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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’981Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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 | Ho in mente una figura
di un elfo verde
in una città pesante
mentre sono sul mio letto
e lievitano visioni
ma
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A vita è u’lauzzello sé sdeluppa e
cò l’anni sé rin’deluppa.
U’lauzzello ar giorno ce potemo fà a fabbrica de lana...
De colori nu né parlamo! Cè ne so pè tutti gusti!
Rosso vermiglio combacia cò l’inferno.
Celeste cò manto da Madonna.
Rosa pè chi
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Ha occhi grandi il guardiano dell’inferno
e bocca famelica
che addenta e strappa carni
poi si pulisce la bocca con la
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Ali
di fantasmi,
rose nere senza vento,
agitano arie membranose
come spoglie mortali
nell’essenza del silenzio delle cose;
la notte sgretola livida, pian piano,
i suoi cristalli di quarzo cupo,
un quadro noir
che fissa con il suo tema
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E vi dirò di un me
che io sono ...
e sono tutte
e quelle sante
le volte
che ho pianto
le miserie
e non solo le mie
sono i sorrisi
strappati
alla luna
e gettati
alle ortiche
nell’indifferenza muta
alle mie flebili grida
sono le
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Ricordi il poema lasciato a metà
senza strofa finale
che insieme avevamo vergato
eccellenti poeti d’amore
a quattro mani?
Si è completato da se’
col passare del tempo.
Né tu né io potevamo chiudere meglio
quell’incompiuta.
Troppo perfetto
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Confusamente,
riscrivo - i tuoi occhi -
nelle nebbie del mattino
-
Amo questa voce
che accarezza d’infinito
-
Un sassolino nello stagno
muove le onde - crea le onde -
disegna curve e spazio nel silenzio
fermo alla riva,
aspetto il suo
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Stamani vicino al Castello
di Binasco vi è stato per me
un incontro breve con una
signora che poco conosco
direi quasi
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La donna
fa rima con amore,
qualcuno
la usa come oggetto,
nel mentre
è degna d’ogni onore
e merita
il massimo rispetto!
La donna
è bella e intelligente,
ma l’uomo
ch’è solo cacciatore
ammira
il corpo seducente,
invece
di renderle onore!
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Ascoltavo
cuori di plastica
mentre ricucivo strazi:
parole nascevano
ma non abbattevano menzogne...
Oggi
non credo alle nuvole
ne a cieli disuniti:
rinchiuderò nel tempo
quel bacio rubato,
condannandolo
a vivere per sempre...
Così
vivrò
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Siamo luce e tenebra
manfestazione di fatto
d’amori e d’odi
nel loro riconoscersi amici- nemici
Siamo noi
ognuno
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Oltre il recinto
dove fu cancellata
ogni traccia ... d’umanità
e varcato il confine
aprendo la
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Ebbro di toni amici,
compassato, assorto
da tripudi di piazza, porto
di vicoli affollati di voci...
Tu, colombo mio, gonfi il petto
mendicando briciole di affetto!
Le tue piume conoscono le lingue
dei venti e mimano traiettorie
verso i
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L’abito che veste la mia anima,
trova una camicia fatta di giorni
diversi,
il contrasto è forte...
Due mondi opposti si abbracciano.
La mia pelle,
segnata dal vento freddo che solo
stazioni deserte conoscono,
si lascia cadere su un cuore
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Ti darò
e sarà umile carezza
che libera fuoriesce
dal mio cuore
una nenia
cantata
all’ultima
luna d’agosto
prima che i venti
si ricordino
di accompagnare
a noi
il più triste
degli autunno
e poi saranno
e chiuse
le porte
e
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 | Embrase toute ma sphère,
Mon doux univers;
Brave tous les vents,
Rivière des amants.
Aurore boréale,
Senteur florale,
Sentier des mille lieux,
Emplissez mon
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Non credevo sarebbe stato addio
quello sguardo rubato
ai tramonti di mare alla sera
e quel gesto distratto dal vento
Le parole accennate
ma mai portate alla fine
di un discorso senza carezze
e con qualche graffio sulla pelle
Forse ho
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Sono questi cristalli di neve
che si dissolvono
sono questi cristalli di neve che si dissolvono
mentre urlano la loro morte
dimentichi dell’oblio dei sogni
- madre
quando la nebbia canuta discende
e ormai
gelida scende la notte
su queste
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Sono allora più vera, unica e disponibile
quando fra le righe d’una canzone ti ritrovo,
fra il lento scorrere del tempo una lancetta s’inceppa
e nell’addormentare la ragione
mi asciughi le lacrime;
quando fra mille duelli la voce non mi
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Invisibile
impalpabile
mi segui
ogni dove
con me piangi
o sorridi
o mi spiani
la via.
So che ci sei
come uno
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Dietro quel muro grigio
circondato da filo spinato
e l’acre odor di morte,
nasce una rosa,
una rosa per ricordare,
una per non dimenticare.
Folle... folle... folle idea
di un belzebù incarnato.
Pazzia omicida!
Ha ucciso, trucidato,
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Strabiliante sognare
tra un pezzo di cielo
e barlume lunare!
Mentre la voce del vento
arroventa
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Del viaggio tra perdizione e malinconia
v’è debole traccia ormai nella memoria
E’ tempo di rinascita e del discorrere
_ in solitudine _ dei mali della vita
Ora io amo. Non più chimere.
E l’Anima sempre escogita mille acrobazie
per fuggir timori ed
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Un ansimare breve dietro l’angolo della vita,
uno scontrarsi di bottoni non sempre nelle asole,
uno stridio di freni deviati all’ arresto, un’alba scura e
un grido di dolore per una umanità defraudata,
un incontro di anime pronte alla sfida,
un mare
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Le peregrinazioni della mente
quand’ella vola libera da sola
a volte mi sorprendono talmente
che resto senza neanche una
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Stride il fiume di maschere, e la piazza
si gonfia di scintille e di profumi
intorno al fuoco il carnevale impazza
con
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 | Guardo l’immenso infinito
passando da silenzio a silenzio.
Luccicar di rugiada,
stelle del mattino catturano
gli occhi
distratti da pensieri.
Mi incanta magica natura,
mandorli a gemme
sprizzano soave fragranza,
l’aria s’inebria di profumata
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| Affiatati in un volo d’amore che non teme ostacoli,
siamo parte di un infinito crescere tra i ramoscelli di una vite immortale.
Sfioriamo il tempo nello spazio di attimi conseguenti al nostro vivere,
un po’ zoppicante,
quando sopperiamo all’ala
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| Ho scritto di te, di noi,
gocce di musica e luce,
mentre la pioggia batte
sui vetri opachi.
Lenta nenia
che concilia il sonno,
mentre l’alba spunta
e una valigia mezza piena
attende il suo posto in treno.
Si innalzano uccelli in volo,
in cielo
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Corri per il bosco
lasciando tra gli alberi ricordi.
Senza voltarti neanche,
senza darti vinta,
scappi veloce, in silenzio
da ogni dolore.
Senza rallentare o riposare,
per trovare la pace ideale,
risanando ciò che s’era disfatto,
riacquistando
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Invecchia bene il tuo sorriso,
tiene ancora quel vizio di nascondersi
dentro una guancia,
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Un sussurro nell’anima
si posa sul cuore
mentre senti pian piano
lenire il dolore.
Non è un’ombra, che lascia la scia,
ma una voce nel silenzio,
una mano che consola
una presenza silenziosa, che fa compagnia.
Forte e sicuro
è il suo
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 | Adesso tocca a voi giovani leve
l’ambiente triste e torvo a districare.
Aveste scarso il nostro patrocinio
negli anni in cui sfilammo presto innanzi.
Poi giunse intelligenza artificiale:
quell’artificio che recò la scienza
portava a ben sperare in
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| Cosa è rimasto di noi?
Ci siamo divisi i mobili, i piatti, le fotografie
Ti ho lasciato la trapunta
forse avrai freddo...
Mi hai lasciato l’auto
potrei raggiungerti velocemente se...
Non abbiamo separato i conti correnti,
lo erano già
come gli
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Venne quella notte
con leggiadria danzando
e gli occhi suoi
gareggiavan con le stelle
dalla sua bocca
un canto sì
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Circondami di gesti e di parole e
con le stelle scolpisci la mia fede,
di carezze intense profumami di te,
e con il vento in poppa naviga con me.
Raffina la fragranza e cantami una
nenia nella valle addormentata,
esulta per il privilegio
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Un tempo all’orizzonte scorgevi il tuo futuro,
che affrontavi con grinta e a muso duro.
Ora sulla linea del tramonto
vedi riemergere solo il tuo passato,
fatto di effimeri successi e cocenti delusioni.
Tutto è silenzio,
nemmeno il mattino,
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Attenti al tempo
stona di tanto in tanto
qualcuno muore
e gli si da un perché
per altri ancora
ci si chiede ...
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Occhi velati assenti non
vogliono vedere ciò che
accanto a loro sta per
avvenire.
Cuori di madre doloranti
figli strappati dal loro
grembo, crudeltà umana
senza discernimento
Fiori recisi, bimbi innocenti
pianti sommessi,
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 | Sulla collina, dormono
le greggi di viandanti
sorda la notte al suo silenzio
s’intravvede il sogno
come una pietra oscura
la terra s’addormenta
- quale scrigno è la memoria? -
dove ai pascoli c’è neve, più lieve
in questa fredda valle
è il
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| sarai o già sei musica e luce
se vivi per il bello
che ti fa vibrare le intime corde
pensi è un miracolo questo
fagottino che ti trovi in braccio
che dorme come un angioletto
nessuno potrà strapparti
il bello che hai già dentro
che ti
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| E adesso sei fra desiderate spine
nutrendoti di gocce di purpureo sangue
là incatenato
non più schiavo della tua
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Disse il leone all’asino
“Amico sei un cavallo!
Hai una voce magica
e io che sono franco
lo firmo e te lo avallo.”
Il ciuco abbindolato
cavallo si convinse
e fiero ed orgoglioso
gran nobile si finse
ma quando la consorte
somara per
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Già vecchio prossimo a partire
dove poggerò le mie residue forze
per affrontare questo ultimo viaggio:
su due piedi,
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Mi misi a letto un quarto a mezzanotte,
in preda a una terribile stanchezza,
però, non chiusi occhio, quella notte,
perché nel cuore c’era l’amarezza!
La sera stessa avevo litigato
con una donna, splendida, sincera,
che, con il tempo, ha sempre
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 | Finita è la pioggia scrosciante, pervasa, si sente nell’aria
portare un fresco sentire, di chi, perso,
si aggrappa al cammino
porta le verdi speranze
posture di antiche tempeste
lasciate nel vento, parole di niente.
Assonnato, un timido sole
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| (amore che stupisce)
Sento
in me
qualcosa di forte
ma leggero e trasparente
come nuvola
che il vento trasporta
al di là
di ogni barriera...
E’ un mare che inonda,
rapisce,
stupisce,
ammalia le ore
che lente passano
in attesa di un
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Stanotte non dormi mamma
piangi e vegli la tua sorte.
Batti i piedi con violenza
che al mio orecchio giunge
come rullare di uccello d’acciaio
prima di innalzarsi in volo.
Non dormi perché scoraggiata
da oscure nebbie di dubbi
da verità
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 | Shht! Ho sentito
ruminare gli antichi
lamenti tra i sospiri
degli astri infuocati.
Dal cosmo l’interazione
con il caos, le scintille
del contatto tra l’essere
e il suo esser - ci. La negazione
della positività, la materia
scura, vuota, pesante e
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 | Poesïa è l’ansia, lo spasmo, la spina,
il vecchio curvo che nell’acre ascesa
sfidando il vespro esorcizza la resa,
è il grande gelso che non gemma più.
Poesïa è madre che senza più lacrime
afflitta fissa due sfuocate foto
dei figli spersi in un
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In un’epoca lontana,
nel tempo indefinita,
una giovane fanciulla
fu illusa e poi tradita
sedotta con l’inganno
dal supremo del Tridente,
Poseidone, Dio del Mare
irascibile e potente
La collera di Athena,
per natura bellicosa,
si rivelò
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E quella smemorata sarei io
eppure qualche cosa ricordo...
c’è qualche cosa nascosto, qualcosa qui dentro.
Voi lo negate
forse, non vi ricordate bene
ma io c’ero e ricordo
come chiamate la mia malattia...?
Pazzia?
La mia memoria va, la mia
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 | E’ notte fonda, fischia il silenzio
nelle orecchie...
nient’altro... nessun rumore
mi avvicino ai vetri, sposto la tenda
ti vedo sul nero lenzuolo del cielo,
dove risalta il tuo profilo lattiginoso
e illumini il buio,
sei la regina e padrona della
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 | È fuori il presente,
un legno bagnato dalla pioggia
si gonfia in movimenti millimetrici.
Il presente vorrebbe stendersi e
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| Cosa
pensare
di questa vita?
Che
come prigionieri
in un mondo alieno
alla deriva
andiamo
perduti in un viaggio
che mai
avremmo voluto intraprendere
oppure
che
come pellegrini
portatori
di un messaggio
che più non
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Non seguirmi vicino al pozzo
l’abisso ti guarderà
e potresti avere paura
di non poter tornare a casa
Per me ormai è tardi
ho attraversato troppi boschi
dove oscuri sentieri
mi hanno condotto lontano
Ed ora solo le profondità
della mia anima
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Seguimi nell’infinità
oltre ogni tempo
nel momento ch’è già ...
e pur controvento
-
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Non darò mai
la penna per scrivere
dei miei peccati mortali.
La nascondo nel bosco
di abeti in riva al mare
di casa
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 | In un silenzio disarmante
fra chiari di luna e penombre;
una leggera brezza istantanea
si spande lievemente nell’aria
in
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338139 poesie trovate. In questa pagina dal n° 33481 al n° 33540.
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