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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’981Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Tempo e cenere
Sguardi e tramonti
Ricordo tutte le parole
del vento d ‘inverno
della sua lenta solitudine
che ti
leggi

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 | Come eco nella mente
mi arriva sulle ali del vento
dolce melodia
che mi risuona all’anima.
Incredibile l’affanno del cuore,
i pensieri a cascata nella testa
e l’ansia che stringe il respiro.
Malinconia e nostalgia
orfana di sguardi e sorrisi
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Se il tuo bacio fosse fiamma
arderei di te
farfalla senz’ali
che leggera posi
sulla soglia del nostro autunno.
Timido concerto d’emozioni
rispolvera suoni antichi
e sei re della foresta
a declamar sermone
ai sudditi del regno.
Ma se ti
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Credevo di trovare ancora
qualche parola
tra questa polvere di nuvola
portata dal vento
E magari qualche goccia di luce
che la terra sta aspettando
da mesi dopo un autunno
senza respiri di pioggia
Invece mi ritrovo solo
in questa stanza senza
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Mi chiama alla battaglia, lei che
è mercenaria dell’amore, una
notte mi fece prigioniero, tenendo
le mie gambe incastrate.
Combattimento feroce fino alle
prime luci dell’alba e non ci fu
vincitore, uscimmo tutti e due
perdenti, sfiniti dalla
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Come al crepuscolo
s’imbarcano i pescatori
e prendono il largo fiduciosi
di riempire la rete
di pesci d’oro e d’argento,
così io con la stessa fiducia
varco la vita che è un mare aperto
per riempirmi di felicità.
Come loro si affidano
di
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 | Com’è romantica
di notte la luna,
veglia gli amori
che hanno fortuna.
Ascolta i battiti
di tutti i cuori,
è la grande
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Conservate, oh profonde nebbie, il freddo
attimo dell’inverno che contemplo
d’intorno!... Custodite questa via
su cui
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scriviamoci sulla pelle parole d’amore
indelebili sogni di farfalle, bachi da seta e usignuoli
attendiamo che la neve si
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L’Amore, cantano i poeti
come nuvole lontane
che vorresti stringere
tra le mani con passione.
Allunghi invano le
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con l’ultima ombra
se ne tramonta il sole
e nasce nuova stella
poi sorge l’alba
e mentre
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 | Ricordare... un mistero incredibile
rivivere tutto, far rivivere gli istanti di terrore
rivedere il dolore, morte feroce e insensibile.
Vorrei che il sogno fosse illusione
vorrei che l’incubo fosse sogno
vorrei che la memoria vivida
volasse oltre
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| Vedi i rami dai vetri della stanza
accarezzar con foglie sempre verdi
le mura della casa che a distanza
appaioo più
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 | Like che commuovono,
Medioevo e fantascienza
da postare su una spiaggia
ove collimano
muscoli patinati
e donne senza
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Tra mille parole librarsi,
scriverò di te, parlerò di noi,
ricorderò le tempestose sere
e la quiete che avvolge il mattino.
"Cos’è il mare...
Se non un perfetto estraneo
se non oso conoscerlo,
se non gli rubo i suoi saggi,
se non gli stringo
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Padre,
quanto tempo ancora ti resta,
quante candele ancora spegnerai
in inutili compleanni
cercando compagni
che più non possono risponderti.
...pace non ti concede il tempo.
Altro è quello che avevi sperato,
boccone amaro che non
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Tra le nebbie del bosco
sagome alate oscillano pause
si stagliano certezze oscure
è intervallo il tuo silenzio
ormai trasformato in pietra.
Vi sono contorsioni di residui
al centro di una strana isola umida
dove radici immerse creano cerchi
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Inghiottiti da oscuri abissi _senza speranze_
cercano un tunnel che porti ad uno spiraglio
Studiando fughe tra apnee e respiro
contano gli attimi al mutar del destino
Uomini scampati all’immensità dell’oceano
e finiti come "Pinocchi" nel ventre
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Tra le luci e le ombre appari
mi accorgo che è un inganno
appena giro lo sguardo scompari,
è illusione ottica o affanno?
Eppure accade sempre più spesso
un’immagine si pone accanto,
a volte è come se fosse riflesso
ornamentale foglia di
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Alleggeriva meningi intorpidite
con occhi al cielo cupo
cercava gocce di luminanza
vagabondando nell’incuria
Cruento
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Ecco perché dovremmo tagliare i sogni
saremo più belli di ogni appena forma
tondi quasi come una pensosa città
levigati
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 | S’abbuia, spettro
nel vaso dell’inverno il cielo
che diserta dalla luce. La stanza è nella sera.
Noi che ci trovammo
dall’altra parte il mare
sotto l’onda che declina.
Lentiggina di sale la porta sul balcone
il vento percuote dai legni la
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Sale
finalmente
questa che è
volontà
di riposarsi
e l’avvenire
mai più guerre
corrano libere
nelle vene
gonfiarsi ora
di buoni consigli
di
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Non è solo neve
il freddo dei giorni.
E’ il coraggio che manca,
le lodi fasulle
di chi in cuor suo
è rimasto primate.
La legge del più forte
cancella l’evoluzione.
E’ l’involuzione
dell’homo sapiens
a erectus padrone
di tastiere e
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Lo specchio riflette i bianchi miei capelli
rimembra i tempi trascorsi senza rimpianti
m’accorgo di quanto belli sono stati e...
...e sono tanti
e nel contempo ci giuda coi suoi ceselli.
Vivo per te nel barlume d’ogni giorno
nel pensiero che al
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Una camaleontica emozione,
si cela dietro il sipario alzato
sui colori dell’alba.
Pervade l’animo
che affronta
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Quannu parru
sacciu chiddu ca dicu
sugnu bonu e tranquillu
ma un sugnu babbu
quannu scrivu
nun scrivu a casu
cu avi tanticchia ri pacenza
’u po’ capiri
cu sapi leggiri darrè i righi
nun s’accuntenta
e rapennu l’occhi
e avvrazzannu
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Nell’aria sento già gocce di miele,
scivolo nell’onirico tempo
dove, posano sospirando,
il mio ed il tuo amore.
Fermo il momento,
a ogni nascere del
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Posso chiamarti poesia se vuoi
ma il mio specchio è il silenzio
come i pesci del mare mi oscuro
per restare invisibile nell’abisso
ho bisogno di pensare che sei cielo
porto un mondo in fiamme nelle parole
un fiume che scorre nella notte
sotto le
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 | Nella farsa
d’un cammino vulnerabile
azzero
crude percussioni del passato
zolle trasparenti
che equilibrino
salti
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| Domina questa mattina
il gelo e signore son
la brina e galaverna,
mani fatate con abile
pennello nella notte
stellata e
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| oggi saremmo vecchi,
verrebbero di nuovo a prenderci
magari per un’intervista
sorseggiando tè
scavandoci gli occhi con le dita
cercando tra le cose
che non sapremmo dire
e in mezzo troverebbero il silenzio
dell’amico che ti ha visto
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| Amava i ritorni,
perché gli addii sapevano di nuvole e pioggia
E quando le rondini si azzuffavano in cielo,
lei ne catapultava le scie
su sequenze di rossi e di blu,
tagliando le loro traiettorie
Poi, quando, il treno, finalmente, fischiava
e
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E si mettesse ‘ncuollo na divisa
paresse nu surdato overo armato
cu nu cannone ‘nfame comme ‘a guerra
ca quanno spara fa tremma’ sta terra.
E si vestesse ‘a vita c’a sciammeria
fosse elegante e cu na cora tanta
facesse la gran dama la sciscì
ca
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La luce di Dio
m’illumina il cuore,
vi invito anche io
a offrire l’amore
sublime e divino
a chi vive allo sbando
e impreca un destino
crudele e nefando!
Nel mondo c’è gente
che soffre e che tace,
non chiede mai niente
soltanto la
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Abissi
ho calcato,
spine di rovi
conficcate
in piedi feriti
ma sempre viva
quell’immagine di te,
liquida presenza
in atmosfere rarefatte...
Poi ti baciavo
ma con parole infuocate,
lasciando segni indelebili
in cuori martoriati
da erranti
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Ci fu un attimo
da vivere, in silenzio...
e un istante perso
dietro a un sorriso
di una vita, che al momento
si sentì priva
della ragione d’essere.
Ci fu un battito di ciglia
che venne meno
a quel silenzio...
e tutto parve non più vero,
come
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Non sarà una sera qualunque,
saranno respiri affannati,
persi nel tempo che non va,
nelle ragioni deluse e le idee
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Salda connessione
verde linfa scorre,
miri il rosato pesco.
Benessere nel tepore
dei legami,
ti bacia il
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 | Ciao, sei partito,
sei andato via e a me dispiace
perché per un lungo periodo
sono stata bene con te,
ho sofferto tanto,
ma ho anche amato,
ed è stato meraviglioso,
anzi ...è meraviglioso
portare nel cuore questo sentimento.
Spero che l’anno che
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 | Le due Frida solcate
da un solco solo,
la regina in tehuama
in unione carnale
con la creatura del dolore.
Lei che
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Dove si abbracciano i rovi
si sente ancor più forte il rumore del vento
ed è scuro... il colore del cielo
il sapore aspro degli sparuti frutti.
Spine conficcate nel costato
sopra i talloni fradici di pianto
è dunque lì che muoiono i
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Vienimi a cercare
ora che non ho energie
e non potrò rispondere
con le mie parole di cera
Vienimi a prendere
e danzeremo la luna
in questa notte buia
con il timore alla porta
Balliamo il dolore
e la canzone del vento
portata da lontano
per
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Lo senti ancora
lo scorrere della pioggia sul collo,
un attimo che fugge
e una foglia sbattuta dal vento.
Ambigua immagine
gioca con le tue incertezze
se sin dall’inizio il vostro libro
è rimasto aperto a metà...
La fatica di un amore
forse
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Legata con lo spago la valigia
da te partono Italia bella
l’odor di mare, spighe e fame
in un grigio angolo di nudo
si persero
terra con profumi diversi
di lingue sconosciute
addio casa
terra mia dannata
ti saluto
vado in miniera a
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 | Corsa di anime e corpi,
lungo la storia
suoni di trombe,
tonfi di volti
caduti nella polvere,
con gli occhi a sgranare
nelle oscillazioni temporali,
scie di calore d’amore,
silenzi avvolgenti di luce.
Un nome,
miliardi di gocce
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Piccole fratture per correrti dietro
prima di lasciarti andare per sempre.
Oggi mi alzo,
senza dolore è il
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Sei quel limbo
dove illusione e realtà
si fondono scontrandosi
ed ogni logica svanisce
nel tentativo di comprendere
ciò
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Alla notte parlerò di te,
che ebbro di passione attendi,
tra le dita un calice di vino,
il corpo illuminato
dalle fiamme di un camino.
Spiegherò di te,
centellinando le parole,
goccia a goccia
come vino rosso,
come fiume in piena,
dalle labbra
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Non è per tutte le stagioni,
sempre attento alle previsioni
ma il caldo lo commuove
e si scioglie quando piove.
Con la sciarpa e il cappello
non ha freddo ma è più bello.
prende forma con la neve
e il suo aspetto è più lieve.
Due bottoni per
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Volare lontano
verso l’ignoto
su spiagge bianche
lambite dal mare.
Il viaggio,
avventura misteriosa
evasione
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Il silenzio è un pennello invisibile
su di una tela nera
All’apice del vuoto _io_ ignara
dell’abissale profondità
E non ha suono la voce
Gelo al timor del nulla
quando il mio orizzonte scompare
ed ogni cosa muore
Il viale l’albero un campo
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Ciò che farò di qui ad ogni passo,
è talmente mio, che nemmeno con la voce del silenzio
ne farò sussurro, né lo affideró a una canzone,
appoggiandomi ad un sospiro,
né sarà tempo, né sarà attesa.
Ogni passo sconosciuto
finirà la sua impronta
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 | Dunque un minimo coinvolgimento ammetti
-Sei sempre molto bella- dici.
Amico mio, mi curo
dei tuoi avverbi: sempre e
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Pianse,
supplicò il suo nome
col cuore
che neanche il sole scalda,
incendio dove solo il vento
sembra prender forma,
tutto rende muto.
Notti prive di luna
con gli occhi arrossati
l’amore è freccia
che nessuno ha visto,
un frutto non colto
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L’odor d’amor
non sbiadisce mai
al mar con te
tra giorni andati e futuri.
Il sorriso che dai
al cuor non m’abbandona
come la sete
di questo crepuscolo.
Nella tela del ciel
non si scolora l’aurora
e l’innocenza di ieri,
e la passione
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S’è persa ogni parola
e il caldo abbraccio della sera
- quando mi ascoltavi ed io ascoltavo te -
S’è perso ogni
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La sua buffa figura
nel costume di stracci
ha geniale bravura
in capriole audaci
e il dono di natura
per scenette
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Sono stati fiocchi
di neve silenziosa
a farmi nascere
epoche di meditazioni
vaste pari a illimitate
immaginazioni
facenti vivere il nucleo
della mia
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Verde il prato di fiordalisi pieno
in distesa infinita d’intenso ciano,
laggiù si perde tra dolci colline
nel quieto paesaggio senza confine
ed io in silenzio basito ammiro
si tanta beltà con profondo respiro,
m’illumina l’anima tale
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338139 poesie trovate. In questa pagina dal n° 33421 al n° 33480.
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