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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Questo è il Tempo de’ Morti sofferenti,
la nebbia delle lugubri Messe,
il cielo delle rondini lontane.
Questo è lo
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In quegli amari graffiti di silenzio
aggregati a realtà di filo spinato
s’attardano
in composte file
brandelli di carne
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Giorno di pioggia
oggi
intensa
ininterrotta
a dar alla mente
momenti d’abbandono
nel suo vedere
al di
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Ritorno per le strade dove ho trascorso
gli anni più belli della mia vita
e non solo perché si era giovani.
Per nostalgia, per il tempo che passa,
per quello che ha costituito nel mio crescere.
Per i legami affettivi, gli amici di
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Se il buongiorno si vede dal mattino,
alle strade romane manca lo spazzino!
Col suo laborioso lavoro manuale
teneva
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 | Ritorna nell’aria eco del deserto,
l’odore acre dell’Olocausto
trasborda ancor l’onda incancellabile
di sangue e orrore.
Non s’arresta fiume di dolore,
pieghe della buia stagione
rinnova ferite mai ricucite dal tempo.
Rimbalza l’incubo nel giorno
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C’è una festa in paradiso
tra le alghe in mezzo al mare,
non v’è il frutto del peccato
solo anemoni da salvare,
ma il serpente tentatore
sulle onde sempre è agitato.
Non ci sono invitati
nè tavole imbandite
sulla porta il divieto,
qui nessuno
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 | Seguo nell’infinito
il richiamo del silenzio;
di un avvenire pieno,
di emozione e affetto,
nuova possibilità per il domani che verrà.
Stanotte sorge per tutti quanti
con riverberi di sole e di brina
la Fortuna dal colore della neve,
che sfavilla
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 | Hanno raccontato di ore che stordivano rumore
di fumi neri nel vento soffiati dal tormento
e del nulla che sembra vero dentro allo sgomento
come accaduto! E sguardi caduti prima dell’azzurro
Di ore mai trascorse, ferme sul correre del
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| Duro il colpo, dura la terra:
il corpo non urla, giace.
Ancora la luna
ne è testimone, sempre
la luna che non parla.
Svanisce l’ombra,
nel profumo
che copre la tristezza,
il fastidio della presenza.
Questo è il coraggio!
Fuggire nel vuoto
che
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| Indaffarato finché duri la neve, finché
non spunti il pupazzo con l’occhio di vetro
scavi una cifra.
Sono stato bambino e coniglio,
la talpa con i crampi alle ossa
ho sanguinato dal culo di mille infermiere.
Vorrei soffiare sul letargo dei
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 | E da lassù il niente e il tutto impari
col mondo intorno nudo inginocchiato
il testimone del mio tempo amato
ricordi tra le pieghe straordinari.
E quei scalini baldi legionari
salgono tra le nuvole nel vento
di un grande sogno fiero monumento
di
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| Ma quante ne vuole l’uomo
nella sua incompiutezza
fare a piacimento e disfare
ragnare, avvalersi poi
della facoltà di
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 | Di meraviglia è il viso appena rinato
ne’ cantori de la musica de l’anima
chiamo amore, un bisbiglio ne’ giorni
come un segreto dire, poi ritorna
là dove di me scrissi poesia.
Gelida la parola nell’attesa
piccola di ieri, è ormai sopita
e
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| Oggi dopo la brina la galaverna
la natura per biancheggiare
il verde di alberi siepi erbe
ha cambiato maestro di
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| Oggi il vento
nuovamente
mi ha parlato
di lei
e ha sussurrato
tradendo il silenzio
le parole che amavo
sentirmi
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 | Solo un destino tragico brutale!
Ho colto dietro i fili dell’orrore
Oltraggio nell’infamia del dolore
Accuse che
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| Da piccolo credevo che la vita
non fosse un’avventura transitoria,
bensì una gratifica acquisita
da casta familiare meritoria.
Invece col trascorrere degli anni,
vedendo tanti amici e conoscenti
morirmi accanto, in preda a dei malanni,
o
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Chissà se mai avreste pensato
che sareste diventati così conosciuti
in un giorno qualsiasi della memoria
perché allora eravate filo elettrificato
pane raffermo, ammuffito, scheletro
ed un numero, una sequenza di numeri
da gridare
nelle ore
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(misurando inutili spazi)
Attendo
che passino
queste lunghe ore,
sempre uguali,
sempre monocolori,
con l’idea fissa
di sfogliare ricordi
intrisi di te...
Metamorfosi di sogni,
involuti in drastiche utopie,
meravigliano ancora
gli
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Non ho più sogni
nella mente
che possano accarezzare il cuore
Il silenzio mi avvolge,
muta,
osservo
il nascere del sole e della luna
lungo questa brulla strada
che percorro non sapendo
dove i miei passi
mi condurranno.
Un piede dopo
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Desiderio della tua voce
delle tue risa in festa
che d’impeto infrangevano
il beccheggio dei gabbiani
sulle sponde
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 | Passano i mesi l’un dietro l’altro,
passano gli anni
e a passeggiar nell’anima... pensieri
sempre gli stessi
profumati di te, delle tue parole
a tappezzarmi l’anima.
Era di maggio che nacque la mia storia,
nata e cresciuta
con carezze colorate
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Quei giorni non ritorneranno
il sole avrà un’altra luce
ma il veleno delle parole
resterà nel sangue
Non avrò più il tuo sorriso
perché il cielo non ha voluto
abbandonare le nuvole
in balìa del vento
Quei sogni non vedranno
il mattino e il
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Chi viaggia nell’ombra,
senza vera identità,
senza un filo di rispetto,
né un briciolo di rammarico,
che gli rodano la coscienza
e sprigionino la saggezza;
chi fa del suo volto,
un inganno scaltro,
mille trucchetti biechi,
da servire agli
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L’alato vascello ti porta nel vento
fra nubi e tempeste, fra cirri ed orago;
ritorna veloce, di te mi alimento,
ritorna
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Ho visto un uomo cadere,
rialzarsi
e tornare a cadere
per non rialzarsi più.
Giovane emanazione di altri esseri
detriti e peso
il tutto in bilico misurato che sporge
sul bianco abisso insondabile.
Anima e corpo
rosso melange d’una cometa
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Oltre la finestra
osservo gli alberi d’inverno.
Misere creature nere,
accartocciate e doloranti,
sotto la silenziosa danza della neve.
Cristallizzate lacrime piange
un altro giorno,
mentre il tempo passa
e tutto ha fine e un fine.
La notte
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Ondeggi
in un mare d’erba,
turgida spiga
Impeto d’onda
plasma armoniose dune
E’ amalgama di lava e
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 | Ci sono occhi vispi
attenti e maliziosi
ci sono quelli dolci,
languidi e sognanti
Ci sono quelli avidi
indifferenti o tristi
quelli stupiti e allegri
come farfalle in volo
Ma quelli che mi piacciono
sono i tuoi occhi neri
profondi e
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| Amo questo tempo brumoso
di salice piangente
e letture alate in occhi fumanti
tra il rosso fuoco delle case e
il cielo
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 | La pallida amica intona,
un canto soave.
Arriva alle orecchie
dolce melodia
portata sulle ali
di uno zeffiro
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| Inatteso venne
improvviso da oltre le nubi
nel pieno della sera
il vento gelido del nord
che scombinò ogni parola
del libro che era scritto.
Malinconie d’autunno, forse,
brumose nebbie indecifrabili
a mezz’aria fluttuanti
tra le periferie
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| Poi scompari nel pallido mattino
come un alito che si dissolve al gelo,
e un ricordo sbiancato come un velo
solo un
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 | Cu metti ‘n’mpratica giudiziu
e saggizza,
nu’ significa essiri di menu
a ccu ti sta vicinu,
u salutu l’ha lassatu Ddiu,
và datu ccu surrisu e rispettu.
Nu’ s’accanza nenti ccu l’indifferenza,
nu’ duna putiri o ‘mpurtanza,
saluta sempri l’amicu e
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Un giorno ho visitato la mia città.
Ho visto i colori della sua stagione,
appena sveglia, appena uscita dalla
grande trapunta della notte.
Ne ho captato la meravigliosa essenza
fatta di voci e rumori che ti seguono
tra portici ospitali e piazze
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S’alza al mattino la palpebra lenta,
entra la luce nello spiraglio e canta
l’alba, vibrando nell’orizzonte rosso,
l’inno alla gioia del viversi addosso.
Si riempie il cielo di porpora e rosa,
svegliando il mondo che più non riposa,
inizia il
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Cento sentieri
mi donano la vita,
mentre uno solo
mi porta alla morte
e nel tramonto
di ogni giorno
me li vedo
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Passata è la tempesta,
nell’acqua che stagna
si lavano i passeri,
gli alberi grondano argento
nel sole che chiaro
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O Tu Pace, fidente, che tutto lodi,
su quali anfratti le tue membra posi?
Decorosa, la mia anima oppressa, umida
di stille di mari in tempesta, con timida
creanza ti cerca tra i dipinti dei miei sogni.
Tra le ripide dei fiumi scorri e ti celi
o
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 | Ancora un po’ di luce
oltre la curva del tempo
sosta selvaggia
in una notte di pura poesia
scrivo un ultimo pensiero
“dormi ... piccola fiamma”
carezza al mio silenzio
fumo apparente, annebbiato senso
quante note fuggono
quanti tratti ancora
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| Il calor del gelo
è in ogni vivente
ma più in quelle tende
di pover migranti
senza né luce
e né acqua corrente
eppur lottano
per andare avanti.
Hanno negli occhi
un futuro appeso
e un cuore che batte
a mille allora,
sempre in attesa
e con
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| Amami anche domani,
non eclissar come
in un buco nero
il cuor nostro
e di una stella.
Non buttar via
dal tuo mondo
la magia di questo cielo
e il candido sfondo
della nostra atmosfera.
Voglio combatter per te
senza sosta, ad ogni or,
per
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| Insensibili astri
distanti dall’umano sentire
appaiono sul far della sera.
I colori del giorno già spenti
dai neon di
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Vorrei
udir il fremito del vento
quando ricama cirri
di cristalli evanescenti
e lentamente li colora
e quando
di veli e organza
bacia ogni nuvola
che sembra dipingere
di sogni il cielo .
Vorrei
ascoltar nel frusciar
di foglie
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Vorrei bruciare la mia vita
cenere che vola
parole spese senza inchiostro
non c’è nulla di sensato in questo posto
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così alle volte somigliamo
a quelle statuine a basso costo
che vendono al mercato,
all’uomo che le scruta
fidando nel suo intuito
di esteta affarista col doppio cognome;
mi viene di volergli bene
anche quando sorseggia un liquore
e si mantiene
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Festoso manto e foglie opache a contornar l’oval di fata
giovial ed allegra cinciallegra a rallegrar rametti spenti...
Oh fata boschiva in suadente viso criniera altezzosa e
fogliame a dar volume tondeggiante.
Del bosco alveare ad addolcir la
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 | Una gallina per la via
dove si elevano i fossi
strati d’aria sospesa
di un grigio stupore
s’alza il vento
sordo e sottile impegno
di un passo più lieve
il moto non più arcano
porta sull’altura, e la mano
copre il viso e la vergogna
vivere senza
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| Gocce di luce allietino la sera;
oh dolce amico mio non devi piangere,
a quelle stelle lieta potrai giungere,
senza vedere
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 | Deboli brandelli di sole
filtrati da nuvole sfrangiate
nel mattutino dorato:
presagio armonico
nel vasto chiarore dell’alpeggio.
Di tanto in tanto
i campanacci
frantumano silenzi aerei.
Agosto, consapevole, avanza
adagiandosi su fresca
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| Sento intenso il mio vivere
nell’andare incontro alla salsedine
che il vento mormora nei suoi soffi
spalmandola sul
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| Sfogliando ammirando
ti cibi di quel nettare
ovunque ha lasciato il segno
cristallino mare
monti e valli
neve eterna
veri gioielli dove soffermarsi
estirpando ogni attimo vissuto
onde saziarsi ad oltranza
venti bufere cicloni
uragani
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E saranno
quelle nuvole festose
che mai nascondono
il suo sole
o forse
qualche lacrima
che di gioia
e tanto amore
racchiudono
le storie
che voglio mie
sempre raccontare
e che dimostran
quanto di quell’anima
sia facile
potersi
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Siamo intorno a mezzanotte
del diciotto di settembre
lassù in ciel la luna è piena
ed il mare è addormentato.
Io e
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Giardin del Cielo, santi in processione;
astri laudanti tra profumi pii;
pecore amate, linde, le persone;
mantelli casti
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 | Anche il cielo stasera mi parla di te
dice tu sia sorella di una stella
dice che sarai la mia fortuna
tu che sei nata la notte di Natale
sotto la buona stella di Dicembre.
Ora che io a te mi accosto
con la passione di voler sapere
se io ti dicessi
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| Ho creduto di distinguermi
tra le facce malinconiche del centro,
riflessa, in una vetrina
che mi porge l’altra
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 | Non c’era tempo...
per crescere come gli altri,
per le stanze fredde della casa
per i viali tortuosi e bui del paese
raccogliendo polvere sui vestiti
e stringendo i denti
per non far volar via i sorrisi!
Adesso lo so mentre mi baci la guancia
con
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| Nel silenzio
mi parli,
straziando il buio,
lacerando solitudini...
E ti vedo presente
alle mie verità
con cieli aperti,
con segni di luce...
Sfioro
le tue mani
ed esplodono primavere
di sogni e colori,
mentre un brivido
percorre la
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338139 poesie trovate. In questa pagina dal n° 33361 al n° 33420.
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