorno d’inverno
lama sottile che indomita incede
sovverte decisa armoniosa letizia
estingue sorrisi che
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Immagina il giorno
senza un’alba che lo faccia illuminare
immagina il mare
senza un orizzonte che lo possa cullare
immagina una notte
senza stelle come sogni da contare
immagina una madre
senza un figlio da abbracciare
immagina un fiore
che ha
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Midesa |
08/01/2019 08:28 | 1582 |
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Ogni giorno continua nel tempo
il suo movimento la spirale
della vita registrando precisa
su un nastro nero imperituro
gli atti le azioni gli stati
d’animo financo le emozioni
del viver nostro, bello sarebbe
poter invertir della spirale
il moto
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Ti battezzo al suono della luce
mia eclissi sulla linea del tempo
e ti congedo per troppo silenzio,
per troppo umore di ricordi ti inchiodo
al cuore un brillìo
lontano, accecante:
siamo apparsi così, tagliati in due
medesime ombre
ancora
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Non so come ti chiami,
ma so che sei la donna
più bella e più divina
di tutto l’universo.
Due occhi così belli
nessuno li possiede,
i tuoi capelli biondi
abbaglian più del sole.
La bocca sembra un fiore,
un fiore immacolato,
che s’apre a
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(notte inquieta)
Toccavo estasi
in quegli attimi di luce,
tenevo per le mani il tempo
e lo incatenavo a speranze...
Troppo breve
una notte di sogno,
quando sguardi
cercavano parole non dette
in cuori accesi...
E il mio delirio
non aveva
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Litigo davanti allo specchio
lei in un momento d’ira incendia anche i pensieri
io immagino d’esser sorda e cieca
ridimensiono il mio vocabolario
ampliando immagini.
Lei spazientita punta sulle parole
tutto l’opposto delle sue turbolenze
io
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 | "Io lo guardo il sole,
gli parlo, lo sento...
lui mi riscalda e mi carezza.
Parlo col mare,
lui mi abbraccia
e mi culla col suo canto.
La mia anima parla alla tua
le mie parole rimbalzano,
ritornano qui timide,
dove tu vivi
nel silenzio
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Si chiude il sipario e le luci riprendono vita
lo spettacolo anche quest’anno è finito
chissà poi a cosa sarà servito...
il pubblico abbandona il teatro
mentre gli attori in silenzio
e a capo chino, lasciano la scena
senza aver fatto
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E questa terra stava
con i suoi monti di pietra muti
e quella pioggia che insistente scivolava.
Il vento non dava tregua di giorno
un fiore ... bianco
la tremula acqua d’un rigagnolo
ed una fila d’alberi sotto un pallido sole.
E di notte
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Non ha più tocchi
il campanile del mare
nè scie luccicanti
il guardiano del faro
gemono corde d’onde
come violino stringato
dall’indifferenza.
Tra un vagito e un rantolo
si spengono le vite
senza carezza di Nettuno
nè dai figli di
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Il vicino di casa
mi guarda come se conoscesse
il nostro segreto di seta
ed io cerco
Di appartenere ad un altro tempo
più lontano
dei sogni di cartapesta
che affollano la mia strada
Anche le luci delle scale
si spengono al mio passaggio
ed
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Nuvole,
inseguirsi di frammenti
di necessario vivere,
quasi grido e a volte stalattiti dell’anima.
Incontrami e dammi
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Sarebbe bello chiacchierare insieme
sotto i raggi di questo splendido sole.
Parlare del più e del meno.
Sommessamente.
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Bianca, come un velo di sposa
che scorre su prati argentati.
Bianca, come panna montata
che scivola dai muretti di
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 | Po’ venì a tutte l’ore,
che buggera,
er dolore.
Me gira la copoccia,
comme n’à trottola,
ho l’ossa rotte,
me sa che mè venuta l’influènza,
la terzana è arrivata a trentanove,
c’ò sto focone,
su er corpo mio ce posso coce l’ova.
Poi me viè da
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| Er tempo è come l’onna su la riva
che batte er littorale e lo consuma:
quello che è paja, prima era ‘na spiga:
gnisuno
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 | Si può fare.
Si può prendere il dolore
- quando è tanto -
e trasformarlo persino in canto.
L’ho visto fare.
L’ho visto prendere, urlante,
con entrambe le mani
e stringere talmente forte
da divenire diamante.
Diamante che luccica
ad occhi
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 | Volo all’indietro
d’un
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Quando chiudo gli occhi ai ricordi
riguardo i nostri sogni
a te che sorrisi più non hai.
Quando chiudo gli occhi, è l’ora che più mi manchi
e l’ora che vorrei essere accanto a te
essere al posto del cuscino
invece sono in sentieri senza
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 | Accarezzo l’idea
che mi proietta a te
vivida aurora d’inverno;
aridità
nel pendio del tuo viso
occhi di Terebinto
e sorriso
di fior di melograno
contorni di luce
e occhiata
oltre i suoi ruderi
fenditure
di mille
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| Questa notte, Luce, ti ho sognata.
Danzavi sull’erba coi tuoi piedi nudi.
Negli occhi il riflesso dei peschi in fiore,
i
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| Mi lacera la tua indifferenza:
dimentica quei tuoi falsi amici,
ché mi manchi, manca la tua essenza
e manca l’esser insieme, felici:
mi fa gioir la tua sola presenza,
che risana sul cuor le cicatrici.
Anche il sole nota la tua assenza:
si cela
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| Ad ogni uomo tocca,
prima o poi,
un viaggio su una strada innevata
che resiste al sole.
Da sempre, negli angoli
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 | Sintonizzata nel virtuale,
Adesso torni d’oltretomba.
Vieni a scrivere un capitolo
E da me cerchi venia.
Ma perché torni da me?
E’ il karma la tua pecca?
Or scandisci in dolcezze,
Ricordi del passato.
Sei stata una fenice,
A far credere
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E risento il flusso della vita
ritracciare un cammino.
Un nuovo slancio,
un passo avanti verso la luce
che allontana l’oblio.
Speranze attese
viaggiano oltre il tempo, s’impregnano di cielo
e spoglia il vento, l’anima da ogni velo.
Un nuovo
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 | Nasce nuova giornata di pensieri vivaci
cala dal roseo avvio celeste,
viaggia nel notturno riposo delle braci
schiera già in chiara veste
di felici moti posati sulla porta a vetri
della vecchia serra
nell’incanto di un roseto potato .
In tempo
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| Voglio bere
il vino dell’amore
in questa notte di dolore
il sudore
non mi abbandona mai
ed il cuore trema
lascio
le lenzuola mie bagnate
ed infangate ho le scarpe
al cielo grido,
solo il mio suono sento
che si perde fra le
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| Quando verranno le sante vergini sulla spiaggia
offri loro da bere
offri loro da bere
Quando verranno le vestale sulla
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| Seducevo aria
che inspiravo ignara
- prima di trovare
altra occupazione in terra -
spensierato
un invito nel cortile
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338144 poesie trovate. In questa pagina dal n° 34021 al n° 34080.
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