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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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La forte distanza
che attenua l’essenza
Il sole, la luce
schiarisce l’urgenza
Di tigli, di gioie
passate e
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Tu torni come sempre e ci sai fare
soave primavera frastornata
con quella arte nuova incorniciata
tra rami fiori accesi e gemme care.
Riaccendi volti allegri e stelle rare
stagione della rabbia incancellata
come conviene a te che mascherata
sai
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Cerco nell’aria il profumo della primavera
quel profumo antico da tempo come smarrito
eran viole lungo un fossato a noi tanto amico
eran bianchi mughetti le sponde del Ticino
viole e mughetti che poi negli anni sempre
tornavano e tornano a fiorire
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 | S’alza frizzante
quell’aria che torna a portare
forti profumi di primavera
ed attese speranze.
La rugiada del mattino
bagna gli steli e le zolle
donando essenze di vita
e nuove risorse alla natura.
Ora il sole già caldo
abbraccia e
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| “Quando esco con una ragazza
il mio sogno è finire sul letto,
non si tratta soltanto di sesso,
perché porto il dovuto
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| (volevo ammirare virtù ma la mente era incapace)
Eri nuvola
cosparsa di germi di pioggia,
infinita bellezza
in confini luminosi,
dove i tuoi sguardi
illuminavano tenebre
e le squarciavano
con forza penetrante...
Eri sogno
frammentata a
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| S’affacciano i primi boccioli,
dei dolci cilegi,
che rivestono l’amore.
Ecco i primi raggi del sole,
sui rami verdi,
colmi di ussignoli.
La marmotta si risveglia,
in quell’alba tenua,
e mille cuori sfumati,
diventano amanti.
Profumi di
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 | Donare un sorriso
rende felice il cuore
arricchisce chi lo riceve.
E’ come la luna
che di sera
illumina un fiore
e non
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Come il cielo che si muove,
una Notte Stellata
dalle finestre bianche del pensiero
da dove i giochi e i bimbi
ridono, suoni gialli
esplodono nell’udito
dei partigiani muri mentali,
suoni blu che seguono il vento
delle mani ferme sul
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E’ bello abbandonarsi alla vaghezza
del destino di chi noi conosciuto
avemmo un tempo, pur con la certezza
di non sapere ciò ch’è poi accaduto.
Rimane sempre intatta la bellezza
di quei volti e dei corpi che creduto
avevamo immortali, e la
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Sta ben oltre l’umano raziocinio:
è vento, vento che incessantemente,
col suo freddo soffiare, ai rami del presente
scuote
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È brina nella mattina di primavera.
Le calle, appena schiuse,
luccicanti di bianco
sciolgono al sole mille luci
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Chiediamo
un segno
che la nostra mente dubbiosa
possa convincere
un’argomentazione
irrefutabile
una prova
che
segretamente speriamo
mai
possa inficiare
le nostre sicurezze
pur se
oscure e penose.
Perché
nonostante
a noi stessi e agli
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 | Raggrumito, acre
appiccicoso sangue
scarpa fatica a sollevarsi.
Fuggivano urlando,
cercavan schivar lama,
poi
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 | Pescatore di reti lacerate,
nel plenilunio antico,
voce azzurra senza tempo.
Il mare racconta!
Ericoll azero non riesce
a volare ora che Cola Pesce
ha bisogno di lui,
come meduse alla deriva
delle quali si compie l’amaro destino.
Bella
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| Eolo |
09/03/2019 22:42 | 1448 |
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| Pacchi e fagotti talvolta scontati...
scatole e imballi composte e plasmate,
rivestimenti foggiati e incartati
di esposizioni di pose formate
alla ricerca di più perfezioni...
lavorazioni di manifattura,
rifiniture di lavorazioni
fatti suadenti
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| In ogni lacrima c’è il sale
in ogni vuoto c’è lo spazio
destinato alla presenza
di qualcuno che ti stima
non saprai mai
quanto in realtà tu
abbia contato per me
ma erano solo parole
di quell’anima, nel momento
più fragile della propria
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Ed è lì che rinasco...
di seta e buio
tra le tue parole d’ambra.
Dentro quei baci stesi
sull’incertezza delle mani
dove il nero diventa velluto sacro
tra le nude curve.
Ed è lì che mi perdo...
ai margini della tua bocca
ventaglio di
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Chiarore dell’alba,
splendore del sole,
carezza d’una rugiada,
incanto d’un prato,
ebbrezza d’un fiore,
sottigliezza d’un colore,
cinghiettio d’un merlo
canto di cerbiatto...
mille sorrisi primaverili,
che ti distolgono dale male,
e dalle mille
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L’aria non ha più veli
e la luce rinata
incanta le giornate
fatte d’azzurro.
Nella danza dei fiori
e nel trionfo dei colori
fluido d’amore
fa sentire vivo il cuore,
germoglia la vita
e l’anima si risveglia
in aliti frizzanti
di
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Dentro di te l’autunno
muore come una foglia
dimenticata dal sole
e le parole nuove languono
Quasi avessero accarezzato
la pelle di primavera
ancora bagnata dalle lacrime
di un dolore fresco di rosa
Dentro di me l’inverno
ha sempre il suo
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 | E nuda apparirai
coi tuoi profumi
attesa con la grazia
da quel cielo
ardente e luminoso
sapendo che sei qui
e tutta vera
mia grande immensa
e sola primavera.
E nuda mostrerai
le tue fattezze
i verdi stami
i petali scolpiti
su questa terra
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| Insegnami a pungere
i dispetti del vento,
senza aver troppo bisogno
di cure.
Come si arreda la desolazione,
pregando il silenzio
di sabbie mai calpestate.
Come
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 | Rileggo a sera
le volate di rondini sul grano,
andando con la mente
a ricomporne guizzi e traiettorie.
Mi capita sempre,
e non cessa di darmi
un
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Un mantra scolpito
a punta fine nella pietra.
I silenzi dimorano, essenziali.
Piccola ulcera di luce
sulla faccia di un
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| Sabyr |
09/03/2019 19:47| 813 |
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Poi tornò la primavera
a raccogliere i miei petali
sparsi un po’ ovunque nei miei tornanti,
a ricordarmi che le radici son vive
hanno casa radicata nella terra,
anche quando non vedi il fiore.
A ricordarmi che sei a casa
anche quando non si
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Anche questo giorno sta per giungere al termine
presto scenderanno le tenebre,
la notte avvolgerà ogni cosa
con il suo manto nero.
Nel sogno ogni persona sognerà
un nuovo giorno colmo di felicità.
Ecco l’alba sorge radiosa
spargendo nel cielo
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 | Lascia che ogni ramo perda la foglia
il divenire si adagia al freddo
spezza il calore intenso
di cui avvolto, si scioglie
e un sostare resta sempre un andare
tra le mani, la sabbia di ieri.
Lascia che gli occhi lucidi
dimenticano i
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 | Stiamo nel tardo pomeriggio, ondivaghi
dell’amore. Amanti. China su di noi
l’ombra sacra dei salici
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S’ode bussar alla porta ed apro.
Ah finalmente arrivi. “Primavera”
Arrivi con fragore e nel cuore posi ogni qual fiore.
Profumi di ogni tiepido calore e
nell’immensità in ogni angolo ti poni.
Benvenuta Primavera nella mia casa,
gradita e ammantata
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Mi diletto nel mio labirinto di pensieri
a studiare gli ermetici puzzle di parole
e immagini, appesi su tutte le
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Fluisce, deborda,
sbatte contro i margini invisibili dello spazio conosciuto
risonante e muto,
ritorna in fuga
denso e cauto, fermo continuum
si condensa grave e lento
come una greve ruga
nel monade del vento
dell’altrove disatteso del
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Un raggio tiepido insiste sulla soglia
l’aria è smunta in questo marzo al suo principio
di platani è solo un debole russare quando il vento
che imbratta viali e ammucchia rami
acquieta finalmente la sua foga.
Un fioco vocio s’ode in
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 | L’omu malandrinu,
avi ‘nu chiovu fissu pi matinu,
na’ fimmina sempri ‘ntornu,
e fari l’amuri tuttu lo jornu.
Dà la mugghieri scuntintatu
a novu portu avia sarpatu.
Mari calmu o mari ‘n’tempesta,
ogni sira, faci festa.
Ma lu fattu prima o
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Soffre la terra
vuole essere salvata
ma c’è l’effetto serra
Muore una rosa
non
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 | So che ci sei
anche se ti occulti
non ti manifesti
non mi fai sentire
la tua presenza,
ma io so che ci sei...
Se così non fosse
non avrebbe senso la mia vita
non avrebbe senso tutto quanto
sono certa che mi perderei
in un labirinto senza
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| Qualcuno ha frantumato
la vetrata dei miei sogni,
ha fatto cadere vetri colorati
ferendomi l ‘anima.
Sara`duro riprendersi,
ma la sofferenza aiuterà
pian piano a trovare stimoli
nuovi, cercherò una parete
di gomma, dove delusioni
e dolori
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| Rimesto con foga
nella cenere dei miei pensieri spenti
a cercare misteri
rimasti ancora caldi d’essenza
soffiando
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 | Dopo ‘n po’, er Creatore
s’accorse ch’Adamo
era solo, triste e sconsolato.
Appena addormentato
je aprì er costato
prese ‘na costola,
e zac! In ‘n istante
creò ‘na bella sventola.
Je disse: “Devi da fà
compagnia a Adamo,
ciai er frutto
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Mi preme eliminarti mia signora
da questa mente stanca del tuo orgoglio
e dato che tu apprezzi l’erba voglio
ti mando a quel paese alla buon’ora.
Io azzardo a dirti basta donna flora
col tuo dannato e maledetto imbroglio
e visto che ti neghi io ti
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Vorrei sentire il palpito
del tuo cuore impavido
un’armonia di suoni
Di clarinetti e viole
tutti in coro al battito
del mio cuor che li comanda
Vorrei sentir gli acuti
i suoni medi e i gravi,
le melodie dei flauti
Una sinfonia
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E’ di primo mattino
che s’alza il profumo di gelsomino
nella campagna assolata
da Primavera appena iniziata
germogli di fiori
fan capolino
nei campi e nei cuori
odore fino
di zagara e menta
riempie il giardino
di fragrante essenza
ed io
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Smagliato come le tue calze appena tolte,
è il mio giorno che strimpella
una chitarra scassata...
Il tempo cambia la faccia,
ma lo spazio che riempie la mia ansia
continua a sentire la tua musica.
Uscita non sei più tornata.
Forse per troppa
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Pioviggina il Sole lontano; e pioviggina il fiore
solitario di un prato. Pioviggina il petalo sacro
d’una prima vïola.
E
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S’apre
ostentata
una frizzante geografia
sull’azzurrarsi
d’un battito infinito di cielo
Soffici e intriganti
velluti di
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Sarà una primavera tutta rosa
bella abbondante gonfia e rigogliosa
e brillerà di sole e di fortuna
col suo profumo e con la bianca luna.
Avrà i suoi giorni pronti ad incantare
coi fiori rosa questa terra e il mare
tutta le gente pronta a far da
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Ho sentito la mia voce
era la voce di un fanciullo
un fanciullo che rideva
la mia voce straniera
io che ho pianto, e da solo
voce che non mi conosci
attaccata alle pareti,
ho sentito il mio silenzio
come il miele e scivolava
sulle grigie torri
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E’ solo Amore... mentre io
sto in disparte lo puoi
metter da parte
o giocartelo a carte
per un sogno migliore
se poi il
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Lo sguardo, a vòrte, è troppo abbituato
che guasi nun ce famo caso più,
così che un cassonetto spalancato
me mostra un omo
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quando dici
nel posto giusto al momento giusto
-o sbagliato se vuoi- e ti chiedi
cos’ era a spingerti:
fatalismo o un
sincronismo d’ eventi
certo
non potevi non passare
da lì in quel preciso istante
-prestabilito?-
dove ad incrociarti era
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Apro la finestra e guardo sul giardino
uno screziato crocus tra le novelle erbe
capolino fa s’alzano a guardare il cielo
quattro gialli narcisi tra lor vicino stretti
facendosi compagnia di giallo sempre lì
s’accendono i ramuncoli a questo colore
e
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Questo nostro vecchio mondo
ruota intorno al dio denaro
e nel folle girotondo
s’arricchisce chi è più avaro!
E’ il denaro, innanzitutto,
quel che conta nella vita.
Con i soldi puoi far tutto ...
e ogni cosa è già acquisita!
Puoi salire in poco
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(anche se sono lontano)
Sentimi,
sono quel grido
che lacera il cielo,
quel silenzio
che tramortisce parole,
quella lacrima che scorre
su antiche ferite,
voce che non inganna,
sogno che stupisce...
Ti sono accanto
con la mia anima
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Da sotto la gonna potente la natura.
Profumo di te, mentre la primavera...
Si sniffano odori d’erba e fieno
cavalli, asini e anime in subbuglio.
Il babbo dal fienile stupra le ore
non volendo intervenire...
fatale il mantello che hai dimenticato.
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 | Sorridi, piangi
esisti nel non esistere,
il glicine piega i suoi rami
verso la terra,
come donna partoriente
in preda alle doglie.
Così hai colorato le tue lacrime!
Acqua e cristallo che scorrono
su guance scavate da rughe.
Hai inciso la
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| Eolo |
08/03/2019 22:54 | 1379 |
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| Donna
raccogli pensieri
nascondi paure,
piangi per una lacrima o un dolore sconosciuto.
Donna
che in una mano,
chiudi sogni e desideri,
che
con quella mano
colpisci contro porte chiuse
che
con quella mano
vorresti prendere a pugni il
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| Quei gesti promessi
poemi di fiori ed incavi di Sole:
come dire aliti di Maggio, bocca di more, piena.
E il tenero, il tenero
che tra le mani, impalpabile, s’ingialla.
E poi
pendii senza prati
e celati luoghi d’aria
dove mi smetti.
Sopra il
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Lia |
08/03/2019 21:31 | 2274 |
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Permesso,
lasciami posare
- piano
le dita al centro della bocca
come la nebbia sui prati stesi
di primavera
e con la
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Quando
il cuore trema
e si sente farfalla impazzita
solo a sfiorar lo sguardo
sul tuo bel viso
in quel battito di ciglia
l’anima mia
sulla tua
si posa .
E come d’incanto
volo su prati fioriti
le margherite tra i capelli
come fanciulla
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Disperso nell’armonia
dei tuoi sorrisi
che niente chiedono
un mondo dai mille colori
palpita dentro l’anima mia
come il
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338118 poesie trovate. In questa pagina dal n° 31801 al n° 31860.
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