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♦ Stefano Acierno | |
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 | Ancora un po’ di luce
oltre la curva del tempo
sosta selvaggia
in una notte di pura poesia
scrivo un ultimo pensiero
“dormi ... piccola fiamma”
carezza al mio silenzio
fumo apparente, annebbiato senso
quante note fuggono
quanti tratti ancora
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| Il calor del gelo
è in ogni vivente
ma più in quelle tende
di pover migranti
senza né luce
e né acqua corrente
eppur lottano
per andare avanti.
Hanno negli occhi
un futuro appeso
e un cuore che batte
a mille allora,
sempre in attesa
e con
leggi

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| Amami anche domani,
non eclissar come
in un buco nero
il cuor nostro
e di una stella.
Non buttar via
dal tuo mondo
la magia di questo cielo
e il candido sfondo
della nostra atmosfera.
Voglio combatter per te
senza sosta, ad ogni or,
per
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| Insensibili astri
distanti dall’umano sentire
appaiono sul far della sera.
I colori del giorno già spenti
dai neon di
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Vorrei
udir il fremito del vento
quando ricama cirri
di cristalli evanescenti
e lentamente li colora
e quando
di veli e organza
bacia ogni nuvola
che sembra dipingere
di sogni il cielo .
Vorrei
ascoltar nel frusciar
di foglie
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Vorrei bruciare la mia vita
cenere che vola
parole spese senza inchiostro
non c’è nulla di sensato in questo posto
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così alle volte somigliamo
a quelle statuine a basso costo
che vendono al mercato,
all’uomo che le scruta
fidando nel suo intuito
di esteta affarista col doppio cognome;
mi viene di volergli bene
anche quando sorseggia un liquore
e si mantiene
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Festoso manto e foglie opache a contornar l’oval di fata
giovial ed allegra cinciallegra a rallegrar rametti spenti...
Oh fata boschiva in suadente viso criniera altezzosa e
fogliame a dar volume tondeggiante.
Del bosco alveare ad addolcir la
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 | Una gallina per la via
dove si elevano i fossi
strati d’aria sospesa
di un grigio stupore
s’alza il vento
sordo e sottile impegno
di un passo più lieve
il moto non più arcano
porta sull’altura, e la mano
copre il viso e la vergogna
vivere senza
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| Gocce di luce allietino la sera;
oh dolce amico mio non devi piangere,
a quelle stelle lieta potrai giungere,
senza vedere
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 | Deboli brandelli di sole
filtrati da nuvole sfrangiate
nel mattutino dorato:
presagio armonico
nel vasto chiarore dell’alpeggio.
Di tanto in tanto
i campanacci
frantumano silenzi aerei.
Agosto, consapevole, avanza
adagiandosi su fresca
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| Sento intenso il mio vivere
nell’andare incontro alla salsedine
che il vento mormora nei suoi soffi
spalmandola sul
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| Sfogliando ammirando
ti cibi di quel nettare
ovunque ha lasciato il segno
cristallino mare
monti e valli
neve eterna
veri gioielli dove soffermarsi
estirpando ogni attimo vissuto
onde saziarsi ad oltranza
venti bufere cicloni
uragani
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E saranno
quelle nuvole festose
che mai nascondono
il suo sole
o forse
qualche lacrima
che di gioia
e tanto amore
racchiudono
le storie
che voglio mie
sempre raccontare
e che dimostran
quanto di quell’anima
sia facile
potersi
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Siamo intorno a mezzanotte
del diciotto di settembre
lassù in ciel la luna è piena
ed il mare è addormentato.
Io e
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Giardin del Cielo, santi in processione;
astri laudanti tra profumi pii;
pecore amate, linde, le persone;
mantelli casti
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 | Anche il cielo stasera mi parla di te
dice tu sia sorella di una stella
dice che sarai la mia fortuna
tu che sei nata la notte di Natale
sotto la buona stella di Dicembre.
Ora che io a te mi accosto
con la passione di voler sapere
se io ti dicessi
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| Ho creduto di distinguermi
tra le facce malinconiche del centro,
riflessa, in una vetrina
che mi porge l’altra
leggi

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 | Non c’era tempo...
per crescere come gli altri,
per le stanze fredde della casa
per i viali tortuosi e bui del paese
raccogliendo polvere sui vestiti
e stringendo i denti
per non far volar via i sorrisi!
Adesso lo so mentre mi baci la guancia
con
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| Nel silenzio
mi parli,
straziando il buio,
lacerando solitudini...
E ti vedo presente
alle mie verità
con cieli aperti,
con segni di luce...
Sfioro
le tue mani
ed esplodono primavere
di sogni e colori,
mentre un brivido
percorre la
leggi

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| Tempo e cenere
Sguardi e tramonti
Ricordo tutte le parole
del vento d ‘inverno
della sua lenta solitudine
che ti
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 | Come eco nella mente
mi arriva sulle ali del vento
dolce melodia
che mi risuona all’anima.
Incredibile l’affanno del cuore,
i pensieri a cascata nella testa
e l’ansia che stringe il respiro.
Malinconia e nostalgia
orfana di sguardi e sorrisi
leggi

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Se il tuo bacio fosse fiamma
arderei di te
farfalla senz’ali
che leggera posi
sulla soglia del nostro autunno.
Timido concerto d’emozioni
rispolvera suoni antichi
e sei re della foresta
a declamar sermone
ai sudditi del regno.
Ma se ti
leggi

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Credevo di trovare ancora
qualche parola
tra questa polvere di nuvola
portata dal vento
E magari qualche goccia di luce
che la terra sta aspettando
da mesi dopo un autunno
senza respiri di pioggia
Invece mi ritrovo solo
in questa stanza senza
leggi

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Mi chiama alla battaglia, lei che
è mercenaria dell’amore, una
notte mi fece prigioniero, tenendo
le mie gambe incastrate.
Combattimento feroce fino alle
prime luci dell’alba e non ci fu
vincitore, uscimmo tutti e due
perdenti, sfiniti dalla
leggi

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Come al crepuscolo
s’imbarcano i pescatori
e prendono il largo fiduciosi
di riempire la rete
di pesci d’oro e d’argento,
così io con la stessa fiducia
varco la vita che è un mare aperto
per riempirmi di felicità.
Come loro si affidano
di
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 | Com’è romantica
di notte la luna,
veglia gli amori
che hanno fortuna.
Ascolta i battiti
di tutti i cuori,
è la grande
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Conservate, oh profonde nebbie, il freddo
attimo dell’inverno che contemplo
d’intorno!... Custodite questa via
su cui
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scriviamoci sulla pelle parole d’amore
indelebili sogni di farfalle, bachi da seta e usignuoli
attendiamo che la neve si
leggi

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L’Amore, cantano i poeti
come nuvole lontane
che vorresti stringere
tra le mani con passione.
Allunghi invano le
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con l’ultima ombra
se ne tramonta il sole
e nasce nuova stella
poi sorge l’alba
e mentre
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 | Ricordare... un mistero incredibile
rivivere tutto, far rivivere gli istanti di terrore
rivedere il dolore, morte feroce e insensibile.
Vorrei che il sogno fosse illusione
vorrei che l’incubo fosse sogno
vorrei che la memoria vivida
volasse oltre
leggi

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| Vedi i rami dai vetri della stanza
accarezzar con foglie sempre verdi
le mura della casa che a distanza
appaioo più
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 | Like che commuovono,
Medioevo e fantascienza
da postare su una spiaggia
ove collimano
muscoli patinati
e donne senza
leggi

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Tra mille parole librarsi,
scriverò di te, parlerò di noi,
ricorderò le tempestose sere
e la quiete che avvolge il mattino.
"Cos’è il mare...
Se non un perfetto estraneo
se non oso conoscerlo,
se non gli rubo i suoi saggi,
se non gli stringo
leggi

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Padre,
quanto tempo ancora ti resta,
quante candele ancora spegnerai
in inutili compleanni
cercando compagni
che più non possono risponderti.
...pace non ti concede il tempo.
Altro è quello che avevi sperato,
boccone amaro che non
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Tra le nebbie del bosco
sagome alate oscillano pause
si stagliano certezze oscure
è intervallo il tuo silenzio
ormai trasformato in pietra.
Vi sono contorsioni di residui
al centro di una strana isola umida
dove radici immerse creano cerchi
leggi

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Inghiottiti da oscuri abissi _senza speranze_
cercano un tunnel che porti ad uno spiraglio
Studiando fughe tra apnee e respiro
contano gli attimi al mutar del destino
Uomini scampati all’immensità dell’oceano
e finiti come "Pinocchi" nel ventre
leggi

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Tra le luci e le ombre appari
mi accorgo che è un inganno
appena giro lo sguardo scompari,
è illusione ottica o affanno?
Eppure accade sempre più spesso
un’immagine si pone accanto,
a volte è come se fosse riflesso
ornamentale foglia di
leggi

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Alleggeriva meningi intorpidite
con occhi al cielo cupo
cercava gocce di luminanza
vagabondando nell’incuria
Cruento
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Ecco perché dovremmo tagliare i sogni
saremo più belli di ogni appena forma
tondi quasi come una pensosa città
levigati
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 | S’abbuia, spettro
nel vaso dell’inverno il cielo
che diserta dalla luce. La stanza è nella sera.
Noi che ci trovammo
dall’altra parte il mare
sotto l’onda che declina.
Lentiggina di sale la porta sul balcone
il vento percuote dai legni la
leggi

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Sale
finalmente
questa che è
volontà
di riposarsi
e l’avvenire
mai più guerre
corrano libere
nelle vene
gonfiarsi ora
di buoni consigli
di
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Non è solo neve
il freddo dei giorni.
E’ il coraggio che manca,
le lodi fasulle
di chi in cuor suo
è rimasto primate.
La legge del più forte
cancella l’evoluzione.
E’ l’involuzione
dell’homo sapiens
a erectus padrone
di tastiere e
leggi
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Lo specchio riflette i bianchi miei capelli
rimembra i tempi trascorsi senza rimpianti
m’accorgo di quanto belli sono stati e...
...e sono tanti
e nel contempo ci giuda coi suoi ceselli.
Vivo per te nel barlume d’ogni giorno
nel pensiero che al
leggi

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Una camaleontica emozione,
si cela dietro il sipario alzato
sui colori dell’alba.
Pervade l’animo
che affronta
leggi

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Quannu parru
sacciu chiddu ca dicu
sugnu bonu e tranquillu
ma un sugnu babbu
quannu scrivu
nun scrivu a casu
cu avi tanticchia ri pacenza
’u po’ capiri
cu sapi leggiri darrè i righi
nun s’accuntenta
e rapennu l’occhi
e avvrazzannu
leggi

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Nell’aria sento già gocce di miele,
scivolo nell’onirico tempo
dove, posano sospirando,
il mio ed il tuo amore.
Fermo il momento,
a ogni nascere del
leggi

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Posso chiamarti poesia se vuoi
ma il mio specchio è il silenzio
come i pesci del mare mi oscuro
per restare invisibile nell’abisso
ho bisogno di pensare che sei cielo
porto un mondo in fiamme nelle parole
un fiume che scorre nella notte
sotto le
leggi

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 | Nella farsa
d’un cammino vulnerabile
azzero
crude percussioni del passato
zolle trasparenti
che equilibrino
salti
leggi

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| Domina questa mattina
il gelo e signore son
la brina e galaverna,
mani fatate con abile
pennello nella notte
stellata e
leggi

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| oggi saremmo vecchi,
verrebbero di nuovo a prenderci
magari per un’intervista
sorseggiando tè
scavandoci gli occhi con le dita
cercando tra le cose
che non sapremmo dire
e in mezzo troverebbero il silenzio
dell’amico che ti ha visto
leggi

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| Amava i ritorni,
perché gli addii sapevano di nuvole e pioggia
E quando le rondini si azzuffavano in cielo,
lei ne catapultava le scie
su sequenze di rossi e di blu,
tagliando le loro traiettorie
Poi, quando, il treno, finalmente, fischiava
e
leggi

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E si mettesse ‘ncuollo na divisa
paresse nu surdato overo armato
cu nu cannone ‘nfame comme ‘a guerra
ca quanno spara fa tremma’ sta terra.
E si vestesse ‘a vita c’a sciammeria
fosse elegante e cu na cora tanta
facesse la gran dama la sciscì
ca
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La luce di Dio
m’illumina il cuore,
vi invito anche io
a offrire l’amore
sublime e divino
a chi vive allo sbando
e impreca un destino
crudele e nefando!
Nel mondo c’è gente
che soffre e che tace,
non chiede mai niente
soltanto la
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Abissi
ho calcato,
spine di rovi
conficcate
in piedi feriti
ma sempre viva
quell’immagine di te,
liquida presenza
in atmosfere rarefatte...
Poi ti baciavo
ma con parole infuocate,
lasciando segni indelebili
in cuori martoriati
da erranti
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Ci fu un attimo
da vivere, in silenzio...
e un istante perso
dietro a un sorriso
di una vita, che al momento
si sentì priva
della ragione d’essere.
Ci fu un battito di ciglia
che venne meno
a quel silenzio...
e tutto parve non più vero,
come
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Non sarà una sera qualunque,
saranno respiri affannati,
persi nel tempo che non va,
nelle ragioni deluse e le idee
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Salda connessione
verde linfa scorre,
miri il rosato pesco.
Benessere nel tepore
dei legami,
ti bacia il
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 | Ciao, sei partito,
sei andato via e a me dispiace
perché per un lungo periodo
sono stata bene con te,
ho sofferto tanto,
ma ho anche amato,
ed è stato meraviglioso,
anzi ...è meraviglioso
portare nel cuore questo sentimento.
Spero che l’anno che
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338308 poesie trovate. In questa pagina dal n° 33571 al n° 33630.
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