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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Chi fosse non l’ho mai saputo
un nome incerto pure alla pronuncia
ricordo dormiva da anni sotto i ponti
di Lambrate e qui tanto sognava sogni
diceva di draghi fate gnomi dame uccelli
dalle piume strane cavalieri fiori cielo
e ancor farfalle alte
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Il sole, la luna,
il cielo, la terra,
la vita, la morte,
la pace, la guerra,
la luce ed il buio,
le valli ed i monti,
i fiumi ed i mari,
albori e tramonti,
son questi elementi
che fanno girare
la vita nel mondo
per farlo sognare.
Ma
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La polvere copre l’anima
in questo inverno di dolore
è stata uccisa la speranza.
L’isola della poesia
allontana dalla mia mente
un pensiero di paranoia.
La luna tra tenui colori
gioca coi riflessi del mare
infine danza con le
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Ascolta il grido
della mia solitudine,
quando silenziosamente
urla,
mentre spenti soli
abbandonano
anche gli occasi...
Guardami
con sincerità,
accendi in me
mille fuochi,
tremule stelle ballerine...
E un’anima spenta
vivrà nuove
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Il cuore non si tocca
al cervello non si accosta
il mio andare è in divieto
non impedire alla mente
questa vacanza con
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Davanti a te si apriranno
ampie distese di grano,
le viole cullate dal vento
leggero.
Sentirai il respiro nuovo
irrorare i tuoi polmoni
e albe radiose accendere
i tuoi occhi eterni.
Verrà il momento della luce,
in un tempo sereno di giorni
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| Eolo |
22/03/2019 00:45 | 1391 |
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L’Amore è un sentimento strano.
Meraviglioso arcano nato
dal grembo del Caos.
L’Amore, l’Amore non ha sesso ne età.
Non sente ragioni. Non vuole prigioni.
Non guarda il colore della pelle.
Non ha paura di esporsi e di amare.
Come alghe
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 | Dicono di averle viste
timide avanzare,
i piccioli carnosi eretti.
Avevano così tanta voglia
di vivere
le viole del
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Ti ho vista piangere
mentre attendevi una parola
scolpita fra le foglie
di un mattino senza pace
Ti ho vista vestita di bianco
prima della sera
quando la nebbia riempiva
l’aria di dolore
Vedevo i gesti sfumati
dal vento freddo
quando
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S’erge la statua innanzi al municipio
ove in alto svetta il grande orologio:
poi silente si sposta la lunga lancetta
con la nottata che è scorsa in fretta.
Miro al di là de la cappella, il firmamento
soave sensazione ma cupo pensamento
adesso
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Odore di cielo
dentro eterne zolle
greti spumeggianti
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La mia corona è fatta di spine.
Spine che lacerano le mie labbra.
Labbra bianche,
bocca che s’agita nel tremore
e la mia tazza di terracotta
è colma.
Io cesserò
ma le mie spine resteranno
a sollevare l’arma dei sedimenti.
Saranno i tamburi a
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Combatto per i miei sentimenti. Ogni dì.
Perché non bastano i pensieri né le parole
o i sogni. E servono a poco le speranze e le attese
senza l’esempio di come si vive sospesi
ad un bacio mai dato un bacio che coagula
sulle labbra insaziato
e di
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Vado incontro al respiro
che batte i secondi
sui minuti del tempo
Con questo piccolo cuore
vertigine in sfida
nel dolce vento dell’amore
Tu rintracciami
tra baci sulla bocca
in guance d’albicocca
selvatico sapore
Ha un canto questo cuore
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Nel giallo verde roseo prato,
un fiore profumato e magico,
sa che verrà presto reciso
dalla mano crudele dell’uomo.
Così
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Sentivo sulle spalle sempre un peso,
sì grave da mozzarmi pure il fiato.
Guardandomi scoprii così sorpreso
che simile ad
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Rena bruciata dal sole
avvolge la bianca pelle
sogno di campi di viole
e pioggia fine e ribelle
a quest’arsura che
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Effimero tempo
Non mi sazi
Di vuoto ripieni i miei spazi
Senza colore i giorni
Cos’è che conta?
Vedo gente trastullarsi con poco
E sorrisi
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Sarà la primavera
sarà che inseguo sempre le mie ombre
e le farfalle variopinte della mia chimera.
Sarà che credo ancora nelle favole
e mi lego ai soprammobili e alla sua polvere
alle nostalgie di ieri e alle mie lacrime.
Sarà che sorrido ancora con
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Quando passeranno le burrasche
e brezze spireranno su questi anni di quarzo
saremo ancora Nuvole
senza pioggia
a dissetare con l’ombra l’arsura del lungo giorno
libere sulle pareti libere del cielo
rubando aquiloni smarriti dalle dita del
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Fragole nel profumo
antico,
in una memoria vivida
che ancora racconta
questo amore.
Potrei rivestire di ricordi
il rimpianto
per non perderti una seconda
volta,
ma resto assorto, nel silenzio,
come un bambino con le braccia
conserte
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| Eolo |
21/03/2019 15:16 | 1440 |
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La gioia plasmata di luce
nell’essere umano induce
a sorseggiare amore
a tutte le ore.
Quest’armonia preludio della serenità
guida il cammino e il pensiero
e su di essi stende
limpido sorriso
preludio all’incontro
con chi ci sta
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Svegliati, Amore mio.
Le rondini son tornate.
Il mandorlo è fiorito da un pezzo.
Quei fiori rosa ci accarezzano l’anima.
Non immagini quanto ho sperato
di toccarti.
Prendere il mio cuore e metterlo nel Tuo.
E’ così che va il mondo.
Gira e
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Nessuna tempesta
nessun risveglio
l’aria stanca si posa
avvolge le serrande
copre di un silenzio nuovo
la polvere del tempo
siamo morti troppe volte
per
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 | La notte è meraviglia per gli occhi,
è acceleratore di pensieri,
è balsamo per il cuore.
Sempre porto con me la luce di stella,
la rubo al buio del cielo nella notte
quando il respiro dell’uomo si attenua
nel sonno, quando la luna bucata dal
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Tu dici
e un treno corre
disteso e tiepido
-è una città su un’ala,
rispondo. Non c’è il limite
il limite è solo il
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Vive il tuo ricordo,
tra ali di vento
che sfiorano la pelle.
Inaspettati pensieri
non trovano pace,
tormentati dall’assenza.
E nel vuoto dei tuoi silenzi,
l’anima si raggomitola,
costruendo castelli
su fragili fiori.
Affondo le mani nella
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Si aprono oggi al sole
i fiori del nostro giardino,
e sboccia ancora una volta
l’amore nuovo fra noi due.
La primavera
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 | Più profonde le luci
di avanzati tramonti
e inusuali riflessi
a specchiarsi nell’acque
più fonde.
Come guizzi saettanti
a sipari riaperti
per poco
su uno sfondo più acceso
quale amalgama a raggio.
I colori rifratti
a irradiare una
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| Nel mio album dei ricordi non vi sono
le lor fotografie ma oggi io vecchio
sulla soglia che degli ottanta si avvicina
tutti li voglio ricordare quei che nel cammin
di vita mio dall’asilo al mondo del lavoro
per istrada o in fortuita occasione
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Doniamoci un sorriso
che di fragola abbia il sapore e
profumi di gelsomino.
Sorriso ad allungar minuti e ore,
gabbiano in libertà a virar sul mare,
ed abbia il volto del mondo,
in ogni colore umano si risvegli.
Sorridiamoci!
Sorriso a salir dal
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li incontro la mattina i semivivi
sempre allo stesso punto, abbiamo
un nostro modo d’intenderci:
quello con l’occhio storto, che fuma
e si trascina una bottiglia vuota,
il militare impettito che chiacchiera e chiacchiera da una radice,
la
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Aspetta che tolgo l’auricolare non sempre è ben accetto
il tono della tua voce non deve risultare alterato
perderebbe quella melodiosità che cattura
non essere impaziente un secondo e sono da te
giochiamo insieme a fare mamma e babbo
i nostri
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Nascondono gli occhi
nelle vertebre
oltremisura
appostati su margine del ciglio
per non far battere
il tamburo del
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’A primmavera è femmena
na femmena addirosa
nennè che bella cosa
cu marzo int’a vetrina
ca quanno fa matina
te pizzeca e te sceta
te fa senti’ cumeta
e ie ca s’ nu rrè
m’appiccio ‘mbraccio a te.
’A primmavera è sciorta
gran dama e signurina
e
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La campagna s’è svegliata
e la valle è tutta in fiore,
già s’avverte in ogni strada
il profumo dell’amore.
Anche l’aria è più serena,
c’è la gioia in ogni cuore
ed in cima alla collina
è sbocciato un nuovo amore.
Le fanciulle innamorate
sono
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(quadri dipinti con cieli azzurri)
Sei quel vento
che sconvolge
rami di pietra,
foglie secche
cadute con nostalgia
come ricordi
che non ti lasciano
ancora...
Sei quella pioggia
che rinfresca speranze
e promette infiniti
con voce
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Prati verdi sul crinale di pensieri sfuggenti
nell’ora che si distende.
Sento la morsa serrarmi il petto,
quasi a
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Ti lascerò
questi pochi versi
di un amore
non compreso
al di là dei rami
ancora spogli
fatti di timide
e deboli
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Fuori la primavera veste la campagna
e le ciglia dell’alba
sono giorni di colorati respiri e di profumi
É il risveglio
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Parole
cerco
come fossero
fiori rari
nella desolata uniformità
di un inverno
dell’anima
e
non m’avvedo
che
tra lussureggianti giardini
d’armonia e bellezza
invero
muovo i miei passi.
Una
dolce brezza
che altro non è
se non
il
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Le parole sono rose appassite
raccolte dal libro dei ricordi
dove stanno tatuate
le tue malinconie.
Laghi incolmabili di vendemmie
immature e timide
capaci di slanci improvvisi
che tu, forse per timidezza, respingevi.
E ti stringevi a
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 | I fiori mi dicono addio,
piegando in giù le corolle,
perché mai più rivedrò io
il suo volto e il paese natio.
Navigano in cielo nuvole,
corre sul mare un brivido,
mentre la vita,
è stata affidata
al destino di una
barca sovraffollata.
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Ho richiuso le tende
per ripararmi dal gelo
portato dalla sera
verso il cuore che latita
Non ho speranza
che questa morta fiducia
desti in me una reazione
di futili attese
So già che il cerchio
girerà a vuoto
fino a trovare il suo
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 | Raccontami al futuro
segui, tra mare e stelle,
i solchi dell’eterno
e la canuta fiaba
delle tue reticenze.
Contalo piano
prima che salga il vento
del disimpegno
e il gelo
del disinganno.
Immenso circuire
di lacrime e tormenti
fra il riposo e
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I tuoi occhi,
scie luminose,
comete di ghiaccio in frantumi
che ardono nella volta celeste,
leggiadri passi di danza,
fontane di sublime dolcezza,
superlativi attimi di torpore
che appannano i sensi.
Fulgidi bagliori nelle notti
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Sentirsi sbagliato,
inadatto.
Venir meno la voglia,
la gioia.
Ciondolare per la vita
col capo in sei pollici,
incapace
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Gl’anni fuggono!
Ricordi di un tempo perduto,
aspri limoni e aceto forte;
il sole che lambiva la casa,
l’ombra ricercata
nel luglio afoso e salino.
I monti spogli del velo verde
che, i fuochi pirati avevano
violentati, per un capriccio
avido
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Il muro di pietra
(davanti a un mio dipinto)
Resta, infine, quel un muro di pietra
e il silenzio che domina il
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Dietro le mura di questa facciata
spunta sornione un velo di lino.
Dentro v’è avvolta Isabella,
Signora d’Ostuni e figlia
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Ultima corsa
Lasciati
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Col tempo ti senti
come un coriandolo,
avanzo di carta
a carnevale,
aspetterai un treno
dove salire,
portarti lontano
con i sogni
che tu solo
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Quando gli occhi
si colorano di melagrana
mentre osservano le piccole
e le grandi conquiste
di un infante che vuol crescere
allora si capisce quanto
l’essere padre sia importante
e l’abbraccio quotidiano diventa
vita che da alla vita la
giusta
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Sento forti mani
di velluto nascosto
donare al mio cuore carezze.
Annuso il desiderato profumo della sua pelle
mi giunge intenso, inebriante
sensuale, fragrante
come rosa, viola, orchidea
selvaggio, campestre
come papavero, spiga calda di
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 | Scende silenziosa sui
fiori di pesco
tiepida pioggerella di Marzo.
Non è come foglia d’autunno
che il vento porta via la speranza.
E’ dolce armonia di suoni
che si estendono nell’aria e sui tetti,
è gioia di bimbi nella libera corsa
del verde
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 | Ti detesto perché ti conosco
dannato pettirosso
che canti solamente
mentre ti allontani
ma in fondo ti lodo
quando
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Protesa verso il cielo...
nel conforto d’un arcobaleno,
dopo l’oscura nube.
Ondeggio...
ventaglio di petali
al soffio della brezza.
Guardo lontano,
attimi di fuga dal nero.
Sì, resto... oltre ogni cruccio
fino al trionfo della
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Quieto sotto l’eburneo cielo,
nella solitaria calma della sera
nei miei intimi vasti spazi,
cerco l’ormai perduta
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Pe’ potè fa’ ‘sta pizza ar formaggio,
nun devi affannatte e pijà pena,
armete de pazzienza e de coraggio
e aggustala
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Nel cielo
di cemento e confetti
uno scorpione di nuvole nere
coglie di sorpresa la luna e la divora
Il Sole, di
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338114 poesie trovate. In questa pagina dal n° 31381 al n° 31440.
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