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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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 | Occhi mare d’inverno,
brillanti da lacrimeswarovsky,
si nascondono
dietro ciglia mascara
e palpebre ammiccanti.
Puoi incontrarla
tra un brunch e un aperitivo,
nel viale del dubbio cartesiano
o nel circolo
della virtuosa
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 | Quanto pesano le parole?
Ogni mia parola ha un peso.
Ci sono parole e parole,
parole leggere
che pesano
quanto una piuma,
il tempo di un’emozione
una lacrima o un sorriso.
E ci sono parole che pesano
come macigni
e trasportano
il peso
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| Scia di quiete
irruppe nell’azzurro
ali di
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 | Rosso verde giallo e blu
quattro raggi sotto il sole
quattro facce per la fiera
e un ombrello per bandiera
veri amici e cuori affini
quattro corde mandolini.
Giallo verde blu col rosso
tra giganti e un cardo nano
chi ci vede cambia strada
chi
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La Luna pallida
flava non splende...
ma attende:
la Notte, il buio,
attende
il suo cuscino,
le sue dormienti ore,
il
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Non chiamarmi amore
finché il tramonto non avrà esalato
il suo ultimo respiro
e la notte non sarà che cenere
Sparsa sulle radici di stella
incanto reso polvere
per un attimo vissuto
e poi dimenticato nell’addio
Non chiamarmi amore
mentre
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Tempo che cammina tra mille emozioni.
Si pensa a ieri, ad oggi,
a come la vita sia cambiata.
Gli anni parlano sul volto,
nelle rughe che lo segnano,
si legge il passato.
Un quadro colorato,
di suoni e toni variegati.
Acerbi momenti
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Sono, i grandi maestri, spesso quei
professori che poco si capiscono
quando qualcosa spiegano, che lasciano
menti degli studenti arrovellarsi
per comprensioni ostiche, impossibili.
Si maledice sul momento chi
è stato troppo astruso,
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Una folata di vento risveglia sopiti ricordi
e sento mesti stupori che muovono dentro,
scendono veloci nel silenzio di voci
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Quiete è la notte
nutrimento che sazia i silenzi
luce per i pensieri
dorata culla per anima e sentimenti.
Vive la
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 | Dentro di me,
aria nuova che entra
respiro infinito,
tra le mie radici d’amore,
nel sangue che ci lega,
in questo cuore che batte
e ti contiene.
Ti vedo sull’orlo
della tazzina di caffè
sorridermi a ricordarmi
che non sarò mai solo,
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| Eolo |
23/03/2019 17:24 | 1287 |
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 | Al riparo dai tempi
nel fruscio polveroso
il cassettone di noce
racchiude ciò che non muta
e quello che è chiuso
ritorna a volare nel vento.
Curiose fotografie
in bianco e nero
raccontano i mille ricordi
impressi nella mente
e il cuore
fanno
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 | La sera
nel tocco di campana
mi porta gli umori tiepidi
di questa nuova primavera,
il respiro lieve degli alberi,
lo stormire delle foglie
smosse dal vento,
l’anelito alla vita
di tutte le creature
e la malinconia,
compagna delle mie ore,
dei
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Ti porterò una viola
dove riposi all’ombra del cipresso
nei pressi di un romanico campanile
nell’ora della nostalgia
in
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Ricordi con ricordi
tra note e corse vane
più uniti che discordi
con cori ed avellane.
Amici di chitarra e di passione
su questo palco stanco da complesso
tra un suono acuto e vecchia una canzone
con gente avanti e indietro
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Volgo lo sguardo al cielo
lo scintillio delle stelle
mi scioglie dal cuor il gelo
d’un giorno a fior di pelle
nel firmamento
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Laddove spuntano i raggi del sole
seduto te ne stai da solo con i tuoi pensieri.
Con lo sguardo disegnavi una linea
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di fiammeggianti palpiti
dicevi garbata
e a un tempo sanguigna
cantando
lo spazio dell’anima
dei voli asimmetrici e
di amori tuoi devastati
cantavi
mentre ti fuggiva
dagli occhi la vita
d’albe di sogno la luce
vedevi salire ai
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La sonnolenta luce di un lampione
getta dorate ombre
ai tuoi capelli biondi,
alla tua testa poggiata al vetro freddo.
Il vento passa e porta via con sé
pensieri che,
come dardi velenosi crollano,
dopo aver deposto
il letale bagaglio.
Accenti gravi
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 | Pensieri che ricorrono frequenti
liberi dal dominio della mente,
ricordi di noi in subliminali
sensazioni tra le pieghe del cuore
Odori inalati nella mente
affogano in un desiderio grande,
assaporati sino all’ultimo
istante
Ricordi sfocati
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| Il poco che abbiamo, poco e buono,
è già tutto crollato. Ed è già tanto
riuscire nell’impresa che fa
d’una costellazione un calcinaccio:
vedi, il miracolo è questo
tenere in piedi l’azzurro,
somigliare alla cosa lontana,
chiamare lo spigolo
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| Com’eri bella, nuda
a graffiarmi il cuore
quel dì che io socchiusi
le labbra sul cuscino.
Com’eri fresca
una rosa bianca
quella notte che scaldasti
la mia pelle acerba.
Eri fiume in piena
a riempir le secche
mentre fuggivo
nella mia
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Avvolta e disinvolta la mattina
rinasce con profumi nuovi,
ed anima solitaria non muore,
incanto ad incantar se stessa,
unica sostanza ad indossar scarpe e camminare...
Pietre e sassi ad incidere dossi e tanti fiori da raccogliere,
vita di vita ad
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Sei intanto la mia botte sempre piena
la dolce compagnona di stagione
la mitica e potente alienazione
legata mani e vita con catena.
Il tempo con te vola e l’altalena
dei sogni sale e scende con passione
spartendo sentimenti e la ragione
ti sente
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Come un dì cantò Lucrezio
il poeta latin sulla Natura
in primavera in questo tempo
suo ecco un dolce lieto
del creato
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Donne e uomini in passato,
compiacenti nell’amore,
hanno sempre generato,
per salvar così l’onore
della propria discendenza,
figli eredi per il mondo
affinché la decadenza
non lo spinga nel profondo.
E nei secoli di storia
tutto ciò si è
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Camminare
lungo sentieri di luce,
mano nella mano,
sfiorandosi coi sogni,
guardandosi
negli occhi stupiti...
E seminare emozioni
con sguardi di meraviglia,
stupendo desideri,
ascoltando silenzi lontani...
Poi,
lentamente,
poggiare le
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Giorni che sono.
Cerca di viverli intensamente
questi giorni che sono
senza tralasciare niente
senza dimenticare alcuna
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Hail Dingir, Hail
Zi Zami...
Hail.
La luna è già al primo quarto calante.
Hail, Crone.
Ego Regina Serpentum, Tempestum honoro.
-Renich secore Vapula typan-
Vedo il riflesso del mio viso
nello specchio nero.
Sovrapposte forme diafane.
Una dopo
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 | Ogni giorno è un nuovo
anno -
eppure la vita è questione
di secondi.
Ahi! Che male fa questo esserci
quando ti calpesta:
ma più che le membra
è il pensiero a ritorcerci.
Chi può sfuggire
alla percezione?
Sono solo molteplici
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| Dolce è il respiro di chi ama
nel giorno che travolge
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| Compra per strad
da chi fa piazza
compra da ford
ché l’arna
è priva di sorte
compra di night
anche di giorno
compra di
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| Andasti via sul letto di morte,
senza sospirare.
L’irriconoscibile figura
della carne,
senza più veste umana.
Il
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| A volte scivolo
dentro i fossati delle mie paure
Senza ormeggi mi allontano
in quel mare nero
di mani che
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 | Pare un trapezio,
lo schizzo di dipinto,
un sole trasformato
argine arginato.
Onde flebili del mare.
Vesti appese al camminare.
Come ostriche aperte
alla sera delle tempeste.
Come fili di lana
storia
senso sospeso.
Pare un trapezio,
lo
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| Donna immensa come il mare in tempesta
tra mille riflessi ti sei specchiata
hanno preso la tua collana di perle
e fatto poltiglia.
Hanno preso la tua carne e lacerata
con vetro di bottiglia
quella verde spessa trucidato il cuore
povera donna
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Tasche bianche stracciate dai chiodi,
una ràfia come cinta e scarpe grosse
color marrone. Guance rossastre, tinte
dal sole
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Perché mi sento
come se la notte
mi fosse caduta addosso
con tutte le sue ombre
E nessuna luna
brilla dietro alle nuvole
con il suo fiato di vento
portato dalla polvere
Perché mi stanco
prima che si levi il sole
è cenere antica
questa
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 | A schiera e con svolazzi fitti
in ampio cerchio in volo
nell’imbronciato cielo della sera.
Danze e virate che non han confini
sfrenati proprio come dei bambini
con la passione al gioco fuor del nido.
Assorto e teso e in apparenza lieto
dal mio
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 | Tu eri il girasole ed io le ruote
che strana coppia
e ricolmavi le giornate vuote
illuminando il giorno il prima e il dopo
e sembravamo l’elefante e il topo
su quella strada immensa al divenire
felici di nuotare e scomparire
insieme tra le onde e
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Un coriandolo
al vento,
è solo un avanzo di carta,
vola lontano
con i sogni
che tu solo conosci,
verso un
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Ho sognato un mondo d’amore
senza più i ricordi della
rabbia e del rancore,
senza i pregiudizi del colore
né il gioco crudele del potere
né il perpetuo rincorrere
del dio denaro il valore.
Non più oro,
non più città oscure
di nubi tossiche e
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 | Non passa giorno
che l’odiata sofferenza,
non vada bussando per il mondo.
Ma dolore ancora più profondo,
la signora "Indifferenza"
che le ruota intorno.
Persone senza cuore,
che non sanno cos’è l’amore.
Bambini denutriti, maltrattati,
dalla
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| Si è sciupato quel cuore
immerso in un mare di grigiore
per ciò che non è stato e mai sarà,
sommerso e ferito dalle tante
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| Passioni e doveri
guerreggiano tra felicità egoiste
e dimenticati rispetti
profonde verità
al meglio della loro
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| Oggi mi domando:
dov’era l’Amore,
quando la guerra,
spargeva dolore e morte
distruggeva le famiglie,
colpiva tutti i
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| Tenue e assoluto come sulla frontiera
mi spinge oltre la trincea
quest’amore di contatti,
come dire a un certo punto della
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| e, dimmi,
dimmi chi sei?
non lo so neppur io, e
dimmi,
dimmi dove vai?
se lo sapessi te lo direi, e
dimmi,
dimmi cosa fai?
aspetto il tramontar del sole, e
dimmi,
dimmi chi ti ha illuso?
ogni donna amata e poi scomparsa, e
dimmi,
dimmi chi ti
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| Seduta lì di fronte al mare,
invano cerco di arginare
impazzite schegge di solitudini,
rincorse dalle onde di un passato,
a stento trattenuto
da scure e malconce paratie.
Brillante e lieve il presente
dagli anfratti sporge
precorrendo le attese del
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 | Timida follia
lo starti accanto
avvicinarmi al fuoco
col silenzio di una foglia
passo dopo passo
odiare in me la
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| Mi sono trovato
in questa tiepida notte
sulle calde ginocchia
della bella primavera
e lì c’eri tu, fresca
come
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| Non pagherò la giurisdizione
il cappio della corda
il mio padrone.
Non pagherò la sanità
un cerotto sulla bocca
la mia dolce metà.
Non pagherò l’istruzione
il viaggio a Roma
un calcio ad un pallone.
Non pagherò la sopravvivenza
il canone TV
e
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| Ciavemo er cervello intasato,
de cose da sbrigà... flesce, ricordi.
Er pesce è mejo fresco o surgelato?
Ciarivo a fine
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| La gioia plasmata di luce
nell’essere umano induce
a sorseggiare amore
a tutte le ore.
Quest’armonia preludio della serenità
guida il cammino e il pensiero
e su di essi stende
limpido sorriso
preludio all’incontro
con chi ci sta
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 | Mi hai resa felice
in un attimo
e mi hai abbandonato
in un momento
di pioggia senza nuvole.
Eppure sei
ad un tratto dallo spirito
e riempi i miei momenti divini,
i miei pensieri e le mie fragili pupille
come fossero perle e rose.
Chi mai
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 | Non parlare troppo. Non dice nulla
la cantilena di scuse e ricordi.
Osserva: autobiografia di lillà,
con accenti di grandi
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| Lontano dalla luce degli occhi,
franano nello scrigno della mente
le idee dei proibiti sogni.
Cadono, rapite verso il
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 | Una folata di vento
sopiti pensieri risveglia,
e il mio volto scorre
veloce come un dardo.
Scruti lontano i miei
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| il bosco brulica di vita -
primavera l’albero
intagliato
lo abbraccia la luce - pende
dal ramo il sapore di un addio
il suo
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Giorni ad attender sogni
chiusi nel bozzolo,
avvolti in carta pecorina,
in una bottiglia, il mare suo padrone
dovrei togliere il tappo e farli fuoruscire.
Giorni dai colori sbiaditi,
apatica luce nelle fessure,
a caricar il peso della
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338114 poesie trovate. In questa pagina dal n° 31321 al n° 31380.
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