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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’961Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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E ancora mi sorridi culla d’amore
ventre di mamma che mi diede i natali
e ancora il mio cuore palpita a vederti
a
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M’impongo
di romper tradizionali schemi
nel piacere voluttuoso
di cercar fuggimenti
dal contagio del mondo
e
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Sul molo fluttua l’onda
schiumando acqua e sale
nel cuor mio sprofonda
abissandosi nell’irreale
prima di risalir la
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Al dondolare nel suo letto
chiusa negli occhi
la commozione
scende nelle narici
pizzicando le pareti
quasi zanzara dell’estate
Fa sobbalzare senza molle
fa sfregare le dita
fiammiferi morbidi
fino al rossore
Chiusa negli occhi
subbuglia
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E scriverò ancora di te
di come, con suadente fare,
sei entrato nel mio universo.
E scriverò ancora di te
di parole tue come zucchero filato
fatto di dolci fili candidi e sottili.
E scriverò ancora di te
di come, così lontani, le mani non si
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In una pigra giornata
di cara, intima quiete,
seduto a occhi chiusi
sul mio solingo monte
bianco di soffice neve,
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Sei arrivata quasi all’improvviso
luminosa, sorridente, inaspettata
un miraggio celeste, una cometa
per farmi sognare un nuovo paradiso.
hai raccolto e sviscerato i miei pensieri
scoprendone gli abissi ed i sentieri
ne hai aspirato l’amaro ed
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Tra i confini dell’anima
quando risale la palpebra
un raggio di luce scivola
sul sorriso di un mattino
sale il sale dell’onda
a scovar le narici
con l’olfatto affonda
in fumenti benefici
a cercar le tue labbra
sta il cuore ansimante
di questo
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Si consuma l’ultimo quarto di luna.
Il vecchio attore
ripete con grazia la sua parte.
Soltanto ora l’indulgenza della terra
sgorgherà frutto nelle sue mani,
come una messe di parole antiche.
Poi si allontanerà per l’ultimo azzardo d’inverno,
per
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Pie, mansuete, quali agnelli in pace,
le dame vanno, tra gli ovil di Dio
laudando lei, di Lui, Cui umiltà piace;
Egli
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Può accadere così che un nome
cada esattamente lì
nel punto in cui non dovrebbe,
e la terra si apre
e in ognuno avviene un boato. Senza guerra
senza neanche la misura di un corpo da dire
con quanti centimetri si è salvi
quanti minuti abbiamo
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La tuta blu
un solo pezzo statuario
in ristagno verticale,
gabbia stringente
commentario esistenziale
consustanziale al niente;
maschera acefala
di un corpo muto
anestetizzato,
per la coscienza insomma
un’ombra rigida
o patina che
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Mi siedo con i miei demoni la sera
ad ogni appello rispondo presente
ogni tanto qualcuno ha il tuo volto
ma spesse volte solo il mio
ogni tanto qualcuno parla, con la tua voce
altre volte ci dividiamo il silenzio
le sconfitte e i biglietti per la
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In assordanti momenti
travolti da caldo intenso
cerchiamo pace.
Ho trovato nuvole
fini pensieri
calati dal
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Sminuisce
la tua loquacità
quando percepisci
dal mio languido sguardo
l’intensa nirvana di desiderio
glissata solo
da
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E ti penso,
colorata d’azzurro,
frenetico volo
in estasi di tempo,
raggio di luna
nel fitto buio
delle mie illusioni...
E ti voglio,
costante desiderio,
per placare arsure
di un’anima e di un corpo
che vede solo una meta,
che vive solo per
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Il tuo seno conturbante
mi destava desideri
e tu dolce ed ammaliante
intuivi i miei pensieri.
Ogni sera mi
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A ribatter il mio eloquio,
tergiversando nella nicchia familiare,
d’impeto mi guardo,
quasi genuflessa,
in atto di
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Non serva a niente dormire
se poi mi sveglio
e la notte è tutta d’ascoltare.
Ancora tu che ritorni nel mio mondo
con
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 | Sfibrate parole
fulgori di taranta
scorticati dal vento di maestro
e annessi
a volontà plebee
di vino e fescennini,
vi ritrovo negli angoli più bui
nelle pieghe
di silenziosi eloqui,
in affanno vi afferro,
le mie mani che annaspano,
per
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| Ironie relative
dietro al quadretto orrendo
di presentimenti notturni
Lettere d’amore
lasciate in balia del caso
dimtenticate in cliniche mentali
Anfratti notturni
delicati e insoliti
affermati in circostanze strane
Anomalie spoglie di
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Dentro di me resti,
tanto intensa,
oltre le ombre che ti avvolgono.
Addio amore mio!
Non basterà il nulla a cancellarti
dal mio sangue,
oltre il rimpianto che amaramente
vive.
Ricordo dicevi!
Vorrei essere tanto piccola
da penetrare
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| Eolo |
12/03/2019 23:46 | 1413 |
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Se ti dovessi dire che cos’è
che in due parole descriva un buon caffè,
direi che è come un bacio, assorto e intenso,
così
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 | ancora le meduse poi d’istinto
chiudo viluppi e mi sottraggo al vento.
una molecola di sale
di te una stria di
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 | Nuvole basse sulla montagna,
cineree, avvolgenti, multiformi,
scure come il mio cuore,
nere come il mio umore.
Ci sono momenti nella vita
ove un gioco crudele
ti frantuma il tuo oggi
e forse il tuo domani.
Raccogli i cocci che ti restano
e piangi
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Chissà se ancora c’è
ai piedi del cancello
della casa natia
quel filo d’erba
con la sua margherita gialla.
Era bello!
Non moriva mai!
M’accoglieva
ogni qualvolta passavo
quasi a voler farmi un saluto.
Quando uscivo
o quando
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Niente mi lega a questa terra
neanche l’eterna guerra con il sole
che circonda le ombre in cielo
con il velo stupito della primavera
Nessuno mi ricorda d’amore
e nel dolore della sera
tendo a percepire più il vuoto
delle parole ricamate ad
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Il buio della notte
partorisce ombre,
culla di silenzi l’orizzonte.
Dalle pagine vecchie
certi sapori dolci
celati
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Era una persona onesta
ma per metterti in risalto
tu gli hai messo i piedi in testa
solo per sentirti in alto
Usare con leggerezza
parole così pesanti
è l’inconsapevolezza
di essere ignoranti
Se di notte una presenza
ti verrà a
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Sono un uomo intermittente
brillo e mi spengo quando non voglio e non posso
illumino e poi rabbuio oasi fittamente
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 | Son debole da un lato e non sol quello:
E’ “zampa equina” il mio sinistro, al fondo
dove lo stinco torce ed è inceppante,
e sempre un gelo al nervo suo carente.
Su e giù su destro e manco in modo alterno
non sento chi mi punge e sulle piante
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Le ho viste, io. Le ho viste tirare
il collo alle galline con le mani
nude. Le ho viste col grembiule
sporco, che odorava
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 | non è colpa della gardenia
se dopo aver respirato il suo profumo
quello delle rose
non ti appaga pienamente
e non è recidendo
l’amato odiato fiore
che troverai negli altri
un maggiore incanto
così la gardenia lacerata
quando ricomporrà i
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 | Azzurro di spazi ingombri di polvere
aperti ad un sole tiepido
che spazza il vento
di pesanti fardelli.
Migra il pensiero al ramo sicuro
che si congiunge al suo
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Può essere forse il cinguettio d’un stormo
gridante a’ i nuvoli invito all’ebbrezza
in una spenta Vita?...
Ti riconosco,
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Forse perché sono vento
raccolgo bellezza nei sassi
e scrivo lunghe poesie d’amore
che ricordano al mio cielo
la gioia di essere viva.
Forse perché sono vento
aspetto istanti di aliti di vita
e fiori candidi di neve
che chiamano il mio cuore
in
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Un giorno noi saremo
ombra e luci
di una rosa amata
sopra ogni cosa
e specchio di un bosco
con tante croci
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 | Ricordo poesie bellissime,
passate alla storia
studiate sui libri di scuola a memoria.
Sono salito su un monte,
ho scritto le mie poesie
su un sottile foglio
d’acqua d’una fonte,
la corrente le
ha portate via
con rime sparse
tra le balze
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Ti chiamo con il tuo nome,
mia stupenda chimera,
germogliata nel cuore di quercia,
perché fossi figlia delle prime radici che ti forgiarono,
nutrendoti dei doni della tua sostanza
vivida luce ai miei occhi.
Privo di vista ti riconoscerei ovunque,
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Oh, felice unico giorno
che lesto mi risvegli,
col cuore in armonia
nella molteplicità di luci
degli albori di
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 | Si placa il mare
si distende sulle rive
odo il tuo vento caldo
il profumo dell’oblio
è la notte dei silenzi
una curva nel tuo corpo
mi riporta indietro
e sulle colline che scendono
dai tuoi capelli in giù
scivola lo sguardo
perso in poca
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 | Dalle traversine
lungo i vitigni oltre
le fitte nenie dei pascoli ho postato lo sguardo
mentre si allontanavano gli alberi, le case e gli anni.
Nel susseguirsi dei volti
restavano le mani, ora piccole, ora grandi
a pulire lo stesso vetro e a
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| Restiamo immaginari
come amici nascosti sotto il tavolo, oppure
come questa bottiglia di vetro
sul ciglio della strada.
Qualcuno ci ha portati su uno schermo
in una bella giornata di sole
ma dicono che l’ora più bella è quando piove
ché si
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| Tutti i sistemi
sino ad ora adottati
ma anche
i figli naturali
quelli di tanti
di pochi
e di nessuno
del bisogno
di
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Se non ricordo male
con Eva e con Adamo
io stavo sopra il ramo
truccato da serpente
lassù sinuosamente.
Se non mi sfugge niente
nei campi con Abele
io ero il dio crudele
mentre col buon Caino
studiavo da assassino.
Essendo
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Il tè è quella classica bevanda
che si consuma in casa o nei locali
insieme con gli amici o familiari,
oppure nei salotti culturali.
Fu Bodhidharma, figlio di Kosjuwo,
il re dell’Indie, il primo scopritore,
durante un viaggio in Cina, fu per
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Incalzano sinuosi e molesti pensieri
conducendo su impervi e angusti sentieri...
ricopre di gelo un ingiallito sudario
in ardite salite simili a calvario.
Arranca solingo e con incerto passo
ramingo con saio e cilicio addosso,
serra le carni,
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| Vivì |
12/03/2019 06:44| 1081 |
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Incise,
scolpite
su macigni di pietra
queste misconosciute emozioni
e lì restano,
impietrite,
senza essere lette...
Eppure
basterebbe uno sguardo
e le intenderesti
perché gridano rabbia,
impazienza,
sudore...
Bagnate umiltà
le
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Forse è dogmatico destino
ciò che sento sempre vivo
e mi fa vibrare d’emozione
in notti bianche per sognare.
Occhi aperti a immaginare
trovarmi fondo Cuore
del mondo or subliminale
che ha smesso di pulsare.
E lottar a spada tratta
ove non
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Nel bel mezzo di un ciclone
Nel punto fermo della confusione,
Nel silenzio più assordante
Nell’eterno
Che elimina ogni
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Solo l’anima possiede la solitudine
in questo tramonto distante da te .
Ero vento di deserto nel dolce andare dei sogni
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E sono pietra
pietra che giace in attesa
pietra sui tuoi pensieri
e gravo lugubre aspettando un inciso.
Imparo l’ascolto
mentre note di liuto al tocco
nella sera si perdono
e lenta si spegne
la cera al richiamo.
Cavalca l’indomito
tra
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C ‘ è
un libro, ch’io io apro
ogni mattino, prima
che inizi il giorno.
Esso esprime
i miei pensieri, ed io
lo ascolto.
"Avrai
pochi amici,
sarai spesso giudicata
e rimproverata, ma tu
credi in ciò che fai, e sguaina
la spada."
Io
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Tenue è lo sfavillio di un momento
sfuggito al distratto lamento
di un’anima spersa
che s’infrange su lacrima tersa
in
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Catherine non eri mai sola
quando il tramonto
spargeva le sue gocce
nel silenzio che copriva la sera
Catherine non avevi speranza
ma pregavi le foglie
mosse dal vento del nord
finché le ombre non calavano
Sul sole che da est
tardava a
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Se adesso cambiata è la meta identico è il fine,
quel punto che dirime le vie immette ad un tratto diverso
che volge a destra, l’opposto dei passi di ieri.
Distrae i pensieri dal vivere l’affanno del giorno,
impiegato a sciogliere nodi sbrogliare
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Il vento riecheggia sonoro,
assillante ed inclemente;
come nella sua natura è fiero
tutto scompone e scuote ... ciecamente
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Speciale fu quel tempo di bohème,
nella tua camera senza luce all’ombra,
priva d’oggetti, deserta e disadorna,
tu edificavi sogni nella tua penombra.
Vegliava fioca la luce d’abatjour,
i libri sparsi ovunque e nei dintorni,
le ombre a sera
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Parlami, oh rondinella, de’ tuoi balsami
arabi, dai quai ritorni, or le nuvole
del canto tuo allietando; e del tuo volo
selvaggio, parlami!...
Dei minareti snelli del deserto,
dimmi, del vespro de’ le tue orbe piume,
delle baïadere a’ piè
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pesco fiorito
profuma a
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338117 poesie trovate. In questa pagina dal n° 31681 al n° 31740.
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