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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’887Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Disegnavo cerchi
sulle tue labbra di carne
con le dita umide
di quella pioggia calda
Che non avvolgeva mai
la terra nel silenzio
ma scioglieva sempre
le nuvole d’oro
Tessevo respiri
lentamente come la sera
che scendeva piano
a sussurrare
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Il vento sulla pelle
allacciato ai fianchi
stanchi e arresi,
scompagina l’anima
nuda e vitrea
e arriva a bucare il cuore.
Spogliata dei respiri,
arrendevole, silenziosa
un’idea semplice
si aggrappa alle labbra,
si nutre di speranza,
si accende
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Se ancor mi pensi
dammi un valore
che sia semplice nel cuore
Che non mi faccia gemma
che non mi rivesta d’oro
Perché è nell’aria
nell’acqua e nel fuoco
il respiro
la frescura e il ristoro
Dammi un valore
che m’appartenga
senza
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Mi dichiaro colpevole
di credere nei miei sogni
e di farlo a voce alta,
mi dichiaro ogni santo giorno
colpevole di voler
cercare la poesia
anche negli altrui egoistici gesti.
Mi dichiaro colpevole
di dire quello che sento
e di credere in quel che
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I lunghi raggi autunnali della sera
mi scaldano la schiena.
Mi cammina avanti l’ombra di me stessa.
Mi osservo lunga, infinita, come i miei pensieri.
Macino e macino emozioni e ricordi,
passato, presente e futuro confabulano
riportando a me il
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Nasce come ombra
di se stessa
quest’esistenza,
un’origine
che
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La vita eterna
è su questa terra
dal primo sbarco
all’ultima partita
per chi lascia fuori
odio e guerra
e porta a vivere
al sole ogni vita.
Saper scegliere
tra il bene e il male
i frutti che il vento
in tavola porta
e poter camminar
su
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Ricordo un gatto nero
affascinante e misterioso
con gli occhi di
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Alle Utopie non possiamo aggrapparci
né smentire l’ipotesi
che non pochi si aspettano
d’ingozzarsi d’amore
senza sapere cosa significhi
il farne dono.
E neppure possiamo spegnerci
al rilievo che in molti sono simili
a certe piante grasse
che
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Basta già
la prima nota
di Silence
che il fremito prende
interamente possesso di me.
Ritorna alla mente
il tuo
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Tarda a venire
non ti affrettare
qui ogni ciliegio
è in fiore
e si sente già l’estate
tarda, non inseguire il vento
vienimi dentro come la primavera
quando sarà il momento
forse prima della sera, o domani
non affrettare le cose
non istigare
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Si riflette
tra le onde marine,
Il tuo volto sibilla,
note d’amore.
Effigie di grazia,
passioni elargisci,
notti e dì,
donna.
Trasmetti ai sensi,
pace dell, anima,
doni al tempo,
il sangue
nelle vene,
come un germoglio
che vive ogni
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Seguo il sentiero mentre muore il giorno
e il rosso del tramonto si confonde
nell’ombra scura che si spande intorno,
tra questa fitta nebbia che nasconde
il fondo agli occhi miei, mentre le fronde
esili, il vento scuote tutt’intorno,
risvegliando
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trasvolerò mari d’aria
tra galassie interstellari
stanco di questo mondo ipocrita
troverò assegnato un posto
secondo i meriti
dove abiterò per
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Sapevo che saresti tornata.
Questo strano mondo di parole
non prescinde da te e da noi.
E’ un andirivieni di malinconie
e tristezze indefinite,
un calesse di sfumature intense
intonse e intime.
Un’allegoria dei sogni
che tardano a prendere
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Si, lo so
che un giorno morirò,
ma morirò contento
perché t’ho amata tanto
con l’anima e col cuore ...,
t’ho amata da morire!
La tua vita
è la mia vita,
il tuo mondo
è il mio mondo,
il tuo tempo
è il mio tempo,
io non vivo
senza te!
Ho
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L’assenza
un vuoto,
ha una sola lampada:
la luna.
Non sorge alla solita ora
tiene svegli
è tristezza, adombra,
col sussurro del vento
accarezza le foglie,
ricorderai chi t’amava
il giorno che disse:
Tua madre ha concepita
colorando i
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"Giunti a una certa età, tante emozioni
faticano ad emergere, a affiorare,
e pertanto cerchiamo delle guide
che possano aiutarci nello scrivere.
Ed i ricordi, pure, un po’ più spenti
sono ormai diventati, ed abbisognano
di rigide stampelle che li
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Vieneme ‘nzuonno, amico mio, ogne tanto!
Damme na mano, famme cumpagnia.
Te penzo ma sta chiocca è paraguanto
e chesta strata nun me pare ‘a mia.
Famme resta’ nu poco assieme a te
comme facevo quanno sfasulato
durmevo ciuccio e me scetavo rre
e
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Sospeso
su invisibili
correnti
che Altrove
sembravano condurmi
tutto
intorno a me
vaniva.
Quel mondo
che
all’Oscurità
la chiavi della Vita
ha consegnato
e al dolore di esistere
miriadi e miriadi
di luoghi
per crescere
e
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L’estate ti stava lasciando
come un respiro abbandonato
sulle ginocchia
quando la sera era un velo
Di nostalgia accennata
sui bordi delle nostre carezze
appena distratte
dal tempo inesorabile
Io sapevo già
che non ti avrei più rivista
se non
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 | Socchiudo l’uscio
all’incarnato spento d’una stagione estranea
odorante di fragranze amare.
In un sottile spiraglio di luce
gli occhi carezzano
l’indefinito abbozzo del presente.
Ascolto il sospiro del tempo che muore
nello scroscio di
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Ed è intima quella biancheria stesa
appesa
con la brina che copre ogni cosa
pietre ed erba stenta.
Dormono ancor le case
e dal campanile
un malinconico scampanio
scandisce l’ora.
Sul vecchio sentiero un volto segnato,
l’agricoltore
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I dolori nascosti
urlano di soppiatto
su tagli di luce
imprevisti e feroci.
Urlano e bruciano
come ghiaccio perenne
sulla pelle dell’anima.
Urlano e sanguinano
di ferita fintamente chiusa,
di sorrisi fintamente esplosi,
di retaggi incagliati
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Italia |
25/09/2019 18:21 | 1108 |
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La forza dei remi e delle braccia spinge
lo sguardo verso orizzonti sempre lontani,
ma ora velati di nebbia
e spesso quando il fluttuo delle onde cessa
un vento flebile pregno di marcio
giunge. Oltre le sponde, sulla terra
innumerevoli pozze, ora
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-Le competizioni tra poesie.
Quelle tra poeti.
Primo secondo e terzo classificato.
La classifica, il rango.
Prima io poi tu. Il più bravo, il meno bravo.
il meno bravo più bravo dell’altro meno bravo.
La poesia più bella, quella più
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 | Un corpo di Donna
anche larghe
un corpo morbido che si dona
un volto che langue tra capelli sparsi
miriadi di ricci che catturano .
Vivi libera e solitaria
adagi il corpo sulla sabbia calda
il mare ti sfiora
nella penombra della
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| In una notte che parla
si ripensa ai giorni
dispersi nel
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| Lento il mondo cammina,
come una lumaca,
nel pericolo
si copre di schiuma,
si contorna d’illusioni.
Al guscio della ragione
si delinea, si assembla,
in un fuoco di paglia.
Prigioniero dallo spirito
radicale, associa
la mente alla
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| Il bosco si è addormentato
l’anemone perenne
insegna alle persone
che sanno osservare
verità da ricordare.
Sogna il bosco
e, il ritornello scorre
come il nutrimento degli alberi
che gli fanno da contorno.
L’entusiasmo accende la passione
e,
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 | Periscono anche le ultime foglie
staccandosi lievi dal ramo,
come fiori d’autunno baciano il suolo
nel loro ondeggiante
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| Incredibile quello che riserva la vita
si sforzano gli occhi a cercare un perché
dove eclissare ogni sentire
comprendere simili eventi lascia impietriti
eppure il nostro modo di vivere non ne risente
la forza rivolta le zolle creando
quel tanto
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E cerco tutti i sogni, nel cassetto
serbati a lungo, che ora più non trovo;
è chiuso e i desideri ti rinnovo
che la tua assenza serra col lucchetto.
Sappi che tu mi manchi da morire,
ma t’amerò per sempre, amore mio
stringendo ancor l’istante
leggi
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Natale e Capodanno son passati,
ed è passata pure la Befana ...,
però quei tre cenoni sono stati
la classica “magnata alla
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Perché il mio corpo
è una gabbia dove sono rinchiuso
e gli anni scorrono
lentamente come un fiume
Perché la sera
è una prigione dove il sole
finisce i suoi passi
inesorabilmente spenti
Nel buio di una preghiera
sussurrata piano
alle
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 | Lejos baja la tarde
vestida de rojo naranja
mientras los pájaros cantan
dejando
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| Cammino
il disastro mi segue,
impazzisco
per una notte di stelle,
avanzo brancolando
non può vivere
in me la pace,
seguo Dio
e mi trovo nell’uomo,
nelle sue miserie
e nelle sue conquiste.
Una mediocre
alba di novembre
mi ridà il sogno
di
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 | Così a mezz’ombra
si fa largo, nitida coesistenza
di tatto con memoria.
Goccia il legno rubino
due punte di dolce allo
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| Abbiamo viaggiato a velocità diverse,
percorso sentieri di emozioni ormai disperse,
sperimentato, costruito e disfatto
montagne di pensieri nascosti in un anfratto
Dispersi nelle ombre di noi stessi,
non ci siamo mai ignorati
e, ad urla interne e
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Dove ve ne andate
Volando senza la memoria
Tintinnanti dall’albero
Su terra
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Dentro un arcobaleno
a cavallo delle nuvole,
gocce di sole
brillano nell’azzurro.
Lacrime sospese nell’aria
dentro a voli toccati da sguardi,
luce che arriva distratta ed effimera
come iride in una bolla di sapone.
Guizzo di fantasia
per
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Nel silenzio
respira un nulla.
Vento senza voce,
solo lieve sibilo,
dapprima scioglie
leggero fruscio,
Che sale e sale,
come marea impetuosa
da dolci parole
cade rovinosamente
da realtà a timori,
sino a ritornare
un vuoto eco
senza più
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(la crisalide si posa
sulle dita dell’alba)
muore
l’animale resta l’entità
dell’ origine
Mente infinita
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Foglie color amarena
nella giornata buia di settembre
l’estate lontana, profumi di inverno
imminente.
I miei passi sicuri, forti
i tuoi occhi sofferenti
la tua andatura cambiata.
Mentre il cielo colorava quel viale
diretti in un luogo dove speravi
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 | La poesia è una tonica pozione,
è tenebra, é prigione,
è l’eco cupo delle braci spente...
Pöeta è un fuggitivo un po’ guascone
che azzanna e mai si espone
dosando il suo veleno dolcemente.
Un tarlo è la poesia, è ribellione,
lo sgarro alla
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 | A custodire la voce
sono i silenzi
il tuo corpo caldo addosso
come un tramonto
Rosso
caldo
- vibrazione e palpito -
uno sopra l’altro l’esser uno
striscia su di me fino alle labbra
cercami nel buio con le tue mani
sonda la notte
tu mi troverai.
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Un giorno trasparente, fulgido,
appare fra mille e mille giorni già vissuti,
un incanto di colori fra magiche pianure.
Traspare all’orizzonte un colle di smeraldo,
fra mille e mille fiori si infrangono colori,
profumi che inebriano il
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Dove s’inoltra il mio sentiero
c’è l’ombra antica dei tuoi passi lenti
Disgiunto cammino che porta al mare
dove
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 | Se d’estate sospiravo l’ombra
tra i rami del prugno maturo
nell’ Autunno che esitante
sosta alle mia porta
ricerco la quiete dell’animo.
Le nude betulle
le zolle roride di brina
il secco fogliame
il colore dei castagneti
il silenzio
d’una
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 | Vorrei sussurrare al vento
le parole che voglio dirti
e spiegarti il sentimento
che il mio cuore vuole offrirti
che ti
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| Attorcigliarsi di brunite foglie,
prezioso lascito
di passate stagioni,
dondolano e si posano
sui bordi frastagliati del tempo.
Vivido e freddo avanza,
il bianco odore della rugiada
e il vigore con cui l’inverno investe
l’ animo avvezzo
alle
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| Le mie notti
son più bianche della neve,
i miei giorni
son più vuoti del deserto,
il mio cuore
sta soffrendo da morire,
senza amore
non riesco a respirare.
M’ha lasciato su di un prato,
ma perché m’ha tanto amato?
Mi faceva divertire,
ora
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Ruvido sentore
quel silenzio,
resta
e la paura
di riascoltarne d’altri
con te,
quelli che non riesco
a chiudere per sempre.
Eccomi notte
a misurarne
con maestria di poeta
i rintocchi
e i sogni,
a dipanarne il senso
che mi attraversa
e mi
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Gli anni,
verso il confine
osservando le stelle.
come le rose cadono i petali,
volano con ali di aquile
e cadono come foglie ingiallite.
Sono
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 | Quantu è bellu sintìri scurriri
jumi d’amuri nni li cori,
e l’arma ch’è du pettu
aria, focu, acqua e terra,
siminari frummentu pi arricogliri dumani
spichi gialli comu l’oru.
Spichi c’allaria fannu festa,
mentri, u suli ccu dunci
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Seguimi, avanti a te avanzerò nelle tempeste e nelle maree,
ti proteggerò e sarò calore per te nelle fredde notti
leggi

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Lascio cadere il sole,
spingo in alto la luna,
navigo con la mente
in un mare di stelle,
che mi abbracciano
nella bellezza dell’infinito,
ma sono felice solo se:
tu mi prendi per mano
e a piedi nudi mi regali
il tuo amore amore
per una
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Sei tu amata primavera
che cavalchi il tempo del mio giudizio
e nel tuo respiro
divento vento sulle onde del mare .
Quando di solitarie valli
vesti di fiori le onde di questa terra
colline che sfumano nei colori dei tramonti.
Riversa anche in
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Dentro l’amore
eravamo carezze di sole
e girasoli a guardare le stelle di te.
Dentro l’amore
eravamo - com’eri -
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Jim27 |
23/09/2019 21:27| 1834 |
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La luce che si accende interiormente
confessa a tutto il mondo d’esser mia
e sapida follia
mi avvolge come un’onda interamente.
Eretica pupilla
in grado di giacere e penetrare
con la sua voce palpita e scintilla
nel tratto più profondo del mio
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338041 poesie trovate. In questa pagina dal n° 26941 al n° 27000.
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