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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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pesco fiorito
profuma a
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Come sei ridotto mio Stivale
sommerso dalla scaltra malavita
sia dal capo cosca o da un rivale
che assoldano gioventù
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Non v’è angoscia ch’io non seppellisca
oltre la radura oscura
ove inaspettata luce risveglia nuovo sole.
Nessuno in
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Sul colle alto lassù
oltre le folate del vento
che si specchiano
sulla neve bianca
mi aspetti, mi cerchi,
mi chiami e
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 | È l’indifferenza un sentimento
dei migliori un’attenzione certa
chi sviluppa l’indifferenza ti conosce bene
non dico nel profondo ma quasi
e non è filosofia la mia è certezza
saggezza di abitudini riflessioni
come solo l’esperienza può
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| I tanti misteriosi segreti,
che celano realtà e verità
di vita, durano fino
al termine del viaggio.
Allor si scopre il
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 | Scaglie di ricordi invadon l’anima
sfiorata dalle emozioni aperte sulla pelle
svanite nel vento che urla paura
nella notte buia.
Miseri lividi timbrano braccia
pesanti macigni trascinano spalle
fioche tenerezze s’insinuano nei vicoli
riportando
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| Stelle notturne
provenienti da cieli diversi
m’accorgo che restano ancora spente
ad aspettare notti
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| Avanzano le nuvole il cielo si fa nero,
il lampo poi il tuono rimbomba sodo,
le lacrime dall’alto bagnano il volto,
nel
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 | Sfinito ed or basta,
conservo l’avuto
che sento pur fugge...
Non cerco momenti,
confronti, consigli;
ignoro speranze,
di tempo, di forze ...
Pur intimo ignoro
se altrove, o in alcova,
in tacita intesa
alcun mi contenda ...
Iddio non lo
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| Come l’acqua santa
e il demone di turno
sono prigioniero di un libro
che racconta sempre
la stessa storia:
la tua storia.
Rileggo decine di paragrafi
centinaia di parole
e migliaia di lettere
senza trovare
risposte
a domande letali
mentre
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Ad apparir per la befana la ritrovavo
occhioni a mandorla e sorridente, era il più bel dono.
Incarnato roseo sul tenero suo viso,
era la mia bambola ad ore e
intensi giochi e coccole vivemmo.
Ero la mamma, e lei la figlia era di
breve durata il
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 | Si alza in volo con ali felpate la notte,
sanguina piano il dolore,
lento gocciola su un cuore che si spezza.
Io non dormo,
mentre le mie lacrime crescono
come le unghie e come i capelli, perché
in ogni parte del mondo
c’è sempre un bambino
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| sono quello spazio
che ti dice bagnami
del tuo humus come una terra
abbandonata
che implora
di ridonarmi luce
nutrirmi coi fonèmi che conosci
farmi sentire vento
che sulle ali conduca alfabeti
come una preghiera
ah rimpiango quel
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| O risvegliami tu che sei morente
ricordami il perfetto costo delle ore
riempimi la goccia, di sudore
le fiamme spente e il battito d’ala
risvegliami o morituro, parlami del fuoco
ridammi l’accanimento e la follia
sembrava tutto un gioco, una
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| Parola colma di sensazioni da far rabbrividire
si avvicendano in fila indiana
ognuna con il proprio fardello
in un dì colmo di angoscia
senza respiro vaghi come automa
respirando solitudine
non comprendi il perché
estraneo simile
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 | M’infilo carponi nel drappeggio
della tua conoscenza
esfoliando
ogni piccolo inserto
che faccia scalpore
nelle
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| Sul tavolo ho poggiato un foglio bianco,
però mi sta guardando in modo odioso,
perché avverte le mie sensazioni,
comprende che quest’oggi son nervoso!
Mi tremano le mani e all’improvviso
il foglio prende subito a vibrare,
ballando in modo strano,
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| Nei silenzi
ascolto
la tua voce
che nasconde desideri,
che promette voli...
Ti offro
la mia inquietudine,
selvaggia solitudine deserta,
per trasformala in un lembo di cielo
perché possa riporvi
i miei tanti ricordi...
Però
non
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Il gorgoglio dell’acqua
rallegra le sponde,
accarezza l’erba appena rinata...
Briosa l’aria di colori
s’addolcisce
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 | tu sei,
il mio sogno
impassibile,
la stigmate,
della mia insonnia.
vera
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| Desire |
11/03/2019 00:03| 1241|  |
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| Con l’ali bianche di gabbiano
carezzerai l’onda del mare,
e ad essa sempre affiderai
ogni sogno tuo del cuor.
Se pure il vento maestrale
tenterà di cambiar tua rotta,
non temer, ché un raggio di sole
sarà guida del tuo cammin.
E volerai
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La senti camminare
sopra il prato
di questa terra
nuda animatrice
coi semi e con la vita
a far da balia
al nuovo tempo
ai fiori
e i suoi profumi
che inebriano la mente
e mille cuori
compulsano ubriachi
con l’essenza
di questa primavera
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I rami strillano
dove si appoggia
una civetta.
La sera lagrima,
versa la pioggia,
tuona e la getta.
Allor la
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Adesso, mi dirai, che il cielo è scuro,
da dove possa attingere il sereno,
se sopra quel ridente arcobaleno
da cui
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Che dirti
dolce mia fanciulla
che ti muovi
come un fiore
negli odori del mattino.
In ogni tuo apparire
abbracci terra e mondo
e la vita vivi perché bella.
Non dimentichi un giardino
non ti scordi
di una gemma.
In un mare di colori
tra
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| Julie |
10/03/2019 21:38 | 1456|  |
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Attendevo l’addio
nel vuoto di pioggia
e restavo in silenzio
quasi ogni parola
Fosse una ferita
da pronunciare nel sangue
quando la pelle
si screpola al vento
Rimandavo i respiri
al mattino meno luminoso
e sentivo il rimpianto
aleggiare
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Scudo di specchi
frantumati cantano,
nel vocabolario dei perduti.
Raccolgono tracce,
scrivono nel vento,
di un tempo frenetico,
rubato...
Noci di pietre,
sollevano memorie
son grida di bimbi.
Pulita sarà l’acqua,
insabbiandone polvere di
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Giri di valzer risuonano nell’aria,
gabbiani felici rincorrono le nuvole
mentre grida festose rallegrano il cuore .
Profumi di primavera solleticano l’anima
vibra la voglia sulla pelle di rugiada.
Rintoccano le ore in cerca di sentimenti
coraggio
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 | C’era il mare nel suo destino,
perché nel lato opposto di quel viso avrebbe
dimorato il sole,
così amava farsi ritrarre prigioniera in un rituale antico,
che nell’immensità la rifletteva spoglia.
L’irruenza del nostro amore, prepotente,
si
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| Per tanto tempo ho atteso quel momento
rimasto a lungo un sogno ad occhi aperti,
immagine dai bei contorni
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m’accarezzi seducente
nella tua dolce melodia mi culli
mi porti
dove piangono le spine delle rose
m’adagi sui boccioli lievemente
profumandomi con sorrisi di malinconia
poi improvvisa
vivace e allegra
mi fai librar con te
mi fai danzare come
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 | Erto e superbo
sopra un cielo terso.
Monte che racconta
come una fiaba antica
di un paleolitico rito.
La croce nella vetta
costruita da un asceta
forse profeta.
Promontorio asseminese
da su si vede tutto il campidano.
Boschi di lecci e
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Era il profumo dei limoni. Acre e pungente
nel libeccio e nei miei passi celeri.
Ubriacava il mio cammino fino all’uscio.
Mi disorientava. Oltre, era il cancello
che affiorava tra le maglie dell’edera,
oltre, il verde, magia ed incanto
delle
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Càpita per caso
per destino
per sbaglio
Càpita per colpa mia
per colpa tua
Chissà
Ma se càpita a te
e se bene non stai
ti
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 | Miniature di mondi lontani
scintille divine nel silenzio dei giorni perduti
violini intristiti nella lotta
nel volo infinito di un attimo.
Paura di cadere senza paracadute
divisione di corpo in linee spezzate
corallo di mare appeso al polso
per
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| Nei sogni il cammino è breve,
la speranza è profonda ed il dolore rado,
solo la solitudine ti appartiene.
Come nei sogni sei solo a combattere, a ridere,
a correre incontro alla verità.
Ma come i sogni si spengono con la luce
così la speranza si
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| Scivola via
il susseguirsi dei giorni
nel susseguirsi dei giorni
che scivolano via
mentre vivo lo spettacolo
che
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 | Tempo
d’inseguire stagioni,
gioco
di tarocchi e follie,
mentre annodo
pensieri a caso
e l’ultimo tramonto
dissolvo
nei tuoi occhi di ghiaccio
e cadute di stelle
da certezze di vita;
emergo dal fruscìo
d’una gonna svasata
da un sorriso
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| Un ponte dal dolore verso il cielo,
una stella a illuminare il mare,
il gentile sospiro della brezza
a calmare
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 | E’ finita cosi madre mia
nel pieno inverno,
forte, gelido il vento
ha spazzato via le pene
e la sofferenza tua
specchio del divenire
prossimo l’inverno
della vita mia.
Oltrepassando
le nubi il canto
della morte
ormai si è posato
sulla tua
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Allegro il sole
stende i suoi caldi raggi sul mondo,
dall’una all’altra sponda
le acque di mari, di laghi e fiumi indora.
Brillano al sole le rondini
odorose di cielo
e i cardellini profumano i nidi
di rametti quali lamine d’oro.
Fragranze di
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 | Mi mancano le tue telefonate, i progetti bizzarri,
le tue antiche ricette su carta stampata.
I sogni, le scoperte geniali, che confessavi
come una bimba che si apre al mondo.
Le passeggiate al parco alla ricerca dei fiori e della vita
che
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Stravagante è il bocciolo di rosa
tra arcobaleni di garofani
ancorché campana d’amore
oltre infinita stratosfera
Tu
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Tra boschi e rupi vola il suo richiamo
regina dentro un cielo di corallo
signora degli affondi e dello stallo
ma la domanda resta: "Noi chi siamo?"
Tra prati e valli s’agita il suo mondo
coi figli della vita in basso scesi
dimentichi dei salti
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io non ho mai sfiorato il cuore muto di una donna
demone di una rinuncia che ha attanagliato il tremore di una giovinezza
corpo di un ragazzo stretto a metà nell’animo di un uomo
angelo di una timidezza che pioveva nei campi del paradiso
io non ho
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Nel prato tutto giallo
seguo un’alito di vento
uniti noi andiamo
a caricarci di profumi
e là dove la strada
da una si fa quatto
salgo su l’onda che carica
folate di odori
arrivano forti dal bosco
che fermo non lui sta,
per arrivare fino a
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 | sapessi almeno cosa nascondi
nel tuo silenzio!
come puoi aver divorato tutto,
a poco a poco,
e poi... farlo giacere nel
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Mi distolgo dalla riflessione
e, attentamente osservo
quel che mi sta intorno.
Bocche schiuse
incitano l’amore.
E, nelle acque agitate
della mia mente
un disegno prende forma
come quello della terra in fiore
contaminata da un bacio che
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 | Corro, ho fretta, non mi guardo intorno
e mi sorprendo quando una voce
mi chiama per nome e mi sorride...
mi hai riconosciuta, ed io ti guardo senza capire
però mi accorgo che il mio cuore
ti ha riconosciuto dalla voce e dallo sguardo
che mi penetra
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La bellezza dissolve il suo essere
nel tempo e nello spazio,
vedo la discesa dalle rocce
lo scivolo dell’acqua e le impurità.
Impronte impazzite e sogni ormai finiti,
vedo lentamente quel che rimane
senza un domani e un tintinnio di foglie
ad
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Anime private
ancorate a grate
proprietà provate
senza più padrone
grate
solo a se stesse
s’adagiano
cercano
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 | Lasciarsi andare tra storie lontane
tra crinali d’eventi baciati da zefiri
di venti, rievocare un connubio d’amore
che non vuol morire.
Vivere nel ricordo del cuore, della mente
sentire vive sensazioni lontane, che pian
piano ci riportano il
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| Nel tempo che ti dà la vita
credi d’aver bisogno
di tante cose per anima e corpo,
quando basta esser sé stessi.
Nel cielo
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 | C’è qualcosa di nuovo oggi
nell’aria,
respiro fragranza di fresie e viole,
cambia vestito natura d’amore
mentre sfuma l’inverno e il triste
torpore.
Il sole splende e l’aria frizzantina
apre le porte alla dolce fanciulla,
alberi a gemme e rami
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C’è una luce splendente oggi nell’aria
e un caldo fremito ad allentar la morsa
di malinconico torpore invernale.
E già un concerto d’intensi colori esplode
negli occhi di un cielo vibrante di passione
mentre ridenti fresie, bianchi
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abito dove il bianco
cristallo di polvere mi solleva
piuma sulla terra battuta
senz’altra memoria che il
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Suona e canta la stagione
primavera la gioconda
faccia allegra putibonda
profumata all’occasione.
Canta e suona primavera
con i fiori è un compromesso
con il verde è un bel successo
tutto il giorno fino a sera.
E questa primavera arriva in
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 | Ai poeti del quotidiano
a chi non ha voce e a chi la voce l’hanno mille volte rubata e calpestata
ai lampioni, che restano accesi tutta la notte
a chi torna a casa, con un dubbio nuovo
a un altro istante, a me stesso, ai miei pensieri
alle cose che
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S’aprono le danze
nell’incontaminata valle
che riemerge allo splendore
dei miti.
Spuntano le aurore tinte di viola
al rullio dei tamburi, le vie
si costellano di una moltitudine
di compagnie che al viale
sfilano alla fiorita
primavera.
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338118 poesie trovate. In questa pagina dal n° 31741 al n° 31800.
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