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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’959Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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 | Ascoltare le stelle nel silenzio della notte
sussurrare amore alla luna
sciogliendo nodi di bianche perle
sugli alberi nodosi in attesa.
Rimescolare le rosee gemme del pesco
forte di radici nella nera terra
in attesa dei vellutati frutti
succosi
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| Orchidee del corpo
e fuoco d’occhi splendenti
si rincorron dentro i luoghi della mente.
Kriptoniti di fior e luce
schiudon il cuor di piombo
e le crisalidi di poesie chiuse in un lembo,
e parole leggere
volano come farfalle
scrivendo sul petto
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| Rimpiango quei momenti folli; uniti
stretti da quel destino sì beffardo
sfidando tutti in questo dolce azzardo
fummo una
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Risplende la luce nell’anima
se il cuore
sorride alla vita,
se il cuore emana calore
è la vita che
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 | Se pensiamo alla vita,
pensiamo ad una rosa.
Perché all’inizio la vita
è una rosa che sboccia,
poi ogni petalo che cade
è un’illusione sfiorita
e rimangono solo le spine
che ci accompagnano
fino alla fine
dove le lacrime bagnano
una rosa
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| Puoi entrare con il capo chino
nella penombra della mia memoria
e trafiggere con un bacio i ricordi
che tremano ancora vivi sulle mie pupille.
Ti regalo ciò che aspetti da tempo
e ti circoscrivo le mani vive di carezze.
Assolvo il mio spirito che
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Dove finisce la fretta io ti aspetto, mi sono
fermato ad aspettare, non ho preso l’istante
anche se la voglia era tanta.
Mi sono lasciato prendere dai suoi occhi,
dalla sua bocca, del suo sapere essere
donna e vanità era sua e la mia fantasia
è
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 | Ripenso a ciò che mi scrivesti un anno fa.
Avevi parlato di una bella e stretta amicizia.
Pareva l’inizio d’una
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| Scende nell’aria Intenso gelo,
abbraccio il tuo caldo corpo
e al dolce tuo calore
placido m’assopisco un poco.
Fuori
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| Proteggimi con dio
con carte da ramino, con fiori di Provenza,
avvolgimi nel tuo dormiveglia di mani
staccate
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| A osservarli sembrano due sbarazzini
alle buone maniere però sembrano ribelli,
uno che non sa il congiuntivo, cosa sia
l’altro che indossa la felpa della polizia.
Dietro la sceneggiata trovano sempre l’intesa
per farci pagare a noi come al solito
il
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| Cerco tra le nebbie del passato
volti cari conosciuti ora ombre
indistinte che vagano in questo
come fumo acquoso che le circonda
or ad una di loro piano m’avvicino
ecco le dico vieni qui più avanti
che ben ti riconosca alzo una mano
come per
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| Con quale immane sciagura, celesti, mostrerete il vostro furore?
Forse il tuo piano, Galassia, che Giunone cosparse di latte
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Evocazione essenziale di voce
nel cantico espansivo del sole
S’apre così
un estuario di vita
unito al profumo di
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“Il tuo cane m’ha morso la caviglia
e sto tornando dal pronto soccorso!
M’han messo quattro punti di sutura,
vorrei aver
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Lune impazzite
nei miei tormenti,
nei miei sogni...
E danzano frenetiche
con nuvole folli,
coi miei pensieri ribelli...
Cerco pace
e la trovo
nel tuo sguardo,
ma sei distante
e non ascolti
le mie mute parole...
Rapisci ogni
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Le immagini in nero
si impongono aggressive
sulle immagini
trattenute come ricordi
nella mia memoria.
.
Non esistono luci
che cadano nel precipizio
né buffonate
che la volontà non vinca.
.
Guarda il nero della notte
senza timore né ansia
mentre
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Ascolto
il silenzio della Notte
tracimare
oltre gli argini
della mia
solitaria impotenza.
Assordante
come il battito d’ali
d’una farfalla
accecata dalla luce
per un breve
inesplicabile istante
la coscienza
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 | Respiro ti chiamerò,
col nome del miele,
le nenie del vento
tra le struggenti tristezze.
Il mio canto d’amore per te Livia!
Sarai melodia sulle mie labbra,
parole d’amore,
come alito di vento tra le fronde
sussurro nel tempo infinito.
Amara
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| Eolo |
15/03/2019 00:07 | 1389 |
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| Il viso attento alla perfezione
nel pulire e attentamente lucidare,
manca lo sguardo di passione,
malinconica non dedita ad amare.
Donna è forse per il tuo egoismo
che neanche un granello di polvere,
rinchiusa in perfetto mutismo,
nella stanza
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Cos’è la notte, è forse il buio che scende,
o l’amarezza di sentirsi soli che ci prende.
Sono quelle le ore che mi tormentano il cuore
e sentire un grido che sale e non fa più rumore.
È il silenzio che urla sordo e si esprime in versi,
e quel mondo
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Con il naso schiacciato sul vetro di una sera,
con le lacrime di una pioggia offuscate dalla malinconia,
nel cantico intimo di emozioni persistenti
il tuo viso come un film proiettato sui miei occhi.
Il tuo profilo riposto dentro il cuore
come
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Si dice
il tuo ricordo
è nel mio cuore
sì, perché
lo senti
fa quasi male
disordinatamente galoppa
si ferma
poi ansimante riprende
prigioniero di quella nostalgia dolcissima
struggente
la senti nel respiro.
Ma chi è che sempre
insinuante
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Parlano le ombre
fotografie sbiadite dal tempo
mute anime senza corpo
seminate nel cielo .
Tumuli di terra sparsi
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L‘ansia dimenticata della notte
s’ appiana sopra i tetti e le foschie,
icone meste, gravide di vita,
di niente si riempiono e d’amore,
ignare ambasciatrici di un dolore
o di una gioia nata e mai finita
frutti di convenzioni o di pazzie,
oppure
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L’ultima volta che ti ho sognata
il cielo era scuro
e le nubi sembravano andare
dove il vento disegnava dolore
Quasi per gioco
avevo spento le stelle
e per puro caso i conflitti del mondo
mi erano parsi lontani
La prima volta che ti ho
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La gente che passa
corre per la festa
o il salottino
pseudo- bestiale,
la febbre
del sabato
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Scivola a Marzo il pensiero su di lei
quando apparve sì gentile ed improvvisa
passò innanzi come avvolta da una luce
e
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Quando arriverà il tempo
di spegnere quel moccolo,
l’ultima debole vampata
della fiamma della vita
allora anch’io porrò fine
alla mia lunga carriera
di clown della fiera
Dopo,
di me resterà solo la voce
che si alza nella notte
lacerando il
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Nella mia mente
passeggi tu,
più bella, più alta
giochi con i mie versi,
su di loro dondoli
come se fossero
una lenta
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Non è una visione d’amore,
ma unica, irresistibile voglia,
intenso, interminabile desiderio,
che mi rende libero
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Tutto in un abbraccio
senza parlare
tutto fluisce nel cuore
tra i seni con morbidezza
gesti di abbracci sinceri
di un bimbo senza paura addormentato
a suon di battiti del cuore.
Tra i seni l’amore giace
tra i seni un vuoto si riempe
due
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(Sfiorare la polvere o toccar le stelle)
La parola spesso fa danni irreparabili
specie se svincolata dal pensiero.
Talvolta lo decapita altre l’oltraggia
con l’intenzione o istintivamente.
Mentre il silenzio quasi sempre insegna
e porta a galla
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 | Bimba gioca con le stelle di sabbia
in riva al mare dei sogni segreti
ridendo alle onde che sciolgono paure
accarezzando l’anima in purezza.
Saltellare con la corda
senza inciampi in continua sfida col mondo
cullando ogni limite
con il sale
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 | Tratteggio
a passi lenti
pianori di stupore e turbamenti
e il muoversi del seno
inseguito
dai tocchi del respiro
e dai singulti rotti
d’una felicità
pienamente goduta.
Suggestione di mani
e fruscìo
d’una scossa d’amore
scruto
dentro forti
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Del tempo
che ci è stato dato
altro non rimane
che la certezza
di un fotogramma.
Sede di emozioni
a dismisura
nel
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Non sono mai stato
un agiato di questo vivere
pur se è verità il mio dimorar
dentro un castello incantato
Abito tra
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 | I bambini da sempre
giocano su questa terra
mentre gli adulti fanno la guerra.
Le voci e le risa dei bambini
il vento le raccoglie,
poi le sparpaglia
fra i fiori e le foglie,
ma a volte
le risa diventano pianti,
le lacrime scendono
calde e
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| Un abbraccio, e di nuovo insieme,
con la voglia di vivere che scorre felice
sento di non essermi mai sentito così protetto
un abbraccio, da me tanto desiderato
ritorna a vivere, quello che sento per te.
Tu unica donna dei giorni miei...
che fra
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| Chiudo il respiro stasera
e lascio ammantato il mio braccio
perché non posso più scrivere parole vuote.
M’affaccio davanti ai miei sogni
e li guardo uno ad uno
scruto ciò che ero e fisso il cielo.
Una domanda ritorna
e nuvole nere adombrano i miei
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 | Due dita di morto, sfiorano le corde
è un suono lontano l’aurora, un ricordo
vorrei ricordarne il canto, l’elevazione
la notte è staticità del tempo
un vascello che scivola nel silenzio
vorrei ricordarne il nome,
due note simili all’acqua, una
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"A Ni che c’ai, che nun’ai magnato gnente
madonnaa, senti quanto scotta a fronte"
e mentre guarda er fijo, je viè da piagne
lui j’arisponne co a voce che se spegne
"Nu o so a ma, me sento drentro un foco
c’iò ‘n groppo in gola, e ce vedo pure
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A chi mi chiederà di te
racconterò ancora
della luce che splende
ai confini dell’anima,
dell’incanto della pace
che protegge da ogni male.
A chi mi chiederà di te,
dipingerò l’incanto di un tramonto,
mentre l’inverno si allontana,
tra fili
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immagina quanto debbano
sembrare infiniti
gl’ istanti della carne che urla
quando
in due è diviso l’essere
entrerebbe in te un mare
sul cui fondo
ti avviluppano tanti tentacoli
se bastassero le braccia incorporee
della mente
a
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Rotola sulla pelle il primo minuto,
in balia del vuoto che si riempie,
le labbra conoscono essenze che colando
allagano le nostre bocche...
illuminato da un bacio è il lampo devastante.
Fatale è stringersi,
il caldo dell’amore eclissa il
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‘O tiempo nun s’accatta e nun se venne
pure si ‘e vote corre a vienitenne.
Vulisse ca durasse cchiù ‘e nu poco
ma nun t’abbasta e quanno po’ se ‘nfoca
t’allicche alleramente ‘a caramella
e astrigne miez’e diente ‘a zezzenella.
E’ nu rilorgio
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Sono loro
insieme in un magico bouquet
facendo capolino
s’impongono nel gioco dell’amore
maschio e femmina
in un connubio particolare
onde far risorgere quel sentimento
che per tutti si avvale di un grande bene
un vero tesoro dove racimolare
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Non dire mai:
“Amore eterno”
ad una donna,
rischi l’inferno!
Perché col tempo
l’amore muore
e poi ti trovi
col mal
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Parole
incomprese,
inascoltate...
Il vento
le trascina via,
lontano,
dove il silenzio
le uccide,
lasciando solo
un odore stantio...
Eppure
sono uscite
dall’anima,
roboante voce
di acuti sentire,
rivolte a te,
ai tuoi sguardi
ormai
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L’albero di pesco è già fiorito
e i papaveri tra qualche mese
inonderanno i prati di margherite
bianche e gialle su colline estese
dove l’occhio mira oltre l’orizzonte
per scorgere l’immenso ove sei ora
e cercare vorrei un interponte
per
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Vorresti, ma non puoi
o non vuoi che altri sappiano
quale sia il bene più prezioso,
nascondiglio di segreti,
sogni con carezze lievi
che la notte chiude il sipario.
Passeggiate lungo un viottolo
sede di api e di farfalle,
un mondo senza
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Silente stasera è il silenzio
dimenticato di voce che attende il sole.
Fuori piove di pioggia e di parole,
dentro è tutto un gomitolo caldo di sorrisi.
Da solo il mio corpo si abbandonerà al cuscino
mentre grappoli di sera cuciranno vestiti di
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 | Oh fiori di bosco, di aiuole,
oh piante che ornate le case!
La fresia fiorita vi vuole;
narciso, per come rimase.
Per
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| Che
alla guida
del mio essere
pensieri ed emozioni si alternino
serenità e fiducia
più
non mi dona
perché
il Tempo
inequivocabilmente
mi ha mostrato
che
tra gli infiniti paesaggi della Vita
tortuoso e greve
in ogni caso
sarà
il mio
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Invece delle solite parole
prestami il modo
per arrivare a sera
senza vergogna di me stesso
Magari con un po’ di rimpianto
per le cose
che avrebbero potuto essere
e non sono state mai
Invece del rituale del tempo
regalami la melodia
di una
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Nonostante la solitudine
della malattia,
non ti volevo sai.
Forte era il timore,
a tratti asfissiante e scuro,
di avere un cuore
intriso di emozioni straniere.
Non ti volevo,
fin quando ho incontrato
chi in grembo ti aveva cullato,
tra lacrime
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Le rocce dei colli m’insidiano
i pensieri. La marina mi leviga
i Ricordi. La cinta angioina tinge
di bianco l’Anima
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Che nella notte io possa portarti il sole
è raro ma auspicabile, difficoltoso ma possibile.
La vita vince l’inerzia l’amore fa miracoli
e se ti illumini in viso è perché splendi
di luce propria, ma anche riflessa.
Che io scaraventi tempeste o
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E ancora mi sorridi culla d’amore
ventre di mamma che mi diede i natali
e ancora il mio cuore palpita a vederti
a
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M’impongo
di romper tradizionali schemi
nel piacere voluttuoso
di cercar fuggimenti
dal contagio del mondo
e
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338115 poesie trovate. In questa pagina dal n° 31621 al n° 31680.
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