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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’888Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Il fuoco che avevi
sul davanzale
non mi permetteva di sognare
i tramonti d’inverno
Perché la luce era troppo
forte per consentire
ai miei occhi
di godere delle ombre
Il calore che avevi fra le cosce
contrastava con il gelo
di quella stanza
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Indicami la via
libera e vera
come quella che nel cielo
trova l’aquilone,
senza scorciatoie
senza anfratti
né orridi su dirupi.
Frantuma il lastricato,
srotola il nastro d’asfalto
sotto i miei piedi,
spalanca il cuore
su questa finestra di
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l’amore consuma
fino alle radici del vento
come una candela
nelle notti di maggio
ti prende e ti porta via con sé
come quando l’aurora
rapisce le lucciole innamorate
solo i rigagnoli di baci
permangono nei ricordi
rubati dalle stelle cadute
e
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Era così, tante cose messe assieme
forse non era niente, solo se stessa,
un’ombra agile che scivolando a ritroso
nel suo aroma era frammento di stella.
Frammento di poesia che spesso ritrovavo
nella memoria e il ritornello allegro della
canzone
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Talvolta abbiamo un viso troppo serio
intrappolato ad un pensiero triste
di cui serbiamo traccia pure quando
vinciamo ardui scogli e siamo vele,
ancora da nuovi zefiri sospinte.
Tu, pur mostrandoti distratto ed io
con una lacrima che s’inalvea
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 | Anche inconsciamente,
senza cercarlo,
il pensiero di te è presente
giorno e notte e m’accompagna,
nel bene e nel male, nelle mie ore,
nel mio dolore,
nello sguardo al cielo,
mentre dormo, quando apro gli occhi
e durante le ore d’insonnia.
E mi
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 | Tesoro
dall’immenso valore.
Per l’uomo grande dono,
nel Mondo dei litigi e del frastuono.
Istintività e azione
la loro religione.
e della pazienza
alcuna considerazione.
Quel suo non agire,
risorsa ardua da capire.
Continua a soffrire,
ma
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| Storia
falsa didascalia delle nostre vite
sovrapposta
ai fotogrammi
d’un Eterno Presente.
Diabolica
promessa di continuità
che
nel gorgo senza fondo degli Eoni
astutamente
ci attira
strappandoci
a forza
la Luce
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| Nessuna forza
può fermare il vento,
tanti ci han provato
con alte mura,
mura infuocate
da ferro e cemento
e sorvegliate
da nuvole impure.
Ma tutto ciò
non ha dato mai frutti,
ha dato al mondo
solo illusioni,
il vento incrociato
entra
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E’ ora tarda
di non lesinare sulle rughe accumulate,
di non truccarle,
ma di farle brillare,
in ogni piega,
in ogni
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Il mare di Settembre è più dolce
sembra quasi stanco delle sue onde
il mare di Settembre è più vero
rispecchia meglio il cielo, e il mio volto
tiepide giornate di fine stagione,
come sapete bene accarezzare
avete l’esperienza nella mano, non molto
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Pensieri vestiti
di nuda malinconia,
infrangono le barriere del buio,
foglie sbalzate
da un vento di parole,
tremano,
piegati da lampi
di solitudine e dolore.
E non basta la mestizia
a far da pastore
al folto gregge
di cinici ciarlieri.
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Nel bianco invernale
sono custodite le letterine
di bambini e bambine
e, la folata lancia
la redenzione all’uomo e alla
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 | Dentro una bottiglia non affonda dovresti guardarla;
È carina mentre naviga ferma,
non siamo così piccini da salirci dentro,
non si sa dove va;
Il vento non la sospinge, soffiando sulle vele...
...non ne ha;
Solo la carena è come un
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| Eri piccola avevi paura di parlare
chiedere quello che desideravi
il tempo è passato e tutto è rimasto uguale
solo ora ti accorgi di quanto hai perso
.
quanto ti avevano inculcato
aveva talmente attecchito
che niente elargiva più la forza
di
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| “Se io ti parlo, èviti i miei sguardi,
non mi corteggi più come una volta,
son varie sere che ritorni tardi
e ti
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 | I giorni senza mare
sono cieli d’ardesia.
Cirri con gote di gesso
vi ritraggono gli amanti.
I giorni senza mare
sono lacrime sulla falesia.
Affrettano con garbo il passo
dei romantici passanti.
I giorni senza mare
sono frasi senza
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| Salgo e scendo la scala
che mi porta nell’infinito,
entro, rovisto ed esco
dalla grandezza
e dalla nullità dell’uomo,
nell’attimo che scruto la vita
mi volto, mi piego
e vedo l’inutilità del vivere,
prego e supplico Dio,
ma sono rapito dal
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Quanto seducente è l’ultima stella
che di fine dolcezza il cuor accende;
mentre col sol la laguna s’abbella
con un chiarore che dal mar ascende.
Poi spunta fra il velo, addentro una gerla,
nell’orizzonte l’assopita perla.
E irradia ciascun stelo
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Eri lievemente
sottomessa alle nuvole
che ti prendevano
quasi d’incanto
Quando il sole sorgeva
e il giorno sognava
di vederti nuda
sotto a un velo di spine
Eri decisamente
padrona della notte
e quando le luci
si spegnevano in
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Portate amore come portaste acqua a un’assetato,
portate stima e fiducia come portaste un panino ad un’ affamato,
portate un sorriso ad irromper nella vita con ardore,
e baciatevi con affetto come fratelli...
Portate a mani giunte una preghiera
ad
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Guardami, disse la luna
mentre si specchiava nel mare,
riesco a sentire le tue sinuose forme
senza mai toccarti.
Da troppo tempo ti osservo,
seguo le tue stagioni,
I tuoi lunghi inverni
e le tue meravigliose estati.
Forse non te ne accorgi,
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Cala la sera e un altro giorno muore
e ti disegno sempre nella mente,
ma sei assente per sentire il cuore,
che geme e batte ormai più lentamente;
ti penso, stanco, e non arrivo a niente,
m’aggrappo al vuoto e poi ti cerco invano!
Sento il respiro,
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Dopo l’inutile peregrinare
avevi deciso dove issare la croce
e seppellire una perla.
Hai disegnato una mappa
dove rinvenire il sorriso
in un percorso all’indietro.
Il buio era entrato nei tuoi occhi
già da tempo, eppure non t’hanno
mai visto
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 | E tornava tra le spire del tempo
per sorgere come fenice
dalle ali imbiancate
e rifletteva come luce nuova
al mio canto ritrovato.
Che dirò ora al mio cuore innamorato...
Di tacere?
Di non ascoltare più i suoi battiti?
È lama affilata
che
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 | È appena entrato
come un vento caldo,
ma intenso.
Ha attraversato l’anima,
travolgendola
in una tempesta
e anche quando
ne è uscito
il cuore aveva
alterato il battito.
Più niente è
ritornato indietro,
quello prossimo
e il
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| Stagione d’oro questa
scampolo d’estate
dentro a giorni
ancora senza sera.
Amo di te
i colori bruciati
sui rami ancora vestiti,
le albe rosate
distese all’orizzonte,
le zolle accoglienti
per i semi frantumati,
la carezza morbida
dei crepuscoli
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 | E ti sei mai chiesta
perché eri così bella?
Rischiarava la tua luce
la notte e le
giornate piovose
durante la stagione
della vita che illude.
Quando qualcosa mancava
la tua bellezza emanava
sospiri e arrossiva il tuo viso
ad ogni mia parola
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| Raggi di sole ancora assonnacchiati
regalano timidi sorrisi tra crocicchi, vicoli e piazzette,
si anima d’incanto il gran mercato
tra brusii di vecchi arzilli venditori.
Mosaici di frutti e verdure fresche
tappezzano scalinate di logore
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Ed è caduco
questo fiore sbocciato in autunno
vivo sulla carta come i versi di un poeta.
Il deserto è qui
in questa mente dove s’alza il calice
ed al mito si brinda pregando genuflessi.
Illustri illusioni hanno guadato frontiere
cercando solo
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 | Osteggiate gli arguti gabellieri
e plasmate il domani.
Proveranno a persuadervi
sulla necessità di progettare
verdi vani, riserve,
poderi senza spini e privi d’anima.
Ed esporranno con scaltra retorica
sulla tosta realtà dei ghetti
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| Gocce di silenzi
stordite nelle nebbie
si rarefanno
cercando i profumi d’oleandro
nell’amarezza delle amnesie
che poi se ne andranno.
Ma v’è l’odore della rugiada
imprigionata dentro me
mentre il fiume scorre
aspettandoti sulle rive
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A perdifiato corro
scherzano con me le foglie
di colore
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Cassetto
che solo tu
puoi aprire,
con vecchie foto
di un fiume
che specchia una barca,
ricordo di limpide notti...
sfugge la
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 | Hai radici profonde tu...
entrano nelle vene
si muovono nel buio
trovano la luce
si fanno in me silenzio.
ti sfiorerei le
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 | Il momento perfetto è lontano
perduto.
...Tutti i tuoi flutti e le onde
Sopra di me sono passati...
ma ancora è mio il gesto
d’ accendere una lampada e il giorno
mia la carezza al cane
il tenero scavare carne e terra
e la trasparenza delle
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| Negli anni giovanili
Il nostro amore
era pieno di vigore,
si ornava di monili.
Ora nella età matura
Il nostro stare insieme
È quello che più ci preme
Ché la solitudine ci fa paura.
Ma non è solo quella la natura
Insieme abbiamo raggiunto ogni
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Non riconosco
più la mia anima.
È lacerata
dal silenzio assordante
che mi scorre nelle vene.
Ho pura
della mia stessa ombra.
Sono
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Entrò nella mia stanza all’improvviso!
Indosso, una pelliccia di valore,
il trucco, leggerissimo, sul viso,
e sotto ... tutta nuda! Che splendore!
Si fece più vicina, accanto al letto,
si tolse la pelliccia, lentamente ...
un fisico impeccabile,
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Parlami ancora di te,
mentre i rami
di questo salice
raccolgono gocce di sole e pianto.
Raccontami di sventurate ombre
che si apprestano ai cancelli
della tua pelle.
Il vento ci sorprende ancora,
a gareggiare come impazziti uccelli,
tra i
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Se pronuncerai
una sola parola
io sarò nella sera
ad attendere le ombre
Non avrò paura
perché so che la strada
divide il nostro cielo
ma non il desiderio
E fra una pelle e l’altra
c’è solo lo spazio
di una carezza
percorsa piano
Senza la
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 | E’ necessario amare,
amare sempre e disperatamente
intendendo l’amore
nella pienezza della sua accezione.
La ferita non può sanarla l’odio,
l’odio ci fa ammalare
mentre l’amore ci mantiene in forma,
esorcizza la morte.
E’ necessario amare
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| Perché io devo vivere
tutta la mia vita
e anche oltre la morte?
Vestirmi di un credo,
lasciare la mia patria?
Passare i confini,
cambiare la parola
per sentirmi uomo?
Per far nascere
e rinascere Dio,
sentirmi anch’io
figlio dell’universo?
E la
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 | Se i cigni allungano il collo
non è per superbia,
ma per il desiderio
di farsi baciare dal sole.
Da ossa in
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 | Mò te vojo parlà de’ le differenze
ma pure de’ le somijanze
tra animali e omini
maschi e femmine
e da dove cianno origine...
ma annamo co ordine.
Certo che semo
diversi da li animali,
loro nun leggono
libri e giornali
nun cianno er computer
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| Ancor infante quasi col pannolino
dalla culla all’asilo più vicino
dolce la materna sveglia
ma già incombe la tremenda fretta
L’orologio della vita non si ferma più
rintocchi lontani rimbombano fino in testa
prigioniera dei ritmi senza poter
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Da poco adolescente
lo incontravo casualmente
di frequente dal parrucchiere.
Anche lì, taciturno ed elegante
senza eloquio testimoniava
con carismatiche parole
un’ardita coscienza
di chi offrì la vita da eroe
solo per un mondo migliore.
In
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Cosa ne sarà di me
Senza la musica che calma
Rumorosa mareggiata
Su pensieri
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| Julie |
21/09/2019 20:12 | 1094 |
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Ali di vento
hanno gli occhi
della mia mente,
persi nel vivo dei ricordi
come incauti
viaggiatori del tempo,
sguardi che asciugano
lagrime e sorrisi
nell’impatto profondo
dei suoi sguardi.
C’era un giorno
volato via,
era plastica realtà,
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Poi torneranno alle frivolezze
a gareggiare inutilmente
ad inseguire chimere,
fino alla prossima sconfitta,
fino ad un improvviso cambio di rotta.
Ed avranno una mano tesa
guarderanno le stelle in un cielo
freddo, disconnessi dal cuore.
La
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E’ fame che non dà tregua
alla mercè di un pane che non sfama
e più il mio ventre attinge
- inconsapevole vertigine –
più sento l’orribile certezza
della mia dipendenza
e la tua voce
che sussurra
s’è fatta liquida
nella mia carne
sei
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Confuso
sogno ad occhi aperti
a cui
solo
la ripetizione
una qualche ragione
conferisce.
Eppure
biascicando
parole senza senso
giureremmo
d’aver vissuto!
Totalmente
inconsapevoli
dell’inconsapevolezza
che
attimi
ore ed anni
ci ha
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Di valle in valle,
al capezzal occorsi, in fine.
Seco li volle, seppur da lungi,
e mesti giunsero, recando rivoli,
che sin’anco l’alma ebbe a
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Bramosa nostalgia a crescer rigogliosa
gramigna ad invader la terra.
Odor di uva inonda vigne ad ubriacare aria e
tonfi di castagne a tappezzar il sottosuolo,
un moscone s’aggira indisturbato su quell’uva,
ed ape a succhiare il nettare dal
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Su, per la notte
splendeva l’alito di un segreto
e la soglia parlava, vicina all’uscio
dove una porta cigolava da sempre
come un antico dolore...
-
Gli sguardi si perdono nelle luci,
si smarriscono nella notte
sono come le stelle, le finestre
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Scintille lucenti di sole
s’accendono si spengono,
lampi di luce
nascono
vivono
attimi
giorni,
sulla via della vita.
Meteore passeggere
amicizie,
fiori nati per caso
non potranno mai fiorire,
eppur son impressi nella mente.
Lampi
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Vivrò in lei
fiore incastonato nel mare di coralli
gioiosa avventura
nel fiorito giardino della vita
al sottile vento, col suo perdura.
Imploderà il desiderio
dischiuso al pronuncio del suo nome
combaciante bramosia
legata al filo invisibile
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Ormai più non ritorna il tempo andato,
scorre veloce come un fiume in piena;
la giovinezza fugge, eppure il fiato
ché corto fa il respiro e vivo appena.
Le rughe no, ma l’anima scatena
il cambiamento che si vede in viso,
ché dentro sento angoscia
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Sto alla finestra
Osservo Il nostro giardino
Il lauro sempreverde
L’ingiallirsi delle foglie del susino:
L’autunno entra lento.
Sono belli i suoi colori:
il giallo delle foglie
misto al verde del prato
il rosso dell’acacia
il gelsomino
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Perdo di vista
La mia prospettiva
Abbraccio la sabbia
E rigurgito lacrime
Di nostalgia
Per un passato
Che era già futuro
Per un domani
Condito di piccole morti
- nave di Teseo -
Conto i pezzi
Che si disgregano
Lascio la pelle
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338041 poesie trovate. In questa pagina dal n° 27001 al n° 27060.
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