Visitatori in 24 ore: 24’126
652 persone sono online
Autori online: 4
Lettori online: 648
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’982Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
_ |
|
|
 | In un silenzio disarmante
fra chiari di luna e penombre;
una leggera brezza istantanea
si spande lievemente nell’aria
in
leggi

| |
|
|
| Ricordo il suono delle campane
e l’aria fredda
che a tratti entrava
dalla finestra aperta.
Ricordo ogni parola
e i sorrisi complici,
in una stanza anonima,
il miele che colava
dalle labbra al mento.
Ricordo i tuoi occhi smarriti
nelle notti
leggi

| 
|
|
|
Nel bosco della fantasia
variopinte farfalle
si posano
su rami fogliati.
Cespugli verdeggianti,
bacche vermiglie
nascondono
il dolce capriolo.
Il sole
gioca a nascondino
fra i rami degli alberi frondosi
creando trine ricamate di
leggi

| 


|
|
|
Ascolta con me
il rumore dei tuoni
che rompe i silenzi
di questo pomeriggio.
Le gocce di pioggia
iniziano a
leggi

|  | |
|
|
Di grigio vestite,
col cuore sempre aperto,
il sorriso non le manca
alle donne della contrada.
La porta rimane aperta,
il fuoco acceso per compagnia,
l’acqua fresca della fontana,
pronte a ricevere visite.
Uno sguardo allo specchio,
un’altro
leggi
 | | 

|
|
|
Non fu la sirena dell’ambulanza
che lo fece tremare di paura,
furono le ruote della sua macchina
a superare quel suono,
fu quasi un tuono.
Tu non t’accorgesti,
si nascosero pure le stelle e la luna,
tanto fu la tremenda paura.
Gridarono:
leggi

| | 
|
|
|
Ora devi pregare
se vuoi ancora amare,
perché Lui ti senta
e nel dubbio non ostentare
Sant’Ignazio ti sta ad ascoltare.
Con un filo di voce divulga la voce
cosi questo Santo tutti conosce,
liberandoti dalle angosce
togliendo tutte le croci
dei
leggi

| | 
|
|
|
Questa sera la luna abita il cielo
da quaggiù mi pare così piccola
ma l’immenso volto d’angelo
emana fertile luce viola
nel notturno silenzio mi bacia
ogni volta che sollevo lo sguardo
di mistero si colora la guancia
dell’ombra soltanto un
leggi

| | 
|
|
|
 | Il mare blu notte, pacifico e dormiente
lei incauta e fiduciosa salì sulla barca
le sue gambe cedevano alla paura
il suo cuore ballava silenzioso!
Lui le diede la mano per aiutarla
le aveva mandato fiori bellissimi
lei ora lo amava...
Un salone
leggi

| 

|
|
|
Forse
la fragrante essenza di un fiore dei ricordi
apre lo scrigno
e il sentore della tua pelle si insinua
nella mia sopita memoria.
...Sento le tue mani percorrere
e scoprire con voluttà i sentieri del mio corpo
e le carezze indugiano
leggi

| 
|
|
|
Sotto l’imperversare della guerra
ho lasciato la mia martoriata terra
percorrendo valli e monti
mi nascondevo alla luce
leggi

| |
|
|
Se chiedi al cuore un suo desiderio
non puoi sbagliare vuol essere felice,
non è un regalo e neanche è deleterio,
non è sentimento da sognatrice.
È pura realtà e tanto impegno
nel quotidiano voler essere buono
non richiede studi o ingegno
leggi

| 
|
|
|
Ho preso dal mio nome l’imperialità
fintanto che ho sognato
e nulla sono stato
e lo sono ancor oggi nei miei risvegli
leggi

| |
|
|
Sempre a rispolverare i loro amori
contro questo presente nero e ingiusto,
mentre le cose di pessimo gusto
li aiutano a
leggi

| 
|
|
|
Sapessi luna i ricordi che
emana il tuo chiaror notturno,
stupore ad ammantar orizzonte.
Notte sonnambula, misteriosa,
notte di luna piena ad
apparir su trasparenti vetri,
magnifica, lungimirante,
effimera nostalgia.
Argentea brezza e,
sguardi
leggi

| 
|
|
|
Vi sono attimi di cieli ampi e di possenti ali
ed attimi che inchiodano i sogni ad una croce
dimodochè_ nel lungo cammino_ ad ogni passo
s’avverte tutto il peso e l’affanno del respiro
Vi sono attimi _reali_ sono saette
Ed attimi di piombo che
leggi

| 

|
|
|
Oscillano i pensieri
dondolano il silenzio
e gli occhi smarriti
che cercano di spiegare
quello che non si può dire
l’indicibile dolore
del consapevole nulla
che sento nel cuore
quando l’aprile apre le gemme
e le lascia al vento
e l’erba svanisce
leggi

| 
|
|
|
Sul collo indugia
scivolando con maestria
calda la bocca
il dolce palpitar asseconda
la mente cattura e l’istante colora
modellando
sulle curve nude
sospiri irruenti
con carezze attente di morbide dita ...
dita, complici e schiave, che
leggi

| 

|
|
|
Mi tocca quasi sempre d’essere
anche quando non vorrei
e mi tocca amare
per disperdermi nel vuoto
e colmare il vuoto
tra l’inizio e la mia fine.
E allora amami
per quel che non sono
per quello che oggi siamo
nell’attimo che resterà.
E allora
leggi

| 
|
|
|
Torniamo, dicesti
alle cose più vere
ai conflitti interiori della povera gente.
Snoccioliamo il patema dell’anima
le assenze private
sull’inventario dei natali Negati.
Eh no, amico mio caro
le cose più vere, si commuovono sulle sedie che
leggi

| 

|
|
|
scompariremo
sì - la verità ci attende
spariremo alla vista
per essere altro: forse
vaghezza di nuvola o
sorriso di fiori
saremo
leggi

| 

|
|
|
All’ombra d’un raggio sfuggito al sole
giace dondolandosi un tenero fiore
si infrange nell’assoluto silenzio
donando al cielo il suo muto evidenzio.
La realtà giace nell’angolo, in attesa
osserva, quasi inerte, l’apatico respiro
nulla scalfisce
leggi

| 


|
|
|
Quel flash di vitalità
sovente riesce ad elargire un amaro sorriso
arrampicandosi sugli specchi
pur di ritrovare quell’attimo tremendo
che oggi può soltanto dipingere in bianco e nero
quella parete dove una volta le risate si sprecavano
in quel
leggi

| 

|
|
|
Deluso dagli approdi scelti noti
che sicuri ritenevo nel passato
questi ultimi miei pochi desideri
ad una nave anonima senza nocchiero
ho da oggi per il futuro qui imbarcato
lasciando così all’onde al mare al caso
quella sua ignota a me
leggi

| 
|
|
|
Si rannicchia in modo compulsivo
nella latrina d’efferatezza
colui
che demoniaco
del male soggioga arte
Si leva una
leggi

| 
|
|
|
“Signori, io mi trovo all’Altro Mondo!
Vi giuro che si sta davvero bene,
si vive in modo splendido e giocondo
lontani dai problemi e dalle pene!
Quaggiù non c’è politica infingarda,
né scioperi, ne truffe regionali,
nessuna tassa, equanime o
leggi

| 
|
|
|
Parole
mute
gridate al cielo
dicono tremori
di un tuo sguardo...
Avvinghiato
alla tua anima,
recito speranze
e verità irreali...
Follie respiro
dinanzi ai tuoi occhi
e cuori si straziano
per tanta luce riflessa...
Le tue labbra
leggi

| 
|
|
|
 | Quando sei volto nel vuoto né cuore né occhi né parole
e scrivi a toccare la morte sfiorando il nulla col nulla
come uno sbocciare lento di fiore nella gelida notte.
Sei la tristezza di questa strana sorte al brillare delle stelle
Sei quello che non
leggi

| 

|
|
|
Quanti chef ai fornelli che si alternano sui canali
per grandi sfide culinarie a stuzzicare gli appetiti
ma chi non ha niente in cassa con l’immagine poco ingrassa.
Son ricette da appuntare con le dosi consigliate
e allor pronti a partire accendiamo
leggi

| 
|
|
|
Per lo più ripetuti attacchi
assoluti forsennati tentativi
di paritetici intimi soliloqui
è così che adunchi s’arriva
a
leggi

| |
|
|
|
Se i soffi, le onde, le bufere di parole
possono essere confusi per semplici suoni
assordante è ciò che oggi proponi,
questo silenzio attonito, sconvolgente
pieno di tutte le contemporanee lacerazioni,
un replay, che passa come immagine fugace
che,
leggi
 | 
|
|
|
 | Ladra di luce,
che speravi?
Raggi di sole
contro fregi e dolori?
Furfante di vita,
che cercavi?
Spiragli di cuore,
contro lembi d’anima?
Qualsiasi cosa,
rubata a scrocco,
ti rissucchierà l’anima,
ti spegnerà il volto.
E quando
leggi

| 
|
|
|
 | Oscillo insieme
col ramo di ciliegio
e assecondo
zefiro da ponente
come d’aria che ondeggia.
Il canto
di cardellino ansioso
mi intriga oltre la pena
in questo inverno
che si gela nel petto
mentre con le ali tese
spicco il volo lassù
ove il
leggi

| 

|
|
|
| Discorrendo tra sé e sé,
nella plumbea sera
del dì di Giove.
Qual cupo soliloquio
nella soleggiata casa
de’ suoi
leggi

| 
|
|
|
 | La tenerezza ha vie sconosciute
Intraducibili nella lingua dell’indifferenza.
Il capriolo guardingo
che dalla riva del fiume mi osserva
sospende il mio passo.
Un attimo e il mistero
della trama vitale
ci immobilizza.
Il mondo e la sua
leggi

| 

|
|
|
| Surplus di pace indotta
tra le mura stanche
di raccontare col silenzio
mentre fuori l’aria addormentata
lontana
leggi
 | |
|
|
| Trasparenze di mare
che bagnano il cielo
nel primo chiarore
dell’estate,
lentamente oscurate
dal pudore di una
leggi

| 
|
|
|
 | Nella penombra
della tua camera
nuda sfiori
in fiore
la luna
Sotto un lenzuolo
di petali di rose
scolpisci forme
come dolci d’amore
le mani e le
leggi

| 

|
|
|
Vi vedo correre e ciarlare
correre e ammazzare
correre e scemare
lentamente,
inesorabilmente.
Tutto è sotto gli occhi
di tutti
ma nessuno vuole vedere,
si assiste all’imbruttimento
impotenti
mentre le stesse facce
le stesse vite
le stesse
leggi

|  | 
|
|
|
Dove va il Sole
quando il cielo è vestito
da una bigia coltre di nubi
e s’irrigidisce l’aria opaca
incalzata dal gelo,
e la neve graziosa e leggiadra
riveste tutt’intorno
con il suo candido manto?
Ecco, il turbinio del vento avanza
e il
leggi

| 
|
|
|
Apri il cielo
ed apri il mare
nessuna goccia
può passare
Apri il vento
ed apri il fiume
qualche fiore
sboccerà nel sole
E se l’inverno
soffierà la neve
germogli di rovo
qui nel cuore
Le spine cadranno
sulle ferite aperte
di una
leggi

| 
|
|
|
Il seme della cattiveria germoglia senza sole,
non ha bisogno d’acqua e fertili concimi,
si nutre solo d’odio, rancori e facili vendette,
si drizza subito tenace soffocando tutto
e con grandi foglie sparge ombre nere essiccando rose.
Anche i
leggi

| 
|
|
|
Questa è la storia de ‘na famijola
che vive in de ìna casa un po ammuffita.
Checco, er marito, e la moje Lola
eppure quer
leggi

| |
|
|
Ricordi, dolori, passioni
vagano senza sosta e senza tempo
nella tua mente assente ai più
Parlano di un passato
andato,
leggi

| |
|
|
 | Buia è la notte senza luna,
tutto tace,
regna la pace.
Silenzio ovattato dal manto di neve,
che copre le case,
alberi scheletrici,
piegano
le braccia al gelo.
All’albeggiare,
tutto riluce
di bianco candore,
nelle case
camini
leggi

| 


|
|
|
Sento solo pace dentro,
gli occhi s’inondano d’azzurro
in questo mare
che libera i desideri al vento.
Sono lì
onda accarezzata dai riflessi,
spuma che veste la rena,
bianca come sposa del mare.
Sono solo un granello di sabbia
che vaga
leggi

| 

|
|
|
So di aver sbagliato
per un senso insensato
se per una folle notte
tutto ho tralasciato ...
forse per paura di cadere
sotto un cielo da inventare
in cui le stelle hanno lacrimato
il brillio d’un addio predestinato ...
ed il sole non è
leggi

| 

|
|
|
 | Ci sono ombre dove ci appoggi l’anima
e te la dimentichi
fino a lasciare che la nebbia si spenga
sull’orlo della luna.
Frasi sussurrate al profilo del baratro
che compare sulle palpebre chiuse
dal peso della notte.
Un abbandono allo splendore
leggi

| 
|
|
|
| Cade la pioggia intensa
nel tempo avverso
e fa tremolare l’animo inquieto.
Nella flebile luce del mattino
uno strano
leggi

| |
|
|
Bello è l’amor mio agli occhi miei
quando sorride e nuovi verbi crea
con labbra mute e l’iride di luce
Della sua pelle direi che sprizza gioia
da ogni poro ma al suo sguardo no
tale espressione di certo non si addice
Bello è l’amor mio quando
leggi

| 

|
|
|
e, tu ieri
giovane speranzoso di un futuro migliore,
di un mare da bere senza idrocarburi,
di un cielo azzurro senza buco di ozono,
di un prato dove fiori non siano gia`morti,
di citta`con decente vivibilita`urbana, e
tu ieri,
democrazia popolare
leggi

| 
|
|
|
 | Figlio,
chi darà luce
ai tuoi passi di vita
e sosterrà il peso
dell’imparar le cose del mondo?
Tuo padre.
Figlio,
chi ti rimboccherà
la coltre celeste su i
leggi

| 
|
|
|
| Matera, effluvio divino
città di tufo e di Sassi, parca e millenaria
conglomerato di fitte abitazioni
simile a un’immenso gruviera o un’alveare,
misticanza di antichi pastori
che percorrono da sempre
aggrovigliati tratturi
e polverosi
leggi

| 
|
|
|
 | Non voglio essere poeta,
non si resuscita un morto
con la poesia;
adesso stammi ad ascoltare,
oh mia musa prediletta,
leggi

| |
|
|
Attimi di fugace malinconia,
voci assopite da sensazioni offuscate.
Parole sussurrate da echi lontani
si rincorrono nel vuoto di uno spazio.
In un mare in tempesta navigano
suoni e ricordi che,
cullandosi su un’onda,
si lasciano
leggi
 | 
|
|
|
rivolti convenzioni
ti affidi all’inaspettato che
abita ogni tua cellula e sangue
rovesci il senso
del mondo:
leggi

| 

|
|
|
non parlano le parole
si guardano allo specchio
si dimenticano della bocca
e lasciano agli occhi
la fine interminabile di un respiro
non parlano le parole
si nascondono
dietro quella siepe di intrecci
dove vedere e sentire sono una trama sola
leggi

| 

|
|
|
Ti bacio con quell’amore che mi entra
nelle vene, bacio le labbra rosse e nella
mia anima prodigi fanno impazzire il cuore.
Amami con quella tenerezza che avevi
quando la tua vicinanza mi era indispensabile,
con la rugiada sensuale della tua
leggi

| 
|
|
|
Mi appaga il sogno
In lunghe notti senza luna.
-
Amo l’odore della pioggia
prima e dopo il suo arrivo.
- E le nuvole leggere -
-
Le riporterà il vento? O il silenzio della neve
a coprire il mondo del suo candore
ogni cosa dorme di un sonno più
leggi

| 
|
|
|
E’ un filo sottile di malinconia
il miele d’acacia dei tuoi occhi
neri come la pelle in ebano
da dove mi mandi le tue foto
Al limite d’un deserto subtropicale
insidioso quanto il mio suburbano
i tuoi disegni raccontano luoghi
mai visti e
leggi

| 

|
|
|
|
338140 poesie trovate. In questa pagina dal n° 33541 al n° 33600.
|
|